Centro Astalli

Centro Astalli Sede italiana del Servizio dei Gesuiti per i rifugiati
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📚 Riparte la Scuola di Italiano del Centro Astalli!Le lezioni inizieranno lunedì 28 settembre.Per partecipare è necessar...
31/08/2026

📚 Riparte la Scuola di Italiano del Centro Astalli!

Le lezioni inizieranno lunedì 28 settembre.

Per partecipare è necessario iscriversi, presentandosi in Via degli Astalli 13, primo piano, dalle 9:30 alle 13:00, nelle seguenti date:

- 7 settembre
- 8 settembre
- 10 settembre
- 11 settembre
- 15 settembre
- 16 settembre

📌 Attenzione: non sarà possibile iscriversi mercoledì 9 e lunedì 14 settembre.

La Scuola di Italiano del Centro Astalli è aperta a studenti e studentesse di tutte le età, anche a chi non ha avuto la possibilità di frequentare la scuola nel proprio Paese. Non è richiesto uno specifico tipo di permesso di soggiorno.

Per informazioni:
📞3355417021 (WhatsApp) - 066781730
📧[email protected]

Ti aspettiamo! La scuola riparte: un nuovo anno per imparare l’italiano, incontrarsi e costruire insieme nuove opportunità.

Prima ospite di Casa di Giorgia, oggi Luz è inserita nel percorso di semiautonomia delle Comunità di ospitalità del Cent...
26/08/2026

Prima ospite di Casa di Giorgia, oggi Luz è inserita nel percorso di semiautonomia delle Comunità di ospitalità del Centro Astalli. Nel frattempo studia Economia e Finanza alla Sapienza e coltiva la sua passione per il cinema.

Un percorso il suo che racconta bene cosa significa accompagnamento: non un punto di arrivo, ma una serie di passaggi, dall'accoglienza, alla semiautonomia, fino all'università.

Luz porta la sua esperienza anche nelle scuole con Piste di Accoglienza, per mostrare che il futuro si costruisce un passo alla volta.

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Piste di Accoglienza - Promuovere, Includere, Sensibilizzare, Testimoniare, Educare è un progetto finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per l’annualità 2024 a valere sul Fondo per il finanziamento di iniziative e progetti di rilevanza nazionale ai sensi dell’art. 72 del Decreto legislativo n. 117/2017 - annualità 2024

Foto: Soheila Sanamno/Centro Astalli

Un anno e mezzo per trovare una casa in affitto. Decine di porte chiuse con un "non affittiamo a stranieri". Poi un mutu...
20/08/2026

Un anno e mezzo per trovare una casa in affitto. Decine di porte chiuse con un "non affittiamo a stranieri". Poi un mutuo, una firma, e finalmente le chiavi. "Piccola, ma è la mia casa, anzi la nostra", dice Duclair, arrivato dal Camerun nel 2017, oggi padre di tre bambine che ha potuto finalmente riabbracciare.

La sua storia racconta cosa significa, concretamente, ricostruire una vita: lavoro stabile, casa, famiglia riunita. È anche di questo che si occupa Piste di Accoglienza, il progetto di Centro Astalli per l'inclusione delle persone rifugiate.

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Piste di Accoglienza - Promuovere, Includere, Sensibilizzare, Testimoniare, Educare è un progetto finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per l’annualità 2024 a valere sul Fondo per il finanziamento di iniziative e progetti di rilevanza nazionale ai sensi dell’art. 72 del Decreto legislativo n. 117/2017 - annualità 2024

Foto: Soheila Sanamno/Centro Astalli

20/08/2026

Il Centro Astalli, nuovo partner di 𝗠𝗲𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗜𝗻𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗨𝗿𝗯𝗮𝗻𝗮 𝟮, porta nel progetto la sua esperienza di oltre 40 anni nell’accompagnamento e nel sostegno a rifugiati e migranti forzati.

Come racconta 𝗖𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗮𝗻𝗮 𝗕𝘂𝗳𝗮𝗰𝗰𝗵𝗶, operatrice del Centro Astalli e coordinatrice di METE per l’organizzazione, il progetto offre l’opportunità di rafforzare il dialogo con i servizi pubblici e, in particolare, con i servizi sociali dei Municipi, favorendo una conoscenza più ampia delle risorse presenti nei diversi territori di Roma.

𝗠𝗲𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗜𝗻𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗨𝗿𝗯𝗮𝗻𝗮 2 è un progetto promosso da 𝗥𝗼𝗺𝗮 𝗖𝗮𝗽𝗶𝘁𝗮𝗹𝗲 – 𝗗𝗶𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗣𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗦𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹𝗶 𝗲 𝗦𝗮𝗹𝘂𝘁𝗲, 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗮𝗹 𝗠𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗲𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗟𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗣𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗦𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹𝗶 ed è realizzato da un’ATS composta da La Nuova Arca (capofila), Cooperativa sociale L'Accoglienza Onlus, Kairos Cooperativa Sociale, Centro Astalli, Arché, PeopleTakeCare e SIAMO coop. La comunicazione è curata da SuLLeali - Comunicazione Responsabile.

"La giustizia non è un'idea astratta, ma una scelta concreta che richiede coraggio." Carlos lo dice pensando alla sua vi...
14/08/2026

"La giustizia non è un'idea astratta, ma una scelta concreta che richiede coraggio." Carlos lo dice pensando alla sua vita nel suo Paese di origine, dove ha rischiato tutto - minacce, un attentato, un proiettile ancora nel corpo - per aver denunciato la corruzione.
Oggi è rifugiato in Italia e porta questa stessa idea nelle scuole, davanti a studenti che non hanno mai sentito la parola "asilo" raccontata da chi l'ha vissuto sulla propria pelle.

Fa parte di Piste di Accoglienza, il progetto di Centro Astalli che porta la testimonianza diretta nelle classi per costruire una nuova consapevolezza sul diritto di asilo.
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Piste di Accoglienza - Promuovere, Includere, Sensibilizzare, Testimoniare, Educare è un progetto finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per l’annualità 2024 a valere sul Fondo per il finanziamento di iniziative e progetti di rilevanza nazionale ai sensi dell’art. 72 del Decreto legislativo n. 117/2017 - annualità 2024

Foto: Soheila Sanamno/Centro Astalli

Vicini, ma lontani. Presenti, ma invisibili.Sono i braccianti che vivono nella Tendopoli di San Ferdinando, nella Piana ...
06/08/2026

Vicini, ma lontani. Presenti, ma invisibili.

Sono i braccianti che vivono nella Tendopoli di San Ferdinando, nella Piana di Gioia Tauro. Persone che ogni giorno lavorano nei campi e contribuiscono alla nostra filiera agricola, ma che troppo spesso restano ai margini dello sguardo e del racconto.

🎬 "Noi della Tendopoli" è il cortometraggio documentario diretto da Massimo Borgese, con sceneggiatura di Annalisa Cicerchia, realizzato con il contributo della Fondazione Migrantes, che sceglie di raccontare la loro quotidianità con rispetto e umanità. Non un'inchiesta, né una denuncia, ma uno sguardo capace di restituire nomi, volti e storie a chi troppo spesso rimane invisibile.

In soli 9 minuti il documentario invita a guardare oltre gli stereotipi, mettendo al centro la dignità delle persone, le relazioni, il lavoro e il desiderio di costruire un futuro.

Uno strumento prezioso anche per percorsi di educazione civica, diritti umani e inclusione sociale.
Un progetto che contribuisce a promuovere una narrazione più autentica e umana delle migrazioni.

📩 Per informazioni e richieste di proiezione: [email protected]



Foto: Borgese Fotografi (per gentile concessione della sceneggiatrice)

C'è un'estate che non si misura solo in chilometri percorsi, ma nelle relazioni che nascono.Per una settimana, dieci rag...
03/08/2026

C'è un'estate che non si misura solo in chilometri percorsi, ma nelle relazioni che nascono.

Per una settimana, dieci ragazze che vivono nei cohousing del Centro Astalli a Roma sono state ospiti del Centro Astalli Catania ODV per un campo estivo speciale. Un'esperienza fatta di mare, gite, risate e nuove amicizie, ma anche di volontariato e condivisione.

In questi giorni hanno prestato servizio accanto alle persone accolte nei progetti del Centro Astalli Catania, giocato con i bambini del doposcuola, visitato il territorio, conosciuto le realtà con cui il centro collabora in rete in città e vissuto la quotidianità con chi le ha ospitate. Hanno ascoltato storie, condiviso tempo e scoperto che ogni incontro lascia qualcosa.

Non è stata solo una vacanza. È stata un'esperienza di comunità. Perché il bello di un campo non è solo quello che si visita, ma quello che si vive insieme.

Per molte di loro è stata l'occasione per conoscere un'altra città italiana da protagoniste, come luogo in cui sentirsi parte di una comunità che accoglie, si prende cura e costruisce legami, ma anche per stringere nuove amicizie e sentirsi parte di una rete che attraversa luoghi e storie diverse.

Tra un bagno al mare, giochi con i più piccoli, una passeggiata e tante risate, questo tempo vissuto ci ricorda che l'inclusione passa anche da qui: dal tempo condiviso, dalla fiducia reciproca e dalla gioia semplice di fare strada insieme.

Perché l'accoglienza non cambia solo la vita di chi arriva. Cambia anche quella di chi sceglie di camminare accanto.

Grazie al Centro Astalli Catania per l'accoglienza, la cura e la generosità con cui ha reso possibile questa settimana.

Ci portiamo a casa sorrisi, nuovi legami e la certezza che il viaggio più bello è quello che si compie insieme. 💙

Ci sono servizi che lasciano un segno profondo perché sono fatti di incontri, ascolto e cura delle persone. Oggi il Cent...
31/07/2026

Ci sono servizi che lasciano un segno profondo perché sono fatti di incontri, ascolto e cura delle persone. Oggi il Centro Astalli vive un momento di passaggio che è anche un momento di gratitudine.
Desideriamo dire 𝗴𝗿𝗮𝘇𝗶𝗲 a 𝗽. 𝗔𝗹𝗲𝘀𝘀𝗮𝗻𝗱𝗿𝗼 𝗠𝗮𝗻𝗮𝗿𝗲𝘀𝗶, che conclude il suo servizio come Vicedirettore del JRS Italia/Centro Astalli.

In questi anni ha accompagnato con dedizione il cammino dell'associazione e, come responsabile e coordinatore dei volontari, è stato un punto di riferimento prezioso per quanti hanno scelto di mettere tempo, competenze e cuore al servizio delle persone rifugiate. Con il suo stile semplice, attento e accogliente, ha saputo costruire relazioni, far crescere una comunità di volontari e testimoniare, ogni giorno, il valore del servizio.

A lui va la nostra più sincera gratitudine per il cammino condiviso e l'augurio per il nuovo incarico di Presidente della Fondazione Magis, certi che continuerà a mettere i più vulnerabili al centro del suo impegno.

Accogliamo con gioia 𝗽. 𝗖𝗹𝗮𝘂𝗱𝗶𝗼 𝗭𝗼𝗻𝘁𝗮, che da oggi assume l'incarico di Vicedirettore del JRS Italia/Centro Astalli.
Gli auguriamo buon cammino, nella certezza che saprà vivere questo servizio con spirito di discernimento, ascolto e fraternità, contribuendo a portare avanti la missione del Centro Astalli accanto ai rifugiati e a chi cerca protezione.

Ogni passaggio di testimone è un'occasione per rendere grazie del cammino percorso e guardare con fiducia a quello che ci attende.

Grazie, p. Alessandro Manaresi, e buon cammino.

Benvenuto p. Claudio Zonta. Continuiamo insieme a costruire una comunità che accoglie, accompagna e si prende cura.

Sono trascorsi 13 anni dal rapimento di p. Paolo Dall'Oglio.Il silenzio continua a interrogarci, ma la sua testimonianza...
29/07/2026

Sono trascorsi 13 anni dal rapimento di p. Paolo Dall'Oglio.

Il silenzio continua a interrogarci, ma la sua testimonianza resta viva. A Mar Musa, in Siria, ha scelto di abitare la frontiera, facendo del dialogo tra cristiani e musulmani un cammino quotidiano di incontro, ascolto e fraternità.

Oggi il suo esempio continua a parlare anche a noi. Con gratitudine continuiamo a custodire il suo sogno: costruire ponti dove ci sono muri, scegliere il dialogo dove prevale la paura, credere che la pace sia possibile perché nasce dall'incontro con l'altro.

Nel ricordo di Abuna Paolo continuiamo a credere che l'incontro tra persone, culture e fedi diverse sia una strada concreta per costruire un futuro più giusto, fraterno e umano.



Foto: By Zrosen - Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=63142122

𝟐𝟖 𝐥𝐮𝐠𝐥𝐢𝐨 𝟏𝟗𝟓𝟏 – 𝟐𝟖 𝐥𝐮𝐠𝐥𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔𝟕𝟓 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐨𝐧𝐯𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐆𝐢𝐧𝐞𝐯𝐫𝐚 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐮𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐫𝐢𝐟𝐮𝐠𝐢𝐚𝐭𝐢Un diritto non nasce in u...
28/07/2026

𝟐𝟖 𝐥𝐮𝐠𝐥𝐢𝐨 𝟏𝟗𝟓𝟏 – 𝟐𝟖 𝐥𝐮𝐠𝐥𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔
𝟕𝟓 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐨𝐧𝐯𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐆𝐢𝐧𝐞𝐯𝐫𝐚 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐮𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐫𝐢𝐟𝐮𝐠𝐢𝐚𝐭𝐢

Un diritto non nasce in un solo giorno.
Trova voce nel 1948, nel dopoguerra, quando l'articolo 14 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani sancisce per la prima volta il diritto di ogni persona a cercare asilo dalle persecuzioni. Un principio scritto, ma ancora senza una struttura che lo sostenga.
Arriva tra il 1949 e il 1950, quando l'ONU decide di darle un corpo: nasce l'UNHCR, l'Alto Commissariato per i Rifugiati, con il compito di vegliare sulla protezione di chi fugge.
E si compie nel luglio 1951, a Ginevra, dove rappresentanti di tutto il mondo si riuniscono per settimane di negoziati. Il 28 luglio firmano il testo definitivo: chi fugge da guerre e persecuzioni ha diritto a essere protetto, e nessuno Stato può rimandarlo indietro se questo significa rimandarlo in un luogo in cui a sua vita è in pericolo.
Nasce così il moderno diritto d'asilo.

75 anni dopo, quel testo è ancora lo stesso. Un pilastro di umanità che ancora oggi protegge milioni di vite.
Sono cambiate le guerre, le rotte, i nomi e le nazionalità delle persone che le percorrono. Ma le parole non invecchiano. Nemmeno i diritti. Restano, ad aspettare che qualcuno tenga loro fede.



Foto: Francesco Malavolta

Indirizzo

Rome
00186

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