18/08/2025
Un pensiero di Emanuela Dalla Libera in occasione dell'incontro tra Donne tra ricordi e futuro e Menabò Incontri.
Ci sono luoghi che sono essi stessi poesia, parlano attraverso le pietre di cui sono fatti e gli spazi in cui manifestano la loro storia anche quando intorno il mondo è cambiato, raccontando di un tempo che non c’è più. Poesia è l’ampio cortile, i balconi, le stanze dove altra poesia è entrata a soggiornare, silenziosa, ammiccante, discreta. La poesia della pittura coloratissima di Luciano Schifano, delle immagini fotografiche di Elio Scarciglia, fatte di sguardi e di orizzonti, silenziose anch’esse eppure sonore per le emozioni che suscitano, per la voce muta che dice di stupore e ammirazione per un mondo diverso dal nostro eppure umanissimo e accogliente.
È il casale di Lorena Fiorini a Pratovecchio-Stia questo locus amoenus, un luogo che è un buen retiro, luogo dove si consumano esperienze condivise e altissime, dove si è svolto dal 4 al 6 luglio un composito incontro di arte e poesia, di storie di monasteri e di donne nel tempo, per iniziativa di Terre d’ulivi edizioni. Perché oltre alla poesia multiforme della vita qui si è respirata poesia vera, quella dei versi e delle parole elette, dei suoni rari e preziosi, delle immagini evocative, delle allusioni, che, non dicendo espressamente, aprono orizzonti inesplorati, mondi illimitati di esperienza, emozione, conoscenza. Qui si sono alternati i versi di Evaristo Seghetta, di Massimiliano Bianchi, di Emanuela Dalla Libera, qui si è parlato di poesia, cercando di definirla e uscendone ogni volta con un che di incompiuto, da cercare ancora, in un processo esplorativo e creativo senza fine, senza pretesa di esaurirsi mai. Qui si è parlato dei testi premiati da Donne tra ricordi e futuro, Premio fortemente voluto da Lorena Fiorini, e diventati libri, di Annamaria Vignali, di Laura Sugaroni, dell’Istituto Comprensivo Albino Pierro di Tursi, dell’RSA di Pratovecchio, di un racconto di Nicoletta Poltri Tanucci Rodella, della poesia di Emanuel Della Libera. Qui è avvenuta la lettura dei testi premiati al concorso Trame di borghi, si sono ascoltate dotte lezioni sul territorio da parte di Francesco Pasetto e i dialetti di Michele Pilla, qui si sono trascorsi giorni in armonia.