USB - Unione Sindacale di Base - Rai

Chiama Indicazioni Sito Web Contatta l'organizzazione

USB - Unione Sindacale di Base - Rai Componente sindacale costituita RSA il 14/06/2024

CENSURA, SFRUTTAMENTO, CLIENTELISMI
è questa la Rai che vogliamo? Fai sentire la tua voce, aderisci a USB

26/10/2026
30 ottobre sciopero generale!Scioperiamo contro il carovita, ma anche contro chi ha fatto di questa azienda il proprio m...
26/10/2026

30 ottobre sciopero generale!

Scioperiamo contro il carovita, ma anche contro chi ha fatto di questa azienda il proprio megafono tradendo il servizio pubblico.

Fonte immagine: Di Archeologo di Wikipedia in italiano - Trasferito da it.wikipedia su Commons., Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=49801802 Unione Sindacale di Base – Coordinamento Rai raccoglie e rilancia la preoccup…

26/10/2026

Il 30 ottobre è sciopero generale: dalle piazze alle RSU, riprendiamoci la RAI!

Il 30 ottobre l’Unione Sindacale di Base ha proclamato lo Sciopero Generale dell’intero settore pubblico e privato. Una mobilitazione nazionale per gridare un’urgenza non più rinviabile: “Abbassate i prezzi, abbassate gli affitti e i mutui, abbassate le tariffe, abbassate le armi. Alzate i salari, alzate le pensioni”

Chi lavora ogni giorno nei centri di produzione, negli uffici, nelle regie e nelle redazioni della RAI non vive in una bolla dorata. Anche noi facciamo la spesa al supermercato con prezzi ormai insostenibili, andiamo a lavoro in macchina subendo il caro-carburante, paghiamo affitti e mutui che divorano lo stipendio e affrontiamo bollette triplicate. Subiamo esattamente gli stessi attacchi al potere d'acquisto e lo stesso impoverimento che colpiscono la classe lavoratrice in tutto il Paese.

La lotta per un salario giusto e contro il caro-vita non si vince con le contrattazioni al ribasso: non possiamo continuare a pagare il prezzo di un’inflazione che svuota le nostre buste paga. I rinnovi contrattuali al ribasso e le mance una tantum non bastano più: servono aumenti salariali reali e l'adeguamento costante delle retribuzioni al costo della vita reale.

Basta sprechi in nome di favori politici: Assecondare scelte editoriali e di palinsesto che drenano ingenti risorse pubbliche verso contratti e format blindati con la politica — mentre si lasciano soffrire i reparti e le professionalità interne — è un danno irreparabile al Servizio Pubblico, reso tanto più odioso dalla paventata “mancanza di risorse” per i dipendenti quando si parla di stipendi e indennità.

Per una RAI di pace e cultura: Mentre si tagliano fondi a Sanità, Scuola e Welfare per dirottarli sulla spesa militare, il Servizio Pubblico deve interrompere la propria narrazione bellicista e diventare un presidio fondamentale per un’informazione plurale, indipendente e orientata alla promozione della pace e dei diritti sociali.

IL 30 OTTOBRE SCIOPERIAMO, IL 24 E 25 NOVEMBRE VOTIAMO USB!

Lo sciopero non è un fine, ma il mezzo per riprendere la nostra voce e far avanzare le nostre rivendicazioni. Nessuno lo farà per noi.

Prepariamo la strada per il rinnovo delle RSU del 24 e 25 novembre. Dimostriamo che senza la produzione, l'amministrazione e l'impegno quotidiano delle lavoratrici e dei lavoratori, il Servizio Pubblico non va da nessuna parte.

Se noi ci fermiamo, si ferma tutto. Tutte e tutti in sciopero il 30 ottobre!

USB Coordinamento RAI

IL 30 OTTOBRE È SCIOPERO GENERALEDALLE PIAZZE ALLE RSU, RIPRENDIAMOCI LA RAI!Il 30 ottobre l’Unione Sindacale di Base ha...
18/10/2026

IL 30 OTTOBRE È SCIOPERO GENERALE
DALLE PIAZZE ALLE RSU, RIPRENDIAMOCI LA RAI!

Il 30 ottobre l’Unione Sindacale di Base ha proclamato lo Sciopero Generale dell’intero settore pubblico e privato. Una mobilitazione nazionale per gridare un’urgenza non più rinviabile: “Abbassate i prezzi, abbassate gli affitti e i mutui, abbassate le tariffe, abbassate le armi. Alzate i salari, alzate le pensioni”

Chi lavora ogni giorno nei centri di produzione, negli uffici, nelle regie e nelle redazioni della RAI non vive in una bolla dorata. Anche noi facciamo la spesa al supermercato con prezzi ormai insostenibili, andiamo a lavoro in macchina subendo il caro-carburante, paghiamo affitti e mutui che divorano lo stipendio e affrontiamo bollette triplicate. Subiamo esattamente gli stessi attacchi al potere d'acquisto e lo stesso impoverimento che colpiscono la classe lavoratrice in tutto il Paese.

La lotta per un salario giusto e contro il caro-vita non si vince con le contrattazioni al ribasso: non possiamo continuare a pagare il prezzo di un’inflazione che svuota le nostre buste paga. I rinnovi contrattuali al ribasso e le mance una tantum non bastano più: servono aumenti salariali reali e l'adeguamento costante delle retribuzioni al costo della vita reale.

Basta sprechi in nome di favori politici: Assecondare scelte editoriali e di palinsesto che drenano ingenti risorse pubbliche verso contratti e format blindati con la politica — mentre si lasciano soffrire i reparti e le professionalità interne — è un danno irreparabile al Servizio Pubblico, reso tanto più odioso dalla paventata “mancanza di risorse” per i dipendenti quando si parla di stipendi e indennità.

Per una RAI di pace e cultura: Mentre si tagliano fondi a Sanità, Scuola e Welfare per dirottarli sulla spesa militare, il Servizio Pubblico deve interrompere la propria narrazione bellicista e diventare un presidio fondamentale per un’informazione plurale, indipendente e orientata alla promozione della pace e dei diritti sociali.

IL 30 OTTOBRE SCIOPERIAMO, IL 24 E 25 NOVEMBRE VOTIAMO USB!

Lo sciopero non è un fine, ma il mezzo per riprendere la nostra voce e far avanzare le nostre rivendicazioni. Nessuno lo farà per noi.

Prepariamo la strada per il rinnovo delle RSU del 24 e 25 novembre.

Dimostriamo che senza la produzione, l'amministrazione e l'impegno quotidiano delle lavoratrici e dei lavoratori, il Servizio Pubblico non va da nessuna parte.

Se noi ci fermiamo, si ferma tutto. Tutte e tutti in sciopero il 30 ottobre!

USB Coordinamento RAI

BASTA SUBIRE. RIPRENDIAMOCI LA RAI!Appello alle lavoratrici e ai lavoratori RAI per le elezioni RSU/RLS (24-25 novembre)...
18/10/2026

BASTA SUBIRE. RIPRENDIAMOCI LA RAI!

Appello alle lavoratrici e ai lavoratori RAI per le elezioni RSU/RLS (24-25 novembre)

Il 24 e 25 novembre si vota per il rinnovo delle RSU e delle RLS in Rai. È un appuntamento che aspettiamo dal 2019: troppi anni di immobilismo sindacale, di rappresentanze decadute, di RLS assenti e di una capacità di trattativa ridotta al lumicino.

I risultati li subiamo ogni giorno sulla nostra pelle. L'ultimo CCNL è stato firmato con estrema difficoltà e nonostante la maggioranza dei lavoratori avesse votato No al primo referendum: una finta trattativa chiusa con briciole e zero miglioramenti reali delle nostre condizioni di vita. E in tutti i reparti viviamo una costante contrazione dei costi che finiscono a gravare unicamente sui lavoratori: rimborsi taxi ridotti quando non aboliti, mancato adeguamento del RMTR, assenza dei buoni pasto, sovramansionamenti e demansionamenti a seconda delle esigenze aziendali, lavoro straordinario strutturale, forzature dei non lavorati per evitare di garantire il giusto stacco tra i turni.

L'USB è un'altra cosa. Per noi il contratto non è uno strumento di scambio, ma il momento per far avanzare i diritti, i salari e la dignità di chi lavora.

Noi sappiamo esattamente per cosa batterci:
• SALARI VERI: Il salario non è un costo, è la ricchezza che noi produciamo. Vogliamo un recupero pieno dell’inflazione e del potere d’acquisto secondo le stime del FOI. È ora di introdurre un salario base di almeno 2.000 euro netti mensili per tutti i lavoratori a tempo pieno, come soglia minima non negoziabile.

• TEMPO DI LAVORO E SALUTE: La tecnologia aumenta la produttività, ma non godiamo dei profitti. Riduzione generalizzata dell’orario di lavoro a parità di salario, settimana corta, turnazioni sostenibili e stop agli straordinari strutturali. Lavorare meno per lavorare tutti, vivere meglio e aumentare la sicurezza.

• DIRITTO DI SCIOPERO: Lo sciopero è la nostra arma fondamentale di difesa, non un problema da imbrigliare con leggi liberticide. Vogliamo una radicale revisione della legge 146/1990 e degli accordi sulle prestazioni indispensabili: senza conflitto non c'è contrattazione, c'è solo imposizione padronale.

• STOP APPALTI E PRECARIETÀ: Basta con le catene di appalti e subappalti che frammentano il lavoro, abbassano i salari e cancellano i diritti. Vogliamo lo stesso lavoro, stessi diritti e stesso salario lungo tutta la filiera, con le internalizzazioni come regola generale e lo stop al massimo ribasso.

• PER UNA VERA TV PUBBLICA E LIBERA: L’ingerenza dei governi in Rai deve finire. Ogni cambio di esecutivo devasta redazioni e reparti. Le lavoratrici e i lavoratori RAI hanno detto chiaro e forte di non voler partecipare alla filiera della guerra, aderendo agli scioperi a sostegno del popolo palestinese. Non faremo mai più da megafono a una classe dirigente che impoverisce le famiglie e usa il Servizio Pubblico per la propaganda bellicista.

Per imporre le nostre ragioni all'Azienda, servono forza e determinazione. Ma la forza la facciamo noi.

A Venezia lo hanno capito: la sede regionale ha preteso e ottenuto le elezioni anticipate. Con l'USB è stata ristabilita la democrazia e i lavoratori hanno premiato la nostra coerenza eleggendoci prima lista nelle RSU.

Questo risultato può e deve ripetersi in ogni centro di produzione e in ogni sede regionale. Noi ci saremo. Ma per farlo non bastano le idee: servono iscritti, servono energie, servono candidate e candidati coraggiosi.

Non delegare altri a decidere per te. Mettiti in gioco con l'USB!

Contattaci subito per iscriverti e per candidarti nelle liste RSU:
• Telefono: 331 2696999
• Email: [email protected]

Cambiamo i rapporti di forza: riprendiamoci i nostri diritti, il nostro lavoro, il nostro futuro!

USB – Coordinamento RAI

11/08/2026
Le repliche di Report non si cancellano: il servizio pubblico deve garantire pluralismo e trasparenzaUSB esprime preoccu...
12/07/2026

Le repliche di Report non si cancellano: il servizio pubblico deve garantire pluralismo e trasparenza

USB esprime preoccupazione per la decisione di sospendere le repliche estive della trasmissione Report, una scelta che, indipendentemente dalle motivazioni addotte, rischia di privare cittadini e lavoratori di uno dei principali spazi di giornalismo d’inchiesta del servizio pubblico.

In una fase in cui cresce il bisogno di un’informazione libera, approfondita e capace di indagare i rapporti tra politica, economia e poteri pubblici e privati, ogni decisione che riduca la diffusione di programmi di inchiesta merita di essere spiegata con la massima trasparenza.

USB ritiene che il servizio pubblico radiotelevisivo debba garantire il pluralismo dell’informazione, l’autonomia editoriale delle redazioni e il diritto dei cittadini ad accedere a contenuti di qualità, senza che possano sorgere dubbi sull’esistenza di pressioni o condizionamenti di natura politica o economica.

Per questo chiediamo alla RAI di chiarire pubblicamente le ragioni di questa decisione e di assicurare che le scelte editoriali siano assunte esclusivamente nell’interesse del servizio pubblico e dei cittadini.

La difesa del giornalismo d’inchiesta non riguarda una singola trasmissione o una specifica redazione: riguarda il diritto di tutte e tutti a essere informati. Un sindacato che difende la democrazia nei luoghi di lavoro non può che difendere anche una informazione libera, indipendente e accessibile.

USB continuerà a sostenere ogni iniziativa volta a rafforzare il pluralismo, la trasparenza e l’autonomia del servizio pubblico, principi essenziali per una democrazia pienamente partecipata.

Indirizzo

Via Dell'areoporto 129
Rome
00175

Telefono

+390659640004

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando USB - Unione Sindacale di Base - Rai pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a USB - Unione Sindacale di Base - Rai:

Condividi

Categoria