Unac carabinierisindacato

Unac carabinierisindacato CARABINIERISINDACATO UNAC E' LA PAGINA COLLEGATA AL NOSTRO NUOVO SITO ONLINE WWW.ARMACARABINIERI.ORG , CURATO DALL'UFFICIO STAMPA UNAC.
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ROMA
VI ADERISCONO OLTRE 300 MILA TRA CARABINIERI E MILITARI IN SERVIZIO ED IN CONGEDO.

SPERLONGA: CORRUZIONE E RIVELAZIONE DEI SEGRETI D’UFFICIO. ARRESTI PER DUE CARABINIERI. PROCESSO IN ATTO.L'inchiesta è r...
07/09/2026

SPERLONGA: CORRUZIONE E RIVELAZIONE DEI SEGRETI D’UFFICIO. ARRESTI PER DUE CARABINIERI. PROCESSO IN ATTO.
L'inchiesta è relativa agli anni 2021 e 2022. Sotto la lente il comune di Sperlonga. L'ordinanza eseguita dai militari
Corruzione, rivelazione dei segreti d'ufficio e favoreggiamento. A Sperlonga, i carabinieri hanno eseguito un'ordinanza di esecuzione delle misure cautelari per quattro persone. Per un colonnello dei carabinieri in congedo e un ex appartenente all'arma sono scattati gli arresti domiciliari. I fatti sono relativi al periodo che va dal maggio 2021 al gennaio 2022.
Per un agente di polizia locale del comune di Sperlonga è stata disposta l'interdizione per un anno dai pubblici uffici. Stessa misura anche per un luogotenente dei carabinieri, all'epoca dei fatti in servizio a Fondi, che avrebbe rivelato l'esistenza di specifiche indagini sul comune di Sperlonga.

Una giusta riflessione dei “veterani”, riteniamo utile  per i giovani Carabinieri e gli Aspiranti. Dopo l’enfasi dei cor...
06/09/2026

Una giusta riflessione dei “veterani”, riteniamo utile per i giovani Carabinieri e gli Aspiranti. Dopo l’enfasi dei corsi di formazione dove ti fanno il “lavaggio del cervello” per meglio sottometterti al loro volere, e dopo aver acquisito un po’ di esperienza , ogni Carabiniere scopre il seguente vero Modus Operandi nell’Arma:
IL MOTTO DA SEMPRE ESISTENTE E LATENTE AMBITO ARMA DEI CARABINIERI AD OGNI LIVELLO MA SOPRATTUTTO TRA GLI UFFICIALI APPARE IL SEGUENTE:
Ruba, come, quando e piu’ che puoi, e fallo bene, soprattutto percependo una sorta di doppi stipendi in “Straordinari” e “Fogli di Viaggio” . Fai Favori a chi conta e soprattutto fatti Amici i Magistrati, i Politici, gli Industriali, i Faccendieri , i Giornalisti, i Prelati, i Commercianti, il tutto mentre sei in servizio, perche’ ti faranno fare una vita “Agiata” e Privilegiata” in posti che “contano” e ti serviranno a “salvarti il culo” quando, in servizio, anche se raramente scopriranno le tue “magagne”, ma soprattutto ti ricompenseranno dei tanti favori ricevuti e ti aiuteranno a “far soldi” quando vai in pensione e non ti c..a piu’ nessuno.
Del “popolino” e dei tuoi sottoposti, continua a “fregartene”, non servono al tuo “scopo”, anzi se ti muore qualcuno nell’adempimento del dovere, per te sarà una “Manna” dal cielo ed una medaglia, perche’ acquisterai meriti e sarai in prima fila ai funerali di Stato a ricevere le “condoglianze” da chi “Conta”. Usa pure i tuoi carabinieri sottoposti utilizzandoli per servizi “privati” , “scorte” e “vigilanze private” non previste, a favore dei “potenti” - i quali ultimi non perdono occasione per “stringerti la mano” - uomini e donne continua ad usarli come fossero tuoi dipendenti di una “Tua S.P.A” - , tanto è lo Stato che paga e non Tu, e nessuno verrà a controllare il tuo operato, ma Tu ne gioverai per tutta la Tua carriera ed Oltre. Il Grado di Generale di Corpo d’Armata e i suoi mezzo milione di euro in stipendi e pensione annui e di liquidazione, Ti sono “comunque” garantiti dal sistema. Nonché grazie alle tue “amicizie” potrai assumere anche in pensione incarichi di “prestigio” in Aziende Pubbliche o Private con Stipendi da favola.
Ogni Carabiniere “Onesto” queste cose le sa’, ma se le tiene per se’, e stà al gioco, se gli conviene, o viene “distrutto” se si ribella, tanto il Popolo Italiano continua ad Amare l’Arma dei Carabinieri , maestra nella “propaganda” e “onnipresente”, sulle Televisioni con riprese concordate con i Giornalisti, quando si verificano casi di cronaca nera, che pero’ l’Arma non ha saputo prevenire e interviene solo “dopo” che i fatti si sono verificati, cercando di arrivare sul posto prima della “Polizia di Stato”, proprio per “apparire” in TV, ecco perché queste cose sono tenute opportunamente e sapientemente “Nascoste” dalla “Casta” degli “Ufficiali” che “Minacciano” pure, qualora vengono “registrate” le private conversazioni , come da circolare del comando Generale dell’arma dei carabinieri datata 28 luglio 2026, firmata dal capo del II Reparto, circa : la rilevanza disciplinare delle registrazioni fraudolente tra militari, inviati a tutti i comandi dipendenti fino a livello di Stazione Carabinieri di cui daremo atto prossimamente su questo profilo.
Da qui’ forse i tanti suicidi di “giovani carabinieri” ? che forse, una volta scoperta la dura verita’, non hanno retto alla vergogna di aver scelto una vita che credevano “sacrosanta e pulita” e pur di non “deludere” i propri familiari, che al contrario vedono l’Arma come una Icona, hanno deciso di farla finita?
Invitiamo tutti i 110 mila Carabinieri in servizio e gli oltre 300 mila in pensione che hanno conosciuto “la vera” Arma dei Carabinieri, a smentirci se hanno il coraggio e la propria coscienza a posto. Chi anche nel suo piccolo, non ha mai usufruito a vario modo di chiamiamola “regalia” per aver “omesso” o “fatto” qualcosa di non previsto, alzi la mano.

REPORT E LE COSE NON DETTE .CONFLITTO DI INTERESSI ?C’è un filo rosso che sembra collegare la trasmissione Report — in p...
05/09/2026

REPORT E LE COSE NON DETTE .
CONFLITTO DI INTERESSI ?

C’è un filo rosso che sembra collegare la trasmissione Report — in particolare il lavoro di Paolo Mondani — e il gruppo costituito dalla Commissione parlamentare antimafia sulla strage di Alcamo Marina, presieduta da Nicola Morra
Un filo costruito su moventi presentati come possibili verità, ma fondati soprattutto sulle dichiarazioni di Armando Palmeri, (che non possedeva alcuna conoscenza diretta della strage), e su quelle dell’ex poliziotto alcamese Antonio Federico.
Le dichiarazioni di Federico sono state utilizzate persino per accostare il nome e la foto di Rosa Belotti alla strage di Alcamo Marina, che, secondo il suo racconto, sarebbe stata trovata nella casa del carabiniere Fabio Bertotto insieme ad alcune armi, molte delle quali da collezione.
Nel mio libro "LE MANI SUL SILENZIO " analizzo documenti e circostanze e metto in evidenza tutti i vuoti delle piste Gladio, del presunto traffico di materiale fissile e del ritrovamento della foto di Belotti nella villa del carabiniere ad Alcamo.
Palmeri non sapeva nulla dell’eccidio di Alcamo Marina e ha definito TRAGEDIA , la vicenda delle armi riconducibili ai due carabinieri coinvolti nell’indagine del 1993 con la strage di Alcamo Marina.
Eppure, Report ha offerto ai telespettatori dichiarazioni e ricostruzioni che, fino a oggi, non risultano avere trovato riscontri giudiziari definitivi, persino con il sostegno di Scarpinato.
La ciliegina sulla torta l’ha messa Sigfrido Ranucci, sostenendo che il presunto traffico di materiale fissile scoperto da Carmine Apuzzo e Salvatore Falcetta potrebbe essere collegato addirittura alle stragi mafiose del 1993. Boom!
Sarà un caso che Ranucci è amico di Nicola Biondo che sulla strage disse di tutto e di più, in particolare sul Colonnello Russo, senza nessun riscontro. E chissà perché Paolo Mondani, nel servizio di Report, non parlò delle accuse formulate dallo stesso Biondo sulle presunte fughe di notizie relative ai documenti riservati di Palmeri, riguardanti la strage e il traffico di materiale fissile. Secondo quanto sostenuto da Nicola Biondo, tali documenti sarebbero stati girati dal colonnello Giraudo, componente, come lui, del gruppo di lavoro della Commissione parlamentare antimafia, al giornalista Gianluca Zanella tramite altre due persone. Ovviamente tutto da provare. Eppure Report ha taciuto. Conflitto di interessi in casa Ranucci ? Accuse delicate e circostanze tutt’altro che secondarie, che avrebbero meritato un serio approfondimento e una spiegazione ai telespettatori.
Domando: quali prove concrete dimostrano che i due carabinieri avessero scoperto quel traffico? Quali atti collegano realmente la strage del 1976 alle bombe del 1993? Dove finiscono i fatti e dove comincia la suggestione televisiva? Ranucci...Ranucci.
Forse il vino offerto da Federico a Mondani è arrivato fino alla gola di Ranucci. Ma una cosa è certamente più amara del vino: vedere ipotesi prive di riscontri trasformate in verità da consegnare al pubblico.
Tutto sul mio libro in vendita anche su Amazon, Feltrinelli , Mondadori.
La memoria di Apuzzo e Falcetta merita documenti, rigore e verità. Non suggestioni televisive.

Stefano SANTORO

“LA PROCURA MILITARE E QUELLA ORDINARIA DI ROMA AVVIANO UNA INDAGINE SU VANNACCI E SUI COMPONENTI DELLE FORZE ARMATE ANC...
04/09/2026

“LA PROCURA MILITARE E QUELLA ORDINARIA DI ROMA AVVIANO UNA INDAGINE SU VANNACCI E SUI COMPONENTI DELLE FORZE ARMATE ANCORA IN SERVIZIO, OGGI NEL PARTITO”.
L’IPOTESI DI ACCUSA E’ LA RICOSTITUZIONE DEL PARTITO FASCISTA”.
I MILITARI IN SERVIZIO E ANCHE QUELLI IN PENSIONE CHE RICORDIAMO MANTENGONO LO STATUS DI “MILITARI” A VITA,
COME SANCITO RECENTEMENTE DAL TAR LAZIO E DAL CONSIGLIO DI STATO, RISCHIANO UNA INCRIMINAZIONE ED UN PROCEDIMENTO DISCIPLINARE DI STATO.
COMUNQUE LA SI VEDA, LA QUESTIONE APPARE COME UNA GRAVISSIMA OFFESA ALLE MIGLIAIA DI MORTI "UCRAINI" LA CUI NAZIONE SOVRANA E' STATA "INVASA" DALLA RUSSIA.
L’esposto-denuncia è stato depositato dal Sindacato dei Militari. La Procura militare interviene, tra le altre cose, per la presenza di appartenenti alle forze armate nel partito.
La Procura militare di Roma, guidata da Marco De Paolis, ha avviato “accertamenti preliminari” in relazione ad un esposto presentato dal Sindacato dei Militari nei confronti del generale Roberto Vannacci, presidente di Futuro nazionale, del coordinatore nazionale Massimiliano Simoni e del responsabile del programma Lorenzo Gasperini e in cui si ipotizza la ricostituzione del partito fascista con la violazione della legge Scelba. L’attività della Procura “è in ordine alla posizione di appartenenti alle Forze Armate – spiega il procuratore in una nota – all’interno della struttura organizzativa Futuro Nazionale”. Obiettivo dei pm è verificare “l’eventuale sussistenza di fatti di propria stretta competenza in relazione a persone soggette alla giurisdizione militare”.
Nei giorni scorsi il segretario del Sindacato dei Militari, insieme al giurista Massimiliano Strampelli, ha depositato un esposto-denuncia alla Procura di Roma. La tesi centrale è che il movimento riproporrebbe “il nucleo dottrinale antidemocratico e il metodo di lotta” del fascismo, e i denuncianti chiedono alla magistratura di verificare se si sia superato il confine tra legittima competizione politica e reato. Secondo l’esposto, concorrerebbero a delineare questo “nucleo dottrinale” fascista la retorica della superiorità nazionale, la concezione gerarchica della società, il culto della figura del capo e la delegittimazione costante delle istituzioni di garanzia. Vengono contestati anche il ruolo attribuito ai militari nella gestione dell’ordine pubblico, con “zone rosse” senza limiti temporali e la possibilità di dare a reparti militari il potere di arrestare persone sospettate di reati, oltre ai punti definiti “non negoziabili” dal partito (famiglia naturale, identità cristiana, tutela della vita).

Sarebbero almeno due i militari con legami con il partito di Vannacci e sui quali starebbe svolgendo accertamenti la procura militare di Roma. Il Sindacato dei Militari, nel suo esposto, cita infatti i nomi di due sottoufficiali esponenti di sindacati di categoria chiedendo ai magistrati di valutare se – anche attraverso la loro attività di sindacalisti – facciano attività politica nel partito di Futuro nazionale infrangendo il dovere di “neutralità” al quale sono tenuti in quanto militari. La richiesta è di estendere queste valutazioni di indagine anche ad eventuali altri soggetti.
Ieri il Il Financial Times ha lanciato l’avviso all’indirizzo della maggioranza di governo, sulla possibile alleanza (in vista delle elezioni nel 2027, dove Vannacci sarà appunto una figura chiave) con l’estrema destra guidata da Roberto Vannacci: “IL CAVALLO DI T***A RUSSO METTE ALLA PROVA LA MELONI”, ha titolato l’autorevole testata londinese. La moglie di Vannacci, posta un video dove brinda a favore di Putin con la Vodka.
Sara’ un caso che pare l’ultimo servizio da Generale di Vannacci sarebbe stato proprio presso l’Ambasciata a Mosca?

GLI STUPRATORI EXTRACOMUNITARI E LA “STRANA” CLEMENZA DEI MAGISTRATI NEI LORO CONFRONTI CHE LI SCARCERANO SUBITO !SE FOS...
03/09/2026

GLI STUPRATORI EXTRACOMUNITARI E LA “STRANA” CLEMENZA DEI MAGISTRATI NEI LORO CONFRONTI CHE LI SCARCERANO SUBITO !
SE FOSSE STATO UN ITALIANO ERA GIA' IN CARCERE ANCHE SE INNOCENTE.
Torino, Madonna di Campagna, periferia Nord della città. Lì c'è un minimarket in cui lavora un uomo di 42 anni oggi accusato di aver commesso una violenza sessuale nei confronti di una 13enne. Sabato scorso, 29 agosto, la ragazza si era recata in quel negozio per comprare la merenda ai suoi fratelli: tre succhi di frutta. E lì sarebbe stata violentata dal 42enne, che avrebbe abusato di lei tra gli scaffali.
Come riporta La Stampa, le telecamere avrebbero ripreso tutto, registrando anche un altro abuso commesso una quarantina di minuti prima dallo stesso uomo ai danni di una donna non ancora identificata. Il 42enne è stato fermato dalla polizia, ma dopo due notti trascorse in una cella del carcere Lorusso e Cutugno è stato scarcerato dal gip. Il motivo? Per il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torino il 42enne si è dimostrato «collaborativo» consegnando agli agenti i filmati delle telecamere interne al negozio e avrebbe «mostrato resipiscenza». Durante l'udienza di convalida, avrebbe infatti sostenuto di «essere dispiaciuto»: «Ho sbagliato, è la prima volta che mi succede». L'uomo è tornato così in libertà, sottoposto alla misura dell'obbligo di firma.
Come riportato nel verbale della polizia, agli agenti la 13enne avrebbe raccontato: «Mi sentivo disgustata. Mi è venuta la nausea. Ho chiamato subito mia madre e le ho raccontato tutto. Poi mi sono bloccata. Ero vicino a una lavanderia e ho telefonato a un mio amico. Gli ho detto che non stavo bene. Avevo paura. Sono rimasta sul marciapiede seduta finché non è venuto a prendermi».
Il ministero della Giustizia disporrà l’invio degli ispettori al Tribunale di Torino per effettuare verifiche in merito alla vicenda.

UNA DELLE TANTE VITTIME DELLA SETTA RANUCCI,  SEMPRE "COPERTA" DAI GIUDICI CHE ARCHIVIAVANO OGNI "QUERELA" SPORTA DA CHI...
02/09/2026

UNA DELLE TANTE VITTIME DELLA SETTA RANUCCI, SEMPRE "COPERTA" DAI GIUDICI CHE ARCHIVIAVANO OGNI "QUERELA" SPORTA DA CHI SI SENTIVA DIFFAMATO. E SONO TANTI..
NON TUTTO ERA GIORNALISMO "D'INCHIESTA" TANTE ERANO PURE LE ILLAZIONI E DIFFAMAZIONI CHE HANNO DISTRUTTO CARRIERE E PERSONE DELLE QUALI "REPORT" E I SUOI INVIATI SI SONO OCCUPATI SENZA MAI SCUSARSI O PAGARNE LE CONSEGUENZE. ECCO UN CASO EMBLEMATICO.
A RANUCCI, QUESTO SINDACATO HA INVIATO PIU' VOLTE LE "PROVE" DI UNA COLOSSALE "TRUFFA" COMMESSA DA UNA FONDAZIONE DI "GENERALI DEI CARABINIERI" SEMPRE "COPERTA" DA CERTI "PROCURATORI", DI CUI TROVATE LE PROVE SU QUESTO PROFILO.
OGGI CAPIAMO PERCHE' NON SE NE' MAI VOLUTA OCCUPARE.
CERTI "POTERI" DOVEVANO RIMANERE "INTOCCABILI" DA REPORT.
La cardiologa Maria Grazia Modena, in questi giorni ha ricordato come, nel 2015, subì una gogna mediatica da parte del narcisista Ranucci. Report accusò la dottoressa per corruzione e per sperimentazioni cliniche sospette. Tre anni dopo, venne assolta in quanto il fatto non sussisteva. Il “giornalista”, dopo aver rovinato la reputazione della ricercatrice, si limitò a scrivere sul sito due righe in merito all’innocenza. Report non è mai stato un giornalismo d’inchiesta bensì uno sputtanamento con l’obiettivo di colpire e rovinare persone appartenenti a un differente schieramento politico.

MA CE L'HANNO RACCONTATA DAVVERO TUTTA SUI DANNI COLLATERALI DEI VACCINI CHE CI HANNO OBBLIGATO A FARE?
01/09/2026

MA CE L'HANNO RACCONTATA DAVVERO TUTTA SUI DANNI COLLATERALI DEI VACCINI CHE CI HANNO OBBLIGATO A FARE?

QUANDO DAL CARCERE GLI EX TERRORISTI LANCIANO DEI MESSAGGI.Paolo Bellini torna a parlare. Lo fa dal carcere di Padova, d...
31/08/2026

QUANDO DAL CARCERE GLI EX TERRORISTI LANCIANO DEI MESSAGGI.
Paolo Bellini torna a parlare. Lo fa dal carcere di Padova, dove sta scontando l’ergastolo dopo la condanna definitiva come uno degli esecutori della strage fascista del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna. In alcuni video diffusi online, registrati durante una videochiamata dalla sala colloqui dell’istituto penitenziario, Bellini attacca i magistrati che lo hanno condannato, i giornalisti che hanno scritto di lui e soprattutto l’ex moglie Maurizia Bonini, la donna che contribuì a far crollare un alibi rimasto in piedi per oltre quarant’anni. Fu Bonini, infatti, a riconoscere Bellini nelle immagini Super 8 girate alla stazione da un turista svizzero poco prima dell’esplosione che uccise 85 persone e ne ferì più di 200. Quel riconoscimento sarebbe diventato uno degli elementi centrali del processo concluso con la sua condanna.
Adesso il problema non riguarda soltanto ciò che Bellini dice, ma come quelle parole siano riuscite a diventare un messaggio pubblico. Secondo quanto ricostruito, la conversazione sarebbe avvenuta durante una videochiamata con il figliastro e sarebbe stata registrata e successivamente diffusa da qualcuno all’esterno del carcere. Perfino i suoi difensori hanno preso le distanze: «Noi non abbiamo a che fare con la diffusione di video dal carcere di Padova fatta da Paolo Bellini, è una sua iniziativa», ha dichiarato l’avvocato Capitella.
Sulla vicenda è stata presentata un’interrogazione al ministro della Giustizia, mentre potrebbero intervenire anche il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e il Tribunale di Sorveglianza.
Il nome di Bellini compare anche nelle indagini sulle stragi mafiose del 1992/1993, da Capaci e via d’Amelio fino agli attentati continentali. A Caltanissetta la sua posizione è ancora oggetto di approfondimenti e, su una richiesta di archiviazione, il gip ha disposto che prima di decidere si torni a discutere nel contraddittorio tra le parti. Questo significa che i suoi eventuali rapporti e collegamenti con quella stagione stragista sono ancora materia di indagine.

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70121

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