02/10/2026
NO ALLA NORMA-BAVAGLIO: LE RAGIONI DELLA PROTESTA – “Questo disegno di legge, oltre ad essere non necessario visto che in Italia c’è già la Legge Mancino che punisce tutti i tipi di crimini d’odio, rischia di introdurre limitazioni alla denuncia delle politiche del governo israeliano nei confronti del popolo palestinese, con possibili ricadute sulla libertà di manifestazione del pensiero garantita dall’articolo 21 della Costituzione. Ribadiamo che la definizione dell’IHRA (International Holocaust Remembrance Alliance) va eliminata, in quanto lesiva della libertà d’opinione e di critica politica. In alternativa all’approccio IHRA, richiamiamo la scelta già compiuta dall’Ordine dei Giornalisti, che ha indicato nella Dichiarazione di Gerusalemme sull’antisemitismo un riferimento equilibrato e rigoroso”.
“Con il reading per Gaza denunciamo inoltre il clima d’intimidazione (che già ora esiste ma che potrebbe aggravarsi con l’entrata in vigore del Ddl Antisemitismo) che sta colpendo sempre più frequentemente il mondo della cultura e dell’arte. Ricorderemo, in quella sede, anche i casi di censura, repressione e criminalizzazione di artisti e attivisti che hanno espresso solidarietà al popolo palestinese”.
“Il presidio del 2 ottobre s’inserisce in un percorso di iniziative diffuse in tutta Italia, da Milano a Catania, con decine di appuntamenti, che proseguiranno nei giorni successivi fino, e oltre, la Giornata mondiale di mobilitazione per la Palestina del 10 ottobre”.
L’antisemitismo si combatte, sempre. È una parte della nostra storia e del nostro impegno quotidiano contro ogni forma di razzismo e discriminazione.
Ma criticare la politica di Israele, denunciare il genocidio e le violazioni del diritto internazionale, difendere e chiedere giustizia per la Palestina e la sua popolazione non significa essere antisemiti.
Per questo siamo preoccupati dal ddl antisemitismo (DDL 1004 in discussione alla Camera) che il governo Meloni, con l’appoggio di settori filosionisti dell’opposizione, ha concepito proprio per restringere ulteriormente gli spazi del dissenso, della cultura e della libertà d’espressione.
Per questo saremo anche noi in piazza Montecitorio, venerdì 2 ottobre, dalle 14 alle 16
Contro l’antisemitismo. Contro ogni bavaglio. .