Crescere con le radici delle parole ebraiche

Indicazioni Sito Web

Crescere con le radici delle parole ebraiche Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Crescere con le radici delle parole ebraiche, Organizzazione no-profit, Roma.

Questa pagina è dedicata a chi vuole imparare a leggere l'ebraico e alla possibilità di approfondire le radici di alcune parole chiave che ci portano a viaggiare nel profondo della nostra coscienza.

GROTTA מְעָרָה (Me’aràh)! Anche CAVERNA, ANTRO. Uno spazio vuoto nella terra che si apre. Se si elaborano le sue lettere...
01/11/2026

GROTTA מְעָרָה (Me’aràh)! Anche CAVERNA, ANTRO. Uno spazio vuoto nella terra che si apre. Se si elaborano le sue lettere troviamo infatti una domanda spontanea legata alla מ iniziale: Tutta l’energia legata alla terra e al movimento verso il cielo sono in campo all’unisono. Una possibilità di poter penetrare nel senso più ancestrale e intimo. Elia ne esperì tutta la sua tutela e protezione nel momento più esclusivo e vero con il divino. È là che conobbe Hashèm “in una voce sottile di silenzio”! Un utero fatto di roccia che ti protegge dalle intemperie e dai pericoli del mondo. Come UNA MAMMA GRAVIDA, INCINTA אִמָּא בְּהֵרָיוֹן (Ìmma beherayòn) che esprime la stessa gematria di מְעָרָה 315 e che rivela una straordinaria relazione anche con ciò che ha ascoltato il profeta: דְבָר ה' אֵל אֵלִיָּהוּ (Devàr Hashèm el Eliyyahu 315 (Ricordo che 'ה vale 26 come il Tetragramma che ovviamente non trascrivo). LA PAROLA DEL SIGNORE A ELIA.
La Toràh ci racconta di un’altra grotta, sacra sia per gli ebrei che per i mussulmani: LA GROTTA DI MACHPELÀH מְעָרַת הַמַּכְפֵּלָה (Me’aràt hammachpelàh). Essa diventò il sepolcro dei Padri e delle Madri d’Israele, eccetto Rachele che morì durante il viaggio a Betlemme. Anche Giuseppe è là come aveva desiderato e richiesto ai figli di Israele che lo imbalsamarono e lo portarono fuori dall’Egitto. La tradizione dei nostri Saggi racconta che in quell’antro erano sepolti anche Adamo ed Eva. Dentro di noi c’è uno spazio infinito, luogo recondito e privato che accoglie i nostri cari scomparsi e rimasti lì insieme a noi: una grotta fatta di carne e luce; emozione e spiritualità incontaminata che resta chiusa e inenarrabile. Ritorniamo ad esaminare le lettere con altra lettura: La מ elemento mobile e metafisico dell’essere, sempre pronto a rinnovarsi si confronta con il segreto della ע che visita il sovrannaturale con una presa cosciente e vigile che la riconduce al visibile; la ר impone l’andare avanti e rafforza la spinta iniziale per respirare veramente in fondo, nella realizzazione finale della ה. Essa è riconosciuta dai commentatori come presenza stabile e programmatica dei nostri pensieri, delle nostre parole e delle nostre azioni. מְעָרָה scritta con le stesse lettere diventa מַעֲרָה – מַעֲרֶה (Ma’arèh – ma’aràh) SCOPERTO-SCOPERTA, SVELATO-A, DENUDATO-A. Proviamo anche noi a denudarci, a scoprirci e a svelarci a noi stessi se vogliamo veramente conoscerci senza OBIEZIONI o PROTESTE עֲרָרִים (‘Ararìm) che condividono con la nostra parola מְעָרָה la radice ע ר ר .
שבוע טוב לכולם!
www.horaboav.net
H. Aboav – A. Comes, La notte dei ricordi, Castelvecchi, 2025.
Per ordinarlo: https://kiryatsefer.it/prodotto/notte-dei-ricordi-la/
H. Aboav, “Crescere con le radici delle parole ebraiche”, Castelvecchi, 2020.
H. Aboav, “Le voci delle parole ebraiche“ Edizioni Nadir Media, Prefazione di Annalisa Comes, 2022. Per ordinarlo:
https://kiryatsefer.it/prodotto/le-voci-delle-parole-ebraiche/
H. Aboaf,” עַתָּה (‘Attàh). Il Tempo delle parole ebraiche”, Edizioni Nadir Media, Prefazione di Annalisa Comes, 2024. (Per ordinarlo : alla libreria ebraica di Roma Keriat Sefer: http://www.Kiryatsefer.it/

LEGATURA עֲקֵדָה (‘Akedàh)! ע ק ד (‘Àyin-Kof-Dàlet) ci introduce nel tema di LEGARE MANI E PIEDI.  וַֽיַּעֲקֹד֙ אֶת־יִצְ...
30/10/2026

LEGATURA עֲקֵדָה (‘Akedàh)! ע ק ד (‘Àyin-Kof-Dàlet) ci introduce nel tema di LEGARE MANI E PIEDI.
וַֽיַּעֲקֹד֙ אֶת־יִצְחָ֣ק בְּנ֔וֹ
(Vayya’akòd et-Yitzchàk benò Genesi 22,9)
«E (Abramo) legò Isacco, suo figlio».
Una parola famosa è עֲקֵדָה (‘Akedàh) perché viene usata per denominare il sacrificio non consumato di Isacco: עֲקֵדַת יִצְחָק (‘Akedàt Yitzchàk).
Vorrei affrontare questo termine proprio in funzione di questo significativo episodio della vita di Abramo e Isacco. עֲקֵדָה: la ע (70) ci accompagna alla fonte dell’esperienza percettiva che va anche oltre il nostro sguardo e ci inoltra nel SEGRETO סוֹד (Sod-70). La guida la chiamata della ק (100 - 1) lettera della comunione e della sacralità che restituisce l’unità degli intenti esistenziali e spirituali. La ד aggiunge loro la capacità di aprirsi alla ה che chiude la parola, realizzando l’azione, pensata ed espressa intimamente. Vorrei continuare ad elaborare il significante di עֲקֵדָה, ricordando che l’essenza linguistica combinatoria delle lettere può continuare ad insegnarci ad oltranza. ד ע ק LA PORTA ד DELL’ESPERIENZA ע DEL SACRO ק ci avvicina ad HASHÉM 'ה .
Si diventa TESTIMONE עֵד (‘Ed) della SANTIFICAZIONE del nome di HASHÉM ה'”ק acronimo dell’espressione 'קִדּוּשׁ ה (Kiddùsh Hashèm) e ancora l’imperativo di conoscerlo דַע (Dà’) CONOSCI, SAPPI 'ק ה!
LA LEGATURA DI ISACCO עֲקֵדַת יִצְחָק (‘Akedàt Yitzchàk) il cui valore numerico è 782 rivela una stretta relazione con i padri del popolo ebraico infatti ritroviamo 782 anche nell’espressione:
אֱלֹהֵי אַבְרָהָם, אֱלֹהֵי יִצְחָק וְאֱלֹהֵי יַעֲקֹב
(Elohè Avrahàm, Elohè Yitzchàk veElohè Ya’akòv)
«Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe.
Un SEGNO PERFETTO אוֹת שְׁלֵמָה (Ot shelemàh 782)!
Una legatura che libera e che apre al futuro! La legatura che ha portato il padre e il figlio a לְְהִתְעַלּות (Lehit’allot) ELEVARSI. La radice ע ל ה (‘Àyin-Làmed- He’) è imperante in questa ultima prova tutta in salita per il padre e la prima per il figlio. Nessuna vittima, due uomini di fede! Rashì chiarisce le parole di Hashèm ad Abramo, pronto ad uccidere il figlio e fermato dall’Angelo di Hashèm dal cielo :
לֹא אָמַרְתִי לְךָ שַׁחֲטֵהוּ אֶלָּא הַעֲלֵהוּ
(Lo amartì lechà shachatèhu ellà ha’alèhu. Commento a Genesi 22,12)
«Non ho detto:- Scannalo ma elevalo (fallo salire)»!
Un chiaro imperativo per le genti: Non uccidere tuo figlio. Elevalo e insegnagli ad amare e temere il Signore. Solo questa è la vera crescita: portare il senso del sacro nel mondo.
שבת שלום לכולם!
www.horaboav.net
H. Aboav – A. Comes, La notte dei ricordi, Castelvecchi, 2025.
Per ordinarlo: https://kiryatsefer.it/prodotto/notte-dei-ricordi-la/
H. Aboav, “Crescere con le radici delle parole ebraiche”, Castelvecchi, 2020.
H. Aboav, “Le voci delle parole ebraiche“ Edizioni Nadir Media, Prefazione di Annalisa Comes, 2022. Per ordinarlo:
https://kiryatsefer.it/prodotto/le-voci-delle-parole-ebraiche/
H. Aboaf,” עַתָּה (‘Attàh). Il Tempo delle parole ebraiche”, Edizioni Nadir Media, Prefazione di Annalisa Comes, 2024. (Per ordinarlo : alla libreria ebraica di Roma Keriat Sefer: http://www.Kiryatsefer.it/).

SARA שָֹרָה (Saràh)! La prima MADRE אֵם (Em) di Israele! La bellezza unita all’umiltà. La radice  ש ר ה (Sin-Resh-He’) c...
28/10/2026

SARA שָֹרָה (Saràh)! La prima MADRE אֵם (Em) di Israele! La bellezza unita all’umiltà. La radice ש ר ה (Sin-Resh-He’) ci inoltra nel tema del LOTTARE, COMBATTERE e dell’AVERE POTERE SU… Sara, figlia di Haràn e sorella di Milccàh diventa moglie di Abramo nel verso 29 del capitolo 11 di Genesi dove appare col suo primo nome שָֹרָי (Sarài): la י verrà cambiata con la ה nel verso 15 del capitolo 17 di Genesi. Questa lettera ה, segno del femminile e della Divinità nonché delle vesti dell’anima nel rappresentare il pensiero, la parola e l’azione, sconvolgerà le leggi della natura e la renderà madre. Anche Abramo attraverso il dono della ה amplificherà il suo essere padre e lo diventerà di “una moltitudine di popoli”. Se si aggiunge alle lettere della parola מַחֲלָה (machalàh) MALATTIA la ה (He’), ottengo la parola הַחְלָמָה (Hachlamàh) GUARIGIONE. Insieme a שָֹרָי (Sarài) nel verso 29 già citato, troviamo anche un altro nome di שָֹרָה: יִסְכָּה (Yisccàh) che può derivare dalla radice ס כ ה (Sàmech-Caf-He’) COPRIRE, GUARDARE, VEDERE o da ס ו ך (Sàmech-Vav-Caf sofìt (finale) Such) nel suo significato di ATTRARRE. Rashì spiega: יִסְכָּה è Sara nel senso che poteva vedere (il futuro) nello Spirito di Hashèm (tramite ispirazione divina) e perché tutti potevano vedere la sua bellezza; ed ancora יִסְכָּה (Yisccàh) denota il concetto della נְסִיכוּת (Nesichùt) PRINCIPATO (Aristocrazia). Per questo Sara riceve l’appellativo di נְסִיכָה (Nesichàh) PRINCIPESSA. Questo nome descrive la forza morale di Sara che ha sempre accompagnato Abramo nel suo percorso spirituale e sociale. שָֹרָה può essere tradotto anche חֲבֵרַת הַמֶּמְשָׁלָה (Chaveràt hammemshalàh) MINISTRO DEL GOVERNO (al femminile) o MOGLIE DEL MINISTRO אֵשֶׁת שַֹר (Éshet sar) o גְבִירָה (Gheviràh) SIGNORA, PADRONA, RICCA. Se volessimo scambiare la שֹֹ (Sin) con la שׁ (Shin) avremmo שָׁרָה (Shàrah) colei che CANTA (presente femminile-cantante).
Non dimentichiamo che Sara ispirerà ad Abramo, quel primo אַתְּ (Att) TU che produrrà il primo dialogo orizzontale fra uomo e uomo. (Anche se qui è al femminile (Genesi 12,11)). Fino ai nostri giorni se pensiamo a Sara, immaginiamo di entrare nella sua TENDA אֹהֶל (Òhel) miracolosa dove si poteva essere accolti attraverso quattro elementi speciali. Come il Midràsh racconta, vi era una NUBE עָנָן (‘Anàn), testimone della PRESENZA DIVINA שְׁכִינָה (Shechinàh). BENEDIZIONE בְּרָכָה (Berachàh) nell’IMPASTO DEL PANE (Challàh) עִסָּה (‘Issàh); UN LUME נֵר (Ner) sempre acceso dalla sera del sabato alla sera del sabato successivo e gli accessi alla tenda sempre aperti. Questi segni di piena benevolenza Divina continueranno a sussistere nel Santuario come segni eterni della Presenza e l’Unità di Hashèm dentro il popolo d’Israele.
Un grande riconoscimento e abbraccio pieno a tutte le madri eroiche di Israele.
!שבוע טוב לכולם
www.horaboav.net
H. Aboav – A. Comes, La notte dei ricordi, Castelvecchi, 2025.
Per ordinarlo: https://kiryatsefer.it/prodotto/notte-dei-ricordi-la/
H. Aboav, “Crescere con le radici delle parole ebraiche”, Castelvecchi, 2020.
H. Aboav, “Le voci delle parole ebraiche“ Edizioni Nadir Media, Prefazione di Annalisa Comes, 2022. Per ordinarlo:
https://kiryatsefer.it/prodotto/le-voci-delle-parole-ebraiche/
H. Aboaf,” עַתָּה (‘Attàh). Il Tempo delle parole ebraiche”, Edizioni Nadir Media, Prefazione di Annalisa Comes, 2024. (Per ordinarlo : alla libreria ebraica di Roma Keriat Sefer: http://www.Kiryatsefer.it/).

CIRCONCISIONEמִילָה  (Milàh)! Per essere chiara, mi riferisco subito al PATTO בְּרִית della מִילָה  perché in questa mit...
25/10/2026

CIRCONCISIONEמִילָה (Milàh)! Per essere chiara, mi riferisco subito al PATTO בְּרִית della מִילָה perché in questa mitzvàh מִצְוָה PRECETTO ritroviamo la forza del legame di un popolo che per rispettare questo patto con Hashèm, ha sofferto e affrontato il martirio durante tutta la storia dell’umanità. Infatti troviamo nel verso 11 del capitolo 17 di Genesi la descrizione della circoncisione della carne del prepuzio come SEGNO del PATTO אוֹת בְּרִית (Ot Berìt). Benedetto Baruch Spinoza, il famoso filosofo ebreo scomunicato, afferma: “Io attribuisco così grande importanza al segno del patto da essere convinto che esso è per sé solo sufficiente a conservare l’esistenza distinta della Nazione per sempre.” (Da Lattes D. (1986) “Nuovo commento alla Toràh”, Carucci editore, Roma p.42).
וּבֶן שְְמֹנַת יָמִים יִמּוֹל לָכֶם כָּל זָכָר לְדֹרֹתֵיכֶם
(Uvèn shemonàt- yamìm Yimmòl lachèm col zachàr ledorotechèm…. Genesi 17,12)
“E (il ) figlio di otto giorni sarà circonciso tra voi ogni maschio per le vostre generazioni…..”
La parola מִילָה (Milàh) deriva dalla radice מ ו ל (Mem-Vav-Làmed) e dobbiamo distinguerla dal termine מִלָּה (Millàh) PAROLA che deriva invece dalla radice מ ל ל (Mem-Làmed-Làmed). Si aggiunge una י che ci immette nel tempo della memoria e ci offre una domanda: ? 'מִי לְה (Mi leHashèm?) Chi è per il Signore? Ai tempi della storia di Chanuccàh, il grande Sacerdote Mattatiàhu, della famiglia dei Chashmonaìm aprì la ribellione proprio al grido di : Chi è con me mi segua! מי לה' אלי (Mi leHashèm elài). Questa mitzvàh oggi viene eseguita dal מוֹהֵל (Mohèl), che è un esperto ma nei tempi antichi veniva effettuata dal padre. Il bambino accetta su di sé inconsapevolmente questo patto di carne e sangue. La mistica ci insegna che gli si dà l’opportunità di aprire una chiusura, un canale energetico, che metta in comunicazione un processo di nuova e giusta consapevolezza di se stessi e della propria spiritualità. È un atto di purificazione. Come Hirsh insegna: “La purificazione del corpo è il fondamento per la santificazione della vita spirituale.” Non è un caso che זָכָר (Zachàr) Maschio, maschile si traduca anche “ricordò” (זָכַר). La gematria di מִילָה è 85, ed è uguale all’espressione הֲגַנָּה טוֹבָה (Hagannàh tovàh) UNA BUONA DIFESA. Anche הֵלֵּב הַגָּדוֹל (Hallèv haggadòl) IL CUORE GRANDE vale 85. Ed è questo che non solo i bambini dovranno far crescere e aprire ma tutti noi: un cuore grande che possa permetterci di essere in comunicazione con gli altri. Tutti i cuori uniti in UN cuore grande: la circoncisione dei cuori di cui parla Deuteronomio 10,16.
וּמַלְתֶּ֕ם אֵ֖ת עָרְלַ֣ת לְבַבְכֶ֑ם וְעָ֨רְפְּכֶ֔ם לֹ֥א תַקְשׁ֖וּ עֹֽוד׃
(Umaltèm et orlàt levavchèm; veorppechèm lo takshù ‘od.)
“E circonciderete il prepuzio del vostro cuore e cesserete di indurire la vostra cervice”.
עָרְלָה (‘Orlàh) PREPUZIO suggerisce che è per questo che chi non si circoncide si chiama עָרֵל (‘Arèl). Rallegriamoci ad accogliere ogni nuova cerimonia di un מִילָה בְּרִית e riflettiamo su questo primo patto che è il primo passo per correggere il mondo!
שבוע טוב לכולם!
www.horaboav.net
H. Aboav – A. Comes, La notte dei ricordi, Castelvecchi, 2025.
Per ordinarlo: https://kiryatsefer.it/prodotto/notte-dei-ricordi-la/
H. Aboav, “Crescere con le radici delle parole ebraiche”, Castelvecchi, 2020.
H. Aboav, “Le voci delle parole ebraiche“ Edizioni Nadir Media, Prefazione di Annalisa Comes, 2022. Per ordinarlo:
https://kiryatsefer.it/prodotto/le-voci-delle-parole-ebraiche/
H. Aboaf,” עַתָּה (‘Attàh). Il Tempo delle parole ebraiche”, Edizioni Nadir Media, Prefazione di Annalisa Comes, 2024. (Per ordinarlo : alla libreria ebraica di Roma Keriat Sefer: http://www.Kiryatsefer.it/).

VAI לֶךְ (L**H)!La radice del famoso invito, esortazione, imperativo etico del Signore ad Abramo לֶךְ (L**H) è ה ל ך il ...
23/10/2026

VAI לֶךְ (L**H)!
La radice del famoso invito, esortazione, imperativo etico del Signore ad Abramo לֶךְ (L**H) è ה ל ך il cui tema è ANDARE, PROCEDERE, CAMMINARE.
Nel primo verso del capitolo 12 di Genesi, le due lettere לך si ripetono 2 volte o per rafforzare il senso del movimento לֶךְ לְךָ VATTENE oppure la seconda volta si riferisce alla preposizione A, PER, A VANTAGGIO, VERSO e persino raramente sostituisce la preposizione DA לְ +ךָ (LE +CHA’-che è il suffisso di TUO, TE.)
(L**h lechà) לְךָ לֶךְ può essere tradotto: VAI per TE, VAI per il TUO VANTAGGIO o VAI VERSO di TE. E’ bella anche la lettura VAI DA TE!
Esci dalla tua egoicità e VAI verso l’altro TE!
Al femminile si tramuta in לְכִי לָךְ (L**hì lach).
L’espressione לֶךְ לְךָ (L**h lechà) evidenzia il valore energetico semantico di 100 che rappresenta la ק', la lettera della CHIAMATA e della CRESCITA. La lettera del SACRO.
Un bellissimo esempio di questo procedere è
וַיֵּלְכ֥וּ שְׁנֵיהֶ֖ם יַחְדָּֽו
׃ (Vayyelechù shenehèm iachddàv)
“…E procedettero tutti e due insieme.”
Abramo e Isacco anche quando quest’ultimo “COMPRENDE”!
Forse per questo gematricamente Isacco יִצְחָק (Itzchàk) corrisponde a עַם סֶגֻלָּה (‘Am Segullàh) 208 “Popolo eletto” nel senso di essere al servizio divino e degli altri popoli.
שבת שלום לכולם!
www.horaboav.net
H. Aboav – A. Comes, La notte dei ricordi, Castelvecchi, 2025.
Per ordinarlo: https://kiryatsefer.it/prodotto/notte-dei-ricordi-la/
H. Aboav, “Crescere con le radici delle parole ebraiche”, Castelvecchi, 2020.
H. Aboav, “Le voci delle parole ebraiche“ Edizioni Nadir Media, Prefazione di Annalisa Comes, 2022. Per ordinarlo:
https://kiryatsefer.it/prodotto/le-voci-delle-parole-ebraiche/
H. Aboaf,” עַתָּה (‘Attàh). Il Tempo delle parole ebraiche”, Edizioni Nadir Media, Prefazione di Annalisa Comes, 2024. (Per ordinarlo : alla libreria ebraica di Roma Keriat Sefer: http://www.Kiryatsefer.it/).

GRANDEZZA גֹֹּדֶל (Gòdel)! Artom aggiunge גְּדֻלָּה (Ghedullàh) che trascende la qualità quantitativa ma aggiunge l’impo...
21/10/2026

GRANDEZZA גֹֹּדֶל (Gòdel)! Artom aggiunge גְּדֻלָּה (Ghedullàh) che trascende la qualità quantitativa ma aggiunge l’importanza o la magnificenza che si vuole esprimere come GRANDEZZA.
ג ד ל è l’energia che descrive il “GRANDE” גָּדוֹל (Gadòl) in tutte le sue accezioni e CRESCERE, DIVENTARE GRANDI esprimono לִגְדֹל (Ligdòl) e FARE CRESCERE, ALLEVARE e RENDERE GRANDE לְגַּדַּל (Legaddèl) .
Famosa la promessa del Signore ad Abramo :
וְאֶֽעֶשְׂךָ֙ לְג֣וֹי גָּד֔וֹל וַאֲבָ֣רֶכְךָ֔ וַאֲגַדְּלָ֖ה שְׁמֶ֑ךָ וֶהְיֵ֖ה בְּרָכָֽה
(Vee’eschà legòy gadòl vaavarechchà vaagaddelàh shemècha; vehyèh berachàh).
«E farò di te una grande nazione (popolo) e ti benedirò e ingrandirò il tuo nome; e sarai (diventerai) una benedizione».
גֹֹּדֶל : la ג apre proprio con la forza eterna e benevola di Hashèm e non poteva mancare in questa parola con la sua energia evolutiva e di crescita: è la lettera della maturazione, dello svezzamento e della liberazione pur essendo lo stampo della materia. La segue come avviene nell’alfabeto ebraico una ד aperta a questa trasformazione. La ל offre una direzione e velocizza il movimento di comprensione, producendo un cambiamento rapido e vero.
37 è il valore gematrico di גֹֹּדֶל come לַהַב (Làhav) FIAMMA, CALORE ed è bello sentire che essere “grandi” ci avvicina alla conquista di un desiderio profondo che ci permetta di rendere più grande dentro di noi la presenza di Dio nella Sua grandezza.
גַּדְּל֣וּ לַה' אִתִּ֑י וּנְרוֹמְמָ֖ה שְׁמוֹ יַחְדָּֽו
(Gaddelù laHashèm ittì; uneromemà shemò yachdàv)!
«Magnificate il Signore con me; ed esaltiamo il Suo nome insieme»!
שלום לכולם!
www.horaboav.net
H. Aboav – A. Comes, La notte dei ricordi, Castelvecchi, 2025.
Per ordinarlo: https://kiryatsefer.it/prodotto/notte-dei-ricordi-la/
H. Aboav, “Crescere con le radici delle parole ebraiche”, Castelvecchi, 2020.
H. Aboav, “Le voci delle parole ebraiche“ Edizioni Nadir Media, Prefazione di Annalisa Comes, 2022. Per ordinarlo:
https://kiryatsefer.it/prodotto/le-voci-delle-parole-ebraiche/
H. Aboaf,” עַתָּה (‘Attàh). Il Tempo delle parole ebraiche”, Edizioni Nadir Media, Prefazione di Annalisa Comes, 2024. (Per ordinarlo : alla libreria ebraica di Roma Keriat Sefer: http://www.Kiryatsefer.it/).

BENEDIZIONE בְּרָכָה (Berachàh)! Questa parola esprime anche il senso della PROVVIDENZA. Come la mistica ebraica raccont...
18/10/2026

BENEDIZIONE בְּרָכָה (Berachàh)! Questa parola esprime anche il senso della PROVVIDENZA. Come la mistica ebraica racconta la sua prima lettera ב riuscì a convincere il Signore ad avere il privilegio di iniziare la תּוֹרָה (Toràh) perché avrebbe portato la BENEDIZIONE בְּרָכָה (Berachàh) nel mondo e avrebbe insegnato a procedere avanti senza possibilità di dirigersi indietro, come la sua configurazione grafica insegna. Essa ci sprona a renderci consapevolmente contenitori dell’energia divina. È pura interiorità, atta al moto di rinnovamento della ר. La כ aperta sempre al benvenuto, si accompagna al suono della lettera ה che risuona forte nel respiro della preghiera. Guardare la vita, gli altri e se stessi CON OCCHIO BELLO (BUONO) בְּעַיִן יָפָה (Be’ayìn yafàh) 227 è una vera בְּרָכָה (227) ed è Hashèm Stesso che ce la dona PERCHÈ DIO È CON NOI כִּי עִמָּנוּ אֵל (Chi ‘immanu El) 227.
Scritta esattamente, con le stesse lettere, troviamo la parola בְּרֵכָה (Berechàh) che oggi potremo tradurre PISCINA, un contenitore d’ACQUA מַיִם (Mayìm), simbolo di grande potere vitale. Torna in campo la possibilità di una domanda anzi doppia in questo essenziale palindromo: ? מִי ?מַ (מַה ). Chi? Che cosa?
La sua radice ב ר ך (Bet-resh-caf (qui finale)) ci ricorda la parola בֶּרֶךְ GINOCCHIO. Oltre a tutte le qualità che possiamo riconoscere alla benedizione possiamo aggiungerle anche quella della flessibilità. La benedizione diventa un monito per quando ci ritroviamo ad essere rigidi e lontani da essa.
Altra parola importante : בָּרוּך (Baruch) BENEDETTO, la prima di ogni BENEDIZIONE בְּרָכָה (Berachàh).
Abramo diventerà una BENEDIZIONE בְּרָכָה (Berachàh) per tutte le famiglie della terra nel capitolo 12 di בְּרֵאשִׁית (Beresh*t-Genesi): nel verso 2 questa parola apparirà per la prima volta. Ed è questo il mio augurio per tutti noi: וֶהְיֶה בְרָכָה! (vehyèh verachà) DIVENTA UNA BENEDIZIONE!
שבוע טוב לכולם!
www.horaboav.net
H. Aboav – A. Comes, La notte dei ricordi, Castelvecchi, 2025.
Per ordinarlo: https://kiryatsefer.it/prodotto/notte-dei-ricordi-la/
H. Aboav, “Crescere con le radici delle parole ebraiche”, Castelvecchi, 2020.
H. Aboav, “Le voci delle parole ebraiche“ Edizioni Nadir Media, Prefazione di Annalisa Comes, 2022. Per ordinarlo:
https://kiryatsefer.it/prodotto/le-voci-delle-parole-ebraiche/
H. Aboaf,” עַתָּה (‘Attàh). Il Tempo delle parole ebraiche”, Edizioni Nadir Media, Prefazione di Annalisa Comes, 2024. (Per ordinarlo : alla libreria ebraica di Roma Keriat Sefer: http://www.Kiryatsefer.it/).

ARCA תֵּבָה (Tevàh)! Prima di tutto dobbiamo sapere che תֵּבָה è un contenitore, una struttura destinata a custodire qua...
16/10/2026

ARCA תֵּבָה (Tevàh)! Prima di tutto dobbiamo sapere che תֵּבָה è un contenitore, una struttura destinata a custodire qualcosa: CASSA, COFANO, SCRIGNO. Nella Toràh troviamo questo termine solo nel racconto di Noè e di Mosè neonato.
עֲשֵׂה לְךָ תֵּבַת עֲצֵי-גֹפֶר
(‘Asèh lechà tevàt ‘atzè-gòfer)
«Fatti un’arca di legno di cipresso».
Nel racconto di יוֹכֶבֶד (Yochèved) e suo figlio Mosè neonato:
וַתִּֽקַּֽח־לוֹ֙ תֵּ֣בַת גמֶא
(Vattikkàch-lo tevat gome)
«E PRESE PER LUI UNA CASSETTA (CESTA) DI GIUNCO (PAPIRO) (la cosparse (impiastrò) di bitume e di pece, vi mise dentro il bimbo e la depose sulla riva del fiume, nel canneto».
Torniamo alla תֵּבַת נֹחַ (Tevat Nòach) ARCA DI NOÈ e notiamo una grande differenza fra i due episodi: il Signore chiede a Noè di fare degli SCOMPARTIMENTI קִנִּים (Kinnìm celle, stanze) e la rivestirai , all’interno e all’esterno di catrame (bitume), non solo all’esterno. Rashì spiega che il bambino Mosè non doveva sentire un cattivo odore e così dentro vi fu messa l’argilla.
L’acqua è intorno a Mosè e all’arca per preservare Mosè e tutta la famiglia di Noè con tutte le specie animali. L’umanità prima e Israele dopo saranno salvate per mezzo di questo “container” תֵּבָה : è uno spazio vero di protezione.
Non è quindi strano pensare che denomini anche la תֵּבָה del Tempio, il luogo dal quale viene letta la Torà e l’אָרוֹן (Aròn) ARMADIO stesso dove si conservano i libri sacri.
תֵּבָה (Tevàh) PAROLA! Per tradurre l’acronimo delle parole, si usa l’espressione TESTE DI PAROLE רָאשֵׁי תֵּבוֹת (Rashè tevòt). E la domanda del Besht nasce spontanea:” E se l’arca non fosse solo una nave? Come potremmo anche tradurre le parole di questa esortazione imperativa?
FATTI UNA PAROLA (UN LINGUAGGIO)! ENTRA NELLA PAROLA
בֹּא - אַתָּה אֶל-הַתֵּבָה (Bo-attàh el-hattevàh)
Il Baal Shem Tov, riprende questa POLISEMIA del termine תבה per presentare una nuova lettura, assolutamente originale dell’episodio del diluvio.
Per sfuggire alla violenza nella quale si fa menzione nel testo egli non fa salire su una nave, ma fa penetrare nella parola, ritrovandone tutte le dimensioni e le profondità.
È assolutamente sorprendente come le dimensioni dell’arca accolgano questa tesi: infatti essa misura 300 cubiti di lunghezza, 50 di larghezza e 30 di altezza. Se si riportano queste misure al corrispondente livello valoriale-numerico delle lettere, ritroviamo unaש Shin che equivale a 300, una נNun che vale 50 e una לLamed il cui valore è 30 e si ottiene la parola לָשֹן (Lashòn) che significa LINGUA e designa al tempo stesso l’organo fisico e la lingua di una nazione. L’essere umano può trovare rifugio nelle parole della preghiera e della Toràh così come Noè trovò rifugio nell’arca. Mi diverte trovare nella gematria di תֵּבָה 607 l’espressione בְּיָד הַלָּשׁוֹן (Beyàd hallashòn 607) NELLA MANO DEL LINGUAGGIO (In balia del linguaggio).
תבה : IN ESSAבָּה (Ba) la realizzazione della ת che “lascia sempre lo spazio per chi vuole tornare lungo il cammino della rettificazione” . Non è un caso che תֵּבָה abbia lo stesso peso energetico semantico di אוֹת (Ot 607) SEGNO, SIGILLO che rappresenta la ת.
שבת שלום לכולם!
www.horaboav.net
H. Aboav – A. Comes, La notte dei ricordi, Castelvecchi, 2025.
Per ordinarlo: https://kiryatsefer.it/prodotto/notte-dei-ricordi-la/
H. Aboav, “Crescere con le radici delle parole ebraiche”, Castelvecchi, 2020.
H. Aboav, “Le voci delle parole ebraiche“ Edizioni Nadir Media, Prefazione di Annalisa Comes, 2022. Per ordinarlo:
https://kiryatsefer.it/prodotto/le-voci-delle-parole-ebraiche/
H. Aboaf,” עַתָּה (‘Attàh). Il Tempo delle parole ebraiche”, Edizioni Nadir Media, Prefazione di Annalisa Comes, 2024. (Per ordinarlo : alla libreria ebraica di Roma Keriat Sefer: http://www.Kiryatsefer.it/).

CONSOLAZIONE נֶחָמָה (Nechamàh)! Presenza attiva nell’incontro dell’altro e nei confronti di se stesso nei momenti diffi...
14/10/2026

CONSOLAZIONE נֶחָמָה (Nechamàh)! Presenza attiva nell’incontro dell’altro e nei confronti di se stesso nei momenti difficili in cui ci si prende cura dell’anima. Traduciamo נֶחָמָה (Nechamàh) anche come REDENZIONE גְאֻלָּה (Gheullàh) e come RESURREZIONE DEI MORTI: יוֹם הַנֶּחָמָה (Yom hannechamàh) GIORNO DELLA REDENZIONE. La sua porta (le prime due lettere) נח accoglie il significante di נָח riposante , infatti נ ו ח ci introduce al tema del RIPOSARE, TROVARE REQUIE, FACILITARE. Anche il nome Noè נֹחַ (Nòach) deriva da questa radice. Queste lettere נח favoriscono una domanda: ? מָה (Màh). COME SI TROVA IL VERO RIPOSO INTERIORE? Quando ci si arrenderà a comprendere la nostra vera natura divina e la nostra unicità? La Torà racconta che quando Noè nacque, suo padre Lamech lo chiamò così proprio dicendo:
זה יְנַחֲמֵ֤נוּ מִֽמַּעֲשֵׂ֙נוּ֙ וּמֵעִצְּב֣וֹן יָדֵ֔ינוּ מִן־הָ֣אֲדָמָ֔ה אֲשֶׁ֥ר אֵֽרְרָ֖הּ
(Zeh yenachamènu mimma’asènu ume’itzvòn yadènu min-haadamàh ashèr ereràhh Hashèm).
«Costui ci darà sollievo (consolazione)dal nostro lavoro e dalla fatica delle nostre mani (a causa) della terra maledetta dal Signore».
Non sottovalutiamo che CONSOLAZIONE נֶחָמָה (Nechamàh) è proprio vicino a מְנוּחָה (Menuchàh) RIPOSO, SERENITÀ, PACE: stesse consonanti.
La sua radice quindi èנ ח ם e si esprime oltre a CONSOLARE, a FACILITARE e a TRANQUILLIZZARE nel significante di DESISTERE, TORNARE SULLE PROPRIE DECISIONI e …”stranamente” al DESIDERIO di VENDICARSI? Vi lascio a questa riflessione e a un passo di Isaia (66, 13):
כְּאִ֕ישׁ אֲשֶׁ֥ר אִמּוֹ תְּנַחֲמֶ֑נּוּ כֵּ֤ן אָֽנֹכִי֙ אֲנַ֣חֶמְכֶ֔ם וּבִירֽוּשָׁלִַ֖ם תְּנֻחָֽמוּ
(Cheìsh ashèr immò tenachamènnu chèn Anochì anachemchèm
uvirushalaim tenuchàmu).
«Come (Al modo che) un uomo è consolato da sua madre così Io vi consolerò e in Gerusalemme avrete (troverete) consolazione».
DIETRO LE NUVOLE C’É SEMPRE IL SOLE! (H. Aboaf 2020)
שלום לכולם!
www.horaboav.net
H. Aboav – A. Comes, La notte dei ricordi, Castelvecchi, 2025.
Per ordinarlo: https://kiryatsefer.it/prodotto/notte-dei-ricordi-la/
H. Aboav, “Crescere con le radici delle parole ebraiche”, Castelvecchi, 2020.
H. Aboav, “Le voci delle parole ebraiche“ Edizioni Nadir Media, Prefazione di Annalisa Comes, 2022. Per ordinarlo:
https://kiryatsefer.it/prodotto/le-voci-delle-parole-ebraiche/
H. Aboaf,” עַתָּה (‘Attàh). Il Tempo delle parole ebraiche”, Edizioni Nadir Media, Prefazione di Annalisa Comes, 2024. (Per ordinarlo : alla libreria ebraica di Roma Keriat Sefer: http://www.Kiryatsefer.it/).

DONO מִנְחָה (Minchàh)! La porta di questa parola è  מַן(Man) MANNA, il dono celeste che ha nutrito gli ebrei nel desert...
13/10/2026

DONO מִנְחָה (Minchàh)! La porta di questa parola è מַן(Man) MANNA, il dono celeste che ha nutrito gli ebrei nel deserto dove hanno trovato una grande CONSOLAZIONE נֶחָמָה (Nechamàh) nella presenza di Dio e di Moshè.
Nella Toràh lo troviamo per la prima volta, tradotto OFFERTA nel racconto di Caino e Abele e si apre insieme al verso dopo un intero universo spirituale ed etico.
וַיָּבֵא קַיִן מִפְּרִי הָאֲדָמָה מִנְחָה לַֽה'
וְהֶבֶל הֵבִיא גַם־הוּא מִבְּכֹרוֹת צֹאנוֹ וּמֵחֶלְבֵהֶן
(Vayavèh Kàyin miprì haadamàh minchàh laHashèm).
(VeHèvel hevì gam hu mibechoròt tzonò umechelvehèn).
«E portò Caino dai frutti della terra un’offerta al Signore».
«E Abele portò anche egli dai primogeniti del suo gregge e dai loro grassi».
Quando ero insegnante nella scuola ebraica elementare, usavo tradurre parola per parola il testo di Toràh che insegnavo e non potrò mai dimenticare l’esclamazione di una bambina di otto anni che gridò:
«Moràh! Ma Caino non ha nemmeno lavorato la terra! Hai scritto “della terra” e non “dalla terra”!» Vera saggezza! Aveva compreso l’”INTENZIONE”כַּוָּנָה Cavvanàh!
UNA BUONA INTENZIONE כּוָּנָה טוֹבָה (Cavvànàh tovàh) è un’espressione in profonda risonanza con מִנְחָה: ambedue vibrano nell’energia del valore 103!
Non si conosce esattamente quale sia la radice di מִנְחָה: alcuni commentatori si muovono nell’area semantica di נ ו ח RIPOSARE, POSARE (stessa radice di ַנֹֹח (Noàch) NOE’) oppure nel senso di PLACARE e cioè che fa posare uno sguardo benevolo di qualcuno. La מִנְחָה è un dono relazionale, un gesto di avvicinamento. Un gesto delicato che troviamo espresso in Levitico come oblazione vegetale.
A questo punto qualcuno si domanderà: -Ma מִנְחָה non è il nome della preghiera pomeridiana? Certo e questa è legata ad Isacco .
«E uscì Isacco a (meditare) pregare nel campo sul far della sera (prima della sera)».
Infine, voglio spendere alcune parole per riaffermare che servire il Signore Iddio non consiste nel semplice dare ma nel dare il meglio di sé e nel riconoscerLo come fonte e fine di tutto ciò che possediamo.
שלום לכולם!
www.horaboav.net
H. Aboav – A. Comes, La notte dei ricordi, Castelvecchi, 2025.
Per ordinarlo: https://kiryatsefer.it/prodotto/notte-dei-ricordi-la/
H. Aboav, “Crescere con le radici delle parole ebraiche”, Castelvecchi, 2020.
H. Aboav, “Le voci delle parole ebraiche“ Edizioni Nadir Media, Prefazione di Annalisa Comes, 2022. Per ordinarlo:
https://kiryatsefer.it/pro.../le-voci-delle-parole-ebraiche/
H. Aboaf,” עַתָּה (‘Attàh). Il Tempo delle parole ebraiche”, Edizioni Nadir Media, Prefazione di Annalisa Comes, 2024. (Per ordinarlo : alla libreria ebraica di Roma Keriat Sefer: http://www.Kiryatsefer.it/).

Indirizzo

Rome
00151

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Crescere con le radici delle parole ebraiche pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi

Organizzazioni Senza Scopo Di Lucro nelle vicinanze