Crescere con le radici delle parole ebraiche

Crescere con le radici delle parole ebraiche Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Crescere con le radici delle parole ebraiche, Organizzazione no-profit, Rome.
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Questa pagina è dedicata a chi vuole imparare a leggere l'ebraico e alla possibilità di approfondire le radici di alcune parole chiave che ci portano a viaggiare nel profondo della nostra coscienza.

PUPILLA אִישׁוֹן (Ishon)! Luogo misterioso e vuoto che attraverso il suo nero fa entrare la luce! Una finestra dell’anim...
14/06/2026

PUPILLA אִישׁוֹן (Ishon)! Luogo misterioso e vuoto che attraverso il suo nero fa entrare la luce! Una finestra dell’anima! La sua radice א י ש riproduce la parola אִישׁ UOMO (Ish). Voglio ricordare che in essa c’è l’energia del FUOCO אֵש (Esh)! Alcuni commentatori trovano l’origine di questo termine, affermando che ci si riferisce all’immagine dell’uomo davanti che viene riflessa! Curioso commento, non sempre approvato ma di fatto interessante. Cosa c’è di più necessario! Anche la sua gematria 367 lo conferma: è la stessa di אֱנוֹשִׁי (Enoshì) UMANO, ciò che è legato alla natura dell’uomo ma anche שֶל הַלֵּב (Shel hallèv) DEL CUORE. La palpebra la protegge e in genere la PUPILLA אִישׁוֹן (Ishòn) è la parte più preziosa dell’occhio e dell’esperienza umana percettiva. In genere si usa questo vocabolo anche per esprimere la persona più amata. In fondo, anche in italiano si usa dire «sei la mia pupilla»!
PUPILLA אִישׁוֹן (Ishòn) può significare anche SCOPO o la parte centrale di questo scopo o ancora MEZZANOTTE חֲצוֹת הַלַּיְלָה (Chatzòt hallàylah). בָּבָה (Bavàh) o בָבַת עַיִן (Bavat ‘Àyin) sono i sinonimi più usati di PUPILLA אִישׁוֹן (Ishòn).
Il termine aramaico בָּבָא (Bavà) si avvicina ai suoi significanti: APERTURA, PORTA, ENTRATA. Il suo sinonimo אֱשׁוּן (Eshùn) invece aggiunge il senso del TEMPO, dell’OSCURITÀ e della NEBBIA. Un'altra parola che ha il corrispettivo valore energetico semantico di אִישׁוֹן (Ishòn) è הַבַּיְּשָׁן (Habbayyeshàn) IL VERGOGNOSO, IL TIMIDO. La timidezza è come una pupilla socchiusa che ha difficoltà a far entrare abbastanza luce per essere felicemente soddisfatta. La timidezza è l’ostacolo primario che nasconde con inesplicabile paura tutta la nostra bellezza e splendore. APRIAMOCI ALLA VITA! SIAMO QUI PER QUESTO! Che lo sguardo si apra a un futuro pieno di prospettive consapevoli.
שבוע טוב!
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H. Aboav – A. Comes, La notte dei ricordi, Castelvecchi, 2025.
Per ordinarlo: https://kiryatsefer.it/prodotto/notte-dei-ricordi-la/
Da: H. Aboav, “Crescere con le radici delle parole ebraiche”, Castelvecchi, 2020.
Si trova nelle librerie e si può ordinare su Amazon e alla libreria ebraica di Roma Keriat Sefer: http://www.Kiryatsefer.it/)
H. Aboav, “LE VOCI DELLE PAROLE EBRAICHE” Edizioni Nadir Media, Prefazione di Annalisa Comes, 2022.
È in ristampa.

NIDO קֵן (Ken)! Quanta poesia in due lettere! Il senso della sacralità della ק  è imperante e la נ l’accompagna col moni...
12/06/2026

NIDO קֵן (Ken)! Quanta poesia in due lettere! Il senso della sacralità della ק è imperante e la נ l’accompagna col monito etico di essere incessantemente alla ricerca della spiritualità più integra e rifiutare la CADUTA נְפִילָה (Nefilàh). Questa è l’energia che guida alla ricerca di un posto sicuro. Per omofonia, sopraggiunge forte il suono del SÌ כֵּן (Chèn)! SÌ alla vita e SÌ al nostro esistere! Restiamo però nello spazio sacro del SACERDOTE כֹּהֵן (Cohèn) e della כְּהֻנָּה (Chehunnàh) SACERDOZIO che derivano dalla stessa radice כ ו ן.
La radice di NIDO קֵן (Ken) ovviamente è diversa e cioè ק נ ן. La ן finale rettifica e insieme alla prima נ, inscrivono nella parola come già intuito, l’acronimo dell’espressione נוּחַ הַנֶּפֶשׁ (Nùach hannèfesh) QUIETE DELL’ANIMA. Nella Toràh troviamo questo vocabolo solo 3 volte. La prima volta troviamo il suo plurale nel dettame divino di esecuzione dell’arca di Noè : קִנִּים (Kinnìm) nel significato di SCOMPARTI. M. E. Artom insegna che metaforicamente questa parola indica anche il LUOGO di NASCITA. In questo caso, il calore permarrà come segno indelebile di amore. È quello che si cerca nella CASA DI FAMIGLIA בֵּית מִשְׁפָּחָה (Bet Mishpachà)! Altro significato di NIDO קֵן (Ken) insieme a מִטָּה (Mittàh) LETTO. Questo termine si usa con un’altra metafora nel significato di CENTRO מֶרְכָּז (Mercàz). È anche usato per indicare la DIMORA DI UN MOVIMENTO GIOVANILE מָעוֹן תְּנוּעַת נֹעַר (Ma’òn tenu’àt noàr).
Nella Parashà di Chi Tetzè כִּי תֵּצֵא « Quando uscirai» in guerra…. Sono le sue prime parole, troviamo un esempio di rispetto verso gli animali di grande respiro anzi commovente. Si riferisce al comportamento dovuto quando potremmo imbatterci su un nido di uc***lo, sopra un albero o per terra con dentro dei pulcini o nel momento della cova delle uova.
לֹֹא־תִקַּח הָאֵם עַל־הַבָּנִים
(Lo tikkach haèm ‘al-habanìm).
«Non prendere la madre sui figli»!
Questa mitzvàh dell’ALLONTANAMENTO, questo comando famoso, viene spiegato in due versi e viene denominato שִׁלּוּחַ הַקֵּן (Shillùach hakkèn). Consideriamo subito la radice ש ל ח che appare raddoppiata :
שַׁלֵּחַ תְּשַׁלַּח אֶת־הָאֵם וְאֶת־הַבָּנִים תִּקַּח־לָךְ לְמַעַן יִיטַב לָךְ וְהַאֲרַכְתָּ יָמִֽים
(Shallèach teshallàch et-haèm veet –habanìm tikkàch-lach; lemà’an yitàv lach vehaarachttà yamìm).
«Manda via (libera) la madre e prendi i figli per te; affinché sarà del bene per te e prolungherai i giorni (tuoi)».
Questo atto è veramente misericordioso perché le uova e gli uccellini appena nati non sono commestibili e così si salvano tutti. Anche nel libro di Vaykrà c’è il comando di non uccidere il bue e l’agnello nello stesso giorno ed evitare di uccidere il figlio davanti alla madre.
«In effetti l’animale ne soffrirebbe moltissimo e non c’è differenza tra la sofferenza dell’uomo e quella degli altri animali in tale circostanza, giacché l’amore e l’affetto della madre per il figlio non segue la ragione, ma l’azione della facoltà immaginativa, che si trova nella maggior parte degli animali così come si trova nell’uomo».
Elaborando la gematria di קֵן (Ken) 150 trovo una descrizione molto bella col suo valore semantico-energetico נָוֶוה עוֹז (Navvèh ‘oz scrittura piena.) DIMORA DI FORZA. Quanto lavoro e fatica per la mamma uc***lo costruire un nido! Quanto amore! Quanti viaggi con il becco pieno! Ci dà un grande esempio di abnegazione e devozione. Chi di noi riesce veramente ad acquisire la dimensione dell’”agape”, l’amore altruistico per eccellenza?
Studiamo la Toràh e cresciamo nella sua luce.
!שבת שלום לכולם
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H. Aboav, “Crescere con le radici delle parole ebraiche”, Castelvecchi, 2020.
(Si trova nelle librerie e si può ordinare su Amazon e alla libreria ebraica di Roma Keriat Sefer: http://www.Kiryatsefer.it/)
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MEDICINA רְפוּאָה (Refuàh)! Il suo sinonimo più comune è תְּרוּפָה (Terufàh) e רְפוּאָה è anche tradotta con GUARIGIONE....
07/06/2026

MEDICINA רְפוּאָה (Refuàh)! Il suo sinonimo più comune è תְּרוּפָה (Terufàh) e רְפוּאָה è anche tradotta con GUARIGIONE. La radice in campo di questi termini è ר פ א (Resh-Pe’-Àlef). La sua energia riempie l’ottava benedizione della preghiera dell’’Amidàh nella quale si richiede al Signore la guarigione: GUARISCICI רְפָאֵנוּ (Refaènu) 'ה (Hashèm) E SAREMO RISANATI (Venerafè) וְנֵרָפֵא;]…] E PROCURI GUARIGIONE מַרְפֵּא (Marpè) a tutti i nostri mali, a tutti i nostri dolori e a tutte le nostre piaghe. Poiché un Dio risanatore misericordioso e fedele (sei) Tu. Benedetto Tu Hashèm che guarisce i malati del Suo popolo Israele. Infine per due volte troviamo la parola רוֹפֵא (Rofè) DOTTORE, MEDICO, RISANATORE, GUARITORE ma anche il presente di GUARIRE לִרְפֹּא (Lirpò) per il singolare maschile. Come si nota si ripete questa radice per cinque volte come il numero delle volte in cui compare la parola LUCE אוֹר (Or) nel momento della sua creazione e le volte che compare la parola מָן(Man) nel primo episodio che la accoglie. Se elaboriamo la parola MEDICINA רְפוּאָה (Refuàh) si può subito riconoscerla: פֶּה אוֹר (Pèh or) BOCCA DI LUCE. Interessante anche l’elaborazione fatta da G. Lahy sulla radice פ א ר anagramma di ר פ א che ci porta nel tema dello splendore fino a riconoscere la sesta sefiràh che è la BELLEZZA תִּפְאֶרֶת (Tifèret) indice di armonia ed equilibrio. Questa descrizione ci conduce per mano nel tema della vera salute: la luce e la sacralità devono riempire ogni giorno della nostra vita בְּאוֹר הַחַיִּים (Beòr hachayyìm) NELLA LUCE DELLA VITA; e come ci insegna l’espressione וּבְיָדְךָ כֹחַ וּגְבוּרָה (Uveyadechà còach ughevuràh) E NELLA TUA MANO (vi è) FORZA E PRODEZZA che evidenzia lo stesso valore numerico di רְפוּאָה sia nel senso di MEDICINA che di GUARIGIONE e cioè 292. Anche il nome dell’arcangelo רְפָאֵל Refaèl si fregia di questa radice.
רְפוּאָה: la ר ci aiuta a prendere consapevolezza del nostro esistere al di là della malattia, agendo sul perpetuo desiderio di ritrovarci di nuovo. La פ segue, legittimando le parole della bocca ma è anche essere פֹּה (pòh) QUI. Esserci, osservarci! La ו trasforma e congiunge alla א che è la voce dell’unità tout court e ci stimola a conquistare la nostra equanimità. La relazione ci fa sani. Chiude la ה, la stessa lettera che nel suo sinonimo di הַחְלָמָה (Hachlamàh) GUARIGIONE incorona le lettere di MALATTIA מַחֲלָה (Malattia) e risana con la sua naturale propensione alla preghiera. La consapevolezza del nostro stato di sofferenza cura e guarisce ed è per questo che il Signore non vuole permettere nel capitolo 6,10 di Isaia che i peccatori vedano, ascoltino, che i loro cuori comprendano; tornino al bene e siano risanati.
Rimaniamo in ascolto e interveniamo senza indugio alle richieste del nostro essere.
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H. Aboav, “Le voci delle parole ebraiche“ Edizioni Nadir Media, Prefazione di Annalisa Comes, 2022. E’ IN RISTAMPA.
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H. Aboaf,” עַתָּה (‘Attàh). Il Tempo delle parole ebraiche”, Edizioni Nadir Media, Prefazione di Annalisa Comes, 2024. (Per ordinarlo : alla libreria ebraica di Roma Keriat Sefer: http://www.Kiryatsefer.it/).

VERITÀ אֱמֶת (Emèt)! Madre אֵם (Em) della ת. La Verità è la madre di ogni realizzazione, di ogni segno, sigillo o di ogn...
05/06/2026

VERITÀ אֱמֶת (Emèt)! Madre אֵם (Em) della ת. La Verità è la madre di ogni realizzazione, di ogni segno, sigillo o di ogni simbolo di perfezione che ci liberi dalle costrizioni illusorie dell’essere e ci riveli la sua vera natura.
אֵם può anche essere letta אִם (Im) nel significato di FORSE. La condizione per accedere alla realtà più totale che si accompagna alla FEDE אֱמוּנָה (Emunàh).
La א iniziale di אֱמֶת ci ricorda che TUTTO È UNO אֶחָד (Echàd); senza questa lettera rimarrebbe מֵת (Met) MORTO.
È molto complesso parlare di אֱמֶת e, forse, può aiutarci entrare in un’altra parola che ha il suo stesso valore energetico-semantico 441: בְּמִשְׁפָּטַי (Bemishpàtay) NELLE MIE LEGGI (decreti, giudizi).
La parola che esprime il FALSO è שֶׁקֶר (Shèker).
וְזֹרֵעַ צְדָקָה שֶֹכֶר אֱמֶת
(Vezorè’a tzedakàh sècher emèt)
«E (chi) semina giustizia (ca**tà) trae una ricompensa di verità» (Proverbi 11,18).
Una frase di Eraclito risuona: «Chi non si aspetta l’inaspettato, non scoprirà la verità».
שבת שלום לכולם!
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ARCOBALENO קֶשֶׁת (Kèshet)! Il suo nome per intero è קֶשֶׁת בֶּעָנָן (Kèshet be’anàn) UN ARCO NELLA NUVOLA. ַLuce pura c...
03/06/2026

ARCOBALENO קֶשֶׁת (Kèshet)! Il suo nome per intero è קֶשֶׁת בֶּעָנָן (Kèshet be’anàn) UN ARCO NELLA NUVOLA. ַLuce pura che si disperde e si rifrange sulla sua acqua (Mayìm) מַיִם, tingendosi di infinite screziature anche se non tutte percepibili dai nostri occhi. Ciò che è chiaro è che dietro ogni nuvola c’è il SOLE שֶׁמֶשׁ (Shèmesh), il grande SERVITORE שַׁמָּשֹ (Shammàsh) che scalda e nutre tutti noi, SEMPRE תָּמִיד (Tamìd). Per questo l’ARCOBALENO קֶשֶׁת (Kèshet) ci avvicina subito al divino ed è simbolo di Felicità אֹשֶר (Ósher ) e Benedizione בְּרָכָה (Berachàh). שֶׁתֶק (Shֶètek) SILENZIO è un suo anagramma ed è straordinario: chi di noi riesce a parlare davanti a questo spettacolo, legato alla promessa di Hashem a Noè?! ש ת ק (ִלִשְׁתֹּק - stare in silenzio). Attenzione, per assonanza troviamo anche silenzio con la Tet שֶקֶט (Shèket). La forma della ש ricorda l’ARCO קֶשֶׁת (Kèshet) e questo è teso direttamente dall’Alto per ricordarci di noi stessi e di incontrarci בְּקִרְבֵּנוּ dentro di noi, VICINI A NOI (ק ר ב VICINO קָרוֹב Karòv).
La ק infatti s’inabissa direttamente nelle nostre coscienze e porta la sua sacralità e l’amore per la vita. La ת, simbolo di VERITÁ אֱמֶת (Emèt), permette l’integrazione della nostra coscienza e ci fa liberi. 800 è il valore numerico di ARCO קֶשֶׁת (Kèshet) ma nella piccola numerazione diventa 8 come l’infinito che metaforicamente ci conduce alla SPERANZA תִּקְוָה (Tikvàh) e all’אֵין סוֹף (En-Sòf). È tutto coerente con la letteraח dal peso semantico numerico 8 che liberata dalla barriera iniziale, ci eleva alla TRASCENDENZA e alla VITA. Ho già scritto di שׁרֶשׁ (Shorèsh) RADICE 800 ma è sempre importante ricordarla perché nel suo intento risplende il verso di Giobbe 19,28:
וְשֹׁרֶשׁ דָּבָר נִמְצָא בִי….
(Veshorèsh davàr nimtzà vi)
Lett. “…E LA RADICE DELLA PAROLA SI TROVA IN ME”!
Anche IL FAR ENTRARE GLI OSPITI הַכְנָסַת אוֹרְחִים (Hachnasàt Orchìm ch gutturale) vale 800: accogliamoli nel nostro cuoreלֵב (Lev)!
שלום לכולם!
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CORAGGIO אֹמֶץ (Òmetz)! La qualità del “cuore” da cui deriva la parola italiana CORAGGIO  אֹמֶץ (Òmetz), è senz’altro un...
31/05/2026

CORAGGIO אֹמֶץ (Òmetz)! La qualità del “cuore” da cui deriva la parola italiana CORAGGIO אֹמֶץ (Òmetz), è senz’altro un movimento del sé: l’ego si preoccupa e s’immobilizza facilmente. Per questo è interessante scoprire che CORAGGIO אֹמֶץ (Òmetz) ha lo stesso valore gematrico 131 dell’espressione אֶל עַל (El ‘al) VERSO L'ALTO.
É anche in stretta relazione con la parola כְּאָלֶף (Cheàlef) 131 COME ALEF! Il coraggio possiede il potere unificante dell’א ed esprime il livello sovrumano quando è in campo. C’è un’altra espressione che ha lo stesso peso gematrico 131 e fa conoscere profondamente questa FORZA כֹּחַ (Còach):עַל הַכָּבֹד (‘AL haccavòd) Al di sopra dell’ONORE. Il vero coraggioso אַמִּיץ (Ammìtz) scompare a se stesso: non può sottrarsi alla responsabilità che sente verso l’altro. Per questo non poteva mancare in questa radice א מ ץ la צ come simbolo della GIUSTIZIA צֶדֶק (Tzèdek), perseguita dai CORAGGIOSI אַמִּיצִים (Ammìtzì) in ogni loro impresa. Giobbe insegna che l’uomo che mantiene le sue mani pure, AGGIUNGERÀ CORAGGIO (VALORE) יֹסִ֥יף אֹֽמֶץ (Yosìf Òmetz). Questa è l’unica volta nel Tanàch (Bibbia) ove troviamo questa parola (Giobbe 17,9).
La porta di א מ ץ è א מ (Em) Madre: la stessa di א מ ן (Amèn) la radice della FEDE אֱמוּנָה (Emunàh). É proverbiale il CORAGGIO אֹמֶץ (Ometz) della MADRE אֵם (Em) che è anche condizione della vita (אִם (Im) –SE). E’ famoso l’ordine dato dal Signore a Giosuè יְהוֹשֻׁעַ (Yehoshù’a) quando sostituì Mosè alla guida del popolo ebraico: חֲזַק וֶאֱמַץ (Chazak VeEmMaTZ) “ (SII) FORTE e CORAGGIOSO (VALOROSO)….”! (Giosuè 1, 9)
Ricordiamo infine che Mosè ci ha insegnato nell’esperienza del roveto che CONOSCERE לַָדַעַת (Ladà’at) è un atto di coraggio.
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MISERICORDIA רַחֲמִים (Rachamìm)! Utero (Rechèm)  רֶחֶם: spazio di carne e sangue nel liquido nutritivo che protegge e a...
29/05/2026

MISERICORDIA רַחֲמִים (Rachamìm)! Utero (Rechèm) רֶחֶם: spazio di carne e sangue nel liquido nutritivo che protegge e ama. Parola che viene a conquistare la pluralità per esprimere la MISERICORDIA pietosa di Dio (Rachamìm) UTERI. La misericordia di Dio è come quella di una madre אֵם (Em). Lego questo concetto espresso in ebraico a אֵמְפָּתִיָה (Empàtiah) - אֵם (Em) e la parola greca pathos, “emozione” e “passione” – e ne comprendo appieno il significante. Mettersi nei panni dell’altro e “nelle sue scarpe” è mettersi in contatto con il nostro cuore e con quello dell’altro e in questa vera accoglienza torniamo ad essere una sola entità. Non è facile anche se dovrebbe essere istintivo, come accade ai bambini quando piangono o ridono. Anche le lettere di questa radice ר ח ם (Resh-Chet -Mem) ce lo insegnano: per poter accedere a questo spazio ELEVATO רָם (Ram) dobbiamo superare la ח (Chet), la “barriera” che potrebbe ostacolarci, immobilizzandoci nell’indecisione e nell’indifferenza verso un’attività spirituale-vitale. Oltre le sue limitazioni la ח può elevarci alla trascendenza, alla grazia divina e alla vita. La forza della ר inaugurale aiuta la ח a superare gli ostacoli che impediscono il flusso naturale del qui e ora. Il sostegno della ם finale, potenza rigeneratrice dell’acqua, permetterà di realizzare nuovi progetti esistenziali. Se infatti leggo רֶחֶם (Rèchèm), al contrario, trovo la parola מָחָר (Machàr). Con un gioco di lettere è possibile prendere contatto con la MATERIA חֹמֶר (Chòmer) e desiderare di trascenderla per sentirci tutt’uno con l’universo. Forse è per questo che Abramo ha lasciato l'ASINO חֲמֹר (Chamòr) alle falde del monte Morià prima della legatura di Isacco.
Anche BOICOTAGGIO חֶרֶם (Chèrem) si manifesta con le stesse lettere e invita a superare i nostri moti distruttivi che ricordano il tema di questa radice ח ר ם che si esprime anche con ANATEMA, MESSA AL BANDO o SCOMUNICA.
Tutte le parole elencate ovviamente esprimono lo stesso valore gematrico 248.
MISERICORDIA viene anche tradotta con חֶסֶד (Chèsed): ח ס ד . Abramo per tradizione è connesso a חֶסֶד, la misericordia divina legata alla bontà. Il nome Abramo ha un valore numerico di 248 come L’AMPIEZZA DI CUORE רוֹחָב לֵב (Rochàv lev), GENEROSITÀ. Egli è il padre di una moltitudine di popoli e se ne prende tutta la responsabilità. Il חָסִיד (Chasìd) è il PIO e i חֲסִידִים (Chasidìm) sono i PII, che abbiamo anche conosciuto nell’espressione esteriore dei cernecchi . חֲסִידָה (Chasidàh) è la PIA al femminile ma anche CICOGNA. E’ singolare risalire alla sua gematria che ha lo stesso valore numerico dell’espressione BUONA TERRA אֲדָמָה טוֹבָה (Adamà tovàh). חֶסֶד è proprio come una buona terra, una terra pia e generosa al servizio dell’umanità. Si narra che il mondo sia sostenuto in ogni epoca da 36 GIUSTI צַדִּיקִים (Tzaddikìm) che operano nell’ombra, ma anche da tutte quelle persone che posseggono un senso vero di giustizia צֶדֶק (Tzèdek). La radice di questa parola è צ ד ק. La parola צְדָקָה (Tzedakàh) mette in luce la nostra parte profonda di giustizia che viene accompagnata dalla ה (He’) in fine parola. Ma essa non si traduce solo con CARITÀ ma anche con OPERA BUONA ed è sinonimo di גְמִילוּת חֶסֶד (Ghemilùt chèsed): può significare anche GENEROSITÀ, VERITÀ, SALVEZZA, VITTORIA e BUONA RIUSCITA. Alcuni autori traducono חֶסֶד anche GRAZIA. Lawrence Kushner conosce bene il significato di צְדָקָה:«Dato che materia e spirito appartengono allo stesso ordine cosmico, dato che il sacro si trova nella realtà fisica, allora anche il denaro può santificare» .
Infine חֶמְלָה (Chemlàh) MISERICORDIA è un sinonimo di רַחֲמִים. Il nostro cuore è pronto?
שבת שלום לכולם!
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COMMENTO מִדְרָשׁ MIDRÀSH! Questo termine ci conduce al tema dello studio, della spiegazione, dell’interpretazione dei t...
27/05/2026

COMMENTO מִדְרָשׁ MIDRÀSH! Questo termine ci conduce al tema dello studio, della spiegazione, dell’interpretazione dei testi sacri ebraici o semplicemente a un racconto che affini la nostra coscienza attraverso la trasmissione orale di tali argomenti.
La radice di מִדְרָשׁ (Midràsh) o דְרָשָׁה (Derashàh) che ha un significato molto simile è ד ר ש (Dàlet-Resh-Shin). IL NUTRIMENTO - SENO שָֹד DELLA ר.
Queste tre lettere esprimono l’ultima parola della prima metà della תּוֹרָה (Toràh-Pentateuco)דָּרֹשׁ (Daròsh) e la prima parola della seconda metà (Daràsh) דָרַשׁ . (Levitico 10,16)
Questa ripetizione דָּרַשֹ דָּרֹש (Daròsh Daràsh) diventa un segno forte per capire appieno l’energia del suo significato: RICERCARE, ANALIZZARE, COMMENTARE, SPIEGARE, STUDIARE e tanto altro. Si tratta di un forte messaggio ebraico il dovere di approfondire qualsiasi tema sacro per poterlo comprendere pienamente e poter fare la Volontà dell’Eterno.
Il valore 504 di ד ר ש è lo stesso di לָדַעַת (Ladà’at - י ד ע) SAPERE e anche dell’espressione PER LA TESTIMONIANZA לַעֵדֻת
(La’edùt ע ו ד).
Le stesse lettere שֹ ר ד scritte all’inverso ci introducono al tema della SOPRAVVIVENZA:לִשְֹרֹד (Lisròd) SOPRAVVIVERE.
Ogni nostro giorno, ogni nostro passo ci fanno testimoni della nostra e dell’altrui realtà. Cresciamo solo se riconosciamo consapevolmente di essere un NOI che è UNO.
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BELLEZZA יֹֹֹפִי (Yòfi)! Una פ tra due י! La manifestazione dell’espressione umana ad impronta del divino! La bellezza f...
24/05/2026

BELLEZZA יֹֹֹפִי (Yòfi)! Una פ tra due י! La manifestazione dell’espressione umana ad impronta del divino! La bellezza ferma l’attimo nel respiro più consapevole del qui ed ora e rende l’esperienza eterna.
BELLEZZA יֹפִי (Yòfi) 100 è come interpretare וְאָנֹכִי אַהֲבָה (Veanochì ahavàh כ ch gutturale) E IO (SONO) AMORE!
Chi riesce a scoprire il senso trascendente del BELLO יָפֶה (Yafèh - י פ ה), acquista il vero senso della gratitudine e del desiderio di operare in questo mondo all’insegna del BUONO טוֹב (Tov).
La BELLEZZA יֹפִי (Yofi)100 forgia un CUORE SAGGIO לֵב חָכָם (Lev chachàm), un cuore che sia pronto a rigenerarsi sia su un piano fisico che coscienziale.
Come non collegare alla bellezza, il senso di sacralità della ק che vale 100? Essa è una chiamata che assale per attrazione e non ti abbandona fino a che non ti arrendi al tuo ruolo esistenziale evolutivo.
“I saggi della verità”, cioè gli studiosi della Kabalàh traducono BELLEZZA con תִּפְאֶרֶת (Tifèret) anche se nel Tanàch traduciamo questo vocabolo con GLORIA, MAGNIFICENZA.
תִּפְאֶרֶת (Tifèret) è una delle sefiròt: essa sintetizza e risolve il movimento di גְּבוּרָה (Ghevuràh) FORZA, RIGORE e חֶסֶד (Chèsed) CLEMENZA, MISERICORDIA, propendendo per quest’ultima. Essi insegnano che תִּפְאֶרֶת (Tifèret - פ א ר) ha in sé due tinte, il bianco e il rosso; è interessante collegare il colore rosa alla bellezza! È anche stimolante riconoscere che la radice פ א ר è l’anagramma di ר פ א GUARIRE. La bellezza è una vera medicina che cura il nostro spirito!
La BELLEZZA יֹפִי (Yòfi) 100 porta in campo l’invito espresso ad Abramo da Hashèm:>100 (o VATTENE! L**h lechà ch gutturale)! Un movimento che deve portare אַבְרָם (Avràm) verso quella scoperta di sé, in sé che gli dia la capacità di poter distinguere la BELLEZZA della presenza divina in ogni cosa.
Non poteva mancare con il valore di 100 il nome di uno dei fiori più belli: l’ORCHIDEA סַחְלָב (sachlàv). Il cuore parla לֵב סָח! (Lev sach) “Realizziamo il perfetto equilibrio fra ispirazione ed espressione.” (R. Assagioli)
שבוע טוב לכולם!
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H. Aboav – A. Comes, La notte dei ricordi, Castelvecchi, 2025.
Per ordinarlo: https://kiryatsefer.it/prodotto/notte-dei-ricordi-la/
H. Aboav, “Crescere con le radici delle parole ebraiche”, Castelvecchi, 2020.
H. Aboav, “Le voci delle parole ebraiche“ Edizioni Nadir Media, Prefazione di Annalisa Comes, 2022. E’ in ristampa.
H. Aboaf,”עַתָּה (‘Attàh). Il Tempo delle parole ebraiche”, Edizioni Nadir Media, Prefazione di Annalisa Comes, 2024. (Per ordinarlo : alla libreria ebraica di Roma Keriat Sefer: http://www.Kiryatsefer.it/).

TORÀH תּוֹרָה! Questo è il TEMPO DEL DONO DELLA NOSTRA TORÀH זֶמָן מַתָּן תּוֹרָתֵנוּ (Zemàn mattàn Toratènu). È il temp...
21/05/2026

TORÀH תּוֹרָה! Questo è il TEMPO DEL DONO DELLA NOSTRA TORÀH זֶמָן מַתָּן תּוֹרָתֵנוּ (Zemàn mattàn Toratènu). È il tempo di ricordare la prima e l’ultima parola delle DIECI PAROLE:
לְרֵעֶךָ אָנֹכִי
(Anochì lere’ècha)
IO PER IL TUO PROSSIMO!
Questo è il tempo הַזֶּמָן (Hazzemàn) di festeggiare שָׁבוּעוֹת SHAVU’ÒT e cogliere le sue PRIMIZIE בּכּוּרִים (Biccurìm) coi loro profumi e sapori. SETTIMANA שָׁבוּעַ (Shavùa’), il suo plurale è שָבוּעוֹת SHAVU’ÒT. La sua radice è la stessa del numero SETTE: שֶׁבַע (shèva’).
שִׁבְעָ֥ה שָׁבֻעֹ֖ת תִּסְפָּר
(Shiv’àh shavuòt tispòr! Deuteronomio 16, 9)
«Sette settimane conterai!»
Da Pesach a Shavuot ci sono proprio sette settimane. Il dono della Torà viene accompagnata dall’energia della PROMESSA שְׁבוּעָה (Shevu’àh) e della שֹבַע SAZIETÀ, ABBONDANZA (Sòva’). (Shèva’) שֶׁבַע SETTE e שָֹבֵעַ SAZIO (Savèa’) come vedete si scrivono con le stesse lettere anche se la שׁ cambia suono.
TORÀH תּוֹרָה! Questa parola ha suscitato l’attenzione di commentatori di tutti i tempi.
È stata tradotta come INSEGNAMENTO e FONDAMENTO dalla radice י ר ה (Yod-Resh-He’) ma si esplica anche con la radice del CONCEPIMENTO
ה ר ה (He’-Resh-He’); o ancora con ulteriori significanti: LEGGE, LUCE, FONTE e altri.
Il suo valore gematrico è 611 e sono molto interessanti alcune espressioni con lo stesso valore: אֲלֹקִים כָּאן תָּמִיד (Elokìm can Tamìd ) DIO (È) QUI SEMPRE. רָצוֹן בּוֹרֵאנוּ (Ratzòn Borènu) La VOLONTÀ del NOSTRO CREATORE.
La ת dà inizio a questo nome sacro, esprimendo tutta la conoscenza della Sua verità e indicandoci il cammino per una libera realizzazione della Sua parola. La ו congiunge, nel suo progetto esistenziale di essere elemento di unione, la ר che rappresenta il potere divino. La ה in finale accetta il suo mandato di dirigere la sua energia nella nostra vita spirituale e mondana. La תּוֹרָה è per tutti una guida vitale per crescere e maturare. Essa è dentro di noi ed è “vicina” sempre!
שבת שלום וחג שבועות שמח!
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