05/09/2026
“L’esperimento di una minoranza libera e garantita ci costerà qualche sacrificio, ma esso è fatto per la fraternità dei popoli: ed è un gesto di fede in una nuova vita internazionale. L’Alto Adige dovrà divenire un ponte e non una barriera”.
Queste sono le parole con cui lo statista trentino commentò l’accordo De Gasperi-Gruber firmato pochi giorni prima, il 5 settembre 1946. Il trattato fu uno spartiacque nella storia diplomatica: alla logica della rivalsa nazionalista si sostituiva la via del diritto e della tutela delle minoranze.
L'accordo riconosceva la parità di diritti alla popolazione di lingua tedesca, l'uso del tedesco negli uffici pubblici e nelle scuole, e apriva la strada all'ordinamento autonomo speciale che avrebbe trovato compimento nello Statuto del 1948 in un esperimento di convivenza pacifica che, 80 anni dopo, continua.