21/04/2026
Gabriele Vaccaro aveva 25 anni e voleva godersi l'arrivo della primavera.
Sabato sera era fuori con gli amici a Pavia.
Ma non è mai tornato a casa.
A un certo punto della serata hanno iniziato a litigare con alcuni ragazzi.
Per i soliti futili motivi stupidi.
Le solite maledette c4zz4t3.
Solo che all'improvviso un ragazzino di 16 anni (SEDICI!) ha tirato fuori un cacciavite.
E lo ha infilato nel collo di Gabriele.
Nessuno all'inizio aveva capito quanto fosse grave e gli amici lo hanno portato a casa di uno di loro.
Solo dopo si sono accorti che Gabriele perdeva tanto sangue, troppo sangue.
Ma quando sono arrivati all'ospedale, per lui era già troppo tardi.
Ora non voglio parlare dello schifo di una società fallimentare dove ragazzi e adolescenti non sanno più divertirsi se non si ubriacano, non si impasticcano, non cercano una scusa qualsiasi per litigare, per sfogare rabbia e aggressività, per ti**re fuori i coltelli.
E non voglio nemmeno parlare di come difendersi da una baby gang armata di cacciaviti.
Voglio invece parlare delle due fasi più trascurate (e, per molti, addirittura sconosciute) di un'aggressione, cioè il PRIMA e il DOPO.
Ricordiamo che ogni aggressione è composta di tre fasi.
Il PRIMA, che coincide con la prevenzione.
Il DURANTE, ovvero la gestione dello scontro fisico (le botte).
Il DOPO, cioè le conseguenze di un'aggressione e cosa fare quando il peggio è già passato (o, meglio, sembra passato).
Diciamo le cose come stanno.
In questo caso il DURANTE era oggettivamente difficile da gestire.
Un branco.
Armato.
In una situazione di inferiorità numerica e fisica.
Se non sei ben preparato e addestrato c'è poco da fare se non scappare (che rimane sempre la prima opzione in questi casi).
Sicuramente quella del DURANTE è la fase più complessa da imparare, la più difficile da allenare, quella dove abbiamo meno controllo.
Infatti non è lì che voglio spostare la tua attenzione.
Piuttosto voglio riflettere con te sul PRIMA e il DOPO.
Perché, come vedremo, un minimo di preparazione avrebbe potuto fare la differenza quella sera.
La differenza tra la vita e la morte.
Come abbiamo detto, il PRIMA coincide con la prevenzione.
Essere in grado di riconoscere una situazione prima che si metta male, o addirittura malissimo.
Sapere che spesso la cosa non "finisce lì", ma è meglio allontanarsi (spoiler: fuggire non è da codardi, è da persone intelligenti).
Significa avere gli strumenti per disinnescare un'escalation, usando i gesti e le parole giusti.
Il DOPO significa sapere, ad esempio, che QUALSIASI ferita al collo con un cacciavite, un taglierino, un oggetto appuntito o tagliente, è una ferita che richiede la MASSIMA attenzione.
Non "vediamo come va".
Non "portami a casa".
Non "è inutile tanto al pronto soccorso c'è la fila".
Altrimenti un ragazzo di 25 anni muore due volte.
Muore per il buco nel collo.
E poi muore nuovamente mentre tutti aspettano che la situazione si risolva da sola.
Ecco perché il DOPO ha probabilmente ucciso Gabriele quanto il DURANTE.
Nessuno dei suoi amici sapeva come valutare la gravità della situazione.
Non avevano una procedura, un piano, un automatismo già consolidato.
Ovviamente non è colpa loro, loro hanno fatto il possibile con quello che sapevano.
"Appunto! Io non sono un medico, come faccio a saperlo?"
Proprio perché non sappiamo "qualcosa" dobbiamo prepararci prima.
Soprattutto se quel "qualcosa" potrebbe salvarci la vita.
Credimi non è così complicato.
Non bisogna diventare chirurghi, ci basta soltanto sapere cosa fare in una situazione di emergenza.
Ad esempio sapere quando fiondarsi AL VOLO in ospedale perché ogni minuto potrebbe essere vitale.
"Ok, quindi come mi preparo ad affrontare situazioni di emergenza?"
Il mio consiglio è quello di iscriverti ad un corso di difesa personale serio, uno di quelli dove ti insegnano a gestire tutte e tre le fasi dell'aggressione e non soltanto il DURANTE (cioè le tecniche per liberarsi dalle prese, dagli strangolamenti, per parare i pugni, disarmare l'attacco di coltello, ecc.).
La cattiva notizia è che questi corsi sono piuttosto rari.
Anzi, molto rari.
Questo vuol dire che dovrai faticare un po' per trovarne uno, ma ne vale la pena al 200%.
Perché quello che imparerai là dentro un giorno potrebbe salvarti la vita.
O salvarla ad una delle persone a cui vuoi bene.
(fonte notizia: https://milano.repubblica.it/cronaca/2026/04/19/news/pavia_accoltellato_ucciso_ragazzo_parcheggio-425291963/)