Diario della Formazione

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Diario della Formazione Diario della Formazione è un progetto editoriale e una piattaforma di comunicazione dedicata al mondo della formazione, attiva dal 2013.

Dal 2013 raccontiamo il mondo della formazione e aiutiamo enti, istituzioni e professionisti a valorizzare corsi, progetti ed esperienze attraverso contenuti editoriali, comunicazione digitale, promozione e disseminazione. Raccontiamo esperienze, strumenti e trasformazioni che interessano enti di formazione, istituzioni, imprese, professionisti, formatori e operatori del settore. Attraverso articoli, approfondimenti e contenuti specialistici affrontiamo i temi della formazione professionale e continua, delle politiche attive del lavoro, dell’orientamento, dell’innovazione didattica e della progettazione nazionale ed europea. COMUNICAZIONE E CONTENUTI
Aiutiamo enti, organizzazioni e professionisti a valorizzare corsi, progetti, servizi, eventi e buone pratiche. Realizziamo contenuti editoriali per siti web e social media, piani di comunicazione, attività di storytelling e azioni di diffusione e disseminazione. Diario della Formazione mette inoltre a disposizione i propri canali per raggiungere un pubblico qualificato e interessato ai temi della formazione, del lavoro e dello sviluppo delle competenze. PROMOZIONE DELLA FORMAZIONE
Promuoviamo corsi di formazione in presenza e online, percorsi finanziati, iniziative di aggiornamento professionale ed eventi rivolti a persone, imprese e operatori del settore. Costruiamo contenuti chiari e autorevoli, capaci di presentare il valore di ogni proposta formativa e di favorire l’incontro tra gli enti e i loro potenziali destinatari. PROGETTI E DISSEMINAZIONE
Supportiamo la comunicazione e la diffusione dei risultati di progetti finanziati a livello regionale, nazionale ed europeo. Trasformiamo attività, dati ed esperienze progettuali in contenuti accessibili, utili e adatti ai diversi canali di comunicazione. Collaboriamo con enti di formazione, istituzioni, associazioni, imprese e professionisti interessati a raccontare il proprio lavoro e a raggiungere nuove comunità. Scopri Diario della Formazione: www.diariodellaformazione.it

𝗚𝗹𝗶 𝗲𝘀𝗲𝗿𝗰𝗶𝘇𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗼 𝘁𝗶𝗽𝗼. 𝗦𝘂𝗹 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼, 𝗶𝗻𝘃𝗲𝗰𝗲, 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗯𝗹𝗲𝗺𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗱𝗶𝗰𝗲 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗰𝗲𝗱𝘂𝗿𝗮 𝘂𝘀𝗮𝗿𝗲.Una sequenza d...
14/10/2026

𝗚𝗹𝗶 𝗲𝘀𝗲𝗿𝗰𝗶𝘇𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗼 𝘁𝗶𝗽𝗼. 𝗦𝘂𝗹 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼, 𝗶𝗻𝘃𝗲𝗰𝗲, 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗯𝗹𝗲𝗺𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗱𝗶𝗰𝗲 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗰𝗲𝗱𝘂𝗿𝗮 𝘂𝘀𝗮𝗿𝗲.

Una sequenza di esercizi uguali allena l’esecuzione, ma può suggerire in anticipo la strategia. L’interleaving alterna casi diversi e chiede di riconoscere prima il problema, poi scegliere che cosa fare.

Funziona quando le differenze tra i casi contano davvero e quando chi apprende possiede già una base.

Nei vostri corsi, quale scelta dovrebbe saper compiere una persona senza che sia l’ordine dell’attività a suggerirla?

Leggi l’articolo: https://www.diariodellaformazione.it/editoriali-formazione/interleaving-nella-formazione/

𝗔𝘃𝗲𝘁𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗹𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀ 𝗼 𝗺𝗶𝘀𝘂𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼?Un progetto può aver realizzato tutti gli incontri previsti, format...
13/10/2026

𝗔𝘃𝗲𝘁𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗹𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀ 𝗼 𝗺𝗶𝘀𝘂𝗿𝗮𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼?

Un progetto può aver realizzato tutti gli incontri previsti, formato decine di persone e consegnato ogni materiale. Ma questi risultati dicono che cosa è stato fatto, non ancora che cosa è cambiato.

È qui che il quadro logico diventa utile: separa attività, output, outcome e impatto. E obbliga a scegliere indicatori capaci di osservare comportamenti, capacità o condizioni nuove, non soltanto presenze e ore erogate.

Nell’articolo aggiornato di Diario della Formazione ricostruiamo la matrice, gli indicatori, le fonti di verifica e gli errori che trasformano il logframe in una tabella compilata senza una vera logica di intervento.

Quale indicatore vi ha permesso di distinguere un progetto realizzato da un cambiamento effettivamente avvenuto?

Leggi l’articolo aggiornato: https://www.diariodellaformazione.it/editoriali-formazione/a-cosa-serve-il-quadro-logico-guida-ragionata-2022/

Il corso è gratuito. Ma tra lavoro e famiglia, quando si frequenta?La voglia di imparare può esserci. Il tempo per segui...
12/10/2026

Il corso è gratuito. Ma tra lavoro e famiglia, quando si frequenta?

La voglia di imparare può esserci. Il tempo per seguire le lezioni, no: turni, impegni di cura e lavoro da recuperare possono rendere difficile anche un corso online.

Su Diario della Formazione, dati OCSE e una scheda pratica per verificare orari, impegno richiesto e supporti prima di iniziare.

Quale cambiamento vi ha aiutato a frequentare un corso che sembrava impossibile da incastrare?

Leggi qui: https://www.diariodellaformazione.it/editoriali-formazione/ostacoli-formazione-adulti/

«𝗦𝗲 𝗮𝘃𝗲𝘀𝘀𝗶 𝘀𝗮𝗽𝘂𝘁𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗲𝗿𝗮 𝗰𝗼𝘀𝗶̀…»Che cosa avresti voluto sapere prima di cominciare? Quanto tempo avresti ...
09/10/2026

«𝗦𝗲 𝗮𝘃𝗲𝘀𝘀𝗶 𝘀𝗮𝗽𝘂𝘁𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗲𝗿𝗮 𝗰𝗼𝘀𝗶̀…»

Che cosa avresti voluto sapere prima di cominciare?

Quanto tempo avresti passato davanti a uno schermo, quanti spostamenti avresti fatto, quali problemi avresti dovuto risolvere ogni giorno?

𝗣𝗿𝗶𝗺𝗮 𝗱𝗶 𝘀𝗰𝗲𝗴𝗹𝗶𝗲𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗼 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲, queste domande puoi farle a chi quel mestiere lo conosce già.

Si chiama 𝗰𝗼𝗹𝗹𝗼𝗾𝘂𝗶𝗼 𝗶𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘁𝗶𝘃𝗼: una conversazione per capire il lavoro prima di sceglierlo.

Nell’articolo trovi 𝘀𝗲𝗶 𝗱𝗼𝗺𝗮𝗻𝗱𝗲 per prepararla e una scheda per valutare le risposte.

𝗧𝘂 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗻𝘁𝗲𝗿𝗲𝘀𝘁𝗶 𝗮 𝗰𝗵𝗶 𝗼𝗴𝗴𝗶 𝘃𝘂𝗼𝗹𝗲 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝘁𝘂𝗼 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼?Leggi l’articolo 👇

https://www.diariodellaformazione.it/editoriali-formazione/colloquio-informativo-orientamento/

«Non ho capito». Quanto costa dirlo davanti ai colleghi?In un corso per adulti, fare una domanda può significare esporre...
07/10/2026

«Non ho capito». Quanto costa dirlo davanti ai colleghi?

In un corso per adulti, fare una domanda può significare esporre una difficoltà davanti al proprio responsabile o a chi ci considera già esperti.

Il modo in cui il formatore accoglie quel momento conta. Una risposta precisa e rispettosa permette di lavorare sul dubbio. Una battuta può rendere più difficile la domanda successiva.

La sicurezza psicologica riguarda queste condizioni: poter chiedere, provare e riconoscere un errore, con criteri di valutazione chiari.

Nella nuova guida DdF trovi una scheda per preparare cinque situazioni concrete, dalla domanda di base alla presenza di una voce dominante.

Leggi l’articolo: https://www.diariodellaformazione.it/editoriali-formazione/sicurezza-psicologica-in-aula/

Quale comportamento del docente rende più facile fare la domanda che si stava per trattenere?

📌 Uno spazio pieno di attività può essere vuoto di comunità.Sale utilizzate, servizi diversi e un calendario fitto non b...
06/10/2026

📌 Uno spazio pieno di attività può essere vuoto di comunità.

Sale utilizzate, servizi diversi e un calendario fitto non bastano a creare un community hub.

La differenza emerge quando le persone smettono di essere soltanto utenti e partecipano alla costruzione dello spazio: fanno emergere bisogni, contribuiscono alle decisioni, producono attività e sviluppano relazioni che continuano anche tra un evento e l’altro.

Prima di chiamare “community hub” un luogo, possiamo porci quattro domande:

✅ Chi decide?

✅Che cosa viene costruito insieme?

✅Quali relazioni restano dopo le attività?

✅Come cambia il progetto ascoltando il territorio?

Abbiamo aggiornato l’articolo dedicato agli elementi che distinguono uno spazio polifunzionale da un’infrastruttura realmente comunitaria.

Leggi l’approfondimento: https://www.diariodellaformazione.it/news/forma-e-sembianze-dei-community-hub/

💡 Quale segnale osservate per capire se uno spazio sta coinvolgendo le persone o sta soltanto ospitando attività?

«Devo fare un altro corso». E se il lavoro non usasse già quello che sai?Quando un titolo di studio e il lavoro svolto n...
05/10/2026

«Devo fare un altro corso». E se il lavoro non usasse già quello che sai?

Quando un titolo di studio e il lavoro svolto non si incontrano, la risposta non è sempre aggiungere formazione.
Può mancare una capacità specifica. Oppure può essere difficile dimostrare ciò che si sa fare.

In altri casi, sono le attività disponibili a lasciare inutilizzata una parte della preparazione. Distinguere queste situazioni cambia il percorso da proporre.
Nell’articolo partiamo dai dati Istat e mettiamo a disposizione una scheda pratica per orientatori, enti e imprese.

Leggi l’approfondimento: https://www.diariodellaformazione.it/editoriali-formazione/sovraistruzione-in-italia/

Quale domanda fate per capire se una persona ha bisogno di imparare qualcosa di nuovo o di trovare spazio per ciò che sa già?

📌 Un corso disponibile non è ancora il corso giusto. Un attestato non è ancora una prova. Un voto alto non è ancora effi...
03/10/2026

📌 Un corso disponibile non è ancora il corso giusto. Un attestato non è ancora una prova. Un voto alto non è ancora efficacia.

💡 Questa settimana abbiamo seguito tre momenti dello stesso percorso: scegliere un intervento coerente con il bisogno della persona, documentare ciò che è stato realmente appreso e usare le valutazioni finali per migliorare il corso successivo.

✅ La DIL della Lombardia invita a partire dagli ostacoli concreti, non dal catalogo delle attività: https://www.diariodellaformazione.it/editoriali-formazione/dil-lombardia-2026/

✅ Il portfolio delle competenze richiede prove comprensibili e verificabili, non una raccolta indistinta di attestati: https://www.diariodellaformazione.it/editoriali-formazione/portfolio-delle-competenze/

✅ Il questionario di gradimento diventa utile solo quando aiuta a decidere che cosa mantenere, correggere o approfondire: https://www.diariodellaformazione.it/editoriali-formazione/questionario-gradimento-corsi/

Il filo comune è questo: la formazione produce valore quando ogni passaggio conduce a una decisione fondata su evidenze.

Nella vostra esperienza, dove si interrompe più spesso questa continuità: nella scelta iniziale, nella documentazione delle competenze o nella valutazione finale?

La DIL Lombardia 2026, Dote Inserimento Lavorativo, offre servizi personalizzati per cercare un’occupazione e rafforzare le competenze. Per accedere

Il corso è piaciuto a tutti. O soltanto a chi ha risposto?Prima di guardare il voto medio, c’è un numero da controllare:...
02/10/2026

Il corso è piaciuto a tutti. O soltanto a chi ha risposto?

Prima di guardare il voto medio, c’è un numero da controllare: quante persone hanno compilato il questionario.
Poi vengono le domande.
Se chiediamo soltanto quanto è piaciuto il corso, rischiamo di raccogliere approvazione senza capire che cosa cambiare: il ritmo, le esercitazioni, l’accesso ai materiali?

E anche la stessa media può raccontare storie opposte: giudizi tutti intermedi oppure metà gruppo molto soddisfatto e metà per nulla.

Su Diario della Formazione proponiamo otto domande da adattare e un metodo per trasformare le risposte in decisioni per l’edizione successiva.

Leggi la guida e usa il modello: https://www.diariodellaformazione.it/editoriali-formazione/questionario-gradimento-corsi/

Quale risposta ricevuta a fine corso vi ha fatto cambiare davvero la progettazione?

La formazione si vede davvero quando viene a mancare qualcosa ✅ Il finanziamento. ✅ La persona esperta. ✅ Gli appunti.È ...
01/10/2026

La formazione si vede davvero quando viene a mancare qualcosa

✅ Il finanziamento.

✅ La persona esperta.

✅ Gli appunti.

È in quel momento che scopriamo se una competenza è entrata nel lavoro oppure è rimasta dentro il corso.

Presenze, test finali e questionari raccontano come si è svolta la formazione. Per capire che cosa ha prodotto occorre osservare altro:

- la persona agisce anche senza il formatore;

- utilizza la competenza nelle situazioni reali;

- mantiene il nuovo comportamento nel tempo;

- aumenta l’autonomia;

- cambiano errori, tempi, qualità o sicurezza.

Se l’applicazione si interrompe appena termina il supporto, il problema non riguarda necessariamente l’apprendimento. Possono mancare occasioni, strumenti, tempo o sostegno organizzativo.

Per questo trasferimento e impatto vanno progettati insieme: il primo mostra se la competenza viene utilizzata, il secondo verifica quale cambiamento produce.

Quale evidenza vi convince che una competenza sia diventata davvero parte del lavoro?

Leggi i due approfondimenti:

https://www.diariodellaformazione.it/editoriali-formazione/trasferimento-formazione-sul-lavoro/

https://www.diariodellaformazione.it/editoriali-formazione/valutare-impatto-formazione-continua/

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