ASINITAS

ASINITAS Asinitas è un gruppo aperto di ricerca e azione che si occupa di educazione e intervento sociale rivolto a minori e adulti, italiani e stranieri.
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Secondo i principi dell’educazione attiva Asinitas promuove e sostiene contesti educanti di accoglienza e cura attraverso una metodologia laboratoriale orientata alla creazione di ambienti di crescita individuale e comunitaria, di socializzazione, convivialità e convivenza interculturale. Promuove lo sviluppo e il rafforzamento di un senso critico più consapevole rispetto ai temi delle migrazion

i e delle trasformazioni sociali e culturali. Punto fondante la metodologia dell’associazione è che i contesti siano costruiti insieme agli individui e ai gruppi partecipanti alle attività attraverso un approccio centrato sul desiderio espressivo, l’ascolto e la condivisione che favorisca l’incontro tra le persone nel loro corpo e nella loro storia. Asinitas coordina a Roma diverse scuole di italiano L2 per donne e madri straniere, rifugiati, richiedenti asilo e migranti;
laboratori manuali espressivi per bambini;
percorsi interculturali nella scuola pubblica;
uno spazio d’ascolto per donne e famiglie italiane e straniere;
laboratori teatrali e di narrazione;
un progetto di sostegno alla genitorialità individuale e di gruppo in collaborazione con i servizi socio-sanitari del territorio;
percorsi di formazione per insegnanti, operatori ed educatori sulle pratiche dell’incontro e dell’accoglienza e sulle metodologie di insegnamento/apprendimento dell’italiano L2, attraverso la narrazione orale e scritta e laboratori espressivo/manuali. Attraverso il progetto Archivio Memorie Migranti Asinitas si propone di raccogliere, condividere e confrontarsi con le storie di persone che, per un intreccio di scelte e imposizioni, lasciano i propri paesi e approdano in Italia. La raccolta di testimonianze e narrazioni orali e scritte, video e audio, seguono metodologicamente il presupposto fondamentale che consiste nel prestare un’attenta cura al contesto della narrazione e alla qualità della relazione tra chi narra e chi ascolta, fino ad arrivare, grazie a forme ‘circolari’ di narrazione, alla mutualità di questi due ruoli. Asinitas è pertanto attiva nella produzione e diffusione di video-documentari, inchieste radiofoniche e fotografiche, mostre, libri, riviste e siti web, necessari a raccontare realtà e immaginari legati alla migrazione, all’esilio e alle trasformazioni sociali e culturali in atto nella nostra società.

"𝑀𝑎 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑇𝑒𝑚𝑝𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑒̀ 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑙𝑎 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝑢𝑛’𝑖𝑠𝑜𝑙𝑎 𝑙𝑜𝑛𝑡𝑎𝑛𝑎. 𝐿𝑒 𝑡𝑒𝑛𝑠𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑡𝑟𝑎 𝑖 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑎𝑔𝑔𝑖 𝑠𝑖 𝑟𝑖𝑓𝑙𝑒𝑡𝑡𝑜𝑛𝑜 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑑𝑖𝑛𝑎𝑚𝑖𝑐ℎ...
13/07/2026

"𝑀𝑎 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑇𝑒𝑚𝑝𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑒̀ 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑙𝑎 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝑢𝑛’𝑖𝑠𝑜𝑙𝑎 𝑙𝑜𝑛𝑡𝑎𝑛𝑎. 𝐿𝑒 𝑡𝑒𝑛𝑠𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑡𝑟𝑎 𝑖 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑎𝑔𝑔𝑖 𝑠𝑖 𝑟𝑖𝑓𝑙𝑒𝑡𝑡𝑜𝑛𝑜 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑑𝑖𝑛𝑎𝑚𝑖𝑐ℎ𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑎𝑔𝑛𝑖𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑖 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑝𝑟𝑒𝑡𝑎. 𝑅𝑒𝑎𝑙𝑡𝑎̀ 𝑒 𝑓𝑖𝑛𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑠𝑖 𝑠𝑜𝑣𝑟𝑎𝑝𝑝𝑜𝑛𝑔𝑜𝑛𝑜: 𝑔𝑙𝑖 𝑎𝑡𝑡𝑜𝑟𝑖 𝑒𝑛𝑡𝑟𝑎𝑛𝑜 𝑒𝑑 𝑒𝑠𝑐𝑜𝑛𝑜 𝑑𝑎𝑖 𝑟𝑢𝑜𝑙𝑖, 𝑒 𝑖𝑙 𝑐𝑜𝑛𝑓𝑖𝑛𝑒 𝑡𝑟𝑎 𝑣𝑖𝑡𝑎 𝑒 𝑡𝑒𝑎𝑡𝑟𝑜 𝑠𝑖 𝑓𝑎 𝑠𝑜𝑡𝑡𝑖𝑙𝑒."

A Roma, all'interno del festival Sempre Più Fuori, con il sostegno di Fondazione Alta Mane Italia, arriva 𝗟𝗮 𝗧𝗲𝗺𝗽𝗲𝘀𝘁𝗮, a cura della compagnia del Teatro la Ribalta - Kunst der Vielfalt, fondato dal regista e autore Antonio Viganò a Bolzano.

Regia: Antonio Viganò
Coreografie: Eleonora Chiocchini
📅 15 luglio 2026 — ore 21:00
📍 Accademia Tedesca Roma Villa Massimo
🎟️ Biglietti: https://www.semprepiufuori.it/2026/la-tempesta/

Sull’Isola di Shakespeare, l'esilio diventa palcoscenico.

𝗟𝗮 𝗧𝗲𝗺𝗽𝗲𝘀𝘁𝗮 approda per la prima volta a Roma all'interno del festival Sempre Più Fuori con il sostegno di Fondazione Alta Mane Italia.

Tra trucchi svelati e suoni incantati, Prospero muove i fili come un regista tiranno, mentre Ariel e Calibano lottano tra finzione e desiderio di libertà. Un mondo magico dove ogni personaggio cerca disperatamente una vita diversa.

Regia: Antonio Viganò
Coreografie: Eleonora Chiocchini

📅 15 luglio 2026 — ore 21:00
📍 Accademia Tedesca Roma Villa Massimo
🎟️ Biglietti: https://www.semprepiufuori.it/2026/la-tempesta/

"[...] 𝑇ℎ𝑒 𝑐𝑟𝑒𝑎𝑡𝑖𝑣𝑒 𝑎𝑐𝑡𝑖𝑣𝑖𝑡𝑖𝑒𝑠 𝑒𝑛𝑐𝑜𝑢𝑟𝑎𝑔𝑒𝑑 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑖𝑐𝑖𝑝𝑎𝑛𝑡𝑠 𝑡𝑜𝑚𝑜𝑏𝑖𝑙𝑖𝑧𝑒 𝑡ℎ𝑒𝑖𝑟 𝑓𝑢𝑙𝑙 𝑙𝑎𝑛𝑔𝑢𝑎𝑔𝑒 𝑟𝑒𝑝𝑒𝑟𝑡𝑜𝑖𝑟𝑒𝑠, 𝑡ℎ𝑒𝑟𝑒𝑏𝑦 𝑒𝑛ℎ𝑎𝑛𝑐𝑖𝑛𝑔 𝑠𝑒𝑙...
06/07/2026

"[...] 𝑇ℎ𝑒 𝑐𝑟𝑒𝑎𝑡𝑖𝑣𝑒 𝑎𝑐𝑡𝑖𝑣𝑖𝑡𝑖𝑒𝑠 𝑒𝑛𝑐𝑜𝑢𝑟𝑎𝑔𝑒𝑑 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑖𝑐𝑖𝑝𝑎𝑛𝑡𝑠 𝑡𝑜
𝑚𝑜𝑏𝑖𝑙𝑖𝑧𝑒 𝑡ℎ𝑒𝑖𝑟 𝑓𝑢𝑙𝑙 𝑙𝑎𝑛𝑔𝑢𝑎𝑔𝑒 𝑟𝑒𝑝𝑒𝑟𝑡𝑜𝑖𝑟𝑒𝑠, 𝑡ℎ𝑒𝑟𝑒𝑏𝑦 𝑒𝑛ℎ𝑎𝑛𝑐𝑖𝑛𝑔 𝑠𝑒𝑙𝑓-𝑒𝑥𝑝𝑟𝑒𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛 𝑎𝑛𝑑 𝑐𝑜𝑙𝑙𝑒𝑐𝑡𝑖𝑣𝑒 𝑟𝑒𝑓𝑙𝑒𝑐𝑡𝑖𝑜𝑛 𝑜𝑛 𝑡ℎ𝑒𝑖𝑟 𝑙𝑎𝑛𝑔𝑢𝑎𝑔𝑒 𝑟𝑒𝑠𝑜𝑢𝑟𝑐𝑒𝑠 [...]".

𝐅𝐮𝐥𝐥-𝐁𝐨𝐝𝐲 𝐋𝐚𝐧𝐠𝐮𝐚𝐠𝐞 𝐏𝐨𝐫𝐭𝐫𝐚𝐢𝐭𝐬: 𝐀 𝐂𝐫𝐞𝐚𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐲-𝐁𝐚𝐬𝐞𝐝 𝐌𝐞𝐭𝐡𝐨𝐝 𝐭𝐨 𝐄𝐱𝐩𝐥𝐨𝐫𝐞 𝐄𝐦𝐛𝐨𝐝𝐢𝐞𝐝
𝐌𝐮𝐥𝐭𝐢𝐥𝐢𝐧𝐠𝐮𝐚𝐥𝐢𝐬𝐦, un articolo a cura di Marta Lupica Spagnolo, Cecilia Bartoli e Kristýna Lorenzová che indaga l'applicazione dei ritratti linguistici a figura intera (𝒇𝒖𝒍𝒍-𝒃𝒐𝒅𝒚 𝒍𝒂𝒏𝒈𝒖𝒂𝒈𝒆 𝒑𝒐𝒓𝒕𝒓𝒂𝒊𝒕𝒔, 𝒇𝑳𝑷𝒔), un metodo pedagogico creativo e multimodale fondato sul quadro teorico del multilinguismo incarnato per valorizzare la consapevolezza sociolinguistica nei contesti educativi.

➡️➡️➡️ 𝐋𝐞𝐠𝐠𝐢 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐥'𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨 𝐪𝐮𝐢:https://jempub.com/wp-content/uploads/2026/07/Lupica_Spagnolo_Et_Al_2026_Full_Body_Language.pdf
Per la rivista: https://jempub.com/volume-3-issue-1/

Alla scuola di italiano di Asinitas abbiamo parlato di 𝐥𝐢𝐧𝐠𝐮𝐞.Le lingue delle nostre radici, quelle della famiglia e del...
06/07/2026

Alla scuola di italiano di Asinitas abbiamo parlato di 𝐥𝐢𝐧𝐠𝐮𝐞.

Le lingue delle nostre radici, quelle della famiglia e delle amicizie, le lingue che abbiamo incontrato a scuola o nel nostro percorso di formazione e infine le lingue che abbiamo trovato in un nuovo paese.

Lo abbiamo fatto attraverso un laboratorio espressivo-narrativo, rappresentando un albero con radici, tronco, rami e foglie, nel quale ogni lingua corrispondeva a un colore: il risultato è stata una 𝐟𝐨𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐚𝐥𝐛𝐞𝐫𝐢 𝐩𝐥𝐮𝐫𝐢𝐥𝐢𝐧𝐠𝐮𝐢, dove le lingue dell’infanzia e di casa si intrecciano e si fondono con le lingue dell’oggi, valorizzando il repertorio linguistico di ciascuna e ciascuno.

Il progetto è sostenuto da Intesa Sanpaolo attraverso il Programma Formula in collaborazione con Cesvi Onlus.

Per maggiori dettagli vai su forfunding.intesasanpaolo.com

Siamo in partenza per Valencia insieme agli altri partner di progetto 𝐃𝐞𝐥𝐢𝐜𝐢𝐨𝐮𝐬 𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞𝐬, un progetto cofinanziato dall'U...
04/07/2026

Siamo in partenza per Valencia insieme agli altri partner di progetto 𝐃𝐞𝐥𝐢𝐜𝐢𝐨𝐮𝐬 𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞𝐬, un progetto cofinanziato dall'Unione Europea che, attraverso la condivisione di storie autobiografiche sul tema del 𝐜𝐢𝐛𝐨, mira a creare una metodologia non formale per promuovere la partecipazione delle persone provenienti da contesti migratori.

In questo ultimo meeting andremo a finalizzare l'𝐡𝐚𝐧𝐝𝐛𝐨𝐨𝐤 e le 𝐟𝐚𝐧𝐳𝐢𝐧𝐞 che racconteranno tutti i laboratori e gli eventi pubblici di questi mesi di progetto insieme!

Segui il progetto🍲 𝐃𝐄𝐋𝐈𝐂𝐈𝐎𝐔𝐒 𝐒𝐓𝐎𝐑𝐈𝐄𝐒 sulle nostre pagine!

Storytelling Centre, EthnoArt, Cocinas Migrantes, Radio Activité

👉 𝐏𝐞𝐫 𝐬𝐚𝐩𝐞𝐫𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐩𝐢𝐮̀: https://www.asinitas.org/delicious-stories/

Su Gli asini rivista n.126, ci siamo anche noi con l'esperienza delle scuole di italiano di ASINITAS, insieme a quelle d...
01/07/2026

Su Gli asini rivista n.126, ci siamo anche noi con l'esperienza delle scuole di italiano di ASINITAS, insieme a quelle di asnada a Milano, di Frisoun a Nonantola e di Else Edizioni tra Roma e Palermo. Voci di esperienze di scuole di italiano che resistono e che continuano a perseguire la ricerca, il desiderio e la sperimentazione.

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Su Gli asini n.126 seguiamo cinque voci che ci raccontano l'intersezione tra movimento antirazzista italiano e tradizione dell'educazione popolare. Fulvia Antonelli ricostruisce la storia di questo incontro; poi quattro esperienze si raccontano in prima persona, Asnada a Milano, Asinitas a Roma, Frisoun a Nonantola, Else tra Roma e dei laboratori a Palermo. Ciascuna con propri strumenti e riferimenti, accomunate dalla ricerca di percorsi di reciprocità lontano dalle retoriche consuete dell'integrazione.

Un insieme di scelte politiche ha reso l'apprendimento dell'italiano per stranieri una scalata obbligatoria dal punto di vista amministrativo, ma irraggiungibile e da sola insufficiente a garantire autonomia. Nella scuola pubblica si procede a correggere la presenza non italofona attraverso percorsi paralleli e differenziali. Intorno c'è un terzo settore alla ricerca di bandi e finanziamenti, sospeso nell'ambiguità tra empowerment e messa a valore di vite rese strutturalmente improduttive.

L'apprendimento dell'italiano da parte di migranti e stranieri è un campo di intervento e di lotta antirazzista al di fuori delle istituzioni (pensiamo, per esempio, a centri sociali occupati e autogestiti): costruire scuole di italiano fuori dalle istituzioni ha rinnovato in modo sorprendente l'educazione attiva e popolare in Italia. Freinet, Freire e Montessori sono le chiavi per fare scuola con, e non a, qualcuno. Imparare una lingua può darsi come possibilità di cura ed emancipazione.
https://gliasinirivista.org/una-lingua-ovunque-muta

Fulvia Antonelli ricostruisce come il movimento antirazzista italiano, che prende coscienza di sé con l'assassinio di Jerry Masslo nel 1989 a Villa Literno e il conseguente sciopero dei braccianti, abbia intersecato le linee di tradizione dell'educazione popolare: il giornale murale di Célestin Freinet, i Centri di Orientamento Sociale di Aldo Capitini, la maieutica di Danilo Dolci, la scrittura collettiva di Barbiana, le 150 ore, il femminismo della presa di parola. Si tratta di una costellazione che non viene mai raccontata come un'unica storia.

«In queste scuole popolari abitate da nuovi studenti e nuove generazioni di attivisti il compito non è quello di "formare" lo straniero alla lingua del colono, ma quello di contribuire alla costruzione di una lingua decoloniale [...]. Si tratta di un approccio alla lingua e alla relazione quindi che, rispetto al paradigma interculturale dominante nelle scuole per gli immigrati rappresentate dai CPIA, mette più decisamente al centro le questioni della storia, del potere, della disuguaglianza che l'incontro con l'altro solleva [...]».
https://gliasinirivista.org/tre-tigri-con-tre-tigri-leducazione-popolare-nelle-scuole-di-italiano-dei-migranti

Scuola Asnada, a Milano, nel quartiere Isola, è una scuola di italiano per stranieri sperimentale. Da oltre dieci anni Scuola Asnada accoglie adolescenti delle periferie milanesi, tre pomeriggi a settimana. Il gruppo cambia ogni anno. Non si utilizzano libri di testo, ma dei quaderni sulla base dei contenuti proposti dall'équipe (di formazione mista: una sociologa, un'educatrice e una psicologa) che raccoglie gli stimoli del gruppo e vi risponde.

«Ogni settimana in équipe programmiamo le lezioni, cercando materiali di studio e domande di ricerca che guidino il lavoro dell'anno [...] La scuola si apre ogni pomeriggio con il cerchio. Nel cerchio nessuno è al centro. Nel cerchio si gioca, vengono portate domande, si dibatte ed è il luogo in cui si passa la maggior parte del tempo. Gli adulti partecipano in prima persona alle attività e ai giochi, utili alla creazione di un gruppo e al far cedere le protezioni».
https://gliasinirivista.org/se-ami-un-anno-a-scuola-asnada

Sono vent'anni che a Roma, a Torpignattara, Asinitas fa della scuola di lingua un presidio e un luogo di cura, che protegge. Il quartiere è spazio laboratoriale per osservare i processi del mutamento contemporaneo, che qui si giocano tra mediazioni e negoziazioni tra diverse appartenenze. La scuola di lingua è il centro della costruzione comunitaria, da cui si dipanano altri percorsi, il teatro, i canti corali, il sostegno alla maternità, gli strumenti di supporto legale, l'orientamento al lavoro.

«Asinitas resiste piuttosto al precariato feroce, allo sforzo di autosostenersi senza diventare un progettificio di qualsiasi cosa e del nulla. Resiste alle politiche persecutorie delle istituzioni, ma resiste soprattutto nel desiderio di mantenere le proprie aspirazioni pedagogico-politiche e la riflessione metodologica. Mantenere un presidio è già un'azione politica di resistenza civica e civile».
https://gliasinirivista.org/asinitas-a-roma-ventanni-di-scuola-che-cura

A Nonantola, nel modenese, c'è la Scuola Frisoun, che non è una scuola obbligatoria, non rilascia attestati né certificati di lingua necessari all'ottenimento del permesso di soggiorno lungo o della cittadinanza. Le persone ci vanno per conoscenza diretta, oppure per passaparola, non su invio di scuole o servizi sociali. Negli ultimi cinque anni le iscrizioni singole, senza contare cioè quelle di chi ha frequentato più di un anno di scuola, sono state 584: la scuola è riuscita a costruire relazioni con la metà della popolazione straniera.

«La fiducia che tanti uomini e donne accordano alla Scuola Frisoun non dipende principalmente dalla spinta morale o dalla "bontà" di chi ci lavora, quanto dallo sforzo di rimanere a contatto con la realtà e di sperimentare, tanto sul piano didattico che su quello organizzativo, strumenti e metodi coerenti ai conflitti e ai problemi a cui sono chiamati a dare risposta».
https://gliasinirivista.org/la-realta-ovvero-il-terreno-della-politica

ELSE, acronimo di Edizioni Libri Serigrafici E altro, è una casa editrice e un laboratorio di stampa serigrafica che pubblica libri illustrati e svolge attività educative e formative con bambini, giovani e adulti. All'inizio del 2026, nel pieno del ciclone Harry, Else porta al Cpia Nelson Mandela di Palermo un laboratorio di serigrafia: due settimane per scrivere, illustrare, stampare e rilegare a mano due libri collettivi.

«Parlando di laboratori nelle scuole, qualunque esse siano, la prima cosa che possiamo dire è l'estrema attenzione che si deve porre nel prepararli, nel condurli, nel fare in modo che le persone che vi partecipano si sentano a proprio agio facendo insieme cose di senso. Si tratta di un lungo elenco di riflessioni e azioni preparatorie che si fanno e si disfano in un moto perpetuo spesso senza lasciare tracce, invisibili, come è dell'apparecchiare e sparecchiare la tavola dopo aver consumato il pasto».
https://gliasinirivista.org/immagini-e-parole-da-un-laboratorio-con-else

Il 𝟏 𝐥𝐮𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟖:𝟎𝟎 ci ritroviamo tutte e tutti all'assemblea sit-in davanti all’Angelo Mai.👇
29/06/2026

Il 𝟏 𝐥𝐮𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟖:𝟎𝟎 ci ritroviamo tutte e tutti all'assemblea sit-in davanti all’Angelo Mai.
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Ad Asinitas, è da poco terminato il percorso 𝐏𝐚𝐫𝐨𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐦𝐚𝐦𝐦𝐚, che in questi ultimi mesi ha visto tante donne in gravidan...
22/06/2026

Ad Asinitas, è da poco terminato il percorso 𝐏𝐚𝐫𝐨𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐦𝐚𝐦𝐦𝐚, che in questi ultimi mesi ha visto tante donne in gravidanza e neomamme condividere le proprie esperienze.

Ci siamo salutate con un'occasione speciale: abbiamo rincontrato tutte le mamme hanno partorito tra dicembre 2025 e aprile 2026 per festeggiare insieme il 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐞𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐚𝐬𝐜𝐢𝐭𝐚.

Un 𝐜𝐞𝐫𝐜𝐡𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞 che, come antiche comari, ha dato vita a un rito di benvenuto per le nuove mamme e i loro bambini e le loro bambine, attraverso gesti simbolici, canti e condivisione. Un momento di cura e appartenenza.

I neonati erano calmi, come se in qualche modo riconoscessero anche loro quello spazio, le voci e la presenza del gruppo che li ha accompagnati durante la gestazione. 𝐔𝐧’𝐚𝐭𝐦𝐨𝐬𝐟𝐞𝐫𝐚 𝐝𝐨𝐥𝐜𝐞 𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚, fatta di ascolto, vicinanza e memoria condivisa.

Come ricorda 𝑀𝑎𝑟𝑖𝑒 𝑅𝑜𝑠𝑒 𝑀𝑜𝑟𝑜, la nascita non riguarda soltanto il ve**re al mondo di un bambino, ma anche la 𝐧𝐚𝐬𝐜𝐢𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐦𝐚𝐝𝐫𝐞 𝐞 𝐝𝐢 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐢 𝐥𝐞𝐠𝐚𝐦𝐢: una “culla culturale” fatta di relazioni, memoria e presenza condivisa.

Grazie di cuore a 𝐅𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚 𝐏𝐮𝐦𝐚 𝐓𝐫𝐮𝐬𝐭, che ha da subito creduto in questo progetto e che ci sostiene con il suo prezioso supporto. 🧡

Mercoledì 3 giugno ci siamo ritrovate su quel 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐭𝐞𝐥𝐨 𝐝𝐚 𝐩𝐢𝐜𝐧𝐢𝐜 che un anno fa ha impresso tracce, storie e insegnam...
15/06/2026

Mercoledì 3 giugno ci siamo ritrovate su quel 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐭𝐞𝐥𝐨 𝐝𝐚 𝐩𝐢𝐜𝐧𝐢𝐜 che un anno fa ha impresso tracce, storie e insegnamenti di un gruppo misto per età, provenienze, lingue ed esperienze, insieme agli studenti e alle studentesse della scuola di italiano di Asinitas, che per 4 mesi, durante il 𝐥𝐚𝐛𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐜𝐨𝐧 DOM-, per il progetto europeo Ex.tre.m, si è incontrato per per sperimentare la 𝐥𝐞𝐧𝐭𝐞𝐳𝐳𝐚, la 𝐦𝐨𝐫𝐛𝐢𝐝𝐞𝐳𝐳𝐚, la 𝐬𝐩𝐨𝐧𝐭𝐚𝐧𝐞𝐢𝐭𝐚̀ e 𝐢𝐥 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐥𝐢𝐜𝐞 𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞, insegnando qualcosa di sé all'altro/a.

Quel telo è stato riaperto ancora, dopo le uscite pubbliche ad Asinitas e al parco di Tor Tre Teste con Fuori Programma - International Dance Festival, dagli 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐜𝐮𝐨𝐥𝐚 𝐚𝐝 𝐀𝐬𝐢𝐧𝐢𝐭𝐚𝐬, accogliendo nuovi ospiti, amiche e amici, che nuovamente si sono distese su quei 𝟏𝟒𝟒 𝐦𝐪 per riposare, sentire con tutti i sensi e condividere del tempo mangiando, con il picnic a cura di Design Food House.

E' proprio in quella grande stanza che la mattina è scuola di italiano e nel pomeriggio ospita laboratori di teatro, che è avvenuto l'incontro: attraverso 𝐝𝐮𝐞 𝐠𝐢𝐨𝐜𝐡𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐚𝐫𝐭𝐞, ideati in questi ultimi mesi, abbiamo 𝐚𝐭𝐭𝐫𝐚𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐭𝐨 𝐥𝐢𝐧𝐠𝐮𝐞, 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐞 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐢, esplorando in più direzioni il repertorio linguistico presente in ognuno di noi, imparando e insegnando allo stesso tempo qualcosa che prima non conoscevamo.

Ph. Riccardo Camilletti e Luca Lòtano

‼️𝟏𝟐 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔‼️✨ 𝐂𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚 𝐚𝐥 𝐭𝐞𝐬𝐨𝐫𝐨 - 𝐏𝐨𝐭𝐞𝐫𝐞, 𝐢𝐧𝐯𝐢𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐜𝐢𝐨̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐢 𝐢𝐦𝐩𝐚𝐫𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐢 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐢 ✨Un laboratorio esperien...
09/06/2026

‼️𝟏𝟐 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔‼️

✨ 𝐂𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚 𝐚𝐥 𝐭𝐞𝐬𝐨𝐫𝐨 - 𝐏𝐨𝐭𝐞𝐫𝐞, 𝐢𝐧𝐯𝐢𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐜𝐢𝐨̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐢 𝐢𝐦𝐩𝐚𝐫𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐢 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐢 ✨

Un laboratorio esperienziale psico-pedagogico a cura di Giovanni Zoppoli e del Centro Territoriale a Scampia Mammut.

👉 𝐎𝐫𝐞 𝟗:𝟎𝟎 - 𝟏𝟕:𝟎𝟎
Laboratorio: Corpo, parola, colore, carta e soprattutto relazione, diventano strumenti per esplorare il tema del potere in ambito educativo.

👉 𝐎𝐫𝐞 𝟏𝟕:𝟑𝟎 - 𝟏𝟗:𝟎𝟎
Presentazione del libro
Aperitivo

📍Centro Interculturale Asinitas, Via Policastro, 45 - Roma

Info: [email protected]

➡️➡️➡️ 𝐈𝐬𝐜𝐫𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐚𝐥 𝐟𝐨𝐫𝐦: https://forms.gle/vCXZHMeCGSH84WuL7

È stata una FESTA bellissima. 𝐆𝐑𝐀𝐙𝐈𝐄 di cuore a tutte e tutti per la vostra presenza preziosa e per continuare a costrui...
07/06/2026

È stata una FESTA bellissima.

𝐆𝐑𝐀𝐙𝐈𝐄 di cuore a tutte e tutti per la vostra presenza preziosa e per continuare a costruire insieme comunità, gioia e momenti di convivialità e condivisione.
Vogliamo ringraziarvi riportando il discorso di apertura della festa, con l’augurio di 𝑟𝑒𝑠𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑟𝑒 𝑢𝑚𝑎𝑛𝑖.

Questa festa conclude un anno di lavoro ad Asinitas, una festa che è cominciata mercoledì mattina con la scuola di italiano che si è aperta ad amici e curiosi, che è continuata ieri con la Banda del Minestrone, che è andata in giro per il quartiere regalando musica e canti e chiedendo in cambio la verdura per il minestrone che stasera mangeremo insieme.

L’anno di lavoro che sta per terminare è iniziato lo scorso settembre, con una festa per il Ventennale di Asinitas proprio qui, in questo spiazzo.

In occasione della festa del Ventennale, fra le mille cose che sono accadute, abbiamo avuto il piacere e l’onore di ospitare Jabr, psichiatra palestinese che lavora a Gaza e in Cisgiordania e si occupa di aiutare le persone che in quei luoghi sono sottoposte a infinite violenze fisiche e psichiche.

Quel giorno Samah Jabr ci ha donato una lezione memorabile sul restare umani in tempi oscuri. Ci ha insegnato una parola araba bellissima e profonda, 𝐒𝐔𝐌𝐔𝐃…che viene spesso tradotta come “perseveranza”, “fermezza” o “resistenza” ma in realtà significa qualcosa di più. Samah Jabr ci ha spiegato che il sumud non riguarda soltanto la forza individuale. Riguarda le relazioni che costruiamo, la capacità di sopravvivere e vivere come comunità.

La resistenza umana in tempi oscuri è possibile solo dove le persone non restano sole in balìa della violenza, dove c’è una comunità di parola e solidarietà che si fa carico del disagio, della sofferenza di ciascuno e gli dà un senso.

Quella lezione ci è stata preziosa perché, purtroppo, questi tempi non sono oscuri solo in Palestina. Anche noi conosciamo orrori e abbiamo traumi collettivi a cui dobbiamo tentare di dare un senso.

Stasera non voglio farvi un elenco di queste tragedie…c’è però un episodio accaduto in questi giorni che vorrei ricordare insieme a voi stasera.

Lunedì scorso, 1° giugno, ad Amendolara in provincia di Cosenza, quattro giovani lavoratori di origini afghane e pakistane, impiegati come braccianti nella raccolta delle fragole nelle campagne calabresi, sono stati brutalmente uccisi dai loro caporali, in un modo di inaudita violenza di cui avrete senz’altro sentito parlare dai mezzi di informazione.

I loro nomi sono:
Ullah Ismat Qiemi, 19 anni, cittadino afghano
Amin Fazal Khogjani, 28 anni, cittadino afghano
Safi Iayjad, 27 anni, cittadino afghano
Waseem Khan, 29 anni, cittadino pakistano

Queste persone sono vittime di un sistema brutale di sfruttamento dei lavoratori stranieri, ma anche dell’assurda legge sui flussi migratori che abbiamo nel nostro paese, che non regola efficacemente l’ingresso di cittadini stranieri in Italia come pretenderebbe di fare, e invece non fa che alimentare un mercato e una filiera illegale di lavoro nero e di sfruttamento.

Non è questa la sede per entrare nel merito di questioni così complesse…stasera voglio solo dire che penso che noi dovremmo ricordarci dei loro nomi e della loro storia.

Forse vi starete chiedendo perché vi sto raccontando tutte queste cose…
Era solo per dirvi che il nostro lavoro qui ad Asinitas, il nostro sforzo quotidiano di costruire una comunità aperta, plurale, basata sul reciproco riconoscimento, l’ascolto e il dialogo, e anche occasioni come quelle di stasera, sono i nostri modi di resistere in questi tempi oscuri e di tentare di restare umani.

Vi lascio con le parole di Hannah Arendt, una grande filosofa che ha molto da dirci su tutto questo:
𝑃𝑒𝑟 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑙𝑒 𝑐𝑜𝑠𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑎𝑛𝑜 𝑡𝑜𝑐𝑐𝑎𝑟𝑐𝑖, 𝑝𝑒𝑟 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑝𝑟𝑜𝑓𝑜𝑛𝑑𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑎𝑛𝑜 𝑐𝑜𝑚𝑚𝑢𝑜𝑣𝑒𝑟𝑐𝑖 𝑒 𝑠𝑡𝑖𝑚𝑜𝑙𝑎𝑟𝑐𝑖, 𝑒𝑠𝑠𝑒 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑛𝑡𝑎𝑛𝑜 𝑢𝑚𝑎𝑛𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑛𝑜𝑖 𝑠𝑜𝑙𝑡𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑝𝑎𝑟𝑙𝑎𝑟𝑛𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑖 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑖 𝑠𝑖𝑚𝑖𝑙𝑖.
𝐶𝑖𝑜̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑝𝑢𝑜̀ 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑛𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑜𝑔𝑔𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑑𝑖𝑠𝑐𝑜𝑟𝑠𝑜 — 𝑖𝑙 𝑣𝑒𝑟𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑠𝑢𝑏𝑙𝑖𝑚𝑒, 𝑖𝑙 𝑣𝑒𝑟𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑜𝑟𝑟𝑖𝑏𝑖𝑙𝑒, 𝑙'𝑖𝑛𝑞𝑢𝑖𝑒𝑡𝑎𝑛𝑡𝑒 — 𝑝𝑢𝑜̀ 𝑓𝑜𝑟𝑠𝑒 𝑡𝑟𝑜𝑣𝑎𝑟𝑒 𝑢𝑛𝑎 𝑣𝑜𝑐𝑒 𝑢𝑚𝑎𝑛𝑎 𝑎𝑡𝑡𝑟𝑎𝑣𝑒𝑟𝑠𝑜 𝑐𝑢𝑖 𝑟𝑖𝑠𝑢𝑜𝑛𝑎𝑟𝑒 𝑛𝑒𝑙 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑜, 𝑚𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑒̀ 𝑎𝑛𝑐𝑜𝑟𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑢𝑚𝑎𝑛𝑜.
𝑁𝑜𝑖 𝑢𝑚𝑎𝑛𝑖𝑧𝑧𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑐𝑖𝑜̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑐𝑐𝑎𝑑𝑒 𝑛𝑒𝑙 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑒 𝑑𝑒𝑛𝑡𝑟𝑜 𝑑𝑖 𝑛𝑜𝑖 𝑠𝑜𝑙𝑡𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑝𝑎𝑟𝑙𝑎𝑛𝑑𝑜𝑛𝑒. 𝐸, 𝑛𝑒𝑙 𝑐𝑜𝑟𝑠𝑜 𝑑𝑖 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑝𝑎𝑟𝑙𝑎𝑟𝑒, 𝑖𝑚𝑝𝑎𝑟𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑎 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑢𝑚𝑎𝑛𝑖.

Auguro a tutti noi di continuare a lungo a restare umani.
Grazie.

Indirizzo

Via Policastro 45
Rome
00177

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00

Telefono

+390664772924

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