Associazione Tutela Legale Taxi

Associazione Tutela Legale Taxi ASSOCIAZIONE TUTELA LEGALE TAXI

Via Biella 16, 00182 Roma

www.associazionetutelalegaletaxi.it

ASSOCIAZIONE TUTELA LEGALE TAXI
IBAN: IT 72 T 05034 03231 000000002408

17/04/2026

Stefano Fabrizio Riazzola, capo dipartimento per i trasporti e la navigazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in audizione presso la Camera dei deputati su indagine conoscitiva Tpnl.

05/04/2026
Intervento dell’Avvocato Prof. Marco Giustiniani in audizione presso la commissione trasporti su Indagine conoscitiva su...
02/04/2026

Intervento dell’Avvocato Prof. Marco Giustiniani in audizione presso la commissione trasporti su Indagine conoscitiva sul Trasporto Pubblico Locale non di linea.

L'intervento in audizione presso la Commissione Trasporti dell'Avvocato Marco Giustiniani

21/01/2026

Audizione del vice Presidente di Ass.Tutela Legale Taxi, Carlo di Alessandro, in IX Commissione trasporti della Camera dei deputati su Indagine conoscitiva sul trasporto pubblico locale non di linea.

13 GENNAIO 2026: I TASSISTI SCIOPERANO!Da tempo chiediamo al Governo e ai Ministeri competenti d’intervenire per complet...
08/01/2026

13 GENNAIO 2026:
I TASSISTI SCIOPERANO!

Da tempo chiediamo al Governo e ai Ministeri competenti d’intervenire per completare una Legge dello Stato che deve contrastare l’abusivismo nel TRASPORTO PUBBLICO LOCALE non di Linea.
Ma il Governo resta a guardare, i Ministeri non intervengono e i parlamentari di Maggioranza e Opposizione giocano a rimpiattino con il nostro futuro e i nostri sacrifici.
Nel frattempo le multinazionali cannibalizzano il servizio pubblico TAXI, calpestando i diritti di chi lavora ogni giorno
sulla strada e mettendo a rischio l’utenza attraverso i loro algoritmi.

AL PUNTO IN CUI CI STANNO PORTANDO QUESTA LOTTA DIVENTA INDISPENSABILE.

Le risposte devono arrivare, l’iter va completato. Da anni l'inerzia delle Istituzioni ci danneggia e permette alle
piattaforme delle multinazionali in totale impunità, di accrescere i loro profitti esentasse.
Non c'è più tempo per i giri di parole, se il Governo non interviene si dimostrerà complice delle multinazionali. Se
non basterà questa giornata di sciopero altre ne seguiranno, finché non ci sarà il pieno rispetto dei nostri diritti.

LE NOSTRE RICHIESTE SONO CHIARE:
- CONCLUSIONE DELL’ITER LEGISLATIVO (Legge 12/2019): Basta rinvii.
- DECRETO PIATTAFORME TECNOLOGICHE: la Presidenza del Consiglio deve produrre un decreto che come stabilito dalla legge intervenga riguardo lo strapotere algoritmico delle multinazionali.
- DIFENDERE IL SERVIZIO PUBBLICO: Il Taxi in quanto servizio da piazza con tariffa amministrata, deve essere difeso contrastando ogni meccanismo speculativo che determina tra l’altro profitti nei paradisi fiscali.
-
PER UN CONTRASTO CONCRETO A TUTTE LE FORME IRREGOLARI DI UTILIZZO DELLE AUTORIZZAZIONI DI NCC.

Dietro ogni licenza c'è una famiglia, non i FONDI d’INVESTIMENTO o i padroni della Silicon Valley.
DOBBIAMO DIFENDERE il LAVORO, la DIGNITÀ e il NOSTRO FUTURO.
NOI NON SAREMO MAI COMPLICI DEI CARNEFICI DEL SERVIZIO TAXI.
Ci vorrebbero SCHIAVI ma saremo invece il loro PEGGIORE INCUBO.

APPUNTAMENTO 13 GENNAIO 2026 a Roma

- Ore 7 appuntamento per i tassisti romani al Polmone di Fiumicino per un corteo di TAXI, che raggiungerà Piazza Bocca della Verità, con percorso autorizzato* dalla Questura (50 TAXI).
- Ore 11 Presidio nazionale nei pressi di Piazza Montecitorio (lato Piazza Capranica).

* Il parcheggio a Piazza Bocca della Verità è autorizzato anche per i TAXI dei colleghi che provengono da altre Città.

Associazione Tutela Legale Taxi, Atitaxi, Claai, Consultaxi, Fast Confsal Taxi, Federtaxi Cisal, Or.s.a. Taxi, SATaM, Sitan,Sul Taxi, Tam, Ugl Taxi, UIL trasporti taxi, Unica Filt Cgil, Unimpresa, Unione Artigiani, Usb Taxi, Uritaxi, Uti.

Care colleghe, cari colleghi, In occasione delle prossime festività natalizie, oltre ad augurare a voi e ai vostri famil...
23/12/2025

Care colleghe, cari colleghi,
In occasione delle prossime festività natalizie, oltre ad augurare a voi e ai vostri familiari felicità e serenità, vorremmo informarvi su quanto sta accadendo.

Come oramai è evidente a chiunque, grandi gruppi multinazionali stanno esercitando una costante pressione tesa a destrutturare il comparto del trasporto pubblico non di linea ed in particolare, il servizio offerto dagli operatori del mondo taxi.

L’ennesima dimostrazione di questo tentativo in atto è la presentazione di un disegno di legge in commissione trasporti alla camera, attraverso il quale sanare l’abusivismo
e cancellare qualsiasi forma di regolamentazione del servizio di noleggio con conducente, provando così in modo contestuale a bloccare l’iter conclusivo di approvazione dei decreti relativi al foglio di servizio e alla disciplina delle piattaforme tecnologiche.

Decreti avversari in ogni modo, fino all’invenzione di una falsa narrativa attraverso cui si afferma che siano stati bocciati nella loro totalità.

Tutto ciò non è vero e le correzioni richieste dalla corte costituzionale in relazione al decreto relativo sul foglio di servizio elettronico, non ne cancellano la validità e lasciano inalterata la funzione di controllo che attraverso questo strumento si dovrebbe svolgere in chiave anti abusivismo, sulla regolarità del lavoro svolto dalle piattaforme e dagli operatori del mondo del noleggio da rimessa.

Decreto che per divenire operativo quindi, necessita esclusivamente delle correzioni richieste dai supremi giudici e che in molti non vogliono per continuare ad agire a mani libere.

Non si può più attendere oltre!

Ogni giorno, a causa della sostanziale assenza di regole e strumenti di controllo, un pezzo importante del nostro lavoro sparisce per la sleale e pesante concorrenza che subiamo da chi alcuna regola.

Abbiamo dunque deciso di aderire al fermo nazionale del servizio per il prossimo 13 gennaio, al fine di chiedere al Governo e ai Ministeri competenti il rispetto di quanto previsto dalle normative vigenti e chiudere così definitivamente l’iter di riforma del settore iniziato con l’approvazione della legge 12 del 2019.

Fermiamoci oggi, per non fermarci per sempre domani.

Il Direttivo Ass. Tutela Legale Taxi

Gentile onorevole Giulia Pastorella, siamo sinceramente dispiaciuti delle offese sessiste che ha ricevuto via social med...
08/11/2025

Gentile onorevole Giulia Pastorella,
siamo sinceramente dispiaciuti delle offese sessiste che ha ricevuto via social media, da quello che a detta sua dovrebbe essere un nostro collega.

Prendiamo fermamente le distanze da episodi di tale tipo e Le esprimiamo la nostra piena solidarietà.

Tuttavia, crediamo che sarebbe opportuno rendere pubblico nome e cognome di chi ha compiuto tale vile gesto e auspichiamo che possa procedere per vie legali, anziché limitarsi a un semplice post sulla sua pagina Fb.

Speriamo nel contempo che tale post non sia un fake o un troll, strumenti spesso utilizzati da gruppi di pressione economica per alimentare campagne denigratorie nei confronti di concorrenti ed avversari, al fine di provocare dei danni d’immagine ad una categoria formata per la quasi totalità di onesti lavoratori che svolgono un servizio pubblico tra mille difficoltà.

Quanto all’oggetto del contendere che ha prodotto l’ignobile post, il tassametro fiscale spesso da Lei citato, crediamo che per correttezza e equità di comportamento, sarebbe interessante proporlo in parallelo ad un bel cronotachigrafo digitale per gli operatori del mondo del noleggio, già previsto da apposita Direttiva Europea anche per i veicoli M1, i quali con estrema puntualità rifiutano qualsiasi forma e strumento di controllo.

I nostri diretti concorrenti, liberi di operare praticamente a briglie sciolte e che avrebbero anche l’obbligo di fatturare tutti i loro servizi e di versare IVA al 10%: ma su questo, che spesso non avviene, non abbiamo mai avuto il piacere di ascoltare un suo commento.

Ricordiamo inoltre che il tanto citato tassametro fiscale ad oggi è uno strumento tendenzialmente inutile, buono da utilizzare solo a scopi propagandistici poiché la stragrande maggioranza dei pagamenti sui taxi avvengono attraverso applicazioni digitali che i tassisti usano già da molti anni, nonché mediante pagamenti elettronici tracciati fiscalmente effettuati tramite bancomat e carte di credito.

Facciamo infine presente che mentre gli operatori del comparto pagano le tasse in Italia, le grandi multinazionali tanto invocate per il settore, hanno sedi in meravigliosi paradisi fiscali e nulla lasciano nel nostro Paese, aldilà di una violazione sistematica delle norme vigenti e sfruttamento della manodopera, di cui Lei purtroppo sembra non preoccuparsi.

tuttavia tale argomento viene spesso sollevato in modo strumentale verso la nostra categoria speriamo che lei, e la sua compagine politica, con altrettanta forza a questo punto proponga anche per i noleggiatori l’introduzione di un cronotachigrafo digitale.

Rimaniamo in attesa di un suo puntuale riscontro le inviamo i nostri più cordiali saluti.

Il Direttivo di Ass. Tutela Legale Taxi.

La coda di paglia…Notiamo con stupore che alcuni rappresentanti del mondo ncc si sono indignati per le nostre dichiarazi...
08/08/2025

La coda di paglia…

Notiamo con stupore che alcuni rappresentanti del mondo ncc si sono indignati per le nostre dichiarazioni sulle “rimesse di famiglia” dentro il pollaio.

Quindi definire un organo costituzionale come il Consiglio di Stato “consiglio di famiglia” va bene mentre ricordare a uno degli indignati che un pollaio è stato trasformato (come in foto) in
“rimessa di famiglia” è lesa maestà?!!?

Certo da quale pulpito viene la predica?!!?

P.s. Vi ha citato in giudizio anche il gallo 🐔 del pollaio visto che da ormai troppo tempo le galline 🐓 sono distratte a capire da dove entra il van invece di fare le uova 🥚.

Comunicato su sentenza Tar Lazio: Come già precedentemente annunciato, non ci aspettavano nulla di positivo sulla senten...
04/08/2025

Comunicato su sentenza Tar Lazio:

Come già precedentemente annunciato, non ci aspettavano nulla di positivo sulla sentenza relativa al decreto sul foglio di servizio elettronico, da parte della III Sezione del TAR Lazio.

Sezione che addirittura nega la possibilità di istituire una piattaforma per gestire i fogli di servizio elettronici, possibilità già ritenuta legittima dalla Corte Costituzionale con la sentenza 56 del 2020.

Siamo già pronti - in sicuro caso di ricorso - a costituirci in sede di Consiglio di Stato, convinti della bontà del lavoro fatto fino ad oggi dai ministeri competenti.

Il Direttivo Ass.Tutela Legale Taxi.

Ieri sera abbiamo festeggiato con immenso piacere i sessanta anni di attività del collega e Amico - nonché cassiere dell...
10/07/2025

Ieri sera abbiamo festeggiato con immenso piacere i sessanta anni di attività del collega e Amico - nonché cassiere della A.T.L.T. - Francesco Foffo alias Ancona 2.
Ora il suo tassametro ha smesso di girare ma resta attiva la figura di un Collega che è il simbolo e la storia della Categoria taxi a Roma.

Grazie Foffo!

COMUNICATO ALLA CATEGORIA Autorizzazione di Noleggio Slovene:Il 20 Giugno scorso il Consiglio di Stato ha respinto l’app...
22/06/2025

COMUNICATO ALLA CATEGORIA

Autorizzazione di Noleggio Slovene:

Il 20 Giugno scorso il Consiglio di Stato ha respinto l’appello cautelare presentato da parte della Società Limousines Prevozi, contro la sentenza del Tar Lazio che ha dichiarato legittimo il diniego opposto da Roma Servizi per la Mobilità, relativo alla richiesta di concessione di un permesso permanente (iscrizione alle cosiddette liste bianche) per varie autorizzazioni di noleggio con targa Slovena.

In questa vertenza giuridico amministrativa, la nostra costituzione è risultata fondamentale poiché ha consentito nella contrapposizione e il bilanciamento tra l’interesse della singola entità economica e quello più generale di natura pubblica, di far emergere anche lo specifico interesse degli operatori del comparto.

Così facendo, il Consiglio di Stato ha riconosciuto il nostro ruolo attivo e il potenziale danno che avremmo potuto avere da quella che di fatto si sarebbe potuta configurare come una vera e propria illegittima forma di concorrenza sleale.

Quindi, grazie all’impegno di Associazione Tutela Legale Taxi, Ugl Taxi, Federtaxi Cisal, coadiuvati e supportati economicamente da tante operatrici e operatori del settore, nonché dalle Strutture Radiotaxi 066645, Samarcanda 065551, Gruppo Anti abusivismo Fiorentino, Ati-Taxi, Uti, Cotafi 0554390, Socota 0554242, Consortaxi di Napoli 0812222, Radio taxi Triveneto, Cooeuropa93, Cooperativa Tris, Cooperativa San Paolo e Cooperativa Fornaci, si è potuto respingere l’ennesimo attacco alla normativa di settore e, al di là dei titoloni ad orologeria del quotidiano asservito all’Europa delle banche e delle multinazionali, il principio di territorialità come previsto dalla legge 21/92 ne esce forte e totalmente legittimo.

Si sono così smentite le tante chiacchiere che in più circostanze varie realtà associative del mondo del noleggio appoggiate da alcune multinazionali, hanno più volte fatto sulla cosiddetta libertà di stabilimento, nello sterile tentativo di cancellare qualsiasi vincolo di
territorialità, invocando l’articolo 49 del Trattato dell’Unione Europea.

Forti delle nostre ragioni affronteremo in autunno, in sede civile, l’altro intervento proposto dalla società Slovena sempre più consapevoli dell’importanza che ha la difesa del settore in tutti i tribunali e che deve necessariamente essere accompagnata da una forte e unitaria lotta sindacale.

Uniti si resiste, divisi si cade!

Il Direttivo Associazione Tutela Legale Taxi.




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