Storie di lupi

Storie di lupi Un viaggio alla scoperta del lupo in Italia. Emozioni, immagini, racconti, scienza. Conoscere per coesistere.

Catturato un “lupo” che non è un lupo. Nelle scorse settimane alcuni centri abitati del Cremonese sono stati frequentati...
30/08/2026

Catturato un “lupo” che non è un lupo.

Nelle scorse settimane alcuni centri abitati del Cremonese sono stati frequentati da un canide, rinominato “Gianni”, dal comportamento audace e confidente.

Scambiato per un lupo, ha causato paura e preoccupazione tra turisti e cittadini, fino al momento della cattura, avvenuta la notte del 25 agosto.

Dopo una grande attesa dei risultati delle analisi per scoprire la storia dell’animale, la risposta è sorprendente: si tratta di un cane munito perfino di microchip.

Un cane lupo cecoslovacco, scambiato per lupo a causa delle numerose affinità.

Casi come questo ci fanno riflettere: è facile gridare “al lupo, al lupo!”, anche se non conosciamo la verità. Ma questi allarmi, purtroppo, non fanno altro che distogliere l’attenzione dai veri casi di lupi confidenti nel nostro paese.

Raccontandovi questa storia vi invitiamo, ancora una volta, a essere curiosi, informarvi e a conoscere un evento da vicino prima di dare un giudizio.

La coesistenza si basa su una buona conoscenza e sulla sensibilità della popolazione. E per questo è importante rimanere informati.

Per saperne di più: www.storiedilupi.com

Foto: Gianluca Damiani
Illustrazioni: Chosen Rusty

Convivere con il lupo è anche una questione di esperienza, conoscenza e contesto sociale.Un nuovo studio pubblicato sul ...
26/08/2026

Convivere con il lupo è anche una questione di esperienza, conoscenza e contesto sociale.
Un nuovo studio pubblicato sul Journal of Wildlife Management, ha analizzato le percezioni di 426 allevatori italiani nei confronti del lupo, attraverso questionari anonimi raccolti nel 2023-2024.

I risultati mostrano che gli atteggiamenti verso il lupo non sono uniformi:

- Gli allevatori del Nord e del Nord-Est esprimono atteggiamenti significativamente più negativi rispetto a quelli del Centro e del Sud.
- Una minore conoscenza della biologia e dell’ecologia del lupo è associata ad atteggiamenti più negativi.
- Più anni di convivenza con il lupo sono associati a percezioni meno negative: la coesistenza è un processo che si costruisce nel tempo.
- L’uso di cani da guardiania e recinzioni elettrificate è associato ad atteggiamenti più positivi. Ridurre il rischio di predazione può contribuire ad aumentare la tolleranza.
- La percezione del lupo come animale pericoloso per le persone è uno dei principali fattori associati ad atteggiamenti negativi.

Alcuni dati aiutano a comprendere meglio il contesto: il 65% degli allevatori intervistati è a favore di misure letali per controllare il numero dei lupi, mentre l’81% ritiene insufficienti i finanziamenti disponibili per proteggere il bestiame dai grandi carnivori.

Non esiste una soluzione unica per la coesistenza. Le strategie di gestione devono tenere conto delle differenze geografiche e sociali, dell’esperienza diretta e dell’accesso concreto a strumenti di prevenzione. La convivenza è qualcosa che si costruisce con conoscenza, esperienza, prevenzione e aiuti adeguati.

Articolo completo: Damiani et al. (2026), Farmers versus wolves: how geographic, social cognitive, and experiential factors influence attitudes towards a predator in Italy, Journal of Wildlife Management.

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Arrivano gli ultimi appuntamenti di questa estate. Fino a oggi abbiamo raccontato Storie di Lupi in 48 eventi sparsi per...
22/08/2026

Arrivano gli ultimi appuntamenti di questa estate.

Fino a oggi abbiamo raccontato Storie di Lupi in 48 eventi sparsi per 13 regioni. Queste storie sono arrivate a migliaia di persone che hanno scelto di conoscere il lupo. Questa sensibilità è il primo passo per una coesistenza possibile.

Quindi grazie per le tante emozioni, per i sorrisi, per gli applausi, e per le domande e i dibattiti che hanno migliorato il nostro lavoro di comunicazione.

Vi aspettiamo per parlare ancora di lupi a:

- Prati di Terzo San Severo il 29 agosto per il MART Festival con MuST - Museo delle Scienze e del Territorio
- Ferentillo il 12 settembre per “Biodiversamente Valnerina” con InterValli
-Castagneto di Baito il 19 settembre per il

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18/08/2026

Con il caldo di fine estate ogni fonte d’acqua è preziosa. Così, un vecchio fontanile abbandonato da decenni diviene una tappa obbligatoria per molti animali assetati.

Lupi, orsi, piccoli mammiferi e uccelli sono strettamente legati ai fontanili e alle pozze in disuso.

Il paradosso più grande? Tempo fa queste strutture erano frequentate e vissute da noi umani per raccogliere acqua e lavare i panni sporchi.

Oggi, con l’abbandono delle aree rurali e montane, abbiamo passato il testimone alla natura selvaggia.

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Video:

C’è una magia nell’attesa dell’alba. Odori, suoni e silenzi, che non viviamo più. C’è’ignoto tra la nebbia, in una matti...
16/08/2026

C’è una magia nell’attesa dell’alba. Odori, suoni e silenzi, che non viviamo più. C’è’ignoto tra la nebbia, in una mattina di fine estate. E poi c’è il lupo.

Cercare i lupi ci ha spinti ad affrontare paure e misteri più grandi di noi. Ci ha costretti a svegliarsi nel cuore della notte. Camminando al buio. E poi, ci ha invitati all’attesa.

Il lupo non è l’obiettivo finale, ma solo il pretesto per vivere e raccontare storie.

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Foto: Gianluca Damiani

Alba, e un chiarore pallido rivela la valle ancora addormentata. L’arrivo del sole trascina le ombre sul pendio della mo...
11/08/2026

Alba, e un chiarore pallido rivela la valle ancora addormentata. L’arrivo del sole trascina le ombre sul pendio della montagna, illuminando le chiome di alberi ancora addormentati: verdi, gialle, marroni e grigie.

Un lupo attraversa il sentiero, accompagnando l’arrivo del sole tra le ombre. È giorno, ed è tempo di tornare a casa.

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Foto: Gianluca Damiani

Dalle montagne al mare i lupi sono in grado di adattarsi a numerose condizioni ambientali differenti. Con il trasformars...
07/08/2026

Dalle montagne al mare i lupi sono in grado di adattarsi a numerose condizioni ambientali differenti.

Con il trasformarsi de paesaggio cambia la dieta, cambiano i rifugi, le sfide e le strategie.

Una pista di impronte sul fango secco delle paludi costiere, a poca distanza dal mare, ci conduce alla carcassa di una sterna zampenere.

Anche un’effimera risorsa come questa può essere sfruttata in condizioni estreme.

I lupi di mare e di pianura hanno imparato a predare nutrie e uccelli, nascondendosi tra canneti, dune e paludi. Adattamenti difficili da immaginare, solo a pochi decenni dal rischio d’estinzione della specie.

Negli anni ‘70, un centinaio di lupi erano rimasti nelle foreste e sulle montagne italiane. Oggi, quegli stessi lupi vivono sul mare, e alle porte di grandi città.

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Foto: Gianluca Pezzi

Storie di lupi alpini e notti d’estate. All’alba, ogni giorno, avevamo un appuntamento. Il nostro riparo era una piccola...
02/08/2026

Storie di lupi alpini e notti d’estate.

All’alba, ogni giorno, avevamo un appuntamento. Il nostro riparo era una piccola tenda mimetica, sistemata scomodamente tra rocce granitiche.

Più in giù, sulla grande roccia tra i larici, i cuccioli di lupo si ritrovavano per giocare, riposare e aspettare gli adulti di rientro dalla caccia.

Le lenti dei nostri binocoli puntavano lì: tra le ombre degli alberi e tra le sfumature dei massi della pietraia, talvolta attraversate da code e zampe irrequiete dei lupetti.

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Foto: Gianluca Damiani

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Rome

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