08/10/2026
⛽ : in Parlamento si parla di agricoltori. E gli agromeccanici?
Il tema del caro gasolio agricolo torna in Parlamento.
Nelle interrogazioni rivolte al ministro Francesco Lollobrigida e nelle risposte del Governo si parla di sostegni, credito d’imposta e costi delle imprese agricole.
Ma c’è un’assenza che ormai è difficile non notare:
la parola non compare.
Eppure gli agromeccanici utilizzano il gasolio agevolato per svolgere servizi essenziali alle imprese agricole. Quando il costo del carburante aumenta e non viene compensato, quel costo non scompare: finisce nei costi delle lavorazioni e quindi nelle tariffe pagate dagli agricoltori.
Non è quindi una questione corporativa.
È una questione che riguarda anche il costo delle lavorazioni agricole e di tutta la filiera, fino al cittadino.
UNCAI lo ha già chiesto durante il confronto parlamentare sul credito d’imposta: il prossimo intervento sul carburante deve comprendere esplicitamente anche le imprese agromeccaniche, senza lasciare che siano ancora una volta l’anello invisibile della filiera.
La cosa singolare è che non stiamo chiedendo la luna: gli agromeccanici sono già riconosciuti dalla normativa sul carburante agricolo agevolato.
Allora perché, quando si parla di compensare il caro gasolio, improvvisamente scompaiono?
👉 La parola “agromeccanici” deve esserci.
' E' una parola meravigliosa. È il nome di imprese che ogni giorno lavorano nei campi per conto degli agricoltori.
Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste