Federcaccia - Studi e Ricerche Faunistiche ed Agro-Ambientali

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Federcaccia - Studi e Ricerche Faunistiche ed Agro-Ambientali Pagina dell'Ufficio Studi e Ricerche FidC La pagina non è monitorata 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

La pagina pubblica le notizie sulle iniziative, le attività, le tematiche di rilevanza faunistica e agro-ambientale seguite dall'Ufficio Studi e Ricerche FIdC a livello europeo, nazionale e periferico. Per quanto riguarda i commenti e le domande dirette, il nostro obiettivo è cercare di rispondere ai tesserati e, più in generale, ai cacciatori e ai cittadini interessati, in tempi ragionevoli e nella maniera più esaustiva possibile. Per fare questo spesso sarà necessario il coinvolgimento di uno dei nostri ricercatori per fornire risposte adeguate. I tempi di risposta cambiano in base alla tipologia di richiesta: in alcuni casi la risposta può essere fornita attraverso la stessa pagina Facebook, in altri casi sarà opportuno un contatto di altro tipo con il personale tecnico o i responsabili delle differenti attività dell’Ufficio studi e ricerche della Federazione Italiana della Caccia.

🔴 𝗗𝗔𝗟 𝗖𝗢𝗡𝗦𝗜𝗚𝗟𝗜𝗢 𝗗𝗜 𝗦𝗧𝗔𝗧𝗢 𝗙𝗥𝗔𝗡𝗖𝗘𝗦𝗘 𝗨𝗡𝗔 𝗦𝗘𝗡𝗧𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗦𝗧𝗢𝗥𝗜𝗖𝗔 𝗣𝗘𝗥 𝗟𝗔 𝗖𝗔𝗖𝗖𝗜𝗔 𝗜𝗡 𝗗𝗘𝗥𝗢𝗚𝗔𝗜𝗹 𝗖𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗦𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗳𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗲 𝗿𝗲𝘀𝗽𝗶𝗻𝗴𝗲 𝗶𝗹...
06/10/2026

🔴 𝗗𝗔𝗟 𝗖𝗢𝗡𝗦𝗜𝗚𝗟𝗜𝗢 𝗗𝗜 𝗦𝗧𝗔𝗧𝗢 𝗙𝗥𝗔𝗡𝗖𝗘𝗦𝗘 𝗨𝗡𝗔 𝗦𝗘𝗡𝗧𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗦𝗧𝗢𝗥𝗜𝗖𝗔 𝗣𝗘𝗥 𝗟𝗔 𝗖𝗔𝗖𝗖𝗜𝗔 𝗜𝗡 𝗗𝗘𝗥𝗢𝗚𝗔

𝗜𝗹 𝗖𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗦𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗳𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗲 𝗿𝗲𝘀𝗽𝗶𝗻𝗴𝗲 𝗶𝗹 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗲 𝗰𝗮𝘁𝘁𝘂𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗼𝗱𝗼𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝗲 𝗿𝗲𝘁𝗶: 𝗹𝗮 𝘁𝗿𝗮𝗱𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗮

La decisione è arrivata venerdì scorso 3 ottobre, dopo un ricorso delle associazioni One voice e LPO, contro la caccia tradizionale alle allodole con le reti che si svolge in alcuni dipartimenti francesi con l’utilizzo delle reti. Si tratta quindi di una deroga secondo il criterio delle piccole quantità, stabilito dalla Direttiva 147/2009/CE all’articolo 9 comma 1 lettera c.

I giudici francesi hanno giudicato corretto il calcolo delle piccole quantità, così come i mezzi utilizzati, giudicati selettivi, ma la parte più importante riguarda le considerazioni sulle “soluzioni alternative” o per meglio dire la “mancanza di altre soluzioni soddisfacenti”, cioè il punto che ad oggi limita fortemente l’applicazione del regime di deroga in Italia.

La sentenza stabilisce testualmente quanto segue. “Se il carattere tradizionale di una caccia non è di per sé sufficiente a giustificare una deroga europea, l’esistenza di un’alternativa deve essere valutata alla luce della finalità effettiva della pratica. La caccia con il fucile non può quindi essere considerata strettamente equivalente, così come l’allevamento di uccelli. Infatti, la caccia con le reti non si riduce al semplice prelievo di un’allodola. Si basa su un sapere tramandato di generazione in generazione: preparazione delle installazioni, maneggio delle reti, utilizzo dei richiami, osservazione e conoscenza del comportamento degli uccelli”.

I giudici hanno quindi valutato importante il mantenimento delle tradizioni venatorie e hanno valutato non soddisfacenti le soluzioni alternative. Si tratta ovviamente di una sentenza relativa alla situazione francese, tuttavia molto importante per i riflessi che potrebbe avere in Unione europea e di conseguenza in Italia, in relazione alle catture di richiami vivi e alle forme di caccia in deroga.

🟢 𝗗𝗔 𝗢𝗠𝗣𝗢 𝗗𝗔𝗧𝗜 𝗜𝗡𝗧𝗘𝗥𝗘𝗦𝗦𝗔𝗡𝗧𝗜 𝗦𝗨𝗟𝗟𝗘 𝗣𝗢𝗣𝗢𝗟𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗡𝗜𝗗𝗜𝗙𝗜𝗖𝗔𝗡𝗧𝗜 𝗗𝗜 𝗧𝗨𝗥𝗗𝗜𝗗𝗜𝑶𝑴𝑷𝑶, 𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒅𝒊 𝒓𝒊𝒄𝒆𝒓𝒄𝒂 𝒔𝒖 𝒈𝒍𝒊 𝒖𝒄𝒄𝒆𝒍𝒍𝒊 𝒎𝒊𝒈𝒓𝒂𝒕𝒐𝒓𝒊 𝒅𝒆𝒍 𝑷...
05/10/2026

🟢 𝗗𝗔 𝗢𝗠𝗣𝗢 𝗗𝗔𝗧𝗜 𝗜𝗡𝗧𝗘𝗥𝗘𝗦𝗦𝗔𝗡𝗧𝗜 𝗦𝗨𝗟𝗟𝗘 𝗣𝗢𝗣𝗢𝗟𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗡𝗜𝗗𝗜𝗙𝗜𝗖𝗔𝗡𝗧𝗜 𝗗𝗜 𝗧𝗨𝗥𝗗𝗜𝗗𝗜

𝑶𝑴𝑷𝑶, 𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒅𝒊 𝒓𝒊𝒄𝒆𝒓𝒄𝒂 𝒔𝒖 𝒈𝒍𝒊 𝒖𝒄𝒄𝒆𝒍𝒍𝒊 𝒎𝒊𝒈𝒓𝒂𝒕𝒐𝒓𝒊 𝒅𝒆𝒍 𝑷𝒂𝒍𝒆𝒂𝒓𝒕𝒊𝒄𝒐 𝒐𝒄𝒄𝒊𝒅𝒆𝒏𝒕𝒂𝒍𝒆, 𝒉𝒂 𝒑𝒓𝒆𝒔𝒆𝒏𝒕𝒂𝒕𝒐 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒇𝒊𝒆𝒓𝒂 𝒅𝒊 𝑺𝒂𝒄𝒊𝒍𝒆 𝒖𝒏𝒂 𝒓𝒆𝒍𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒔𝒖𝒊 𝒓𝒊𝒔𝒖𝒍𝒕𝒂𝒕𝒊 𝒅𝒆𝒍 𝒎𝒐𝒏𝒊𝒕𝒐𝒓𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐 𝒅𝒆𝒊 𝒕𝒖𝒓𝒅𝒊𝒅𝒊 𝒏𝒆𝒍𝒍’𝑬𝒖𝒓𝒐𝒑𝒂 𝒐𝒓𝒊𝒆𝒏𝒕𝒂𝒍𝒆.

Nel corso dell’assemblea generale dell’AECT (Associazione europea cacce tradizionali), tenutasi a Sacile il 5 settembre scorso, Alexander Czajkowsky di OMPO ha presentato i risultati aggiornati al 2025 di alcuni programmi di monitoraggio in atto in Russia, Bielorussia e Ucraina sulle popolazioni nidificanti di turdidi oggetto di caccia nei paesi mediterranei, come Italia, Francia, Spagna, Grecia, Portogallo.

I risultati dimostrano una situazione generale favorevole per il merlo e il tordo bottaccio, con incremento importante per il primo e una stabilità per il secondo. Anche la cesena dimostra una certa stabilità con marcate differenze fra alcune aree e altre. Il tordo sassello diminuisce in questo areale che rappresenta il margine occidentale delle zone di riproduzione. La tordela dimostra un ampliamento del proprio areale riproduttivo verso est, in atto da alcuni anni.

👉 Consulta sul nostro sito la presentazione

🟢 𝗨𝗙𝗙𝗜𝗖𝗜𝗢 𝗦𝗧𝗨𝗗𝗜 𝗘 𝗥𝗜𝗖𝗘𝗥𝗖𝗛𝗘. 𝗨𝗡𝗔 𝗙𝗢𝗡𝗗𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗔𝗟𝗘 𝗣𝗨𝗕𝗕𝗟𝗜𝗖𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗦𝗨𝗟𝗟𝗔 𝗟𝗘𝗣𝗥𝗘 𝗜𝗧𝗔𝗟𝗜𝗖𝗔Dopo ben oltre un anno di lavoro è stata f...
29/09/2026

🟢 𝗨𝗙𝗙𝗜𝗖𝗜𝗢 𝗦𝗧𝗨𝗗𝗜 𝗘 𝗥𝗜𝗖𝗘𝗥𝗖𝗛𝗘. 𝗨𝗡𝗔 𝗙𝗢𝗡𝗗𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗔𝗟𝗘 𝗣𝗨𝗕𝗕𝗟𝗜𝗖𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗦𝗨𝗟𝗟𝗔 𝗟𝗘𝗣𝗥𝗘 𝗜𝗧𝗔𝗟𝗜𝗖𝗔

Dopo ben oltre un anno di lavoro è stata finalmente pubblicata su “Wildlife Biology”, rivista scientifica internazionale di ecologia e gestione della fauna selvatica, la “rewiev” sulla lepre italica scritta da Valter Trocchi, componente dell’Ufficio Studi e Ricerche Federcaccia, e dal Prof. Pierangelo Freschi dell’Università della Basilicata in occasione del trentennale della riscoperta della specie (1996).

Il lavoro sintetizza tutta la letteratura pubblicata e scientificamente attendibile sulla specie e tra le attività esposte vi sono anche quelle originate dal Progetto lepre italica in Sicilia, promosso da Federazione Italiana della Caccia e ancora in corso, indicato come un esempio positivo di riferimento.

Come si legge nella sintesi di presentazione “A trent’anni dal fondamentale riconoscimento formale di Lepus corsicanus (Lepre italica) come specie distinta, la rivista scientifica internazionale Wildlife Biology ha pubblicato una nuova ed esaustiva review sistematica a cura di Pierangelo Freschi e Valter Trocchi. Il lavoro sintetizza tre decenni di indagini interdisciplinari su biologia, ecologia, stato sanitario e conservazione di questo importante Lagomorfo endemico italiano.

Per Federcaccia, la pubblicazione di questo lavoro rappresenta un motivo di orgoglio e la dimostrazione concreta di come il mondo venatorio, collaborando ai più alti livelli con il mondo accademico, possa produrre conoscenza scientifica di rigore internazionale. La Lepre italica non è solo un motivo di vanto per la biodiversità del nostro Paese, ma è un vero e proprio modello di studio ed un esempio di come la gestione della fauna selvatica debba basarsi su solide evidenze scientifiche”.

E ancora: “Questa importante review scientifica riconosce il ruolo centrale della conoscenza scientifica che deve essere sempre alla base della corretta conservazione e gestione della fauna selvatica, in questo caso applicata ad una specie “vulnerabile” che mantiene anche un interesse venatorio. Per Federcaccia, la ricerca realizzata con il contributo del proprio Ufficio Studi e Ricerche, conferma l’impegno del mondo venatorio sul piano scientifico e testimonia il ruolo del cacciatore moderno quale attore consapevole coinvolto nelle attività di monitoraggio, di gestione sostenibile, pronto alla salvaguardia della Lepre italica e del territorio con responsabilità e rigore scientifico”.

Maggiori dettagli e informazioni nel pdf allegato, mentre il lavoro integrale è pubblicato sul nostro sito.

𝗟𝗔 𝗖𝗔𝗖𝗖𝗜𝗔 𝗡𝗢𝗡 𝗘̀ 𝗨𝗡 𝗙𝗔𝗧𝗧𝗢𝗥𝗘 𝗔𝗦𝗦𝗢𝗖𝗜𝗔𝗧𝗢 𝗔𝗟 𝗗𝗘𝗖𝗟𝗜𝗡𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗘 𝗣𝗢𝗣𝗢𝗟𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗗𝗜 𝗨𝗖𝗖𝗘𝗟𝗟𝗜 𝗖𝗔𝗖𝗖𝗜𝗔𝗕𝗜𝗟𝗜 𝗜𝗡 𝗘𝗨𝗥𝗢𝗣𝗔La rivista scientifica...
24/09/2026

𝗟𝗔 𝗖𝗔𝗖𝗖𝗜𝗔 𝗡𝗢𝗡 𝗘̀ 𝗨𝗡 𝗙𝗔𝗧𝗧𝗢𝗥𝗘 𝗔𝗦𝗦𝗢𝗖𝗜𝗔𝗧𝗢 𝗔𝗟 𝗗𝗘𝗖𝗟𝗜𝗡𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗘 𝗣𝗢𝗣𝗢𝗟𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗗𝗜 𝗨𝗖𝗖𝗘𝗟𝗟𝗜 𝗖𝗔𝗖𝗖𝗜𝗔𝗕𝗜𝗟𝗜 𝗜𝗡 𝗘𝗨𝗥𝗢𝗣𝗔

La rivista scientifica “Global Ecology and Conservation” ha recentemente pubblicato un lavoro che analizza le specie cacciabili in Europa e le cause del declino: nessuna correlazione fra cacciabilità e probabilità di declino di una specie

Il lavoro “𝗡𝗲𝗶𝘁𝗵𝗲𝗿 𝗹𝗲𝗴𝗮𝗹 𝗵𝘂𝗻𝘁𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝘆 𝗻𝗼𝗿 𝗵𝗮𝗿𝘃𝗲𝘀𝘁-𝗯𝗮𝘀𝗲𝗱 𝗵𝘂𝗻𝘁𝗶𝗻𝗴 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗲𝘀𝘁 𝗲𝘅𝗽𝗹𝗮𝗶𝗻 𝗯𝗿𝗼𝗮𝗱-𝘀𝗰𝗮𝗹𝗲 𝘃𝗮𝗿𝗶𝗮𝘁𝗶𝗼𝗻 𝗶𝗻 𝗽𝗼𝗽𝘂𝗹𝗮𝘁𝗶𝗼𝗻 𝗱𝗲𝗰𝗹𝗶𝗻𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗯𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝘆 𝗮𝘁 𝘁𝗵𝗲 𝗘𝘂𝗿𝗼𝗽𝗲𝗮𝗻 𝘀𝗰𝗮𝗹𝗲” (trad. Né la cacciabilità legale né l’interesse venatorio legato al prelievo spiegano le variazioni su larga scala nella probabilità di declino della popolazione a livello europeo), degli Autori Eva de la Peña, Beatriz Arroyo, Marta Cruz-Flores, Barry J. McMahon, ha messo a confronto la cacciabilità delle specie in Europa, il livello di prelievo (considerato un indice dell’interesse venatorio) e le tendenze delle popolazioni nidificanti per valutare se il fatto che una specie sia cacciabile e le quote di prelievo siano correlate alla probabilità di declino delle specie.

I risultati dell’analisi statistica, che includeva numerosi fattori, hanno dimostrato come prima conclusione che non c’è correlazione fra la cacciabilità di una specie e la probabilità che sia in declino. Un’analisi ulteriore ha evidenziato che l’interesse venatorio, espresso come entità dei prelievi, non è correlato alla probabilità di declino delle specie. In altre parole, le specie soggette a maggior prelievo non sono destinate a diminuire per causa della caccia.

L’analisi ha riguardato anche le specie dell’Allegato 1 della direttiva (quelle non cacciabili) per quali è invece risultata evidente la correlazione fra il declino e le caratteristiche delle specie, quali il legame con gli habitat agricoli, la nidificazione sul terreno e l’agricoltura intensiva.

Per quanto riguarda le specie cacciabili gli Autori propongono come spiegazione anche il fatto che molte specie cacciabili sono oggetto di gestione attiva degli habitat e di controllo dei predatori.

Gli Autori concludono che non si può affermare che la caccia non debba essere considerata un elemento di impatto sulle popolazioni, in particolare a livello locale; tuttavia, questa prima analisi dimostra che il fatto che una specie sia cacciabile e l’entità del carniere non possono essere considerati i fattori che determinano le tendenze delle popolazioni.

Un lavoro che va nella direzione da tempo sostenuta dall’Ufficio Studi e Ricerche di Federcaccia, che conferma l’importanza delle azioni di gestione ambientale quale principale fattore da considerare per la conservazione a lungo termine dell’avifauna sia cacciabile, sia protetta.

👉 Sul nostro sito il link alla pubblicazione

𝗔𝗣𝗘𝗥𝗧𝗨𝗥𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗦𝗧𝗔𝗚𝗜𝗢𝗡𝗘: 𝗟’𝗜𝗠𝗣𝗢𝗥𝗧𝗔𝗡𝗭𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗖𝗢𝗠𝗣𝗜𝗟𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗖𝗢𝗥𝗥𝗘𝗧𝗧𝗔 𝗗𝗘𝗜 𝗧𝗘𝗦𝗦𝗘𝗥𝗜𝗡𝗜 𝗩𝗘𝗡𝗔𝗧𝗢𝗥𝗜Federcaccia è coinvolta nella ge...
21/09/2026

𝗔𝗣𝗘𝗥𝗧𝗨𝗥𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗦𝗧𝗔𝗚𝗜𝗢𝗡𝗘: 𝗟’𝗜𝗠𝗣𝗢𝗥𝗧𝗔𝗡𝗭𝗔 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗖𝗢𝗠𝗣𝗜𝗟𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗖𝗢𝗥𝗥𝗘𝗧𝗧𝗔 𝗗𝗘𝗜 𝗧𝗘𝗦𝗦𝗘𝗥𝗜𝗡𝗜 𝗩𝗘𝗡𝗔𝗧𝗢𝗥𝗜

Federcaccia è coinvolta nella gestione della fauna e dell’attività venatoria a vari livelli, regionale, nazionale ed europeo. In tutti questi contesti sono fondamentali i dati di prelievo e l’affidabilità di questi.

👉 Scopri come compilare i tesserini correttamente su https://www.federcaccia.org/apertura-della-stagione-limportanza-della-compilazione-corretta-dei-tesserini-venatori/

🔴 𝗠𝗜𝗫𝗢𝗠𝗔𝗧𝗢𝗦𝗜 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗟𝗘𝗣𝗥𝗘. 𝗢𝗖𝗖𝗛𝗜 𝗔𝗣𝗘𝗥𝗧𝗜!No, non è un consiglio per la stagione di caccia, anche se riguarda comunque la n...
19/09/2026

🔴 𝗠𝗜𝗫𝗢𝗠𝗔𝗧𝗢𝗦𝗜 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗟𝗘𝗣𝗥𝗘. 𝗢𝗖𝗖𝗛𝗜 𝗔𝗣𝗘𝗥𝗧𝗜!

No, non è un consiglio per la stagione di caccia, anche se riguarda comunque la nostra attività.

Sono stati riscontrati in alcune province del Veneto casi di Mixomatosi della lepre.
Questo NON comporta automaticamente la chiusura della caccia a questo selvatico, ma è importante che la eventuale presenza della malattia sia segnalata al più presto per poter intervenire tempestivamente nel caso si manifestasse anche in altre zone d'Italia.

Ancora una volta la presenza del cacciatore sul territorio si dimostra essenziale come per aviaria, PSA e altre patologie, per svolgere un ruolo di SORVEGLIANZA SANITARIA ATTIVA.

Nella infografica alcune informazioni utili per riconoscere la presenza di animali malati e come comportarsi.

In questo o in casi dubbi avvisiamo sempre le autorità competenti.

Per saperne di più sulla malattia leggi anche il documento tecnico messo a punto dall’Ufficio Studi Federcaccia che trovi qui https://www.federcaccia.org/mixomatosi-della-lepre-occhi-aperti/

𝗘 𝗥𝗜𝗖𝗢𝗥𝗗𝗔: 𝗙𝗔𝗖𝗖𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗖𝗢𝗠𝗘 𝗦𝗘𝗠𝗣𝗥𝗘 𝗟𝗔 𝗡𝗢𝗦𝗧𝗥𝗔 𝗣𝗔𝗥𝗧𝗘!

🟢 𝗔𝗣𝗣𝗘𝗟𝗟𝗢 𝗔𝗜 𝗖𝗔𝗖𝗖𝗜𝗔𝗧𝗢𝗥𝗜: 𝗖𝗢𝗡𝗦𝗘𝗚𝗡𝗔𝗧𝗘 𝗚𝗟𝗜 𝗔𝗡𝗘𝗟𝗟𝗜 𝗗𝗘𝗚𝗟𝗜 𝗨𝗖𝗖𝗘𝗟𝗟𝗜 𝗔𝗕𝗕𝗔𝗧𝗧𝗨𝗧𝗜L’apertura generale della caccia è alle porte, Fed...
17/09/2026

🟢 𝗔𝗣𝗣𝗘𝗟𝗟𝗢 𝗔𝗜 𝗖𝗔𝗖𝗖𝗜𝗔𝗧𝗢𝗥𝗜: 𝗖𝗢𝗡𝗦𝗘𝗚𝗡𝗔𝗧𝗘 𝗚𝗟𝗜 𝗔𝗡𝗘𝗟𝗟𝗜 𝗗𝗘𝗚𝗟𝗜 𝗨𝗖𝗖𝗘𝗟𝗟𝗜 𝗔𝗕𝗕𝗔𝗧𝗧𝗨𝗧𝗜

L’apertura generale della caccia è alle porte, Federcaccia chiede a tutti i cacciatori di collaborare alla ricerca scientifica inviando i dati presenti sull'anello degli uccelli abbattuti che siano appunto inanellati all’indirizzo [email protected].

👉 Scopri come partecipare su https://www.federcaccia.org/appello-ai-cacciatori-consegnate-gli-anelli-degli-uccelli-abbattuti/

𝗖𝗢𝗡𝗧𝗜𝗡𝗨𝗔 𝗟𝗔 𝗥𝗜𝗖𝗘𝗥𝗖𝗔 𝗦𝗨 𝗕𝗘𝗖𝗖𝗔𝗖𝗖𝗜𝗡𝗢 𝗘 𝗙𝗥𝗨𝗟𝗟𝗜𝗡𝗢Anche quest’anno Federazione Italiana della Caccia attraverso il suo Ufficio...
16/09/2026

𝗖𝗢𝗡𝗧𝗜𝗡𝗨𝗔 𝗟𝗔 𝗥𝗜𝗖𝗘𝗥𝗖𝗔 𝗦𝗨 𝗕𝗘𝗖𝗖𝗔𝗖𝗖𝗜𝗡𝗢 𝗘 𝗙𝗥𝗨𝗟𝗟𝗜𝗡𝗢

Anche quest’anno Federazione Italiana della Caccia attraverso il suo Ufficio Studi e Ricerche e le sue strutture prosegue nel progetto di raccolta ali e compilazione dei diari di caccia per le specie beccaccino e frullino.

👉 Scopri come partecipare alla raccolta su https://www.federcaccia.org/ufficio-studi-e-ricerche-continua-la-ricerca-su-beccaccino-e-frullino/

𝗜𝗡𝗦𝗜𝗘𝗠𝗘 𝗣𝗘𝗥 𝗜𝗟 𝗙𝗨𝗧𝗨𝗥𝗢 𝗗𝗘𝗟 𝗠𝗢𝗥𝗜𝗚𝗟𝗜𝗢𝗡𝗘Anche quest’anno Federazione Italiana della Caccia attraverso il suo Ufficio Studi e...
15/09/2026

𝗜𝗡𝗦𝗜𝗘𝗠𝗘 𝗣𝗘𝗥 𝗜𝗟 𝗙𝗨𝗧𝗨𝗥𝗢 𝗗𝗘𝗟 𝗠𝗢𝗥𝗜𝗚𝗟𝗜𝗢𝗡𝗘

Anche quest’anno Federazione Italiana della Caccia attraverso il suo Ufficio Studi e Ricerche e la sua settoriale ACMA Associazione Cacciatori Migratori Acquatici prosegue nel progetto di raccolta ali e compilazione dei diari di caccia per la specie moriglione.

👉 Scopri come partecipare alla raccolta su https://www.federcaccia.org/insieme-per-il-futuro-del-moriglione/

🟢 𝗥𝗔𝗖𝗖𝗢𝗟𝗧𝗔 𝗔𝗟𝗜 𝗘 𝗗𝗜𝗔𝗥𝗜 𝗤𝗨𝗔𝗚𝗟𝗜𝗔. 𝗟𝗔 𝗥𝗜𝗖𝗘𝗥𝗖𝗔 𝗙𝗜𝗗𝗖 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗜𝗡𝗨𝗔Anche quest’anno Federazione Italiana della Caccia attraverso il...
11/09/2026

🟢 𝗥𝗔𝗖𝗖𝗢𝗟𝗧𝗔 𝗔𝗟𝗜 𝗘 𝗗𝗜𝗔𝗥𝗜 𝗤𝗨𝗔𝗚𝗟𝗜𝗔. 𝗟𝗔 𝗥𝗜𝗖𝗘𝗥𝗖𝗔 𝗙𝗜𝗗𝗖 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗜𝗡𝗨𝗔

Anche quest’anno Federazione Italiana della Caccia attraverso il suo Ufficio Studi e Ricerche e le sue strutture prosegue nel progetto di raccolta ali e compilazione dei diari di caccia per la specie quaglia.

👉 Scopri come partecipare su https://www.federcaccia.org/raccolta-ali-e-diari-quaglia-la-ricerca-fidc-continua/

Indirizzo

Via Garigliano 57
Rome
00198

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 16:00
Martedì 09:00 - 16:00
Mercoledì 09:00 - 16:00
Giovedì 09:00 - 16:00
Venerdì 09:00 - 16:00

Telefono

+39 06 8440941

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