30/05/2026
Questa volta non ci sono più alibi: è giunta l'ora di riappropriarci di quanto ci hanno tolto !!!
12 GIUGNO: QUESTA VOLTA NON CI SONO PIÙ ALIBI.
È IL TEMPO DI FARCI ASCOLTARE
Quante volte abbiamo detto che nessuno ci ascolta?
Quante volte abbiamo ripetuto che chi prende le decisioni non conosce la realtà del nostro lavoro?
Quante volte abbiamo denunciato problemi, storture, precarietà, disorganizzazione, carichi di lavoro insostenibili, continui cambi di appalto e perdita di professionalità, sentendoci rispondere che “le cose funzionano così” o che “non si può fare nulla”?
E quante volte abbiamo sostenuto che, se solo avessimo avuto l’occasione di confrontarci con chi ricopre ruoli di responsabilità, forse qualcuno avrebbe finalmente compreso ciò che accade ogni giorno dietro le quinte di servizi essenziali per milioni di cittadini?
Il 12 giugno quell'occasione esisterà davvero.
Non per una singola categoria.
Non per una singola vertenza.
Non per un singolo settore.
Gli Stati Generali dei lavoratori e delle lavoratrici degli appalti nella Pubblica Amministrazione e nelle partecipate, nascono per dare voce a un mondo vasto, essenziale e troppo spesso invisibile: quello delle persone che ogni giorno rendono possibile il funzionamento di servizi fondamentali, senza comparire nei titoli dei giornali e senza ricevere il riconoscimento che spetterebbe al loro lavoro.
Dalla sanità ai servizi socioeducativi, dalla cultura alla vigilanza privata, dalla logistica ai servizi della giustizia, passando per le attività amministrative, tecniche, informatiche, di assistenza, manutenzione e supporto operativo, fino alle innumerevoli realtà che operano negli appalti pubblici e privati.
Un mondo immenso.
Un mondo spesso diviso.
Un mondo che troppo spesso viene lasciato a combattere battaglie separate, pur attraversando gli stessi problemi, le stesse fragilità, gli stessi meccanismi che impoveriscono il lavoro e ne comprimono i diritti.
Perché quando si parla di appalti si parla quasi sempre di numeri.
Di costi.
Di ribassi.
Di procedure.
Molto più raramente si parla delle PERSONE che, ogni giorno, rendono vivi quei servizi.
Delle COMPETENZE che vengono DISPERSE.
Dell'ESPERIENZA che viene SACRIFICATA.
Della DIGNITÀ che viene PROGRESSIVAMENTE COMPRESSA.
Eppure sono proprio quelle persone che, ogni giorno, continuano a garantire servizi essenziali che troppo spesso vengono dati per scontati, fino a quando non si interrompono. Ed è allora che emerge con evidenza ciò che non dovrebbe mai essere dimenticato: senza lavoro non vi sono diritti, senza dignità non vi è qualità, senza chi lavora nessun servizio può reggere.
Le adesioni, le attestazioni di attenzione e le manifestazioni di interesse che stanno arrivando in queste settimane dimostrano che qualcosa sta cambiando.
Tra i tanti riscontri ricevuti, l'Associazione Nazionale Magistrati, per il tramite del Presidente dott. Giuseppe Tango, ha comunicato la partecipazione ai lavori del Vicepresidente dott. Marcello De Chiara.
Il dott. Gaetano Campo, Giudice del Lavoro, ha espresso apprezzamento per l'iniziativa e, compatibilmente con gli impegni professionali, ha manifestato la propria disponibilità a partecipare ai lavori.
Non citiamo questi nomi per costruire passerelle.
Li citiamo perché rappresentano qualcosa di molto più importante.
Rappresentano la dimostrazione concreta che i temi che porteremo al Teatro Palladium non riguardano soltanto i lavoratori coinvolti, ma interrogano il funzionamento delle istituzioni, la qualità dei servizi e il futuro stesso del nostro modello sociale.
Per questo, il nostro appello si rivolge soprattutto a chi, in questi anni, ha espresso con forza la propria indignazione.
A chi ha denunciato situazioni che sembravano non interessare a nessuno.
A chi ha sempre denunciato l'assenza di luoghi di confronto e di interlocutori realmente disposti ad ascoltare.
Per una volta NON POSSIAMO PERMETTERCI DI RESTARE ASSENTI.
Per una volta NON POSSIAMO LIMITARCI A DIRE CHE NESSUNO CI HA OFFERTO LA POSSIBILITÀ DI PARLARE.
Perché quella possibilità OGGI ESISTE.
E dipende anche da noi decidere se trasformarla nell'ennesima occasione perduta o in un momento autentico di partecipazione, presenza e forza collettiva.
Il 12 giugno non sarà la giornata di una categoria.
Sarà la giornata di tutti coloro che sanno che la dignità del lavoro, la qualità dei servizi, la tutela dei diritti e la credibilità delle istituzioni appartengono alla medesima battaglia e non possono più essere disgiunte.
Vi aspettiamo il 12 giugno 2026, dalle 10.00 alle 17.30, al Teatro Palladium di Roma.
Perché il cambiamento non nasce soltanto dalla protesta.
NASCE QUANDO LE PERSONE DECIDONO DI ESSERCI, DI TENERE ALTA LA PROPRIA VOCE E DI NON ACCETTARE PIÙ CHE IL SILENZIO PRENDA IL POSTO DELLA RESPONSABILITÀ.
Professionisti precari all'ombra della Giustizia
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CLAP - Camere del Lavoro Autonomo e Precario