04/08/2026
🟥 Da mesi FILCTEM CGIL FEMCA CISL e UILTEC UIL partecipano al tavolo ministeriale della dove, in plenaria, si continua a dire che serve una regolamentazione specifica del settore, serve contrastare il caporalato, serve ridare lustro e credibilità al , indiscutibilmente un patrimonio distrettuale e manifatturiero da preservare.
🔴 "In più occasioni - spiegano i tre sindacati - abbiamo unitariamente ribadito che non avremmo mai accettato uno scudo penale per le imprese dinanzi a reati come lo sfruttamento e il caporalato lungo la filiera, ma che eravamo disponibili a ragionare su un Modello operativo gestionale che potesse agire sulla prevenzione. A tal fine, sollecitati anche dal Governo in seguito alla discussione in merito alle modifiche del DDL PMI di fine 2025, abbiamo iniziato gli incontri con le controparti datoriali rappresentative della filiera della moda".
CGIL Confederazione Generale Italiana del Lavoro Collettiva Il Diario del lavoro Moda24 Corriere Moda WWD MF Fashion Cinzia Maiolini
Moda. Filctem, Femca e Uilte dicono no alle modifiche alla 231/01che alleggeriscano la responsabilità delle imprese da parte del CDM. A rischio la tutela del Made in Italy e la direttiva UE sulla due diligence.