10/06/2026
🔵 “L’invecchiamento attivo deve essere considerato una risorsa per il Paese e non un problema da gestire. La sfida non è soltanto vivere più a lungo, ma garantire alle persone più anni di vita in buona salute, attraverso un approccio integrato che metta al centro la qualità della vita, la prevenzione e la partecipazione sociale.”
📌 Così la Segreteria nazionale Uilp Francesca Salvatore oggi 10 giugno alla riunione C**A a Palazzo Chigi.
👩🏻🦳“L’invecchiamento attivo non può essere considerato una questione che riguarda esclusivamente gli anziani. Si tratta di un tema che interessa l’intera società e che coinvolge il lavoro, il sistema previdenziale, la sanità, i servizi sociosanitari e la tutela della salute. La vera sfida non è soltanto vivere più a lungo, ma aumentare gli anni vissuti in buona salute. È inoltre necessario chiarire un equivoco che spesso accompagna il dibattito pubblico: per noi l’invecchiamento attivo non significa allungamento dell’età pensionabile. Significa invece promuovere la qualità della vita, rafforzare la sostenibilità e l’efficienza dei sistemi sanitari e sociali, investire nella prevenzione e favorire l’apprendimento permanente e la piena inclusione delle persone in tutte le fasi della vita.
💪🏻 Le persone anziane rappresentano una grande risorsa per il Paese. In questi anni hanno sostenuto le famiglie e svolto un ruolo fondamentale di ammortizzatore sociale. Sono protagoniste del welfare familiare e portatrici di competenze, esperienze e saperi che devono essere valorizzati e messi a disposizione della collettività.
Per questo è necessario investire in città, trasporti e abitazioni realmente accessibili, favorire l’inclusione digitale per contrastare l’isolamento sociale, rafforzare le politiche di prevenzione e promozione della salute e destinare adeguate risorse alle politiche per la non autosufficienza. È altrettanto importante promuovere la partecipazione sociale e sostenere progetti di servizio civile rivolti alle persone anziane.
‼️ Occorre inoltre rafforzare la governance delle politiche per l’invecchiamento attivo, valorizzando la collaborazione tra Stato e Regioni e assicurando il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali, del Terzo settore e delle associazioni. Il monitoraggio delle esperienze territoriali e la condivisione di dati e informazioni rappresentano strumenti indispensabili per costruire un Piano nazionale efficace e capace di rispondere concretamente ai bisogni delle persone.
Le persone anziane non sono un peso, ma una risorsa preziosa per la crescita economica, sociale e civile del Paese. È da questa consapevolezza che bisogna partire per costruire una società più inclusiva, più solidale e capace di garantire a tutti il diritto a un invecchiamento attivo e in salute”