26/08/2026
🟥 𝐑𝐢𝐝𝐞𝐫 𝐆𝐥𝐨𝐯𝐨, 𝐍𝐈𝐝𝐢𝐋 𝐂𝐠𝐢𝐥: “𝐋𝐨 𝐚𝐯𝐞𝐯𝐚𝐦𝐨 𝐠𝐢𝐚̀ 𝐝𝐞𝐧𝐮𝐧𝐜𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐚 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨: 𝐥’𝐚𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐞. 𝐎𝐫𝐚 𝐛𝐚𝐬𝐭𝐚 𝐠𝐢𝐨𝐜𝐡𝐢, 𝐥𝐞 𝐩𝐢𝐚𝐭𝐭𝐚𝐟𝐨𝐫𝐦𝐞 𝐚𝐬𝐬𝐮𝐦𝐚𝐧𝐨.”
Roma, 26 agosto 2026 – “ di ancora sottopagati, vanno assunti.” Così l’Ansa cita il parere scritto dal pm di Milano Paolo Storari il 18 agosto scorso, in risposta alla richiesta della società di revocare il controllo giudiziario avviato a febbraio: gli aumenti dei compensi annunciati dalla piattaforma a fine maggio sono rimasti, nella sostanza, sulla carta. 𝐒𝐞𝐜𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐢 𝐝𝐚𝐭𝐢 𝐜𝐢𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐏𝐫𝐨𝐜𝐮𝐫𝐚, 𝐭𝐫𝐚 𝐢𝐥 𝟐𝟖% 𝐞 𝐢𝐥 𝟑𝟎% 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐝𝐢 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐞𝐟𝐟𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐫𝐢𝐝𝐞𝐫 𝐞 𝐝𝐚𝐢 𝐫𝐢𝐝𝐞𝐫 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐚 𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐫𝐞𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐢𝐭𝐨.
👉 “Lo avevamo denunciato già a giugno scorso, dati alla mano, con una lettera formale alla Procura di Milano e con un comunicato stampa - commenta NIdiL CGIL in una nota – Dalla nostra analisi tecnica sul nuovo sistema di calcolo dei compensi introdotto da Glovo il 31 maggio 2026 era subito emerso che i 3 euro minimi a consegna e i 14 euro lordi orari, presentati come una svolta, erano costruiti su un meccanismo, il “tempo effettivo calmierato”, capace di neutralizzarne l’effetto reale. Avevamo dimostrato che un minimo per consegna sganciato dalla distanza, unito a “Cap” statistici che tagliano il tempo riconosciuto ai fini del calcolo, trasforma il minimo garantito in un tetto mascherato da pavimento. Lo confermavano i conguagli una tantum ricevuti da tanti rider per quasi quattro mesi di attività (9 febbraio – 31 maggio 2026): pochi centesimi a testa, a fronte di annunci che promettevano aumenti medi di 200 euro mensili.”
👉 “Da tempo sosteniamo che chi svolge l’attività di rider con carattere di continuità, come vera e propria occupazione principale, debba essere inquadrato come lavoratrice o lavoratore subordinato, con un’organizzazione del lavoro coerente, turni e tutele già previste dal CCNL Logistica – prosegue NIdiL CGIL - È la ragione per cui, nelle scorse settimane, abbiamo lasciato il tavolo di negoziazione convocato da Confcommercio, al quale siedono tutte le principali piattaforme di food delivery, compresa Deliveroo, anch’essa sottoposta a controllo giudiziario. Un tavolo che non ha mostrato alcuna reale apertura e al quale non intendiamo prestarci per legittimare accordi al ribasso.”
📢 “Quello che emerge in queste ore non è una sorpresa per noi. - dichiara Roberta Turi, Segreteria Nazionale NIdiL Cgil - 𝐋𝐞 𝐩𝐢𝐚𝐭𝐭𝐚𝐟𝐨𝐫𝐦𝐞 𝐬𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐩𝐞𝐫𝐟𝐞𝐭𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐝𝐞𝐯𝐨𝐧𝐨 𝐟𝐚𝐫𝐞: 𝐚𝐬𝐬𝐮𝐦𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐭𝐫𝐢𝐜𝐢 𝐞 𝐢 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐯𝐨𝐥𝐠𝐨𝐧𝐨 𝐥’𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐝𝐞𝐫 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨, 𝐩𝐚𝐠𝐚𝐫𝐥𝐢 𝐝𝐢𝐠𝐧𝐢𝐭𝐨𝐬𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐞 𝐬𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐥𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐬𝐚𝐫𝐞 𝐥’𝐚𝐥𝐠𝐨𝐫𝐢𝐭𝐦𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐞𝐥𝐮𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐢 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐢. I trucchi contabili non sono un aumento, sono un’ulteriore forma di sfruttamento. Alla mancata retribuzione di parte del tempo di lavoro si somma un’evasione contributiva stimata in decine di milioni di euro: un danno per lo Stato che si aggiunge al danno per chi lavora, privato di ferie, malattia retribuita e reale tutela della salute e sicurezza. Le ondate di caldo estremo di queste settimane, che espongono rider e ciclofattorini a rischi sanitari e stradali rilevanti, rendono questa condizione ancora più insostenibile. 𝐍𝐨𝐧 𝐜𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐚𝐥𝐢𝐛𝐢 𝐧𝐞́ 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐝𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐝𝐞𝐫𝐞.”