31/05/2026
Leggiamo che oggi è la Giornata Mondiale dei Sibling, e tra le migliaia di foto che potevamo scegliere,
abbiamo subito pensato a questa.
Tante volte vi abbiamo raccontato la disabilità, o meglio quell’etichetta che mette sulle persone, come un mantello enorme e pesantissimo che copre tutto.
Copre desideri, aspettative, competenze e soprattutto DIRITTI.
Un mantello che fa vedere solo un corpo sbilenco,
solo un corpo sgangherato e nulla nulla di quello che è, che ha dentro, che vuole esplodere fuori.
Per i sibling accade l’opposto: le sorelle e i fratelli delle persone con disabilità sono un po’ come l’ombra che vedete qui.
Sono quelli che vanno controcorrente, in salita perenne, con un carico totalmente diverso da quello dei loro coetanei.
Sono persone piccole, che saranno poi adulti, che nessuno prende in considerazione. A cui nessuno chiede come stanno, cosa significa, cosa vuol dire crescere accanto dentro intorno a tutto questo.
Sono persone, spesso piccole, che appaiono come ombre
E che spesso in quest’ombra muovono i primi passi nella società, senza che nessuno sappia il peso che portano, senza una collettività che limi la solitudine, che gli permetta di raccontare.
Un sibling è un costruttore di felicità,
un silenzioso regolatore della gioia in famiglie che spesso pensano di non averne diritto.
Un sibling è cura, gioco, silenzi, paura : una persona che cresce donando un amore immenso, sentendo di essere la lancetta della felicità di un sistema familiare intero, vivendo un’ansia per il futuro che nessun loro coetaneo conosce.
Un sibling è fragilità e potenza,
Amore incontrollato e fatica, e rabbia.
Un sibling è capace di vedere cose minuscole,
e combatte per cose grandissime: non lasciamoli soli a farlo.
Costruiamo cura collettiva.
Distruggiamo lo stigma della disabilità.
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