Restauratori Senza Frontiere Italia

Restauratori Senza Frontiere Italia Restorers at the forefront for the preservation of art and culture in Italy and in the World Il presidente: Paolo Pastorello
Roma, 19 settembre 2013.

Il 19 settembre 2013 ha preso forma definitiva, dopo lunga gestazione, una grande idea finalizzata a dare un contributo concreto alla valorizzazione e alla tutela dei beni culturali e alla cultura del restauro in Italia e nel mondo. Dodici soci fondatori hanno firmato l’Atto Costitutivo dell’Associazione senza scopo di lucro denominata Restauratori Senza Frontiere – Onlus Italia. L’Associazione ha

per scopo l’organizzazione e la gestione di iniziative in ambito nazionale e internazionale finalizzate alla promozione della tutela dei beni culturali, avvalendosi del contributo di professionisti altamente specializzati nella conservazione e nel restauro del patrimonio artistico mondiale. Ciononostante, Restauratori Senza Frontiere è per sua natura aperta a tutti coloro che sentono di poter contribuire con la propria esperienza, formazione, per mecenatismo o per pura vocazione. La presenza sul territorio nazionale e internazionale di adeguate figure professionali sarà elemento distintivo delle attività dell’associazione e consentirà di contribuire alla salvaguardia del Patrimonio dell’Umanità e allo sviluppo socio-culturale delle popolazioni coinvolte, anche attraverso interventi di formazione delle risorse umane locali. Nell’ambito della cooperazione allo sviluppo e della solidarietà internazionale, Restauratori Senza Frontiere opererà attraverso interventi di conservazione, restauro e manutenzione di beni culturali mobili e immobili la cui esistenza o integrità siano in pericolo. Il rischio è intrinseco alla natura stessa di bene materiale storicizzato, ma in molti casi ragioni commerciali, religiose, di predominio etnico-economico o semplicemente disinteresse, determinano un’accelerazione repentina e inaspettata delle dinamiche distruttive. Restauratori Senza Frontiere intende collaborare con gli osservatori istituzionali nel focalizzare i punti nevralgici di queste dinamiche, sia in tempo di guerra, sia in tempo di pace. La collaborazione potrà assumere diverse forme, come ad esempio l’istruzione nelle aree a rischio di addetti specializzati nella tutela e nel pronto intervento. In collaborazione e coordinamento con le grandi organizzazioni umanitarie o di protezione civile, e con l’aspirazione a incrementarne l’efficacia, in condizioni di emergenza sui monumenti a seguito di calamità naturali, saranno realizzati interventi di recupero in Italia e all’estero, garantendo alta competenza e tempestività. Restauratori Senza Frontiere opererà anche in Italia nei settori della tutela, della promozione e della valorizzazione dei beni di interesse artistico e storico, della rivalutazione del paesaggio e dell’ambiente, con finalità di utilità sociale ed economica, promuovendo, tra i suoi obbiettivi, anche la rivalutazione dell’industria turistica attraverso il miglioramento del potenziale produttivo del vasto patrimonio culturale italiano che, potrà finalmente rivelarsi come una importante risorsa produttiva del Paese. Di primaria importanza, in questo contesto, sarà la promozione e la divulgazione della cultura e della pratica della manutenzione come compito assiduo, criterio essenziale, e purtroppo spesso disatteso anche in Italia, che ambisca, oltre al mantenimento dell’esistente, anche ad apportare valore e fruibilità a monumenti di innegabile interesse storico-artistico oggi collocati al di fuori dei percorsi turistici tradizionali. RSF, a fronte di attività concordate e preventivamente pianificate con le Istituzioni o con altri committenti, opererà con approcci di progetto di tipo integrato e, nella gestione delle emergenze, con logiche di mobilitazione e volontariato. RSF promuoverà la ricerca delle fonti di finanziamento delle attività statutarie per garantire gli equilibri finanziari dell’associazione, sia attraverso contribuzioni volontarie, sia per mezzo di finanziamenti pubblici o privati di propri progetti. Rinnovare oggi l’attenzione alle problematiche della conservazione e del restauro in Italia significa rendere palesi le dinamiche e le prospettive di un settore socio-culturale spesso trascurato e sottovalutato, sia sotto il profilo dello sviluppo economico, sia in ambito legislativo, con tutte le implicazioni, non esclusivamente settoriali, di carattere sociale e umanitario. Inoltre, la vocazione internazionale di RSF apre vasti orizzonti ai soci verso le grandi tematiche connesse al World Heritage. L’Associazione, infatti, perseguirà l’attività istituzionale per mezzo di restauratori, personale tecnico specializzato nel settore della tutela e specialisti nella valorizzazione del patrimonio culturale, dando assistenza tecnica ai Paesi in situazioni di crisi, con particolare riferimento a eventi di grave pericolosità o danno per i Beni Culturali, promuovendo il reclutamento di risorse umane e il potenziamento di meccanismi finanziari a beneficio di tali situazioni. RSF accerterà le competenze e le capacità dei professionisti che si renderanno disponibili e realizzerà localmente corsi formativi per adeguare, ove fosse necessario, le competenze degli operatori da integrare nei progetti, gestendo le attività pianificate sulla base di una banca dati dei professionisti e delle risorse umane acquisite, della loro consistenza per tipologia di competenza e distribuzione territoriale, nonché delle reperibilità disponibili per eventuali emergenze,

Come Medici Senza Frontiere in campo medico, Restauratori Senza Frontiere – Onlus Italia si riserva il diritto di “denunciare all’opinione pubblica le crisi dimenticate, di contrastare inadeguatezze o abusi nel sistema degli aiuti e di sostenere pubblicamente una migliore qualità delle cure” e dei protocolli d’intervento per la salvaguardia di siti, opere, architetture e istituzioni e potrà intervenire in tutte le situazioni in cui si rileva una palese assenza di tutela, dove il rischio di distruzione è provocato da accadimenti eccezionali (terremoti, guerre, uragani, ecc.), semplice ed evidente trascuratezza dei preposti alla tutela e alla manutenzione o dove mancano fondi per salvare monumenti di grande interesse storico artistico, essenziali manifestazioni della spiritualità e dell’ingegno dell’umanità. Come si legge nello Statuto, Restauratori Senza Frontiere – Onlus Italia è un’associazione non lucrativa di utilità sociale, indipendente, apartitica, senza carattere confessionale o etnico; persegue fini di utilità sociale e umanitaria, si impegna nell’aiuto allo sviluppo economico, culturale e sociale offrendo la sua collaborazione a tale scopo ad associazioni di volontariato, società private, comunità, sindacati, ministeri, sovrintendenze, organismi, istituti, ambasciate, siano essi nazionali, esteri, internazionali o sovranazionali. Cultura Arte Solidarietà: questo è il motto di RSF, che pone al centro delle sue attività il valore della cultura, della dignità e del bene dell’essere umano. RSF mira a coinvolgere le popolazioni locali nelle attività di manutenzione e valorizzazione, sviluppando le capacità e le competenze dei singoli individui e delle comunità, evitando la dipendenza continuativa dall’aiuto esterno, promuovendo il dialogo, il confronto e la partecipazione. RSF è sensibile agli equilibri politici, religiosi e sociali dei Paesi in cui opera; mette in atto, ove possibile, azioni di conciliazione per promuovere e sostenere i valori del rispetto, del riconoscimento delle diversità e della convivenza pacifica. Aperta, com’è nella sua natura, a tutti quelli che sentono di poter contribuire con la propria esperienza, la propria formazione o semplicemente per passione; dedicata, ovviamente, a tutti i restauratori, dai più esperti ai più volenterosi; a disposizione di tutti quelli che hanno speso forze, voce ed energie nei cantieri, nelle istituzioni, nei tribunali, nei libri, attraverso i media e sulle pagine dei giornali; rivolta a tutti quelli che per fantasia e dedizione aspirano a proteggere la cultura e amano sue manifestazioni più tangibili e irripetibili, Restauratori Senza Frontiere si porrà come un formidabile strumento d’espressione e di partecipazione. Restauratori Senza Frontiere – Onlus Italia è dunque da una parte volontariato e dall’altra rivendicazione dei diritti/doveri dei popoli e di una categoria di persone, restauratori in prima fila, che si riconoscono nel pensiero, nelle parole e nei fatti realizzati da Cesare Brandi e sviluppati con successo da tanti altri, categoria non solo di esperti ma anche di intellettuali della pratica conservativa nella quale dovranno confluire a pieno titolo conservatori/restauratori ma anche archeologi, storici, architetti, ingegneri, scienziati, professionisti, avvocati, giuristi, politici, legislatori e tutti coloro nel cui DNA l’etica della tutela costituisce il codice genetico che indica la direzione e informa quotidianamente l’operato.

21 agosto | Prima Giornata Internazionale UNESCO del Patrimonio Culturale SubacqueoIn occasione della PRIMA GIORNATA INT...
21/08/2026

21 agosto | Prima Giornata Internazionale UNESCO del Patrimonio Culturale Subacqueo

In occasione della PRIMA GIORNATA INTERNAZIONALE dedicata dall’UNESCO al PATRIMONIO CULTURALE SUBACQUEO, vengono presentate le prime immagini della nuova prospezione archeologica del Tevere nel tratto urbano di Roma, da Ponte Flaminio a Valco San Paolo.

Grazie a tecnologie ad alta precisione – sonar multibeam, LiDAR e sub-bottom profiler – l’indagine permette di DOCUMENTARE con un livello di dettaglio SENZA PRECEDENTI STRUTTURE ARCHITETTONICHE e REPERTI ARCHEOLOGICI sommersi, contribuendo alla conoscenza, alla tutela e alla valorizzazione di un patrimonio ancora in gran parte da esplorare.

Il progetto vede impegnati la Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma, l’Istituto Centrale per il Restauro, Barca Archaeology (Oxford) e NORBIT Subsea, con la collaborazione dell’Aliquota Carabinieri Subacquei di Roma e del Nucleo Sommozzatori dei Vigili del Fuoco di Roma.



01/08/2026
RSF Italia esprime le più sincere congratulazioni al prof. Claudio Strinati per la nomina a Presidente del Consiglio Sup...
30/07/2026

RSF Italia esprime le più sincere congratulazioni al prof. Claudio Strinati per la nomina a Presidente del Consiglio Superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici.

Accogliamo questa notizia con particolare soddisfazione, anche per il prezioso legame che lo unisce alla nostra Associazione, della quale è membro del Comitato scientifico. La sua profonda dedizione alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale italiano trova oggi un nuovo e prestigioso riconoscimento.

Ringraziamo Claudio Strinati per aver scelto, ancora una volta, di mettere la propria competenza e la propria esperienza al servizio della collettività. Conosciamo bene quella dedizione, una vera missione alla quale non ci si può sottrarre.

Alessandra Morelli
Presidente di RSF Italia

Claudio Strinati è il nuovo presidente del Consiglio Superiore per i beni culturali

Intervista ad Anna Coliva che ha diretto la Galleria Borghese per oltre vent’anni, esprime il suo parere sull’ampliament...
17/06/2026

Intervista ad Anna Coliva che ha diretto la Galleria Borghese per oltre vent’anni, esprime il suo parere sull’ampliamento del Museo.

La Galleria Borghese di Roma sta per presentare un progetto di fattibilità per un ampliamento del museo ad opera di un grande studio di architettura. Intervista all’ex direttrice Anna Coliva in aperta polemica contro il progetto

05/06/2026
L’intervista di ieri su Repubblica ad Alberta Campitelli, Storica dell’Arte, fino al 2016 direttore dell’Ufficio Ville e...
24/05/2026

L’intervista di ieri su Repubblica ad Alberta Campitelli, Storica dell’Arte, fino al 2016 direttore dell’Ufficio Ville e Parchi storici del Comune di Roma, membro del Comitato scientifico di RSF Italia.

Campitelli propone di ripensare l’ampliamento della Galleria Borghese attraverso un modello di “museo diffuso”, recuperando edifici già presenti all’interno della Villa invece di introdurre nuove volumetrie.
Tra gli spazi citati: il Villino Pinciano, il Casino di Raffaello, Casino del Graziano, alcuni edifici oggi utilizzati dalla Polizia a cavallo e altri immobili storici attualmente sottoutilizzati.
Una visione che punta a coniugare tutela, fruizione pubblica e valorizzazione dell’intero sistema monumentale di Villa Borghese.
Ministero della Cultura Musei in Comune Roma UNESCO Patrimonio culturale a rischio Italia Nostra

RESTAURATORI SENZA FRONTIERE-ITALIA ESPRIME FORTE PREOCCUPAZIONE E NETTA CONTRARIETA' RISPETTO ALL'IPOTESI DI AMPLIAMENT...
21/05/2026

RESTAURATORI SENZA FRONTIERE-ITALIA ESPRIME FORTE PREOCCUPAZIONE E NETTA CONTRARIETA' RISPETTO ALL'IPOTESI DI AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE attraverso la realizzazione di nuovi spazi edificati, fuori terra o sotterranei, all’interno del delicatissimo contesto storico e paesaggistico di Villa Borghese.
Pur prendendo atto delle rassicurazioni istituzionali circa l’assenza, allo stato attuale, di un progetto definito, riteniamo che il solo indirizzo culturale e politico sotteso all’iniziativa apra questioni estremamente rilevanti sul rapporto tra tutela, paesaggio e modelli di fruizione del patrimonio culturale.
La Galleria Borghese rappresenta un equilibrio rarissimo e irripetibile tra architettura, collezione, giardini storici e paesaggio: un organismo culturale unitario giunto fino a noi quasi miracolosamente integro. Alterarne il sistema attraverso nuove volumetrie o interventi invasivi nel sottosuolo significherebbe compromettere proprio quella relazione armonica tra arte e natura che costituisce l’essenza stessa del luogo.
RSF Italia condivide le preoccupazioni espresse da studiosi, cittadini e associazioni, ma ritiene necessario aggiungere una riflessione più ampia sul modello culturale che sembra emergere da questo progetto. Non può essere la pressione dei grandi flussi turistici a determinare trasformazioni permanenti e potenzialmente irreversibili di uno dei contesti monumentali e paesaggistici più delicati d’Europa. Il turismo di massa non deve essere assecondato attraverso l’espansione continua dei luoghi già saturi, ma governato attraverso una più intelligente distribuzione dei visitatori sul territorio.
L’Italia possiede una densità unica al mondo di dimore storiche, musei, complessi monumentali e siti archeologici oggi poco frequentati, spesso in stato di abbandono o privi di adeguata manutenzione. Una politica culturale lungimirante dovrebbe investire nel recupero e nella valorizzazione di questi luoghi, creando reti museali diffuse e nuove opportunità di conoscenza, anziché concentrare ulteriormente risorse e pressione antropica su poli già fragili.
Anche le opere oggi conservate nei depositi della Galleria potrebbero trovare collocazione in altri edifici storici da restaurare e rifunzionalizzare, anche in prossimità della Villa, generando un sistema culturale diffuso capace di produrre tutela, ricerca, manutenzione e qualità urbana.
La conservazione del patrimonio non può ridursi a una logica di espansione funzionale o di incremento quantitativo dell’offerta. Alcuni luoghi devono poter conservare il proprio limite, perché è proprio quel limite a costituirne il valore storico, paesaggistico e identitario.
Ministero della Cultura Patrimonio culturale a rischioUNESCO Musei in Comune Roma Italia Nostra

📣 RESTAURO SOTTO ATTACCORestauratori Senza Frontiere – Italia aderisce all’allarme del settore contro l’emendamento n. 1...
03/12/2025

📣 RESTAURO SOTTO ATTACCO
Restauratori Senza Frontiere – Italia aderisce all’allarme del settore contro l’emendamento n. 14.07 al DDL Semplificazioni, che riaprirebbe fino al 2028 una “sanatoria” già concessa nel 2013 attraverso la modifica dell'art. 182 del Codice dei Beni Culturali, mirata a far accedere alla qualifica di restauratore senza il percorso universitario quinquennale previsto dal Codice dei Beni Culturali.
Questo significherebbe smantellare oltre vent’anni di formazione specialistica, abbassare gli standard professionali e mettere a rischio la tutela del patrimonio, favorendo improvvisazione e interventi non adeguati.
In Italia esistono già migliaia di restauratori abilitati e formati con rigore, indebolire questo sistema espone i beni culturali a danni potenzialmente irreversibili.
📌 Il patrimonio culturale è un bene comune: richiede competenza, metodo e responsabilità.
Il restauro è una disciplina scientifica super specialistica che necessita di una laurea universitaria che include un percorso di specializzazione.
No alle scorciatoie legislative. Sì alla tutela del patrimonio culturale.
https://www.huffingtonpost.it/blog/2025/11/29/news/restauro_sotto_attacco_lemendamento_che_mina_la_tutela_del_patrimonio_culturale-20624392/

Indirizzo

Provvisorio: Via Della Tribuna Di Tor Dè Specchi, 4
Rome
00186

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