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AOI Associazione delle Organizzazioni Italiane di cooperazione e solidarietà internazionale

CARTA D'IDENTITA' - L’Associazione delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale (AOI) è una nuova rappresentanza sociale costituitasi a Roma il 19 luglio 2013, per iniziativa di tutti i soci dell’Associazione Ong Italiane. VALORI - Pace • nonviolenza • antirazzismo • diritti umani • democrazia • pluralismo • parità di genere • giustizia globale • dialogo sociale • coesione territoriale • beni comuni • sostenibilità ambientale, sociale e culturale • lavoro dignitoso • efficacia • trasparenza, competenza e condivisione • mutual accountability e ownership democratica. VISIONE - Lo scenario globale offre orizzonti e punti cardinali che si spostano e si mescolano, il concetto di sviluppo è chiamato a fare i conti con le nuove vertenze sociali, la povertà allarga i suoi confini geografici, economici, culturali e sociali, il clima di tensione e guerra riemerge e si espande tra medio oriente, mediterraneo e continente africano. La risposta è in un quadro di politiche coerenti e nella certezza delle risorse, per rafforzare la centralità della solidarietà e cooperazione internazionale come relazione globale di individui e territori: un patto tra pari, in un’ottica di dialogo e pacificazione che cancella tutte le frontiere e afferma il protagonismo delle comunità, nella più ampia partecipazione e condivisione di attori sociali e istituzionali.

Il Nobel per la Pace a Navi Pillay è una bella notizia.Per lei, per il suo impegno nella difesa dei diritti umani e del ...
09/10/2026

Il Nobel per la Pace a Navi Pillay è una bella notizia.

Per lei, per il suo impegno nella difesa dei diritti umani e del diritto internazionale, e per tutte le organizzazioni, i movimenti e le persone che da anni sono al fianco del popolo palestinese.

È un riconoscimento che dà valore a una battaglia contro l’impunità, per la giustizia e per l’affermazione dei diritti dei popoli. Navi Pillay, già Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani e giudice nei tribunali internazionali, ha dedicato il suo lavoro alla lotta contro i crimini internazionali. Alla guida della Commissione d’inchiesta internazionale indipendente delle Nazioni Unite sul Territorio palestinese Occupato, ha contribuito al rapporto del 2025 che ha concluso che a Gaza è stato commesso un genocidio.

È anche un riconoscimento per chi continua a chiedere la fine dell’occupazione israeliana, la fine del genocidio a Gaza, la protezione della popolazione civile e il rispetto del diritto internazionale. Per chi non accetta che le violazioni dei diritti umani restino impunite e continua a mobilitarsi perché giustizia e pace non siano soltanto parole.

AOI continuerà a sostenere, attraverso la cooperazione e la solidarietà internazionale, chi lavora per i diritti umani e per la dignità di tutti i popoli. Non può esserci pace senza giustizia, né giustizia senza il rispetto del diritto internazionale

Il C***o d’Africa torna sull’orlo di una nuova guerra. Dal 23 settembre sono ripresi i combattimenti nel Tigray tra le f...
08/10/2026

Il C***o d’Africa torna sull’orlo di una nuova guerra. Dal 23 settembre sono ripresi i combattimenti nel Tigray tra le forze federali etiopi e le forze tigrine. Nei giorni successivi l’escalation si è aggravata, con attacchi aerei e di artiglieria in diverse aree del nord dell’Etiopia, mentre il 1° ottobre Etiopia ed Eritrea hanno interrotto le relazioni diplomatiche. Il rischio è che la crisi, già drammatica, superi rapidamente i confini del Tigray e si trasformi in un nuovo conflitto regionale.

Per AOI e Rete Italiana Pace e Disarmo, è il momento di intervenire prima che l’escalation renda ancora più difficile qualsiasi spazio per la diplomazia.

Non è possibile parlare di pace mentre si alimentano dinamiche che aumentano la disponibilità di armi e la capacità militare degli attori coinvolti.

Scopri cosa sta accadendo: https://www.ong.it/2026/10/08/corno-dafrica-aoi-e-rete-italiana-pace-e-disarmo-fermate-subito-lescalation-litalia-agisca-per-la-pace/

🕊️ GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA PACEIn occasione della Giornata internazionale della Pace, AOI – Cooperazione e Solidar...
21/09/2026

🕊️ GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA PACE
In occasione della Giornata internazionale della Pace, AOI – Cooperazione e Solidarietà Internazionale lancia un messaggio chiaro: se la pace è una priorità politica, bisogna avere il coraggio di finanziarla.
Mentre cresce il dibattito sulle risorse per la difesa e la sicurezza militare, molto meno spazio viene dedicato a ciò che previene i conflitti: cooperazione, diplomazia, mediazione, riduzione delle disuguaglianze.
«La pace non può essere una parola che celebriamo un giorno all'anno e dimentichiamo quando si costruiscono i bilanci – dichiara Giovanni Lattanzi, presidente di AOI –. Se troviamo risorse sempre maggiori per prepararci ai conflitti, dobbiamo avere almeno la stessa determinazione nell'investire per prevenirli. Finanziare la pace significa trasformarla da aspirazione a scelta politica concreta».
Costruire la pace significa investire in educazione, salute, sicurezza alimentare, diritti, comunità e istituzioni democratiche, sostenendo la società civile e le reti locali che continuano a creare dialogo anche nei contesti più fragili.
AOI chiede all'Italia di raggiungere lo 0,70% del Reddito nazionale lordo destinato all'Aiuto pubblico allo sviluppo entro il 2030, e all'Europa di ripensare la sicurezza non solo attraverso il riarmo, ma investendo in prevenzione e dialogo tra comunità.
La pace non vive soltanto nelle dichiarazioni. Ha bisogno di scelte, strumenti e bilanci capaci di renderla possibile.

In Commissione Affari Esteri della Camera inizia l'esame della proposta di legge che chiede di vietare l'importazione e ...
17/09/2026

In Commissione Affari Esteri della Camera inizia l'esame della proposta di legge che chiede di vietare l'importazione e la promozione in Italia di beni e servizi provenienti dagli insediamenti israeliani nel Territorio palestinese occupato.
La proposta, nata dalla campagna Stop al commercio con gli insediamenti illegali, promossa da 20 organizzazioni della società civile, potrebbe rappresentare una prima tappa verso un allineamento dell'Italia agli obblighi previsti dal diritto internazionale e alle richieste della società civile.
Fermare questi scambi significa smettere di contribuire economicamente a un sistema che alimenta espropri, demolizioni, sfollamenti forzati e violazioni dei diritti della popolazione palestinese.
Ora tocca al Parlamento e al Governo trasformare questa discussione in un impegno concreto.

🕊️ 50.000 firme per la difesa civile, non armata e nonviolenta. Il quorum è raggiunto!È un risultato importante per la p...
13/09/2026

🕊️ 50.000 firme per la difesa civile, non armata e nonviolenta. Il quorum è raggiunto!

È un risultato importante per la pace e per tutte le persone che credono in un modello di sicurezza fondato sulla partecipazione civile, sulla nonviolenza e sulla solidarietà.

Come AOI, insieme alle organizzazioni e alle reti che hanno sostenuto questa iniziativa, accogliamo con soddisfazione il raggiungimento del quorum: un passo concreto per portare in Parlamento la proposta di legge sulla difesa civile, non armata e nonviolenta.

Ma la raccolta firme non è ancora conclusa. Si può firmare fino al 18 settembre compreso. Ogni firma in più rafforza il sostegno politico alla legge e dà voce a chi chiede di investire nella pace.

✍️ Firma e invita altre persone a farlo: bastano due minuti.

👉 https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6100008

Emma Bonino ci ha lasciato. E oggi è difficile trovare parole che non sembrino insufficienti."Per me, prima ancora che c...
11/09/2026

Emma Bonino ci ha lasciato. E oggi è difficile trovare parole che non sembrino insufficienti.

"Per me, prima ancora che come presidente di AOI, è una notizia che fa male. Se ne va una donna che ha attraversato una parte importante della storia del nostro Paese con una libertà, una determinazione e un coraggio che hanno lasciato un segno profondo.

Emma non ha mai scelto le battaglie più facili o più convenienti. Ha scelto quelle che riteneva giuste, per le cittadine e i cittadini, spesso quando significava esporsi, andare controcorrente, pagare anche un prezzo personale. Lo ha fatto per allargare gli spazi di libertà e di diritto, per affermare la dignità delle persone e contribuire a rendere l’Italia un Paese più libero, più giusto, migliore.

È questo il ricordo personale che voglio custodire di lei: il coraggio delle proprie idee e la capacità di metterle al servizio degli altri e del bene del Paese. Una donna delle istituzioni che non ha mai smesso di essere una militante dei diritti e delle libertà" le parole di Giovanni Lattanzi, presidente AOI

Come AOI perdiamo anche una compagna di strada della cooperazione, della solidarietà internazionale e della difesa dei diritti umani. Attraverso Non c’è Pace Senza Giustizia, di cui è stata fondatrice, e attraverso una vita intera di impegno politico e civile, Emma ha portato nelle istituzioni italiane ed europee battaglie che sentiamo profondamente nostre: la pace, la giustizia internazionale, i diritti delle donne, la dignità delle persone e la libertà dei popoli.

Ci lascia una lezione preziosa: i diritti e le libertà non sono mai conquistati una volta per tutte. Hanno bisogno di donne e uomini disposti a difenderli, anche quando è difficile farlo.

"Alla sua famiglia, alle amiche e agli amici e a tutte le persone che hanno condiviso con lei una vita di battaglie va il mio abbraccio personale e quello di tutta AOI. Grazie, Emma, per il coraggio, per le battaglie combattute e per la libertà che ci hai insegnato a non dare mai per scontata" conclude Lattanzi

La vera sicurezza non si costruisce con le armi >>> FIRMA ORA: https://www.difesacivilenonviolenta.orgMentre la spesa mi...
09/09/2026

La vera sicurezza non si costruisce con le armi >>> FIRMA ORA: https://www.difesacivilenonviolenta.org

Mentre la spesa militare cresce e i venti di guerra si moltiplicano, esiste un’altra strada già prevista dalla nostra Costituzione: difendere il Paese e le persone attraverso la prevenzione dei conflitti, la mediazione, la coesione sociale e la cooperazione internazionale. Il dovere di difesa della Patria (art. 52) può essere adempiuto anche con strumenti civili, come riconosciuto dalla Corte Costituzionale già nel 1985.

Campagna per la Difesa civile, non armata e nonviolenta!

AOI  esprime forte preoccupazione per il rapido aggravarsi della crisi umanitaria e sociale che sta colpendo Cuba. Le co...
05/08/2026

AOI esprime forte preoccupazione per il rapido aggravarsi della crisi umanitaria e sociale che sta colpendo Cuba. Le condizioni di vita della popolazione sono sempre più allarmanti.

La crisi che da anni attraversa il Paese si è ulteriormente aggravata. Ospedali alle prese con una grave carenza di medicinali, dispositivi e materiali sanitari; interventi chirurgici rinviati; scuole costrette a sospendere o ridurre le attività; continui blackout che compromettono l'accesso all'acqua potabile, alla distribuzione degli alimenti e ai servizi essenziali; trasporti sempre più inefficienti; difficoltà nella raccolta dei rifiuti che aggravano le condizioni igienico-sanitarie delle città.

Cuba attraversava già decisioni tardive, riforme incompiute e un difficile processo di trasformazione del proprio modello economico. Su questo quadro si sono innestate le misure adottate dall'amministrazione statunitense guidata da Donald Trump, progressivamente irrigidite dal primo mandato fino a quello attualmente in corso.

"Si tratta di misure inaccettabili. Il mantenimento di Cuba nella lista degli Stati sponsor del terrorismo e l'inasprimento delle sanzioni economiche e finanziarie rappresentano strumenti di pressione politica privi di giustificazione che finiscono per colpire soprattutto la popolazione civile" Giovanni Lattanzi, Presidente di AOI

Leggi il comunicato: https://www.ong.it/2026/08/05/cuba-popolazione-stremata-da-una-crisi-aggravata-dalle-sanzioni-servono-canali-umanitari-e-cooperazione-basta-isolamento/

AOI esprime preoccupazione per le violenze e le tensioni che hanno accompagnato le recenti manifestazioni nei pressi del...
29/07/2026

AOI esprime preoccupazione per le violenze e le tensioni che hanno accompagnato le recenti manifestazioni nei pressi del Parlamento di Tirana.

Le notizie relative agli arresti di manifestanti e all’impiego di gas lacrimogeni e idranti da parte delle forze di polizia richiedono attenzione e piena chiarezza. AOI condanna ogni forma di violenza e richiama alla necessità che la gestione dell’ordine pubblico avvenga nel rispetto dei principi di legalità, proporzionalità e tutela dei diritti fondamentali.

“Stiamo seguendo con attenzione quanto accade in Albania e siamo in contatto con alcune realtà della società civile impegnate nelle mobilitazioni di queste settimane”, dichiara Giovanni Lattanzi, presidente di AOI. “Ne ascoltiamo le testimonianze, le preoccupazioni e le proposte, nella convinzione che ogni tensione debba essere affrontata nelle sedi democratiche e senza alimentare ulteriori contrapposizioni”.

Leggi la notizia: https://www.ong.it/2026/07/29/albania-aoi-ascoltare-le-voci-della-societa-civile-e-garantire-il-diritto-a-manifestare/

Il Servizio Civile Universale va rafforzato, ma senza snaturarne l'identità costituzionale e il suo ruolo di strumento d...
28/07/2026

Il Servizio Civile Universale va rafforzato, ma senza snaturarne l'identità costituzionale e il suo ruolo di strumento di partecipazione civica, solidarietà e costruzione della pace.

È questo il messaggio che AOI ha portato oggi in audizione davanti alla Commissione Affari sociali del Senato, nell'ambito dell'esame della riforma del Servizio Civile Universale.

Tra le richieste avanzate: tutelare il ruolo del Terzo Settore e della Consulta nazionale del Servizio Civile, garantire risorse adeguate per renderlo realmente universale e rafforzarne la dimensione internazionale, valorizzando il contributo delle ragazze e dei ragazzi impegnati nella cooperazione e nella costruzione della pace.

"Il Servizio Civile resti uno strumento di pace, non di lavoro a basso costo."

Leggi la notizia 👉 https://www.ong.it/2026/07/28/il-servizio-civile-resti-uno-strumento-di-pace-non-di-lavoro-a-basso-costo/

Indirizzo

Largo Camesena, 16
Rome
00157

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 13:00
Martedì 10:00 - 13:00
Mercoledì 10:00 - 13:00
Giovedì 10:00 - 13:00
Venerdì 10:00 - 13:00

Telefono

+390683544366

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