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Centro Astalli Sede italiana del Servizio dei Gesuiti per i rifugiati

📸 VOLTI AL FUTURO. Con i rifugiati per un nuovo noiOgni volto racconta una storia. Ogni incontro può aprire nuove prospe...
10/10/2026

📸 VOLTI AL FUTURO. Con i rifugiati per un nuovo noi

Ogni volto racconta una storia. Ogni incontro può aprire nuove prospettive. Guardare alle persone rifugiate significa riconoscere percorsi di vita, aspirazioni e possibilità di costruire insieme una società più accogliente e inclusiva.

Dal 12 al 16 ottobre, a Urbino, presso Palazzo Battiferri, la mostra fotografica “VOLTI AL FUTURO. Con i rifugiati per un nuovo noi” ci invita a guardare oltre i confini e a riconoscere le persone dietro le storie di migrazione.

Attraverso gli scatti realizzati dal fotogiornalista Francesco Malavolta per il Centro Astalli, la mostra offre uno spazio di riflessione sul valore dell’incontro e sulla possibilità di costruire un futuro condiviso.

L’iniziativa è promossa dall’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, in collaborazione con il Centro Astalli e l’Università per la Pace.

📍 Martedì 13 ottobre, alle ore 11.00, si terrà la presentazione della mostra, con gli interventi di docenti, rappresentanti delle istituzioni promotrici e realtà del territorio, insieme alle testimonianze di persone rifugiate.

A chi vive nelle Marche, l’invito a partecipare e a condividere questo momento di incontro e consapevolezza. Perché un nuovo noi nasce dalla capacità di ascoltare, riconoscere l’altro e costruire insieme una comunità in cui ciascuno possa trovare il proprio posto.

🌱 Un futuro da ricominciare, una strada da percorrere, nuove possibilità da costruire.È questo il significato di  : perm...
07/10/2026

🌱 Un futuro da ricominciare, una strada da percorrere, nuove possibilità da costruire.

È questo il significato di : permettere a giovani rifugiati di continuare a studiare, valorizzare le proprie competenze e dare forma alle proprie aspirazioni, dopo che la guerra e la fuga hanno interrotto il loro percorso.

Come Centro Astalli siamo felici di accompagnare, insieme a una rete di università, istituzioni e realtà del territorio, questi giovani nel loro percorso.

Accogliere significa anche restituire possibilità e il diritto a costruire il proprio futuro non dovrebbe mai essere fermato da una guerra. 💙

Benvenute e benvenuti in Italia alle nuove studentesse e ai nuovi studenti di !

Si è tenuta ieri la riunione con i docenti delle   per la presentazione dei percorsi didattici del Centro Astalli, "Fine...
07/10/2026

Si è tenuta ieri la riunione con i docenti delle per la presentazione dei percorsi didattici del Centro Astalli, "Finestre - Storie di rifugiati" e "Incontri - Percorsi di dialogo interreligioso".

Un pomeriggio di ascolto, confronto e arricchimento reciproco in cui riflettere insieme sul nuovo anno, per continuare ad essere custodi delle , della memoria e delle testimonianze che porteremo .

Il nostro obiettivo è quello di offrire ai giovani gli strumenti per abbattere i pregiudizi, conoscere la realtà attraverso gli occhi dei e scoprire la ricchezza del con le altre identità religiose.

Grazie a tutte e tutti i docenti che ogni anno scelgono di mettersi in gioco e di aprire le porte delle loro classi alla bellezza dell’incontro!

Tredici anni dopo quel 3 ottobre 2013, la domanda resta: quanto dovremo ancora aspettare perché quel “mai più” diventi r...
03/10/2026

Tredici anni dopo quel 3 ottobre 2013, la domanda resta: quanto dovremo ancora aspettare perché quel “mai più” diventi realtà?
Quella notte, davanti a , 368 persone persero la vita in mare.

Da allora, altri naufragi, altre migliaia di persone che risultano morte o disperse nel , oltre 35mila dal 2014 (dati OIM).

Numeri che rischiano di raccontare le tragedie solo attraverso le loro dimensioni. Per questo oggi, a Lampedusa, vogliamo dare spazio alle storie, ai ricordi e alle voci di chi quelle esperienze le ha vissute.

Sono le : voci da ascoltare, condividere e custodire, perché la memoria non resti soltanto una data.

Siamo qui, alle porte dell’ , per ricordare chi non c’è più e per continuare a parlare di chi ancora cerca un luogo sicuro in cui vivere.

Comitato Tre Ottobre Centro Astalli Trento

"Sono fuggito dalla Siria con la mia famiglia, sono scappato da un inferno per trovarne un altro ancora più duro. Quella...
02/10/2026

"Sono fuggito dalla Siria con la mia famiglia, sono scappato da un inferno per trovarne un altro ancora più duro. Quella notte ho perso due dei miei 3 figli. Il figlio che è sopravvissuto è arrabbiato con me perché pensa che io abbia scelto di salvare lui e non i suoi fratelli. Ogni giorno convivo con il dolore di non essere riuscito a dare loro un futuro. Essere qui per me significa rendere vivo il loro ricordo. Oggi mi aiutate a dare un senso a tutto quello che è successo, mi aiutate a credere che esiste ancora una speranza".

È ciò che ha detto Ahmed dopo aver incontrato alcuni sopravvissuti e familiari delle 368 persone che hanno perso la vita nel naufragio del 3 ottobre 2013.

Sono le : voci diverse, storie da ascoltare e condividere per non perdere di vista le persone dietro i numeri. Voci che hanno qui a uno spazio per farsi sentire. Voci che quando ascoltate possono diventare occasione di confronto, consapevolezza e memoria.

Dare spazio alle loro storie significa anche scegliere di ascoltare ciò che il Mediterraneo continua a dirci.

Dall’inizio dell’anno, oltre 1.330 persone sono morte tentando di attraversare il Mediterraneo (dati OIM). Bambini, donne e uomini, in fuga da guerre, persecuzioni e violenze, alla ricerca di un luogo sicuro in cui ricominciare.

Non possiamo voltare lo sguardo dall’altra parte. Ascoltare, ricordare, condividere: anche da qui passa la responsabilità di costruire un futuro in cui nessuna vita venga considerata soltanto un numero.

Centro Astalli Trento Comitato Tre Ottobre

Una (parte della) squadra. Un momento per ritrovarsi, condividere, celebrare e ricordare gli 11 anni insieme al Centro A...
01/10/2026

Una (parte della) squadra.
Un momento per ritrovarsi, condividere, celebrare e ricordare gli 11 anni insieme al Centro Astalli, giorno dopo giorno con i volontari, gli operatori e .
Un nuovo inizio alla Fondazione MAGIS da festeggiare.

Grazie di tutto, p. Alessandro.
In bocca al lupo per la prossima avventura! 💙

È possibile riuscire a vedere il mondo con gli occhi di chi è stato costretto a lasciare la propria casa?A  , ragazze e ...
01/10/2026

È possibile riuscire a vedere il mondo con gli occhi di chi è stato costretto a lasciare la propria casa?

A , ragazze e ragazzi provenienti da scuole italiane ed europee stanno vivendo un’esperienza che parte dall’ascolto.

Incontrare persone rifugiate, conoscere le loro storie, confrontarsi con esperienze lontane dalla propria quotidianità: un modo per capire, imparare e crescere insieme. Perché ascoltare un'esperienza di migrazione forzata significa anche provare a guardare il mondo da una prospettiva diversa.

“Ho 15 anni e da grande voglio fare la giornalista. Voglio sentirmi libera di scrivere, raccontare ciò che accade e denunciare le ingiustizie, dando voce soprattutto a chi spesso non ne ha, come i rifugiati costretti a fuggire dalla propria terra. Pensare che in molti Paesi del mondo scrivere un articolo, raccontare la verità o difendere i diritti degli altri possa costarti la vita mi fa crescere dentro un profondo senso di dispiacere e sdegno che spero, un giorno, possa trasformarsi in speranza e nella forza di cambiare le cose".

A raccontarlo sono le parole di Alice, una studentessa che ha scelto di condividere con noi ciò che questo incontro le ha lasciato.

Ogni testimonianza ascoltata può diventare memoria e una memoria che non resta ferma nel passato, ma continua a parlarci, può aiutarci a costruire una società più consapevole, accogliente e solidale.

Chi ascolta queste ha anche la responsabilità di non dimenticare.

Il futuro che immaginiamo dipende anche da ciò che scegliamo di ascoltare e ricordare oggi.

Centro Astalli Trento Comitato Tre Ottobre

𝐐𝐮𝐢 𝐧𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧𝐨 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐧𝐢𝐞𝐫𝐨Peccato! Un’altra occasione sfumata per investire davvero sulla scuola in modo serio e creativo....
01/10/2026

𝐐𝐮𝐢 𝐧𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧𝐨 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐧𝐢𝐞𝐫𝐨

Peccato! Un’altra occasione sfumata per investire davvero sulla scuola in modo serio e creativo. Anziché guidare l’inclusione, si preferisce la propaganda alla realtà, ricorrendo a una decretazione d’urgenza che tra le altre cose mortifica la democrazia.

Oggi le aule raccontano un Paese complesso: servirebbero soluzioni capaci di mettere al centro i sogni, i bisogni e il futuro dei ragazzi. Si sceglie invece la scorciatoia ideologica e una narrazione meritocratica distorta. Anziché comprendere la geografia reale delle nostre città e delle nostre classi, si mortificano le radici culturali dei giovani in nome di slogan o di una presunta meritocrazia. È quest’ultima, come insegna Michael Sandel, quel mito che fa credere a chi parte da una posizione di privilegio di essersi fatto da solo e di essere autosufficiente, autorizzandolo a guardare gli altri dall’alto in basso per difendere un’identità escludente.

La scuola dovrebbe essere il luogo dove si formano i nuovi cittadini, non una realtà distopica che genera sofferenza e discriminazione.

Camillo Ripamonti SJ

Ascolto e conoscenza: le basi per un   vivo e fecondo, capace di farci guardare il mondo e le   culturali con occhi atte...
30/09/2026

Ascolto e conoscenza: le basi per un vivo e fecondo, capace di farci guardare il mondo e le culturali con occhi attenti, curiosi e desiderosi di scoprire l'Altro.

È con questo spirito che ci siamo ritrovati anche quest’anno, insieme ai testimoni e ai collaboratori delle diverse comunità religiose, per la riunione di avvio di "Incontri-Percorsi di dialogo interreligioso" per il nuovo anno scolastico.

Un momento prezioso di confronto e riflessione per rinnovare il nostro impegno comune e quotidiano: portare nelle scuole storie di , incontro e .

Anche di fronte a nuove sfide e cambiamenti, la voglia di fare rete e camminare insieme resta la nostra forza più grande.

Nei prossimi mesi saremo di nuovo tra i banchi di scuola e nei luoghi di culto per offrire a studenti e studentesse occasioni reali di dialogo e per provare, insieme, a scardinare ogni pregiudizio.

A Lampedusa, per trasformare la memoria in consapevolezza.Il Centro Astalli e il Centro Astalli Trento sono a   per part...
30/09/2026

A Lampedusa, per trasformare la memoria in consapevolezza.

Il Centro Astalli e il Centro Astalli Trento sono a per partecipare a , l’iniziativa promossa dal Comitato Tre Ottobre in occasione della XIII .

Da oggi fino al 3 ottobre, incontreremo centinaia di studenti e docenti provenienti da scuole di tutta , per costruire insieme consapevolezza, empatia e memoria attraverso il dialogo e la condivisione.

Nel nostro laboratorio “Nei panni dei rifugiati”, ragazze e ragazzi saranno invitati a mettersi nei panni di chi è costretto a lasciare il proprio Paese: per ascoltare, dialogare e provare a comprendere.

Perché dietro ogni numero c'è una persona.
E dietro ogni volto, c’è una storia.

Ascoltare quelle storie significa scegliere di non voltarsi dall’altra parte.

Indirizzo

Rome
00186

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