AOI

AOI Associazione delle Organizzazioni Italiane di cooperazione e solidarietà internazionale

CARTA D'IDENTITA' - L’Associazione delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale (AOI) è una nuova rappresentanza sociale costituitasi a Roma il 19 luglio 2013, per iniziativa di tutti i soci dell’Associazione Ong Italiane. VALORI - Pace • nonviolenza • antirazzismo • diritti umani • democrazia • pluralismo • parità di genere • giustizia globale • dialogo sociale • coe

sione territoriale • beni comuni • sostenibilità ambientale, sociale e culturale • lavoro dignitoso • efficacia • trasparenza, competenza e condivisione • mutual accountability e ownership democratica. VISIONE - Lo scenario globale offre orizzonti e punti cardinali che si spostano e si mescolano, il concetto di sviluppo è chiamato a fare i conti con le nuove vertenze sociali, la povertà allarga i suoi confini geografici, economici, culturali e sociali, il clima di tensione e guerra riemerge e si espande tra medio oriente, mediterraneo e continente africano. La risposta è in un quadro di politiche coerenti e nella certezza delle risorse, per rafforzare la centralità della solidarietà e cooperazione internazionale come relazione globale di individui e territori: un patto tra pari, in un’ottica di dialogo e pacificazione che cancella tutte le frontiere e afferma il protagonismo delle comunità, nella più ampia partecipazione e condivisione di attori sociali e istituzionali.

AOI  esprime forte preoccupazione per il rapido aggravarsi della crisi umanitaria e sociale che sta colpendo Cuba. Le co...
05/08/2026

AOI esprime forte preoccupazione per il rapido aggravarsi della crisi umanitaria e sociale che sta colpendo Cuba. Le condizioni di vita della popolazione sono sempre più allarmanti.

La crisi che da anni attraversa il Paese si è ulteriormente aggravata. Ospedali alle prese con una grave carenza di medicinali, dispositivi e materiali sanitari; interventi chirurgici rinviati; scuole costrette a sospendere o ridurre le attività; continui blackout che compromettono l'accesso all'acqua potabile, alla distribuzione degli alimenti e ai servizi essenziali; trasporti sempre più inefficienti; difficoltà nella raccolta dei rifiuti che aggravano le condizioni igienico-sanitarie delle città.

Cuba attraversava già decisioni tardive, riforme incompiute e un difficile processo di trasformazione del proprio modello economico. Su questo quadro si sono innestate le misure adottate dall'amministrazione statunitense guidata da Donald Trump, progressivamente irrigidite dal primo mandato fino a quello attualmente in corso.

"Si tratta di misure inaccettabili. Il mantenimento di Cuba nella lista degli Stati sponsor del terrorismo e l'inasprimento delle sanzioni economiche e finanziarie rappresentano strumenti di pressione politica privi di giustificazione che finiscono per colpire soprattutto la popolazione civile" Giovanni Lattanzi, Presidente di AOI

Leggi il comunicato: https://www.ong.it/2026/08/05/cuba-popolazione-stremata-da-una-crisi-aggravata-dalle-sanzioni-servono-canali-umanitari-e-cooperazione-basta-isolamento/

AOI esprime preoccupazione per le violenze e le tensioni che hanno accompagnato le recenti manifestazioni nei pressi del...
29/07/2026

AOI esprime preoccupazione per le violenze e le tensioni che hanno accompagnato le recenti manifestazioni nei pressi del Parlamento di Tirana.

Le notizie relative agli arresti di manifestanti e all’impiego di gas lacrimogeni e idranti da parte delle forze di polizia richiedono attenzione e piena chiarezza. AOI condanna ogni forma di violenza e richiama alla necessità che la gestione dell’ordine pubblico avvenga nel rispetto dei principi di legalità, proporzionalità e tutela dei diritti fondamentali.

“Stiamo seguendo con attenzione quanto accade in Albania e siamo in contatto con alcune realtà della società civile impegnate nelle mobilitazioni di queste settimane”, dichiara Giovanni Lattanzi, presidente di AOI. “Ne ascoltiamo le testimonianze, le preoccupazioni e le proposte, nella convinzione che ogni tensione debba essere affrontata nelle sedi democratiche e senza alimentare ulteriori contrapposizioni”.

Leggi la notizia: https://www.ong.it/2026/07/29/albania-aoi-ascoltare-le-voci-della-societa-civile-e-garantire-il-diritto-a-manifestare/

Il Servizio Civile Universale va rafforzato, ma senza snaturarne l'identità costituzionale e il suo ruolo di strumento d...
28/07/2026

Il Servizio Civile Universale va rafforzato, ma senza snaturarne l'identità costituzionale e il suo ruolo di strumento di partecipazione civica, solidarietà e costruzione della pace.

È questo il messaggio che AOI ha portato oggi in audizione davanti alla Commissione Affari sociali del Senato, nell'ambito dell'esame della riforma del Servizio Civile Universale.

Tra le richieste avanzate: tutelare il ruolo del Terzo Settore e della Consulta nazionale del Servizio Civile, garantire risorse adeguate per renderlo realmente universale e rafforzarne la dimensione internazionale, valorizzando il contributo delle ragazze e dei ragazzi impegnati nella cooperazione e nella costruzione della pace.

"Il Servizio Civile resti uno strumento di pace, non di lavoro a basso costo."

Leggi la notizia 👉 https://www.ong.it/2026/07/28/il-servizio-civile-resti-uno-strumento-di-pace-non-di-lavoro-a-basso-costo/

AOI esprime profonda condanna per l'intensificarsi delle violenze compiute dai coloni e delle operazioni condotte dalle ...
27/07/2026

AOI esprime profonda condanna per l'intensificarsi delle violenze compiute dai coloni e delle operazioni condotte dalle forze armate israeliane nel Territorio palestinese occupato. Gli attacchi contro la popolazione palestinese stanno provocando morti, feriti, incendi, distruzione di abitazioni e sfollamenti forzati, aggravando una situazione già segnata da gravi violazioni del diritto internazionale.

Le violenze dei coloni non sono un fenomeno nuovo, ma da anni accompagnano l'espansione degli insediamenti illegali e la progressiva annessione di parti del Territorio palestinese occupato. L'aumento degli attacchi, degli arresti e delle incursioni delle forze armate israeliane, insieme all'annuncio della regolarizzazione di nuovi avamposti e di ulteriori demolizioni di strutture palestinesi, conferma una strategia volta a consolidare l'occupazione - trasformandola in una annessione di fatto - e a portare avanti un processo di pulizia etnica.

Le organizzazioni della rete AOI operano da anni al fianco delle comunità palestinesi, sostenendo servizi essenziali, percorsi di sviluppo e tutela dei diritti. Oggi l'aggravarsi delle violenze mette innanzitutto a rischio la vita e la sicurezza della popolazione civile palestinese, ma rende anche sempre più difficile garantire la continuità degli interventi umanitari e di cooperazione

Leggi il comunicato: https://www.ong.it/2026/07/27/cisgiordania-aoi-fermare-le-violenze-dei-coloni-e-lannessione-il-governo-italiano-pretenda-il-rispetto-del-diritto-internazionale/

LAVORA CON NOIAl fine di potenziare e supportare l'organico di staff, AOI seleziona una figura di Segreteria Operativa (...
16/07/2026

LAVORA CON NOI
Al fine di potenziare e supportare l'organico di staff, AOI seleziona una figura di Segreteria Operativa (part-time).

La risorsa lavorerà in stretto e quotidiano affiancamento alla Direzione e con la Presidenza della Rete offrendo un supporto trasversale e operativo per garantire il buon funzionamento organizzativo, gestionale e amministrativo della Rete.

Scopri i requisiti e modalità di candidatura: https://www.ong.it/assistente-di-direzione-e-segreteria-generale-part-time/

“Parlare di ricostruzione significa anzitutto affermare la necessità di fermare le guerre. Senza la pace non esiste alcu...
14/07/2026

“Parlare di ricostruzione significa anzitutto affermare la necessità di fermare le guerre. Senza la pace non esiste alcuna ricostruzione possibile. Ma sarebbe un errore pensare che ricostruire significhi soltanto rialzare edifici, strade e infrastrutture”. Lo ha dichiarato il presidente di AOI, Giovanni Lattanzi, intervenendo alla Camera dei deputati al convegno “L’Italia che ricostruisce, il sistema italiano per Ucraina, Gaza e Siria”, organizzato da Forza Italia

“La ricostruzione deve partire dalle persone e dalle comunità. Significa rafforzare la società civile, sostenere le organizzazioni locali, creare lavoro, rilanciare le economie territoriali e ricostruire fiducia tra cittadini e istituzioni. Senza questo, qualsiasi investimento rischia di rimanere fragile”.

“Le organizzazioni della società civile e le ONG non possono essere relegate a un ruolo marginale o considerate meri soggetti esecutori. Sono attori essenziali della ricostruzione perché operano accanto alle comunità, ne conoscono i bisogni, costruiscono partecipazione e rafforzano la capacità dei territori di riprendersi. La loro esperienza deve essere riconosciuta e valorizzata nelle strategie di ricostruzione”.

“Economia e cooperazione allo sviluppo devono procedere insieme. Solo mettendo al centro le comunità e le loro organizzazioni sarà possibile costruire una ricostruzione stabile e una pace che duri nel tempo”, ha concluso Lattanzi.

Un anno senza Nino Santomartino"Rendere l'essenziale visibile agli occhi." Queste sue parole racchiudono il senso profon...
07/07/2026

Un anno senza Nino Santomartino

"Rendere l'essenziale visibile agli occhi." Queste sue parole racchiudono il senso profondo del suo lavoro: non nascondere la realtà dietro parole di circostanza, ma mostrarla, con onestà e rispetto.

Un anno fa ci lasciava Nino Santomartino, vicepresidente di AOI.

Per AOI è stato molto più di un dirigente: con la sua professionalità, il suo rigore etico e la sua straordinaria sensibilità ha contribuito a rafforzare una rete di organizzazioni unita dalla difesa dei diritti, della pace e della solidarietà.

Nel mondo della comunicazione sociale ha saputo dare valore alle parole, mettendole sempre al servizio delle persone. Ha insegnato a chi lo conosceva che comunicare bene significa prima di tutto guardare la realtà senza filtri, e renderla comprensibile a chi ascolta.

A un anno dalla sua scomparsa, il suo esempio continua ad accompagnarci. Il suo ricordo vive nel lavoro quotidiano di chi ha condiviso con lui un pezzo di strada e continua a credere nei valori che ha incarnato

Il Presidente Giovanni Lattanzi, a nome della Rete AOI, saluta il collega Raffaele Salinari, che ha lasciato il 1 luglio...
03/07/2026

Il Presidente Giovanni Lattanzi, a nome della Rete AOI, saluta il collega Raffaele Salinari, che ha lasciato il 1 luglio l’incarico di Portavoce del CINI, ringraziandolo per gli anni di collaborazione e lavoro comune.

“Silvia Stilli prima ed io adesso, insieme ai colleghi di Link2007, abbiamo condiviso un lungo periodo di impegno nella rappresentanza del Terzo Settore della cooperazione internazionale. Sono stati anni complessi di affermazione e dimostrazione del valore della cooperazione e solidarietà del non profit nel sistema dell’Aiuto Pubblico per lo Sviluppo italiano e del dialogo con il privato profit, l’UE e le Agenzie Internazionali. Abbiamo affrontato il tempo difficile dei conflitti e delle guerre, l’attacco al diritto internazionale. Sono certo che Raffaele continuerà ad essere una voce importante nel nostro “coro” per la pace e la giustizia globale” - dichiara Giovanni Lattanzi, Presidente AOI.

Complimenti e un augurio di buon lavoro da AOI a Luca De Fraia, riconfermato Presidente del CINI, che assume anche il ruolo di Portavoce.

Il presidente di AOI Giovanni Lattanzi e il vicepresidente Paolo Pezzati hanno incontrato oggi Nicola Fratoianni, segret...
23/06/2026

Il presidente di AOI Giovanni Lattanzi e il vicepresidente Paolo Pezzati hanno incontrato oggi Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana.

L’incontro rientra nel percorso di confronto avviato da AOI con le forze politiche sui principali temi della politica estera e della cooperazione internazionale, anche in prospettiva delle elezioni politiche del 2027.

Nel corso del confronto si è discusso dello stato della cooperazione italiana, dell’impegno per il raggiungimento dell’obiettivo dello 0,70% del Reddito Nazionale Lordo destinato all’Aiuto Pubblico allo Sviluppo, del ruolo della cooperazione decentrata e delle prospettive programmatiche sui temi della pace, dei diritti, della giustizia globale e della solidarietà internazionale.

Un dialogo necessario per rafforzare il ruolo della cooperazione internazionale nell’agenda politica del Paese.

Un’altra difesa è possibile. E oggi possiamo iniziare a costruirla davvero.In un tempo in cui il dibattito sulla sicurez...
18/06/2026

Un’altra difesa è possibile. E oggi possiamo iniziare a costruirla davvero.

In un tempo in cui il dibattito sulla sicurezza viene sempre più spesso ridotto a una sola equazione,“più armi uguale più protezione”, questa proposta di legge di iniziativa popolare prova a spostare lo sguardo.

Vogliamo istituire un Dipartimento della Difesa Civile non armata e nonviolenta, collocato presso la Presidenza del Consiglio, capace di coordinare strumenti già esistenti e sperimentarne di nuovi: i Corpi Civili di Pace e un Istituto di Ricerca sulla Pace e il Disarmo.

Non si tratta di un’idea astratta. Si tratta di dare attuazione concreta agli articoli 2, 11 e 52 della Costituzione, che parlano di solidarietà, ripudio della guerra e difesa della Patria anche attraverso strumenti civili, come riconosciuto dalla Corte costituzionale.

La sicurezza, in questa visione, non nasce dall’aumento degli armamenti, ma dalla prevenzione dei conflitti, dalla mediazione, dalla coesione sociale e dalla cooperazione internazionale.

La proposta introduce anche una opzione fiscale volontaria, che permette a ciascun cittadino, in sede di dichiarazione dei redditi, di sostenere questa forma di difesa nonviolenta senza costi aggiuntivi.

È una scelta culturale prima ancora che politica: spostare il baricentro della sicurezza dalla forza alla cura delle relazioni, dalla logica della deterrenza a quella della costruzione della pace.

👉 Se credi che un’altra idea di sicurezza sia necessaria, puoi firmare qui la proposta di legge di iniziativa popolare: https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6100008

Indirizzo

Largo Camesena, 16
Rome
00157

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 13:00
Martedì 10:00 - 13:00
Mercoledì 10:00 - 13:00
Giovedì 10:00 - 13:00
Venerdì 10:00 - 13:00

Telefono

+390683544366

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