27/05/2026
Uno sciopero della fame di 24 ore per chiedere che il Camidoglio si occupi seriamente della crisi economica e sociale di . E’ la forma di protesta scelta da Valentina Fabbri Biancone, presidente di Ostia e membro di Presidenza di Confesercenti Roma e Lazio, e dal vicepresidente di Confesercenti Ostia, Matteo Sampieri. Un digiuno reale con un obiettivo concreto “per Ostia, per il commercio, per il turismo, per il lavoro e per il futuro del mare di Roma”.
Una protesta pacifica, sobria e silenziosa. L’obiettivo di Confesercenti Ostia è quello di richiamare l’attenzione sulla situazione sempre più difficile in cui versano le imprese del territorio.
Per questo motivo la presidente Valentina Fabbri Biancone e il vicepresidente Matteo Sampieri, hanno deciso di dare vita a uno sciopero della fame simbolico, della durata di 24 ore, venerdì 29 maggio a partire dalle ore 8:00 sotto la sede del Municipio X.
A scatenare la protesta è l’emergenza in cui le imprese si sono venute a trovare dal periodo del Covid a oggi. Si intende dare voce agli operatori chiedendo misure, programmazione e risposte.
“Non abbiamo più tempo di aspettare — dichiara Valentina Fabbri Biancone — I grandi progetti sono fondamentali ma le imprese hanno bisogno di risposte oggi. Abbiamo bisogno ora di misure concrete, di programmazione, di decoro, sicurezza, servizi, mobilità, valorizzazione turistica e sostegno reale al commercio e alle attività produttive”.
C’è anche un invito per chi si vuole unire alla protesta.
“Chiunque vorrà accompagnarci in questa iniziativa – prosegue Fabbri Biancone – in maniera sobria, rispettosa e composta, sarà il benvenuto. Vogliamo dare un segnale fermo, ma civile: Ostia e le sue imprese non possono più attendere”.
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