SMI - Sindacato Medici Italiani

SMI - Sindacato Medici Italiani Il Sindacato dei Medici Italiani (SMI) Il Sindacato dei Medici Italiani (S.M.I.).

Il sindacato è per composizione (con medici che operano in tutti i settori della sanità) e rappresentatività un elemento di novità, unico, in un panorama nazionale caratterizzato dalla presenza di realtà rigidamente strutturate per settore di appartenenza professionale. Una nuova formazione, quindi, con grandi ambizioni, in grado di saldare gli interessi delle diverse generazioni di medici, capace

di parlare a tutti i settori del lavoro del mondo medico del SSN: ospedalieri, pediatri, medici di famiglia, guardie mediche, specialisti ambulatoriali, medici in formazione, medici addetti ai servizi e all'emergenza e al 118. Un’organizzazione, quindi, che integra e valorizza le diverse professionalità sia del comparto dipendente sia di quello convenzionato. Oggi lo Smi ha una presenza capillare in tutta Italia, con sezioni sindacali in ogni regione. Forte delle proprie idee e del numero dei propri iscritti, in grande espansione, contrariamente alla disaffezione sindacale diffusa nel Paese e soprattutto fra i medici, è terza sigla della convenzionata con il 13% e quinta nella dirigenza con circa il 9%. Della rete di conoscenze e saperi dello Smi si sono strutturati anche un Centro Studi e Ricerche e una società scientifica, l’Assimefac, quest’ultima anche provider accreditata Ecm e socio di Wonca Italia. Cresciuta anche l’offerta editoriale multimediale, con un periodico di approfondimento culturale-sindacale, Prospettive Mediche, con una tiratura di 15 mila copie e una newsletter, Medico d’Europa Online a cadenza settimanale (una vera e propria testata con oltre 15 mila indirizzi) e un sito internet (www.sindacatomedicitaliani.it) con oltre 21 mila accessi mensili.

07/06/2026

Il testo del ministro Orazio Schillaci si incaglia contro i veti dei partiti di maggioranza: il nuovo inquadramento dei medici di medicina generale era inviso ai sindacati dei professionisti che avevano minacciato lo sciopero. Il rischio che le Case di comunità restino scatole vuote

Breaking News. La Verità  6 giugno 2026. Schiaffo a Schillaci.
07/06/2026

Breaking News. La Verità 6 giugno 2026. Schiaffo a Schillaci.

Congresso Regionale SMI - Sindacato Medici Italiani Calabria
06/06/2026

Congresso Regionale SMI - Sindacato Medici Italiani Calabria

05/06/2026

SANITA': SMI, 'SU RIFORMA MEDICINA GENERALE HA PREVALSO IL BUON SENSO, NO A PROVVEDIMENTI CALATI DALL'ALTO' = Onotri, 'grazie ai colleghi che manifestando con noi hanno contribuito ad arrestarla' Milano, 5 giu. (Adnkronos Salute) - "La riforma della medicina generale voluta dal Governo e dal ministro della Salute Schillaci sembrerebbe arenata, così come riportato da organi di stampa. Non è stata fatta alcuna azione di lobbying da parte della categoria, così come riportato da notizie stampa, semplicemente è prevalso il buon senso. Lo ribadiamo: siamo aperti a un cambiamento reale che, attraverso la tutela dei professionisti, sia rispettoso dei diritti dei cittadini". Lo dichiara in una nota Pina Onotri, segretario generale del Sindacato medici italiani (Smi), tra i più critici sulla riforma. "Una riforma non concertata con i professionisti avrebbe rischiato di desertificare ancora di più l'assistenza territoriale, con il pericolo di dimissioni massive da parte del personale in servizio", afferma Onotri che invita ad aprire "subito un confronto e un percorso di ascolto con le istituzioni per individuare provvedimenti che valorizzino la professione, come la specializzazione in Medicina generale, e che introducano tutele reali per un lavoro che è sempre più declinato al femminile. La tutela della salute dei cittadini passa attraverso il rispetto dei diritti dei medici". "In questi mesi lo abbiamo detto", ricorda la leader dello Smi: "Una riforma di così vasta portata doveva essere fatta con i medici e non nonostante i medici. Abbiamo chiesto e continuiamo a chiedere l'abolizione del ruolo unico che riteniamo troppo rigido e incompatibile con i giusti equilibri di vita e lavoro. No al debito orario coatto dei medici di medicina generale nelle Case di comunità. No alla retribuzione per obiettivi. Si al rilancio della medicina dei servizi. Si al contratto a dipendenza per i medici specialisti in Medicina generale. Sì al completamento orario su base volontaria. Sì alla difesa e rivalutazione della quota capitaria complessiva anche come strumento per il mantenimento dell'autonoma organizzazione degli studi periferici. Si a nuove tutele per i medici di famiglia (ferie, diritto alla maternità, riconoscimento dell'infortunio sul lavoro)", conclude Onotri ringraziando "tutti i colleghi che, manifestando con noi il 28 maggio scorso, hanno contribuito ad arrestare per il momento l'ipotesi di riforma". (Red-Sal/Adnkronos Salute)

05/06/2026

Il sindacato guidato da Pina Onotri accoglie con favore lo stop alla riforma della medicina generale e rilancia una piattaforma di confronto.

La riforma della medicina generale sembrerebbe essersi, per il momento, arenata.Per SMI non è una vittoria contro qualcu...
05/06/2026

La riforma della medicina generale sembrerebbe essersi, per il momento, arenata.

Per SMI non è una vittoria contro qualcuno.
È uno stop di buon senso.

In questi mesi lo abbiamo detto con chiarezza: una riforma di questa portata non può essere costruita per decreto, né calata dall’alto.

La riforma si fa con i medici, non nonostante i medici.

SMI resta aperto a un cambiamento reale, sostenibile e capace di rafforzare l’assistenza territoriale, ma ogni intervento deve partire dal rispetto del lavoro dei professionisti e dalla tutela del diritto dei cittadini a una cura vicina, continua e di qualità.

Continuiamo a chiedere:

NO al Ruolo Unico
NO al debito orario coatto
NO alla retribuzione per obiettivi

SÌ al rilancio della Medicina dei Servizi
SÌ alla specializzazione in Medicina Generale
SÌ al completamento orario su base volontaria
SÌ alla difesa e rivalutazione della quota capitaria
SÌ a nuove tutele per i medici di famiglia: ferie, maternità, infortunio sul lavoro e reale sostenibilità vita-lavoro.

Grazie a tutti i colleghi che hanno partecipato alla manifestazione del 28 maggio e che hanno contribuito a far arrivare alle istituzioni la voce della medicina generale.

Ora lo stop deve diventare confronto vero.

SMI continuerà a vigilare, proporre e difendere una riforma costruita con i medici, per i cittadini.

Leggi il comunicato sul sito SMI:
https://sindacatomedicitaliani.it/index.php/2026/06/05/comunicato-stampa-onotri_stopriforma_050626/

Per difendere davvero il sistema sanitario nazionale e la professione medica servono voce, presenza e forza collettiva.
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05/06/2026

“All’indignazione e alla dissuasione deve affiancarsi la potenza della ragione, per individuare il senso e le cause dell’incredibile trasformazione dei luoghi

03/06/2026

Le liste d'attesa in Calabria restano lunghe per i cittadini. Sindacato Medici italiani chiede trasparenza sui dati delle aziende sanitarie.

Calabriadirettanews
03/06/2026

Calabriadirettanews

Tempi di attesa interminabili per le prestazioni sanitarie in Calabria e la denuncia dello SMI sui tagli storici ai posti letto e agli ospedali pubblici

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