NOVE Caring Humans

NOVE Caring Humans Nove Caring Humans è un’associazione non-profit fondata da esperti di cooperazione allo sviluppo.

NOVE, Caring Humans è una ONG italiana fondata da esperti di Sviluppo Internazionale che opera in Italia e
in Afghanistan, è una struttura agile, nata per agire negli scenari più complessi. Crea progetti di sviluppo
socioeconomico, sostenibile e generativo, focalizzati sulle donne e sulle realtà più vulnerabili. Nelle
situazioni di Emergenza NOVE garantisce aiuti essenziali per fronteggiare le situazioni di crisi associati a
strumenti per la ricostruzione e l’autodeterminazione.

🌎 Oggi nella nostra rubrica di cultura afghana 𝐹𝑎𝑟ℎ𝑎𝑛𝑔 parliamo di lingue! 𝐃𝐚𝐫𝐢 𝐞 𝐏𝐚𝐬𝐡𝐭𝐨 sono le due lingue ufficiali de...
05/09/2026

🌎 Oggi nella nostra rubrica di cultura afghana 𝐹𝑎𝑟ℎ𝑎𝑛𝑔 parliamo di lingue! 𝐃𝐚𝐫𝐢 𝐞 𝐏𝐚𝐬𝐡𝐭𝐨 sono le due lingue ufficiali dell’Afghanistan: due voci diverse, ma entrambe fondamentali per raccontare la storia, la cultura e l’identità del paese.
Il dari è spesso la lingua ponte tra comunità diverse, mentre il pashto è profondamente legato alla tradizione pashtun. Insieme mostrano quanto l’Afghanistan sia un paese ricco di sfumature, incontri e pluralità.
Per saperne di più, scorri e leggi!
La cultura è un atto di cura. 💙
Scopri come la trasformiamo in azione!
Visita il sito https://novecaringhumans.org/☝

📚La nostra rubrica torna in Iran, ma questa volta lo osserva dall’Italia, attraverso lo sguardo di chi è cresciuta in un...
30/08/2026

📚La nostra rubrica torna in Iran, ma questa volta lo osserva dall’Italia, attraverso lo sguardo di chi è cresciuta in un Paese portando dentro di sé la storia, la cultura e le contraddizioni di un altro.

👉𝐋𝐚 𝐦𝐢𝐚 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐧𝐝𝐚 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 di Saghar Khaleghpour e Lelio Bonaccorso.
Saghar è nata e cresciuta a Milano da genitori iraniani. Il rapporto con le proprie origini, con la cittadinanza e con un’identità costruita tra più mondi si intreccia con le proteste nate in Iran dopo la morte di Mahsa Amini.

La sceneggiatura autobiografica di Saghar Khaleghpour e i disegni di Lelio Bonaccorso raccontano l’identità non come una scelta obbligata tra due appartenenze, ma come uno spazio mobile nel quale convivono affetto, conflitto, orgoglio e senso di estraneità.
La vicenda personale si allarga alle battaglie delle donne iraniane, alla condizione delle seconde generazioni e alla difficoltà di essere riconosciuti pienamente dal Paese nel quale si è nati e cresciuti. Il tono alterna momenti drammatici, ironia e passaggi più poetici, senza perdere la dimensione politica del racconto.

«Non sono italiana, ma nemmeno persiana. Non appartengo a nessun posto.» Saghar Khaleghpour sintetizza così il punto di partenza, non la conclusione, di un percorso che supera l’identità come scelta obbligata fra due mondi.
Una graphic novel sincera e contemporanea, che evita sia la retorica dell’integrazione sia l’idea di un’identità immutabile, mostrando come appartenere a più mondi non significhi necessariamente essere divisi, ma poter costruire una voce nuova.
Un racconto delicato e politico sulla libertà di riconoscersi nelle proprie origini senza lasciarsi imprigionare da esse.

Il libro è stato inoltre scelto dal Centro Astalli come lettura consigliata per le classi quarte e quinte delle scuole superiori, confermando il suo valore anche come strumento educativo sui temi dell’identità, della cittadinanza e dei diritti.

👉Scopri altri consigli al link www.novecaringhumans.org/letture/😊

Abbiamo iniziato a lavorare insieme alla 𝐟𝐨𝐭𝐨𝐫𝐞𝐩𝐨𝐫𝐭𝐞𝐫 𝐂𝐚𝐫𝐨𝐥𝐢𝐧𝐚 𝐑𝐚𝐩𝐞𝐳𝐳𝐢 circa un anno fa. Avevamo bisogno di una professi...
28/08/2026

Abbiamo iniziato a lavorare insieme alla 𝐟𝐨𝐭𝐨𝐫𝐞𝐩𝐨𝐫𝐭𝐞𝐫 𝐂𝐚𝐫𝐨𝐥𝐢𝐧𝐚 𝐑𝐚𝐩𝐞𝐳𝐳𝐢 circa un anno fa. Avevamo bisogno di una professionista che potesse raccogliere le storie delle donne afghane con cui entriamo in contatto ogni giorno e Carolina era la persona giusta, per competenza, esperienza e profonda umanità.
A giugno, Carolina è stata in Afghanistan e ha incontrato molte giovani imprenditrici ed ex candidate al Women Business Prize 2025, il nostro premio che supporta sia imprese femminili già avviate sia idee imprenditoriali pronte a trasformarsi in opportunità di reddito. Negli ultimi cinque anni, molte molte di queste donne sono riuscite ad avviare piccole e medie attività, dal tessile all’agricoltura, dalla gioielleria all’IT. Grazie a queste attività, migliorano la loro condizione economica e contribuiscono al sostegno della famiglia.

Per NOVE, Carolina ha scritto una newsletter in cui racconta il suo arrivo a Kabul, l’incontro con Michelle - una giovane imprenditrice - e l’importanza di progetti come il Women Business Prize e She Means Business, un network post-premio che mira a rafforzare dialogo, confronto e supporto per l’imprenditoria femminile.

Per riceverla, è sufficiente iscriversi a questo link: https://shorturl.at/QIj8s

Grazie di cuore a Carolina per aver colto nel profondo l'essenza di queste donne incredibili.

𝐋𝐞 𝐒𝐢𝐫𝐞𝐧𝐞 è 𝐟𝐮𝐨𝐫𝐢! La canzone di Martina Attili e Alia Ansari dedicata alle donne afghane e a tutte le donne discriminat...
27/08/2026

𝐋𝐞 𝐒𝐢𝐫𝐞𝐧𝐞 è 𝐟𝐮𝐨𝐫𝐢!
La canzone di Martina Attili e Alia Ansari dedicata alle donne afghane e a tutte le donne discriminate è finalmente disponibile su YouTube. Un grazie di ❤️ a Martina e Alia per aver scelto di legare Le Sirene 🧜🏻‍♀️🧜🏻‍♀️🧜🏻‍♀️al sostegno delle nostre attività in Afghanistan.

Da 13 anni lavoriamo accanto alle donne afghane cercando di aprire insieme a loro spazi di lavoro, formazione e autodeterminazione, senza interrompere il sostegno alle comunità più vulnerabili e ai bisogni più urgenti del Paese. Aiutaci anche tu a portare avanti il nostro impegno! Dona al link: https://sostienici.novecaringhumans.it/le_sirene/

https://youtu.be/Lxco6O-1EVs?si=1MUX0BSWZA9C5D7i

🫂Sostieni Nove Caring Humans: https://sostienici.novecaringhumans....

👉𝐃𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐛𝐚𝐫𝐫𝐢𝐞𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐚𝐭𝐢 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐥𝐢 𝐝𝐚 𝐫𝐚𝐠𝐠𝐢𝐮𝐧𝐠𝐞𝐫𝐞 𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐦𝐢𝐜𝐫𝐨-𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐠𝐫𝐮𝐩𝐩𝐨Nel     le imprenditrici hanno e...
25/08/2026

👉𝐃𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐛𝐚𝐫𝐫𝐢𝐞𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐚𝐭𝐢 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐥𝐢 𝐝𝐚 𝐫𝐚𝐠𝐠𝐢𝐮𝐧𝐠𝐞𝐫𝐞 𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐦𝐢𝐜𝐫𝐨-𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐠𝐫𝐮𝐩𝐩𝐨

Nel le imprenditrici hanno evidenziato una barriera chiara: raggiungere i mercati è complesso, gli spostamenti sono limitati e mostrare i prodotti a nuovi clienti è spesso impossibile.
Partendo da questa criticità condivisa, il gruppo ha sviluppato una micro-azione semplice: migliorare la presentazione dei prodotti per condividerli facilmente a distanza.
Le imprenditrici hanno iniziato a preparare foto più curate, descrizioni più chiare e piccoli cataloghi da inviare via WhatsApp a clienti e negozi. In questo processo, alcune hanno sperimentato strumenti di AI per rendere immagini e testi più professionali.

Una soluzione pratica, nata dal confronto nel – , che aiuta a superare — almeno in parte — la barriera dei mercati difficili da raggiungere.

Illustrazioni di Rebecca De Filippi

24/08/2026

Cinque anni fa i talebani sono tornati al potere in Afghanistan. Da allora, alle donne sono stati tolti uno dopo l’altro spazi fondamentali della loro vita. Studiare. Lavorare. Muoversi liberamente. Fino a cercare di cancellarne persino la voce.

Per questo motivo, insieme alla cantautrice Martina Attili e alla cantante afghana Alia Ansari, abbiamo dato vita a 𝘓𝘦 𝘚𝘪𝘳𝘦𝘯𝘦 🧜‍♀️🧜‍♀️🧜‍♀️
La canzone parla alle donne afghane, ma anche a tutte le donne che qualcuno ha cercato di mettere a tacere, discriminate, perseguitate e abusate.
Il brano, almeno per ora, non nasce come un prodotto discografico tradizionale. Nasce per viaggiare: per essere condiviso, rilanciato, fatto proprio. Per ricordare che i diritti e la libertà delle donne, in Afghanistan come altrove, hanno bisogno di essere difesi ogni giorno.

👉𝘓𝘦 𝘚𝘪𝘳𝘦𝘯𝘦 uscirà su YouTube il 27 agosto alle 14!
Seguiteci per rimanere aggiornati e sosteneteci al link https://lnkd.in/ehuSbRUF

📚 Con 𝐎𝐦𝐛𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚 di Tessa Hulls entriamo in una storia intima e labirintica, nella quale la memoria familiare inc...
23/08/2026

📚 Con 𝐎𝐦𝐛𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚 di Tessa Hulls entriamo in una storia intima e labirintica, nella quale la memoria familiare incontra la grande Storia e il passato continua a vivere nei corpi e nelle relazioni di chi viene dopo.
L'autrice ricostruisce le vicende di tre generazioni di donne: sua nonna Sun Yi, giornalista nella Cina attraversata dalla guerra e dalla rivoluzione; sua madre Rose, cresciuta tra separazioni, silenzi e responsabilità precoci; e l’autrice stessa, che cerca di comprendere l’eredità emotiva ricevuta dalla propria famiglia.
Il racconto procede come un’indagine affettiva. Fotografie, documenti e ricordi frammentari si sovrappongono, mentre Hulls esplora il modo in cui l’esilio, la violenza politica e la sofferenza psichica possono attraversare le generazioni e trasformarsi in paure, omissioni e forme contraddittorie d’amore.

Il disegno in bianco e nero è fitto, inquieto e visionario. Le tavole sembrano invase da fantasmi, rami, fumo e immagini che si contaminano tra loro: il trauma non viene soltanto raccontato, ma acquista una presenza visibile, quasi fisica.
Vincitore del Premio Pulitzer 2025 nella categoria Memoria o autobiografia, il libro è un’opera monumentale e profondamente personale, capace di trasformare il confronto con i fantasmi del passato in un percorso di conoscenza, senza ricorrere a facili riconciliazioni.

«Per trovare pace, avrei dovuto affrontare i miei fantasmi.» È il movimento profondo del libro: non liberarsi del passato, ma voltarsi verso di esso e provare finalmente a comprenderlo.

Una graphic memoir potente e vertiginosa, che racconta quanto lontano possano viaggiare le ferite di una famiglia e quanto coraggio serva per tornare a guardarle.

👉Scopri altri consigli al link www.novecaringhumans.org/letture/😊

🌏Oggi nella nostra rubrica di cultura afghana 𝑭𝒂𝒓𝒉𝒂𝒏𝒈 parliamo delle 𝐚𝐛𝐢𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢 dell’Afghanistan.Cortili pe...
22/08/2026

🌏Oggi nella nostra rubrica di cultura afghana 𝑭𝒂𝒓𝒉𝒂𝒏𝒈 parliamo delle 𝐚𝐛𝐢𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢 dell’Afghanistan.
Cortili per creare ombra e privacy. Legno e pietra per affrontare i pendii di montagna. Strutture mobili per seguire il ritmo delle stagioni.
L’architettura tradizionale afghana non è soltanto una questione di estetica: è memoria, ingegno e identità. ✨
Scorri il carosello e scopri come si viveva — e in parte si vive ancora — tra montagne, deserti, città storiche e villaggi fortificati.

La cultura è un atto di cura. 💙
Scopri come la trasformiamo in azione!
👉Visita il link https://novecaringhumans.org/😊



📣Cinque anni dopo il ritorno dei talebani in Afghanistan, abbiamo provato a raccontare che cosa significa continuare a e...
20/08/2026

📣Cinque anni dopo il ritorno dei talebani in Afghanistan, abbiamo provato a raccontare che cosa significa continuare a esserci. Accanto alle donne, alle famiglie più vulnerabili, a chi cerca ancora spazi di lavoro, autonomia e futuro.

In questi giorni molte testate hanno scelto di dare spazio alla situazione del Paese e al lavoro che NOVE Caring Humans porta avanti ogni giorno in Afghanistan.

😊𝐆𝐫𝐚𝐳𝐢𝐞 alle giornaliste, ai giornalisti e alle redazioni che ci hanno ascoltato e hanno contribuito a tenere accese attenzione e informazione su una crisi che non può diventare invisibile.

📸Foto di Carolina Rapezzi e Ivan Capozzi

🤝Oggi è la 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐌𝐨𝐧𝐝𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐢𝐮𝐭𝐨 𝐮𝐦𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨 e vogliamo celebrarla con le parole della nostra vicepresidente Arian...
19/08/2026

🤝Oggi è la 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐌𝐨𝐧𝐝𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐢𝐮𝐭𝐨 𝐮𝐦𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨 e vogliamo celebrarla con le parole della nostra vicepresidente Arianna Briganti.

𝑄𝑢𝑒𝑠𝑡’𝑎𝑛𝑛𝑜, 𝑓𝑜𝑟𝑠𝑒, 𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑠𝑎 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑖𝑚𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑑𝑜𝑣𝑟𝑒𝑚𝑚𝑜 𝑓𝑎𝑟𝑒 𝑖𝑛 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑎𝑡𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑒̀ 𝑐𝑒𝑙𝑒𝑏𝑟𝑎𝑟𝑒 𝑙’𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑢𝑚𝑎𝑛𝑖𝑡𝑎𝑟𝑖𝑎, 𝑏𝑒𝑛𝑠𝑖̀ 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑟𝑜𝑔𝑎𝑟𝑐𝑖 𝑠𝑢 𝑐𝑖𝑜̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑡𝑎 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑛𝑡𝑎𝑛𝑑𝑜.
𝐴 𝐺𝑎𝑧𝑎, 𝑖𝑛 𝐴𝑓𝑔ℎ𝑎𝑛𝑖𝑠𝑡𝑎𝑛, 𝑆𝑢𝑑𝑎𝑛, 𝑖𝑛 𝑈𝑐𝑟𝑎𝑖𝑛𝑎 𝑒 𝑖𝑛 𝑡𝑟𝑜𝑝𝑝𝑖 𝑎𝑙𝑡𝑟𝑖 𝑙𝑢𝑜𝑔ℎ𝑖, 𝑔𝑙𝑖 𝑜𝑝𝑒𝑟𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖 𝑢𝑚𝑎𝑛𝑖𝑡𝑎𝑟𝑖 𝑐𝑒𝑟𝑐𝑎𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑎𝑙𝑙𝑒𝑣𝑖𝑎𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝑠𝑜𝑓𝑓𝑒𝑟𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑚𝑒𝑛𝑡𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑣𝑎𝑙𝑜𝑟𝑒 𝑠𝑡𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑣𝑖𝑡𝑎 𝑢𝑚𝑎𝑛𝑎 𝑣𝑖𝑒𝑛𝑒 𝑑𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖𝑐𝑎𝑡𝑜. 𝑄𝑢𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑙𝑎 𝑣𝑖𝑜𝑙𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑜 𝑖 𝑐𝑖𝑣𝑖𝑙𝑖 𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑜 𝑔𝑙𝑖 𝑜𝑝𝑒𝑟𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑛𝑡𝑎 𝑛𝑜𝑟𝑚𝑎𝑙𝑖𝑡𝑎̀, 𝑙’𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑢𝑚𝑎𝑛𝑖𝑡𝑎𝑟𝑖𝑎 𝑟𝑖𝑠𝑐ℎ𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝑟𝑖𝑑𝑢𝑟𝑠𝑖 𝑎𝑙 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑒𝑛𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑒𝑔𝑢𝑒𝑛𝑧𝑒 𝑑𝑖 𝑠𝑐𝑒𝑙𝑡𝑒 𝑝𝑜𝑙𝑖𝑡𝑖𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑐𝑒𝑙𝑙𝑒𝑟𝑎𝑡𝑒.
𝑁𝑜𝑖 𝑑𝑖 𝑁𝑂𝑉𝐸 𝐶𝑎𝑟𝑖𝑛𝑔 𝐻𝑢𝑚𝑎𝑛𝑠 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑖𝑛𝑢𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑎 𝑐𝑟𝑒𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑛𝑒𝑙𝑙’𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑢𝑚𝑎𝑛𝑖𝑡𝑎𝑟𝑖𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑜𝑟𝑡𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑎𝑣𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑜𝑔𝑛𝑖 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑜, 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖𝑜 𝑝𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒́ 𝑝𝑒𝑟 𝑛𝑜𝑖 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑖𝑔𝑛𝑖𝑓𝑖𝑐𝑎 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑝𝑟𝑜𝑡𝑒𝑔𝑔𝑒𝑟𝑒 𝑣𝑖𝑡𝑒, 𝑚𝑎 𝑑𝑖𝑔𝑛𝑖𝑡𝑎̀, 𝑑𝑖𝑟𝑖𝑡𝑡𝑖 𝑒 𝑟𝑒𝑠𝑝𝑜𝑛𝑠𝑎𝑏𝑖𝑙𝑖𝑡𝑎̀.

💙Siamo grati a tutti gli operatori umanitari per il loro servizio e il loro impegno a sostegno di milioni di persone bisognose di assistenza e protezione. Questi colleghi e colleghe non sono bersagli, eppure continuano a essere uccisi, feriti e ostacolati mentre svolgono un lavoro salvavita.

Indirizzo

Via Dei Ramni 24
Rome
00185

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

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