Honos et Virtus

Honos et Virtus Associazione culturale per la promozione e la diffusione dell'arte e dell'archeologia. Ogni nuova era nasce dalla riscoperta e dallo studio del passato.

L’Associazione Culturale Honos et Virtus per l’archeologia e l’arte antica nasce dall’esigenza di presentare in modo particolare e diverso l’antichità agli occhi dei contemporanei. Libri, articoli, video, podcast per riportare in vita personaggi, monumenti e storie quotidiane della Roma Antica. Per fare questo ci è sembrato doveroso rifarci a due dei valori antichi più importanti che permeavano l’

ideale sociale romano: l’onore e la virtù. Honos et Virtus infatti sono personificazioni divine di ideali astratti che a Roma trovavano il proprio culto in templi e feste religiose, e che erano considerate qualità fondamentali per i generali e i politici romani. Ma Onore e Virtù anche allora non sempre erano presenti nei comportamenti e nelle azioni, e oggi più che mai sembrano essere scomparsi dalla vita pubblica. Rimane comunque la loro forza concettuale e, secondo noi, è proprio a questi valori che dobbiamo rivolgere la nostra attenzione, soprattutto in tempo di decadenza, politica, sociale ed economica, quale sembra essere il nostro. Così, con questi obiettivi, archeologi e esperti informatici si sono uniti nell’associazione Honos et Virtus per cercare di dare una visione diversa dell’antichità, non semplice attrazione turistica (tra l’altro sempre più disorganizzata e preda di gestioni inadeguate), ma patrimonio mondiale da valorizzare, tutelare, capire, studiare, divulgare e riportare in vita attraverso i tanti strumenti che la tecnologia mette a disposizione. "Quando ci poniamo di fronte all'antichità e la contempliamo
con serietà nell'intento di formarci su di essa, abbiamo il senso come
di essere solo allora diventati veramente uomini"

(J.W.Goethe)

"Canto Era dall'aureo trono che Rea generò, regina immortale di esimia bellezza, sorella e sposa illustre di Zeus altito...
01/09/2026

"Canto Era dall'aureo trono che Rea generò, regina immortale di esimia bellezza, sorella e sposa illustre di Zeus altitonante, che tutti i beati nel vasto Olimpo venerano e onorano al pari di Zeus che gioisce del fulmine."

Inni omerici, 12.

(nella foto: Hera Barberini, copia romana da originale greco di V secolo a.C. Musei Vaticani. Questa colossale statua della dea fu scoperta nel Seicento presso la chiesa di San Lorenzo in Panisperna, sul Viminale, ed entrò a far parte della collezione di antichità della famiglia Barberini, da cui il nome di Hera Barberini. Nel 1772 venne venduta dalla principessa Cornelia Costanza Barberini ai Musei Vaticani dove si trova ancora oggi esposta.)

Castel Sant'Angelo.Il Mausoleo di Adriano, costruito nel 123 d.C. dall'imperatore sulla riva destra del Tevere, fu sepol...
30/08/2026

Castel Sant'Angelo.
Il Mausoleo di Adriano, costruito nel 123 d.C. dall'imperatore sulla riva destra del Tevere, fu sepolcro imperiale fino al 403 d.C., anno nel quale fu incluso nelle mura Aureliane dall'imperatore Onorio. Da questo momento inizia la seconda vita dell' imponente monumento: fortificazione a difesa della città. Iniziò così la costruzione, sulla struttura romana, del castellum vero e proprio, che si legherà ufficialmente ai papi romani a partire dal 1367 con le chiavi della struttura date a Urbano V che per primo lo userà come rifugio in caso di pericolo.

Il 28 agosto ricorreva a Roma la dedica del tempio di Sole e Luna nel Circo Massimo.A ricordare questo edificio è Tacito...
28/08/2026

Il 28 agosto ricorreva a Roma la dedica del tempio di Sole e Luna nel Circo Massimo.

A ricordare questo edificio è Tacito (Annali, 15, 74) nell'anno 65 d.C. che così riporta:
"Vengono allora decretati offerte e ringraziamenti agli dei, e particolari onori al Sole, che aveva un antico tempio presso il circo."
A precisare la posizione di questo tempio è Tertulliano (De spectaculis, 8) che ricorda:
"Il Circo è consacrato soprattutto al Sole, di cui si staglia un tempio proprio nel centro e un'immagine proprio sulla sommità del tempio stesso, perché non ritennero opportuno venerare sotto un tetto quello che hanno in piena luce."
Si trattava dunque di un tempio "antico" che sembrerebbe essere raffigurato su alcuni rilievi e monete romane già a a partire dal 42 a.C. Dalle parole degli autori riportate in precedenza e dalle rappresentazioni si può ipotizzare una ricostruzione dell'edificio templare, situato sulla pendice dell'Aventino, inserito nelle gradinate del Circo Massimo (che probabilmente lo inglobò nelle sue fasi di ampliamento), tetrastilo e con il Sole rappresentato nel timpano triangolare. E' verosimile che l'obelisco di Augusto, messo sulla spina del Circo Massimo, dovesse trovarsi in asse con questo tempio.
Nei calendari romani compare l'associazione tra Sole e Luna, che si ritrova raffigurata su un sesterzio di Traiano dove compare il tempio, insieme al Circo Massimo, con rappresentazione del Sole su una falce lunare.

Gabriele Romano

(nella foto: sesterzio di Traiano del 103-111 d.C., con la rappresentazione sul rovescio del Circo Massimo e, sulle gradinate verso l'Aventino, del Tempio del Sole e della Luna.)

Miliarium aureum.I resti del miliario d'oro si trovano nel Foro Romano, alle pendici del Campidoglio e presso il Tempio ...
25/08/2026

Miliarium aureum.

I resti del miliario d'oro si trovano nel Foro Romano, alle pendici del Campidoglio e presso il Tempio di Saturno.
Si trattava di una colonnina in marmo rivestita di bronzo dorato che venne eretta da Augusto nel 20 a.C., anno nel quale ricoprì la carica di curator viarum, curatore delle strade romane.
Secondo la ricostruzione più diffusa, ma forse priva di fondamento, la colonna era il punto centrale dal quale partivano tutte le vie consolari romane, e su di essa sarebbero state incise le distanze in miglia (da cui il nome di miliarium) tra Roma e le principali città dell'impero.

(foto di Gabriele Romano Gabriele Romano)

Insula dell'AraCoeli.Alla pendice del Campidoglio, tra l'imponente mole del Vittoriano e la scalinata della chiesa di S....
24/08/2026

Insula dell'AraCoeli.

Alla pendice del Campidoglio, tra l'imponente mole del Vittoriano e la scalinata della chiesa di S.Maria in AraCoeli, furono scoperti i resti (nel 1930) di un'insula romana di II secolo d.C. Sull'antica muratura si trovarono anche alcuni affreschi della chiesetta medioevale di S. Biagio de mercato, trasformata poi nel Seicento in S. Rita, a sua volta demolita negli anni Trenta del Novecento (e ricostruita presso il Teatro di Marcello).

Arco di Tito.L'arco fu eretto dal Senato in memoria della vittoriosa guerra giudaica condotta dall'imperatore Tito nel 6...
21/08/2026

Arco di Tito.

L'arco fu eretto dal Senato in memoria della vittoriosa guerra giudaica condotta dall'imperatore Tito nel 69 d.C. Situato in summa sacra via, al limite dell'area del Foro Romano, questo arco fu eretto tra l'81 e il 90 d.C., cioè dopo la morte di Tito e la sua divinizzazione (l'iscrizione sull'attico menziona infatti il "divo Tito") a memoria della celebre impresa militare in Giudea. Sui rilievi conservati all'interno dell'unico fornice dell'arco ci sono due rappresentazioni del trionfo celebrato da Tito nel 71 d.C.: uno che rappresenta il bottino mostrato al popolo romano dove spicca la celebre Menorah, il candelabro a sette bracci, che fu portata a Roma da Gerusalemme; l'altro che rappresenta l'imperatore trionfante sulla quadriga accompagnato dalla Vittoria e dalla Virtus e da altre figure divine.

"Tempio di Romolo" al Foro Romano e complesso dei Ss. Cosma e Damiano.Il tempio rotondo sulla via Sacra è solitamente in...
20/08/2026

"Tempio di Romolo" al Foro Romano e complesso dei Ss. Cosma e Damiano.

Il tempio rotondo sulla via Sacra è solitamente indicato come Tempio del divo Romolo, cioè un precedente edificio fu riutilizzato da Massenzio nel 309 d.C. per ospitare il culto di suo figlio Valerio Romolo, morto in giovane età.
Sono state fatte varie ipotesi circa l'originario culto di questo tempio: poteva infatti trattarsi del Tempio dei Penati oppure del Tempio di Giove Statore, le cui origini risalgono direttamente al primo re di Roma, Romolo.
Nella prima metà del VI secolo d.C. con la creazione della chiesa dei Ss. Cosma e Damiano in un'aula del Tempio della Pace, proprio alle spalle del Tempio di Romolo, quest'ultimo fu trasformato in vestibolo della chiesa,ed unito ad essa attraverso la creazione di un apertura nel muro di confine.

Il 19 agosto del 14 d.C. moriva l'imperatore Augusto.Dopo oltre 40 anni di impero, Augusto morì a Nola, in Campania, dop...
19/08/2026

Il 19 agosto del 14 d.C. moriva l'imperatore Augusto.

Dopo oltre 40 anni di impero, Augusto morì a Nola, in Campania, dopo essersi ammalato nel corso dei suoi viaggi. Il resoconto dettagliato degli ultimi giorni e della morte dell'imperatore è riportato da Svetonio (Augusto, 92-100):

"Mentre si disponeva a mandare Tiberio nell'Illirico e ad accompagnarlo personalmente fino a Benevento [...], si diresse ad Astura e da lì, contrariamente alla sua abitudine, si imbarcò di notte per approfittare del vento; così si ammalò di un flusso di ventre [...]. Passò quindi a Napoli [...] e poi riprese il viaggio insieme a Tiberio, verso il luogo dove era diretto. Ma durante il ritorno, essendosi aggravata la sua malattia, ne rimase vinto a Nola, e richiamato Tiberio si intrattenne a lungo con lui in privato [...]. Il suo ultimo giorno prese uno specchio, diede ordine di pettinarlo e di correggergli un po' le guance cadenti, e, fatti quindi entrare gli amici, chiese se, a parer loro, avesse ben recitato la commedia della vita, e soggiunse anche la consueta formula finale: "Or, se tutto vi piacque in questo scherzo. date un applauso, fate, orsù, gran chiasso!" Poi congedati tutti [...] spirò improvvisamente tra i baci di Livia, dicendo queste parole: "Livia, vivi nel ricordo della nostra grande unione! Addio!", ed ebbe così una fine dolce, come aveva sempre desiderato [...]. Morì nella stressa camera in cui era morto suo padre, sotto il consolato dei due Sesti, Pompeo e Apuleio, quattordici giorni prima delle calende di settembre [19 agosto del 14 d.C.], nell'ora nona di quel giorno, a settantasei anni meno trentacinque giorni."

"En Romanos, rerum dominos gentemque togatam!"(Ecco i Romani, signori del mondo e gente togata!)Augusto citato in Sveton...
18/08/2026

"En Romanos, rerum dominos gentemque togatam!"
(Ecco i Romani, signori del mondo e gente togata!)

Augusto citato in Svetonio, "Augusto" 40.
(si tratta di una citazione dell'Eneide di Virgilio, 1, 282.)

(nella foto: "Togato Barberini", I secolo a.C. Musei Capitolini-Centrale Montemartini, Roma.)

Colonna di Marco Aurelio.In Piazza Colonna si erge ancora l'imponente colonna istoriata eretta in onore di Marco Aurelio...
16/08/2026

Colonna di Marco Aurelio.

In Piazza Colonna si erge ancora l'imponente colonna istoriata eretta in onore di Marco Aurelio tra il 180 d.C. e il 193 d.C. dal figlio Commodo. Composta da 28 rocchi di marmo lunense (marmo di Carrara), la colonna è alta circa 42 m. (con la base). Su di essa sono rappresentati in un lungo fregio a spirale (lunghezza totale di circa 110 m.), sul modello della Colonna di Traiano, i momenti più importanti delle guerre condotte e vinte da Marco Aurelio contro le popolazioni dei Quadi, Marcomanni e Sarmati (due campagne militari dal 168 al 175 d.C. e relativo trionfo celebrato a Roma nel 176 d.C.).
La Colonna fu restaurata da papa Sisto V e dal suo architetto Domenico Fontana nel 1589, e in quell'occasione sulla sommità della colonna, al posto della perduta statua di bronzo dell'imperatore (fusa nel medioevo), fu collocata la statua bronzea di San Paolo (sulla Colonna di Traiano lo stesso papa mise nel 1587 quella di San Pietro).

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Rome

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