08/10/2026
Conferenza nazionale per la famiglia
Milano 8 ottobre 2026
Oggi come SUNAS abbiamo partecipato alla Conferenza Nazionale sulla Famiglia organizzata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le politiche della famiglia presso la Triennale di Milano. Nell’occasione era anche convocato l’Osservatorio Nazionale Infanzia e Adolescenza, di cui è stato recentemente confermato quale componente il Presidente Nazionale Salvatore Poidomani.
Una giornata di confronto e di approfondimento sui temi e sulle politiche della famiglia, sullo stato attuale, sulle criticità e sui punti di forza, sulle prospettive future, attraverso i contributi offerti da esperti, rappresentanti delle istituzioni nazionali e regionali, del mondo del lavoro, dell’associazionismo, della società civile.
In particolare è stato affrontato il tema dei Centri per la Famiglia, realtà che si stanno diffondendo a livello nazionale e che rappresentano importanti punti di riferimento per le famiglie, offrendo servizi, sostegno, ascolto e orientamento tra le numerose opportunità presenti sul territorio.
Sono state condivise sia la visione che ha guidato l’investimento realizzato in questi anni sia le esperienze maturate nei diversi territori che, messe a sistema, dovrebbero contribuire a rafforzare una rete di presidi pensata per essere sempre più vicina ai bisogni delle famiglie e dei minori. Da qui la necessità di elaborare linee di indirizzo nazionali, capaci di valorizzare e rafforzare la funzione dei Centri e di garantirne lo sviluppo futuro.
Gli assistenti sociali e il servizio sociale professionale svolgono un ruolo fondamentale per l’attuazione delle politiche e degli interventi integrati a favore delle famiglie, attraverso l’ascolto, la valutazione dei bisogni e la costruzione di percorsi personalizzati, accompagnano le famiglie nei momenti di maggiore fragilità e contribuiscono a mettere in rete servizi, competenze e risorse della comunità. I Centri per la Famiglia possono così diventare luoghi privilegiati di prossimità e prevenzione, nei quali il lavoro degli assistenti sociali si integra con quello degli altri professionisti e dei servizi territoriali.