Legalmente costituita nel 1985 con statuto aggiornato nel 2005 è, sin dal 1990, una istituzione che opera nei settori della ricerca pura ed applicata con attività di punta e nella divulgazione di alto livello nelle Scienze della Natura; come tale risulta iscritta all’Anagrafe Nazionale delle Ricerche (2022). Nel 2023 ha completato il processo di revisione necessario per diventare Ente del Terzo Se
ttore (RUNTS); per effetto della predetta iscrizione, ha inoltre acquisito la Personalità Giuridica. L’attività di promozione della ricerca scientifica dell’ente, inizialmente estesa a numerosi settori della Biologia Animale, viene oggi condotta su diversi livelli dell’organizzazione biologica e dello studio della biodiversità di comprensori italiani ed extra-italiani, utilizzando i metodi dell’analisi floristica e faunistica, morfologico-funzionale e biogeografica. La SRSN ha sponsorizzato molte decine di missioni ed esplorazioni in Europa occidentale, Vicino, Medio e Lontano Oriente (Pen*sola Iberica, Francia, Italia Centrale, Isole e Arcipelaghi del Mediterraneo, Albania, Grecia, Turchia, Cipro, Iran, Iraq, Georgia, Kazakistan, Oman) oltre al Madagascar e alla Polinesia Francese.
È inoltre rilevante l’attività dell’istituzione in numerosi progetti di Citizen Science, educazione ambientale e monitoraggio biologico nel sistema dei parchi ed altre aree naturali protette del Lazio e della Toscana. Sono infine numerose le realizzazioni nel campo della Museologia Naturalistica. L'attività formativa e convegnistica si fonda su di un preciso mandato dello statuto dell'ente. La SRSN è uno dei 36 istituti che hanno collaborato al progetto internazionale Fauna Europaea (coordinamento: Museo Zoologico dell’Università di Copenaghen, Museo di Storia Naturale di Parigi) definito "the most important advance in biodiversity indexing since Linnaeus". La sede dell’istituzione è dotata di una biblioteca di 10.000 volumi, inclusa una miscellanea di 15.000 estratti, due laboratori e due magazzini, nonché di collezioni (geo-mineralogica; zoologica (vertebratologica, malacologica, aracnologica)) integralmente restaurate e periodicamente inventariate. La Collezione Geomineralogica “Ardito Desio” è costituita da 1.000 esemplari tra minerali e fossili di notevole valore didattico e di grande pregio estetico. Le collezioni zoologiche sono suddivise in tre sezioni: la Collezione Vertebratologica "Benedetto Lanza" (1.300 esemplari); la Collezione Malacologica "Carlo Cavalieri" (13.500 esemplari); la Collezione Aracnologica "Gary Allan Polis" (1.500 esemplari). Le dotazioni dei laboratori e del settore informatico oltre che dei magazzini includono stock di materiali da utilizzare nel corso delle missioni di ricerca; consentono inoltre la preparazione e l’allestimento dei materiali raccolti nonché la gestione dei dati acquisiti nelle suddette missioni anche al fine della costante partecipazione alle numerose attività editoriali sponsorizzate dall’istituzione.