“Il fantasma del Nolli” sarà presentato alle ex Corderie dell’Arsenale, dove Monditalia intende indagare lo stato attuale del Paese, non come eccezione d’Europa, ma come caso rappresentativo delle tensioni e delle dinamiche che attraversano l’intero continente al tempo della globalizzazione. Lo studio stARTT ha scelto il caso esemplare di una delle più antiche istituzioni pubbliche romane: l’ Ospe
dale San Giacomo in Augusta. Aperto nel 1339 il nosocomio è stato oggetto di interventi strutturali realizzati da celebri architetti e artisti, tra i quali Antonio da Sangallo il Giovane, Francesco da Volterra, Carlo Maderno, Antonio De Rossi, Antonio Canova e Pietro Camporese. Nel 2008 è stato chiuso e inserito all’interno di un fondo immobiliare destinato alla cartolarizzazione. Per vicende alterne versa oggi in stato di abbandono. Nella sua sospensione di corpo fantasma, il San Giacomo rappresenta una risorsa latente e potente, da interrogare ‐con la forma del progetto‐ per immaginare il futuro e ripensare l’architettura dei commons e del welfare, in particolare della sanità. Riaprire il dibattito sul San Giacomo servirà anche a coinvolgere istituzioni pubbliche, cittadini e associazioni di settore in una riflessione sul concetto di bene comune. Darà l’opportunità di elaborare suggerimenti, idee e proposte sul futuro della struttura sanitaria.