Save the Children Italia

Save the Children Italia Da oltre 100 anni lottiamo per salvare bambine e bambini a rischio e garantire loro un futuro.
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04/09/2026

La riforma dell’istruzione tecnica e professionale risponde davvero ai bisogni di ragazze e ragazzi? 📚

Nel nostro nuovo dossier “Attraversamenti. La formazione tecnica e professionale: tra percorsi di riforma, equità e orientamento” abbiamo raccolto le voci di alcuni studenti e studentesse sul modello 4+2. Tra entusiasmo per le opportunità, dubbi sulle sue criticità e riflessioni sul futuro, emerge un messaggio chiaro: la scuola deve preparare al mondo del lavoro, ma anche aiutare a crescere, sviluppare il pensiero critico e costruire il proprio percorso in modo libero e consapevole.

Oggi quasi 1 studente su 2 delle scuole superiori frequenta un istituto tecnico o professionale, ma persistono forti disuguaglianze territoriali e sociali che rischiano di influenzare le opportunità educative e le scelte formative.

La riforma può rappresentare un'importante occasione per rafforzare il legame tra scuola e mondo del lavoro, ma solo se sarà accompagnata da:
✅ un equilibrio tra competenze di base e tecnico-professionali;
✅ un orientamento continuo, accessibile e libero da stereotipi;
✅ investimenti strutturali che contrastino le disuguaglianze territoriali e socioeconomiche;
✅ informazioni chiare sui percorsi e sui diritti delle studentesse e degli studenti.

Ragazze e ragazzi devono essere messi al centro delle scelte che riguardano il loro futuro.

Scopri il nostro nuovo dossier per saperne di più 👉 https://bit.ly/4xFrhLZ


Back To School | Riforma Scuola | Istruzione

🎒 Settembre è arrivato. Per tanti bambini significa la scelta del diario, la preparazione dello zaino, la selezione di q...
03/09/2026

🎒 Settembre è arrivato. Per tanti bambini significa la scelta del diario, la preparazione dello zaino, la selezione di quaderni e libri... ma per alcune famiglie sostenere queste spese può essere difficile.

Quando le risorse non bastano, il rischio è che le difficoltà economiche finiscano per pesare anche sul percorso scolastico dei figli.

Per questo promuoviamo progetti sul territorio come il nostro Emporio Aladino di Ostia, dove le famiglie possono scegliere gratuitamente ciò di cui hanno bisogno: dai prodotti per la prima infanzia al materiale scolastico.

L’Emporio Aladino di Ostia supporta bambini come Daniele, che ha trovato quaderni e penne adatti alle sue esigenze, o Imran, che ha potuto iniziare la scuola con un nuovo zaino, quaderni e dizionario.

l futuro di bambine e bambini non può dipendere dal luogo in cui si nasce o dalle possibilità economiche della propria famiglia. Investire nell’infanzia significa permettere a ogni bambino di cominciare, crescere e imparare con le stesse opportunità.

In Libano, più di 7 bambini al giorno sono stati uccisi o feriti negli ultimi sei mesi.Dal 2 marzo, almeno 257 bambini s...
02/09/2026

In Libano, più di 7 bambini al giorno sono stati uccisi o feriti negli ultimi sei mesi.

Dal 2 marzo, almeno 257 bambini sono stati uccisi e 1.039 feriti. Quasi 1.300 bambini che hanno perso la vita, subito ferite o visto la propria infanzia sconvolta dalla violenza.

E il cosiddetto cessate il fuoco di giugno non ha messo fine alla loro emergenza.
📍 Circa 348.800 persone sono ancora sfollate all’interno del Paese.
🏫 340 scuole sono state danneggiate o distrutte e almeno 100.000 bambini rischiano di perdere il prossimo anno scolastico.
💧 I danni alle infrastrutture idriche hanno colpito oltre 700.000 persone nel Libano meridionale.

Per molti bambini, tornare a casa non significa tornare alla normalità: significa trovare una casa distrutta, servizi essenziali danneggiati e una comunità ancora segnata dalla violenza.

I bambini hanno bisogno di sicurezza, stabilità e della possibilità di tornare a scuola e costruire il proprio futuro.

Serve un cessate il fuoco definitivo, duraturo e completo.
La comunità internazionale deve garantire la protezione dei bambini e dei civili e sostenere una ricostruzione che metta al centro i loro bisogni.

Mentre in molte parti del mondo i bambini tornano tra i banchi, a Gaza anche andare all’asilo può significare trovarsi s...
01/09/2026

Mentre in molte parti del mondo i bambini tornano tra i banchi, a Gaza anche andare all’asilo può significare trovarsi sotto le bombe.

💔Tre bambini sarebbero stati uccisi e oltre 200 sono stati costretti a fuggire da scuola durante i bombardamenti.
Questa è la brutale realtà che i bambini di Gaza affrontano ogni giorno.

Ogni bambino dovrebbe poter imparare, giocare e crescere al sicuro. A Gaza, questi diritti fondamentali sono negati.



Gaza

🔴 In Nepal, per i bambini sopravvissuti alle inondazioni, l’emergenza non è finita.Nei centri di accoglienza temporanei,...
31/08/2026

🔴 In Nepal, per i bambini sopravvissuti alle inondazioni, l’emergenza non è finita.

Nei centri di accoglienza temporanei, il numero di famiglie e bambini continua ad aumentare, mettendo a dura prova strutture già al limite.

L’acqua contaminata, i rifiuti, l’acqua stagnante e le difficili condizioni igieniche stanno aumentando il rischio di malattie, mentre molte famiglie non riescono ad accedere ad acqua pulita per bere e lavarsi.

Gli operatori di Save the Children hanno già visto bambini stare male, alcuni con febbre e infezioni alle vie respiratorie. E il rischio di malattie trasmesse dall’acqua, come diarrea e infezioni della pelle, continua a crescere.

Nelle aree colpite, molte fonti d’acqua sono state contaminate dai detriti delle inondazioni. E mentre continua a piovere, l’acqua porta con sé altro fango e crea ristagni che possono favorire anche la diffusione di malattie come la dengue.

«Temiamo che si stia aprendo una seconda crisi. Spazi sovraffollati, acqua contaminata, scarsa igiene e accesso limitato alle cure creano le condizioni ideali per epidemie che possono colpire duramente i bambini», spiega Tara Chettry, Country Director di Save the Children in Nepal.

⛑️ Siamo sul campo per fornire alle famiglie acqua potabile, coperte, kit per cucinare, zanzariere, kit per neonati e prodotti per l’igiene.

"I have a dream".Il 28 agosto 1963, Martin Luther King pronunciava queste parole davanti a migliaia di persone, sognando...
28/08/2026

"I have a dream".

Il 28 agosto 1963, Martin Luther King pronunciava queste parole davanti a migliaia di persone, sognando un futuro libero dal razzismo e dalle discriminazioni.
A più di 60 anni di distanza, quel sogno ci interroga ancora.

Perché non tutti i bambini e le bambine hanno la stessa possibilità di immaginare il proprio futuro. Per chi ha vissuto un percorso migratorio, ai traumi e alle difficoltà del viaggio possono aggiungersi pregiudizi, discriminazioni e ostacoli nell’accesso alla scuola, alla salute e alla protezione.

Eppure i loro sogni sono semplici: sentirsi al sicuro, tornare a scuola, ritrovare la propria famiglia, avere l’opportunità di crescere e costruire il proprio futuro.
Non sogni straordinari, ma diritti essenziali.

Ricordare oggi Martin Luther King significa anche questo: lavorare perché il luogo in cui si nasce, il colore della pelle o una frontiera non decidano quanto lontano un bambino possa sognare.

A oltre 60 anni dal discorso “I Have a Dream” di Martin Luther King, razzismo e discriminazioni colpiscono ancora bambini e adolescenti. Parliamo dei diritti dei minori migranti, dell’accoglienza, della protezione e del loro diritto a costruire il proprio futuro.

🚨 In Nepal, una violenta alluvione ha travolto intere comunità, distruggendo strade, ponti e abitazioni lungo i fiumi Bh...
27/08/2026

🚨 In Nepal, una violenta alluvione ha travolto intere comunità, distruggendo strade, ponti e abitazioni lungo i fiumi Bhotekoshi e Trishuli.

Oltre 10.000 famiglie sono state colpite e molte persone risultano ancora disperse. Tra loro ci sono centinaia di bambini, alcuni separati dalle proprie famiglie e ora esposti a gravi rischi per la salute e a forti traumi psicologici. 💔

Ci siamo attivati subito nei distretti più colpiti. In queste prime ore stiamo garantendo:

- Teli impermeabili e kit per rifugi di emergenza
- Kit igienico-sanitari e acqua potabile
- Set per neonati, coperte, zanzariere e utensili da cucina
- Supporto psicologico negli Spazi a Misura di Bambino

In queste ore, intervenire rapidamente è fondamentale. Aiutaci a raggiungere più bambini possibile, dona ora 👉 https://bit.ly/3SASFex

❤️‍🩹 Ai bambini e alle bambine di Gaza viene tolto anche il loro ultimo rifugio: il diritto fondamentale al gioco.🪁 Far ...
27/08/2026

❤️‍🩹 Ai bambini e alle bambine di Gaza viene tolto anche il loro ultimo rifugio: il diritto fondamentale al gioco.

🪁 Far volare gli aquiloni è una tradizione amata dai bambini e dalle bambine di Gaza da generazioni. Prima della guerra, in questo periodo dell’anno il cielo si riempiva di aquiloni.

Nel 2011, a Gaza hanno persino stabilito il Guinness World Record per il maggior numero di aquiloni fatti volare contemporaneamente: 12.350 aquiloni sulla spiaggia di Al-Waha.

I bambini e le bambine non dovrebbero mai essere costretti a rinunciare a qualcosa di così semplice come far volare un aquilone perché temono che possa provocare un’azione militare.

🗣️🗣️🗣️ Il loro diritto al gioco, a vivere in sicurezza e a essere protetti dalla violenza deve essere rispettato.

Nel 1919, due donne si mobilitarono per chiedere la fine del blocco navale contro Germania e Austria e portare aiuti ai ...
25/08/2026

Nel 1919, due donne si mobilitarono per chiedere la fine del blocco navale contro Germania e Austria e portare aiuti ai bambini colpiti dalla fame nell’Europa centrale. Si trattava di Eglantyne e di sua sorella Dorothy.

Per sensibilizzare l’opinione pubblica, Eglantyne fece stampare dei volantini con le immagini di bambini malnutriti e li distribuì a Trafalgar Square, a Londra. Proprio durante una di queste iniziative venne arrestata per aver distribuito materiale senza autorizzazione.

L’arresto, però, ebbe l’effetto opposto a quello sperato dalle autorità: il caso attirò l’attenzione dei giornali e dell’opinione pubblica sulla drammatica condizione dei bambini, anche di quelli considerati “figli del nemico”. Persino il giudice, colpito dalla sua determinazione, decise di pagare personalmente la multa che le era stata inflitta.

Quella mobilitazione contribuì a dare forza alla causa portata avanti da Eglantyne e Dorothy e, pochi mesi dopo, nel 1919, nacque il Save the Children Fund, con l’obiettivo di aiutare i bambini colpiti dalla guerra e dalla povertà, senza distinzioni di nazionalità.

L'eredità più importante di Eglantyne Jebb arrivò nel 1923, quando scrisse la prima Carta dei diritti del bambino, ispiratrice poi della Dichiarazione di Ginevra dei diritti del fanciullo, adottata dalla Società delle Nazioni nel 1924.

Era un'idea rivoluzionaria: affermare che i bambini non dovessero essere considerati soltanto persone da assistere e proteggere, ma titolari di diritti propri.

Nella Dichiarazione di Ginevra sui diritti del fanciullo si legge che “l’umanità deve dare al bambino il meglio che ha da offrire”. Ma stiamo davvero dando ai bambini il meglio che abbiamo?

Lo vediamo ogni giorno nelle guerre, dove i bambini pagano il prezzo più alto: perdono la casa, la scuola, la famiglia, la sicurezza. Lo vediamo nelle disuguaglianze, che ancora oggi determinano le opportunità di crescita a seconda del luogo in cui si nasce o della condizione della propria famiglia. Lo vediamo lungo le rotte migratorie, dove una frontiera non può diventare il confine dei diritti di un bambino.

E lo vediamo anche nelle crisi che rischiano di definire il loro futuro, dalla crisi climatica alla povertà, dalla fame all’interruzione dell’istruzione.

La lezione di Eglantyne ci chiede allora di andare oltre l’emergenza. Non basta intervenire quando un bambino è già in pericolo: dobbiamo agire sulle cause che producono disuguaglianza e vulnerabilità e creare le condizioni perché ogni bambina e ogni bambino possa crescere, imparare, essere ascoltato e immaginare il proprio futuro.

È questo il cuore dell’eredità di Eglantyne Jebb: averci insegnato che ogni bambino, ovunque si trovi e qualunque sia la sua storia, ha gli stessi diritti.

E allora, a 150 anni dalla sua nascita, resta una domanda che riguarda tutti noi: da che parte stiamo quando un bambino soffre?

Noi abbiamo scelto. Siamo dalla parte dei bambini e delle bambine, sempre.
Perché dare ai bambini il meglio che abbiamo non è un gesto di solidarietà. È una responsabilità e riguarda il futuro di tutte e tutti.

Scopri la sua storia ➡️ https://bit.ly/4gR17ja

Era dicembre. Un bambino migrante era appena sbarcato sulle nostre coste, bagnato fradicio e con i piedi scalzi, e trema...
24/08/2026

Era dicembre. Un bambino migrante era appena sbarcato sulle nostre coste, bagnato fradicio e con i piedi scalzi, e tremava. Allora un militare del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera si è tolto le proprie calze per darle a lui.

«Quella è l’umanità».

Un'immagine che è stata ricordata dal cardinale Matteo Zuppi, incontrando la Guardia Costiera al suo arrivo al Meeting di Rimini per l’amicizia tra i popoli, commentando con queste parole quel gesto semplice, ma capace di raccontare molto di ciò che significa accogliere.

Eppure, mentre ricordiamo quella storia, il Mediterraneo continua a raccontarci di una umanità mancata.

Dopo un Ferragosto segnato dall’ennesimo ritrovamento di corpi senza vita al largo delle coste tra la Libia e Lampedusa e a bordo di un’imbarcazione alla deriva, è impossibile tacere la necessità di solidarietà da parte delle istituzioni, che non possono lasciare ai singoli una responsabilità così grande.

Di fronte a tragedie come queste serve un sistema coordinato e strutturato di ricerca e soccorso in mare. Servono vie sicure e regolari per entrare in Europa. Serve garantire pienamente il diritto di chiedere asilo e il principio di non respingimento.

E per chi arriva in Italia, soprattutto se minore, l’accoglienza non può fermarsi al momento del salvataggio.

Significa garantire accesso all’istruzione, opportunità di crescita, partecipazione e inclusione e costruire percorsi che permettano a ogni ragazza e ragazzo di immaginare il proprio futuro.

Ne parleremo proprio al Meeting di Rimini, dove anche quest’anno siamo presenti per raccontare e sostenere i percorsi di inclusione sociale delle bambine, dei bambini e degli adolescenti migranti che arrivano soli in Italia.

Indirizzo

Piazza Di San Francesco Di Paola 9
Rome
00184

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 18:30
Martedì 08:30 - 18:30
Mercoledì 08:30 - 18:30
Giovedì 08:30 - 18:30
Venerdì 08:30 - 18:30

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