30/09/2026
🔬 Ultimi aggiornamenti dalla sperimentazione di ifezuntirgene inilparvovec (AMT-130) nella malattia di Huntington.
ℹ️ A quattro anni da una singola somministrazione, i nuovi risultati comunicati da uniQure vanno interpretati con cautela: da un lato si continua ad osservare un decorso apparentemente meno severo della progressione della malattia anche dopo 48 mesi (4 anni) dall'intervento neurochirurgico di terapia genica, dall'altro questo effetto è meno rilevante di quello osservato dopo i primi 36 mesi (tre anni).
🔎 Questa osservazione rafforza o riduce l'aspettativa nei confronti del beneficio di questa terapia? Difficile dirlo perchè, in parte, il ridotto beneficio potrebbe dipendere dal fatto che la popolazione di controllo di Enroll-HD seguita per 4 anni, usata per confronto con i 12 pazienti trattati con AMT, hanno meno informazioni utili per la statistica rispetto alla stessa popolazione seguita per tre anni. Inoltre, mentre i Neurofilamenti (NfL) si riducono, anche se di poco (ci fa piacere!) nei primi tre anni, aumentano, invece, anche se dipoco, in quattro anni (non ci fa molto piacere...!).
❓Quindi ci si chiede: terapia genica che perde di efficacia nel tempo oppure bias statistico che maschera un risutato incoraggiante? Si tratta di risultati importanti che richiedono però di essere letti e interpretati con attenzione: cosa ci dicono realmente questi nuovi dati? E cosa possiamo aspettarci dai prossimi passi della sperimentazione?
Il Prof. Ferdinando Squitieri, Direttore Scientifico di Fondazione LIRH, ci aiuta a comprenderne il significato e a inquadrarli nel percorso di ricerca su questa terapia sperimentale.
👉🏻 Guarda il video completo e ascolta le sue considerazioni, disponibile al link in bio e sul nostro canale YouTube
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