Centro Astalli

Centro Astalli Sede italiana del Servizio dei Gesuiti per i rifugiati
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𝗨𝗻 𝘂𝗹𝘁𝗶𝗺𝗼 𝗴𝗶𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝗶𝘀𝘁𝗮.Abbiamo sempre amato pensare a 𝗖𝗮𝘀𝗮 𝗱𝗶 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗴𝗶𝗮 come a un piccolo circo.Non un luogo dell'eccezio...
27/06/2026

𝗨𝗻 𝘂𝗹𝘁𝗶𝗺𝗼 𝗴𝗶𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝗶𝘀𝘁𝗮.

Abbiamo sempre amato pensare a 𝗖𝗮𝘀𝗮 𝗱𝗶 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗴𝗶𝗮 come a un piccolo circo.
Non un luogo dell'eccezionale, ma un luogo dell'umanità. Un tendone aperto in cui persone molto diverse tra loro si sono incontrate, riconosciute e, per un pezzo di strada, hanno condiviso la stessa pista.

In questi anni abbiamo accolto 𝗱𝗼𝗻𝗻𝗲 𝗽𝗿𝗼𝘃𝗲𝗻𝗶𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗮 𝗽𝗮𝗲𝘀𝗶 𝗹𝗼𝗻𝘁𝗮𝗻𝗶, 𝗺𝗮𝗱𝗿𝗶 in cerca di un nuovo inizio, 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗲 𝗲 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗶 che hanno portato movimento e stupore, 𝗱𝗼𝗻𝗻𝗲 𝘁𝗿𝗮𝗻𝘀𝗴𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿 che hanno cercato uno spazio in cui essere viste e accolte per ciò che sono. Ognuna è arrivata con il proprio bagaglio di esperienze, paure, desideri e speranze. Ognuna, a modo suo, è stata un'artista di questo circo speciale.

Donne funambole, capaci di avanzare su fili sottilissimi sospesi tra precarietà e coraggio.
Donne trapeziste che, dopo aver lasciato andare tutto ciò che conoscevano, hanno trovato il coraggio di lanciarsi nel vuoto.
Donne domatrici di tempeste, che hanno attraversato paure e cadute profonde senza smettere di cercare la propria strada.
Madri giocoliere, impegnate a tenere in aria mille cose contemporaneamente, la cura dei figli, il lavoro da cercare, le ferite da guarire, il futuro da immaginare.
E poi bambine e bambini, i veri clown poetici del nostro circo, la musica improvvisa nelle giornate più pesanti, la prova che la vita trova sempre il modo di farsi spazio.

E accanto a loro, ci sono state tante persone.
Operatrici e operatori che hanno scelto di stare - non solo professionalmente, ma con tutto sé stessi - accanto a chi attraversava momenti di grande vulnerabilità, che hanno imparato a dosare la vicinanza e la distanza, ad accompagnare senza risolvere, a restare anche quando era difficile.

𝗩𝗼𝗹𝗼𝗻𝘁𝗮𝗿𝗶𝗲 𝗲 𝘃𝗼𝗹𝗼𝗻𝘁𝗮𝗿𝗶 che hanno portato il loro tempo - la cosa più preziosa che si possa offrire - senza chiedere nulla in cambio se non la possibilità di esserci. Che hanno insegnato l'italiano, giocato con i bambini, preparato da mangiare, ascoltato in silenzio, tradotto parole e mondi.

Amiche e amici della casa, quanti sono passati da questa pista anche solo per un giorno, una cena, una festa, un saluto, che hanno creduto in questo progetto, lo hanno sostenuto, lo hanno raccontato ad altri.

A ognuno di voi, un 𝗴𝗿𝗮𝘇𝗶𝗲 che non si esaurisce con la chiusura di queste porte. Avete tenuto su il tendone. Anche voi siete stati parte del circo.

Ora il tendone sta per essere smontato.
Ma chi ha vissuto un vero circo sa che il circo non coincide con il luogo che lo ospita. Vive nelle relazioni che ha costruito, nei legami che continuano a viaggiare, nelle storie che si portano avanti anche quando la pista resta vuota.

𝗧𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗰𝗶𝗼̀ 𝗰𝗵𝗲 𝗖𝗮𝘀𝗮 𝗱𝗶 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗴𝗶𝗮 𝗵𝗮 𝘀𝗲𝗺𝗶𝗻𝗮𝘁𝗼 𝗶𝗻 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗶 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗰𝗼𝗺𝗽𝗮𝗿𝗲. Resta nelle persone che l'hanno attraversata. Resta nelle competenze costruite, nelle reti tessute, nelle trasformazioni, piccole e grandi, che qui hanno preso forma. Il passato di questa casa non è un archivio da chiudere: è una fondamenta. 𝗘̀ 𝗹𝗮 𝗺𝗮𝘁𝗲𝗿𝗶𝗮 𝘃𝗶𝘃𝗮 𝗱𝗮 𝗰𝘂𝗶 𝗿𝗶𝗽𝗮𝗿𝘁𝗶𝗿𝗲, 𝗶𝗻𝗱𝗶𝘃𝗶𝗱𝘂𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗲 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲, 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗶𝗿𝗲 𝗰𝗶𝗼̀ 𝗰𝗵𝗲 𝘃𝗲𝗿𝗿𝗮̀.

Come la segatura che resta sulle scarpe dopo l'ultimo spettacolo, porteremo con noi tracce di questo viaggio comune: leggere, invisibili agli occhi degli altri, ma impossibili da dimenticare. E da quella traccia nascerà qualcosa di nuovo.



Foto: Archivio Centro Astalli, Mirko D’Accurzio, Beatrice Lencioni, Francesco Malavolta

Prima vengono le parole, poi le politiche. Termini come "invasione" e "minaccia" costruiscono il consenso a scelte che f...
23/06/2026

Prima vengono le parole, poi le politiche. Termini come "invasione" e "minaccia" costruiscono il consenso a scelte che finiamo per dare per scontate.
Eppure una piccola comunità cristiana in Turchia, ai confini con la Siria, è riuscita a fare ciò che l'Europa con tutti i suoi strumenti non ha saputo fare: accogliere chi il sistema ufficiale aveva lasciato in sospeso. Senza risorse, senza riflettori. E funzionava.

Tra narrazioni che escludono e testimonianze che includono, il diritto d'asilo a 75 anni dalla Convenzione di Ginevra.
Rivedi il Colloquio sulle migrazioni "Rifùgiati! L'accento posto su un diritto" con Mons. Paolo Bizzeti (AMO - Amici del Medio Oriente), Nathalie Tocci e Marco Damilano 👇

In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato 2026, il Centro ...

𝐑𝐢𝐟𝐮̀𝐠𝐢𝐚𝐭𝐢! 𝐋'𝐚𝐜𝐜𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐩𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐬𝐮 𝐮𝐧 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨.Ci sono diritti che non possono essere negoziati. Il diritto di chi fugge da g...
20/06/2026

𝐑𝐢𝐟𝐮̀𝐠𝐢𝐚𝐭𝐢! 𝐋'𝐚𝐜𝐜𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐩𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐬𝐮 𝐮𝐧 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨.

Ci sono diritti che non possono essere negoziati. Il diritto di chi fugge da guerre, persecuzioni e catastrofi è uno di questi.

A 75 anni dalla Convenzione di Ginevra, il diritto d'asilo continua a rappresentare uno dei pilastri fondamentali della tutela della dignità umana. Eppure oggi quel principio è sempre più messo alla prova da politiche di chiusura, accordi che spostano altrove le responsabilità e un dibattito pubblico che troppo spesso dimentica le persone dietro ai numeri.

Nella Giornata Mondiale del Rifugiato 2026 non celebriamo una semplice ricorrenza. Ci interroghiamo sulla distanza tra i diritti riconosciuti sulla carta e la realtà vissuta da milioni di persone costrette a lasciare la propria casa.

Nel mondo quasi 118 milioni di persone vivono una condizione di migrazione forzata. Guerre, persecuzioni, crisi umanitarie e cambiamenti climatici continuano a spingere milioni di uomini, donne e bambini verso percorsi di fuga sempre più difficili e pericolosi.

La sfida non è solo politica: è culturale. Le parole che scegliamo contano. Quando chi cerca protezione viene raccontato come un'emergenza o una minaccia, rischiamo di dimenticare che prima di tutto è una persona, portatrice di diritti, dignità e speranze.

Difendere il diritto d'asilo significa difendere un principio semplice e fondamentale: la dignità umana viene prima dei confini.

In questa Giornata Mondiale del Rifugiato scegliamo di mettere l'accento dove serve: sui diritti, sull'accoglienza, sulla responsabilità condivisa e sull'umanità.



Foto: Soheila Sanamno/Centro Astalli

Patto europeo su migrazione e asilo, nuovo regolamento rimpatri e Giornata Mondiale del Rifugiato: di questo e di tanto ...
19/06/2026

Patto europeo su migrazione e asilo, nuovo regolamento rimpatri e Giornata Mondiale del Rifugiato: di questo e di tanto altro abbiamo parlato a Fahrenheit su Rai Radio3

🎧Ascolta l'intervista a p. Camillo Ripamonti, Presidente Centro Astalli

La copertina | Tracce di Maturità - Fahrenheit - Sulle tracce dell'Esame di Maturità: con Mario Calabresi,giornalista, scrittore, autore di: "Alzarsi all'alba", Mondadori, da cui è stata tratta una traccia di italiano, con Simone Giusti docente e consulente di politiche dell'istruzione, della for...

📢 Il diritto d’asilo non si tratta.Un diritto fondamentale che tutela persone in fuga da guerre, persecuzioni e violazio...
17/06/2026

📢 Il diritto d’asilo non si tratta.

Un diritto fondamentale che tutela persone in fuga da guerre, persecuzioni e violazioni dei diritti umani, oggi più che mai al centro del dibattito pubblico.

Accogliere, proteggere e accompagnare chi cerca sicurezza non è solo un dovere giuridico, ma una scelta di umanità e responsabilità collettiva.

Su Vatican News il racconto del colloquio sulle migrazioni "Rifùgiati! L'accento posto su un diritto" e la voce di chi difende la dignità delle persone rifugiate.

👉 Leggi l’articolo: https://www.vaticannews.va/it/chiesa/news/2026-06/rifugiati-e-diritto-d-asilo-al-centro-astalli.html

Lunedì 15 giugno si è svolto al Centro Astalli un incontro dedicato a rifugiati e diritto d'asilo, in vista della Giornata mondiale del rifugiato il ...

Migrazioni e dignità oltre le frontiere: alla vigilia della Giornata Mondiale del Rifugiato, il confronto “Rifùgiati! L’...
16/06/2026

Migrazioni e dignità oltre le frontiere: alla vigilia della Giornata Mondiale del Rifugiato, il confronto “Rifùgiati! L’accento posto su un diritto” alla Pontificia Università Gregoriana.

Ne parla RomaSette 👇

Il colloquio sulle migrazioni organizzato alla Gregoriana, alla vigilia della Giornata mondiale del rifugiato. Il vescovo Bizzeti: «Valorizzare le particolarità dei popoli, facendo in modo che ognuno sia sé stesso, imparando a essere uniti nelle diversità»

📸 Riviviamo insieme alcuni momenti del Colloquio sulle migrazioni promosso in occasione della Giornata Mondiale del Rifu...
16/06/2026

📸 Riviviamo insieme alcuni momenti del Colloquio sulle migrazioni promosso in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato "Rifùgiati! L'accento posto su un diritto":

Un'occasione preziosa di confronto, ascolto e riflessione sui diritti delle persone rifugiate, sulle sfide del presente e sulla necessità di costruire una società più inclusiva e attenta alla dignità di ogni persona.

🔎 Per approfondire i temi affrontati durante l'incontro, leggi la notizia completa sul sito del Centro Astalli:
https://www.centroastalli.it/giornata-mondiale-rifugiato-2026-colloquio-migrazioni/

🔴 Nota alla stampa | Patto europeo su asilo e migrazioneDa oggi il Patto europeo su asilo e migrazione è in vigore in tu...
12/06/2026

🔴 Nota alla stampa | Patto europeo su asilo e migrazione
Da oggi il Patto europeo su asilo e migrazione è in vigore in tutti gli Stati membri. L'Italia lo ha recepito con un decreto-legge approvato il 4 giugno.

Il nuovo sistema introduce procedure accelerate alla frontiera, restrizioni alla libertà personale durante l'esame delle domande e con il recente accordo sul regolamento rimpatri hub di detenzione in paesi terzi, anche per famiglie e minori.

Il diritto di asilo non è una concessione né uno strumento da modulare in base alle esigenze politiche del momento. «Ogni volta che se ne restringe l'accesso al diritto di asilo, non si interviene su principi astratti: si interviene sulla vita di persone reali» - P. Camillo Ripamonti, Presidente del Centro Astalli.

Come Centro Astalli chiediamo che nessuna persona in fuga venga trattata come un problema da contenere anziché come un soggetto di diritti da tutelare.

Leggi la nostra nota alla stampa completa nel primo commento



Foto: Francesco Malavolta

📍 Giovedì 11 giugno, ore 18:15 – Caffè Nemorense, RomaCi vediamo al Caffè Nemorense per un incontro speciale con Asmae D...
09/06/2026

📍 Giovedì 11 giugno, ore 18:15 – Caffè Nemorense, Roma

Ci vediamo al Caffè Nemorense per un incontro speciale con Asmae Dachan, che presenta il suo libro “Siria, il giorno dopo. Le ferite e le speranze” (Add editore): il racconto intenso del suo ritorno in Siria, a soli diciannove giorni dalla caduta di Assad.

Un reportage che apre domande, ferite e possibilità di futuro.

A dialogare con l’autrice: Padre Claudio Zonta S.I., scrittore de La Civiltà Cattolica
Modera: Giulia De Luca, Radio3 Mondo
🎶 Con gli interventi musicali di Sara Franceschini e Mauro Gemelli

📌 Dove: Caffè Nemorense - Parco Nemorense, Via Nemorense, Roma
Metro B1 Sant’Agnese / Annibaliano
🎟 Ingresso libero

E dopo l’incontro, un momento conviviale con aperitivo solidale a sostegno del Centro Astalli e di Barikamà APS.

Un’occasione per ascoltare, incontrarsi e sostenere concretamente chi lavora ogni giorno per l’accoglienza e la solidarietà.

Promosso da Centro Astalli e Libreria Incontri, in collaborazione con Barikamà APS.

Indirizzo

Rome
00186

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