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Commercio USB Siamo un gruppo di lavoratrici e lavoratori del commercio dediti al sindacato di base.

Ci impegnamo ogni giorno per migliorare le condizioni di tutti coloro che lavorano in questo settore, dove da anni si sperimenta ogni forma di sfruttamento.

🚫🚫🚫PRIMARK isola e discrimina una lavoratrice invalida e categoria protetta 🚫🚫🚫🚫USB Lavoro Privato denuncia con la massi...
18/09/2026

🚫🚫🚫PRIMARK isola e discrimina una lavoratrice invalida e categoria protetta 🚫🚫🚫🚫

USB Lavoro Privato denuncia con la massima fermezza quanto accaduto questa mattina, 18 settembre 2026, presso il punto vendita Primark del Centro Commerciale Roma Est, dove si è resa necessaria una protesta all’interno del negozio a tutela di una lavoratrice invalida al 100% e assunta come categoria protetta.

La dipendente, già oggetto di una lunga e vergognosa vicenda aziendale relativa al rifiuto di concederle una semplice sedia in cassa, oggi rientrava in servizio dopo mesi di assenza, costretta a presentarsi al lavoro con il deambulatore. Un piccola delegazione USB l’ha accompagnata per garantirle tutela e per prevenire possibili ripercussioni da parte dell’azienda. Ripercussioni che, puntualmente, si sono verificate.

Infatti, una volta superata la barriera dell’area riservata ai dipendenti, i manager Primark hanno impedito alla lavoratrice di prendere servizio in cassa, nonostante fosse la mansione prevista dal contratto -come da loro sostenuto in una nota - e nonostante l’azienda abbia sempre sostenuto di non voler apportare alcuna modifica alla postazione di lavoro.

Non vedendola uscire e non potendo raggiungerla – la lavoratrice non è stata infatti neppure autorizzata a tenere con sé il telefono – USB ha chiesto con forza di poter parlare con lei per accertarsi delle sue condizioni. Solo dopo 30 minuti, e solo dopo aver dovuto alzare la voce, la dipendente è stata fatta uscire per pochi istanti, il tempo necessario a comunicarci che Primark aveva deciso di destinarla per l’intero turno agli uffici, per svolgere un corso online sulla sicurezza.

Una scelta paradossale e gravissima:

- l’azienda che ha negato una sedia alla lavoratrice;

- l’azienda che ha dichiarato di non voler modificare la postazione di cassa;

- l’azienda che, tramite il medico competente, ha negato un giudizio di idoneità, sostenendo che la mansione non richiedesse sorveglianza sanitaria;

oggi impedisce alla lavoratrice di svolgere la mansione di cassa proprio nel giorno in cui rientra con un deambulatore, nascondendola negli uffici per farle seguire un corso sulla sicurezza.
Una contraddizione che rivela un livello di ipocrisia aziendale senza precedenti.

Durante la protesta spontanea, resa necessaria dall’impedimento di vedere la lavoratrice e verificare che stesse bene, numerosi clienti hanno espresso solidarietà, indignati dalla condotta di Primark.

L’azienda al contrario, invece di confrontarsi, ha preferito allertare le forze dell’ordine, che – una volta giunte sul posto – hanno potuto constatare la gravità della situazione e hanno garantito che monitoreranno l’intera vicenda.

USB Lavoro Privato ribadisce che non tollererà oltre comportamenti che violano la dignità, la salute e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, soprattutto delle categorie fragili, che hanno pieno diritto a conservare il posto di lavoro e a svolgere le mansioni previste in condizioni di sicurezza.

Continueremo a denunciare pubblicamente e in ogni sede istituzionale questa condotta, e a pretendere che Primark rispetti la legge, le persone e la dignità del lavoro.

USB Commercio Roma

USB Lavoro Privato denuncia con la massima fermezza quanto accaduto la mattina di venerdì 18 settembre 2026, presso il punto vendita Primark del Centro Commerciale Roma Est, dove si è resa necessaria una protesta all’interno del negozio a tutela di u…

🚫🚫🚫Primark nega una sedia a una lavoratrice categoria protetta📢📢📢 USB denuncia “condotta inaccettabile che mette a risch...
10/09/2026

🚫🚫🚫Primark nega una sedia a una lavoratrice categoria protetta
📢📢📢 USB denuncia “condotta inaccettabile che mette a rischio la salute”

USB Lavoro Privato denuncia con fermezza la condotta gravemente lesiva che Primark Italy S.r.l. sta adottando nei confronti di una propria dipendente, assunta come categoria protetta, affetta da patologia cronico‑degenerativa e con ridotta capacità di deambulazione.
Da mesi la lavoratrice chiede – prima autonomamente, poi tramite la nostra Organizzazione Sindacale – una semplice sedia per poter svolgere la mansione di cassa, l’Azienda infatti pretende che tale mansione sia svolta unicamente in piedi, ossia in modalità incompatibile con le sue condizioni di salute. Una richiesta minima, ragionevole, pienamente conforme ai principi di tutela della salute e sicurezza sul lavoro e agli obblighi di accomodamento ragionevole previsti per le categorie protette.
Nonostante ciò, Primark ha scelto scientemente di ignorare ogni sollecito, negando di fatto qualsiasi accomodamento alla lavoratrice. Una vicenda che dimostra arroganza, omissioni e totale disinteresse per la salute della dipendente.
Di fronte al perdurare del rifiuto aziendale, ad aprile la lavoratrice – tramite USB – ha richiesto formalmente la visita con il Medico Competente, confidando che la sorveglianza sanitaria obbligatoria avrebbe finalmente imposto alla Società l’adozione delle misure necessarie.
La risposta è stata ancora più grave della condotta precedente.
Il Medico Competente aziendale, dopo aver convocato la lavoratrice con oltre tre mesi di ritardo, e nonostante fosse da tempo in possesso di tutta la documentazione sanitaria della lavoratrice, ha dichiarato:
• che la valutazione effettuatanon costituisce giudizio di idoneità;
• chenon è stato emesso alcun giudizio di idoneità, idoneità con limitazioni o inidoneità;
• che la visita era stata svoltasolo su richiesta della lavoratricee non nell’ambito della sorveglianza sanitaria.
Una posizione che contrasta apertamente con la normativa vigente e con la documentazione agli atti, e che ha consentito a Primark di sostenere – con un’arroganza senza precedenti – che“nessuna modifica verrà apportata alla postazione di lavoro”e che la Società non avrebbe alcun obbligo nei confronti della dipendente.
La mancata emissione del giudizio di idoneità, unita al rifiuto di fornire una sedia, espone la lavoratrice a rischi concreti e attuali, viola gli obblighi di tutela della salute e sicurezza, e configura una possibile condotta discriminatoria ai sensi della normativa sulle categorie protette.
USB Lavoro Privato considera questa vicenda un esempio lampante di come Primark scelga di anteporre la propria “policy aziendale” alla salute delle persone, negando diritti basilari e ignorando le condizioni di chi, ogni giorno, garantisce il funzionamento dei punti vendita.
Come USB non lasceremo passare la vicenda sotto traccia, infatti:
• abbiamo già avviato l’iter legale necessario;
• continueremo a denunciare pubblicamente e in ogni sede istituzionale questa condotta;
• non arretreremo di un passo finché tutti i lavoratori e le lavoratrici di Primark non vedranno rispettati i propri diritti, la propria salute e la propria dignità.
USB Lavoro Privato ribadisce che la sicurezza non è negoziabile e che nessuna azienda può permettersi di ignorare le condizioni di salute di una lavoratrice, tanto più se invalida e assunta come categoria protetta.
La nostra Organizzazione continuerà a sostenere la lavoratrice e a pretendere che Primark rispetti la legge, i diritti e le persone.

USB Commercio Roma

USB Lavoro Privato denuncia con fermezza la condotta gravemente lesiva che Primark Italy S.r.l. sta adottando nei confronti di una propria dipendente, assunta come categoria protetta, affetta da patologia cronico‑degenerativa e con ridotta capacità d…

❌❌❌LEROY MERLIN PORTA DI ROMA: CONTINUA LA MOBILITAZIONE USB, LO SCIOPERO DEL 18 LUGLIO CONFERMA LA PROTESTA DEI LAVORAT...
20/07/2026

❌❌❌LEROY MERLIN PORTA DI ROMA: CONTINUA LA MOBILITAZIONE USB, LO SCIOPERO DEL 18 LUGLIO CONFERMA LA PROTESTA DEI LAVORATORI ❌❌❌

Sabato 18 luglio 2026, le lavoratrici e i lavoratori di Leroy Merlin Porta di Roma, con il sostegno di USB Lavoro Privato, hanno scioperato nelle ultime due ore di ogni turno, dando continuità alla mobilitazione avviata il 4 e l'11 luglio e confermando che la protesta proseguirà ogni sabato fino a quando non verranno accolte le istanze del personale.
Lo sciopero ha avuto effetti concreti sull’organizzazione del lavoro, pur in un contesto in cui l’azienda ha cercato di contenere l’impatto ricorrendo a soluzioni interne. A differenza delle precedenti giornate, non risultano interventi di supporto da altri punti vendita, ma si è registrata la presenza dei capi settore in barriera casse, compreso il direttore, che sembra si sia visto costretto a rientrare anticipatamente dalle ferie per coprire le assenze. Un segnale evidente della tensione organizzativa che la protesta continua a generare.
USB denuncia inoltre la formazione improvvisata impartita ai lavoratori a tempo determinato, chiamati a sostituire i colleghi in sciopero in attività che per anni erano loro precluse, come la gestione dei resi o il ritiro degli ordini. Una “formazione d'emergenza” che però non risponde a criteri di sicurezza né di competenza, ma serve solo a tamponare le assenze e a svilire l’azione sindacale. Questa pratica conferma quanto l’azienda sia disposta a forzare le regole pur di indebolire la protesta, invece di affrontare le cause reali del malessere.
La giornata di sabato ha visto anche nuove adesioni inattese di lavoratrici e lavoratori che finora erano rimasti in secondo piano, ieri hanno scelto di unirsi alla mobilitazione, segno che la protesta sta ampliando la propria base e che la consapevolezza delle condizioni di lavoro sta crescendo. USB considera questo un passaggio importante, che rafforza la legittimità della lotta e la sua continuità, e non si esclude che la protesta possa estendersi anche ad altri punti vendita e/o con altre modalità.
Si segnala inoltre un episodio che ha generato disagio e confusione tra il personale: alcuni lavoratori hanno trovato sull’applicativo aziendale di gestione delle timbrature un giustificativo errato, indicato come “sciopero intera giornata” anziché per le sole ore di adesione. Nel tentativo di correggere l’errore, i lavoratori sono stati rimbalzati tra più referenti, senza ottenere una risposta immediata. USB chiede che la direzione garantisca la corretta registrazione delle ore di sciopero e che non si verifichino penalizzazioni indebite in busta paga sulle quali monitoreremo strettamente.
La mobilitazione USB prosegue con determinazione. Le lavoratrici e i lavoratori di Leroy Merlin Porta di Roma continueranno a scioperare ogni sabato, fino a quando non verranno aperti spazi di confronto reale e trasparente sulle condizioni di lavoro, sui carichi, sulla gestione del part-time e sul rispetto della dignità professionale.

USB Lavoro Privato – Commercio Roma

PENNY MARKET GRAVELLONA (VB): ORARI ESTESI SENZA CONFRONTO. I LAVORATORI NON SI INFORMANO CON UN CARTELLOApprendiamo che...
18/07/2026

PENNY MARKET GRAVELLONA (VB): ORARI ESTESI SENZA CONFRONTO. I LAVORATORI NON SI INFORMANO CON UN CARTELLO

Apprendiamo che, a partire dal prossimo 20 luglio, Penny Market intende modificare gli orari di apertura e chiusura del punto vendita di Gravellona (VB), estendendoli dall’attuale fascia 8:00–20:00 alla nuova fascia 7:30–21:00, dal lunedì al venerdì. La domenica resterà invece confermato l’orario 8:00–20:00.

Una decisione che amplia sensibilmente l’arco temporale di apertura del negozio e che avrà conseguenze dirette sull’organizzazione dei turni, sui carichi di lavoro e sulla possibilità delle lavoratrici e dei lavoratori di conciliare il lavoro con la propria vita personale e familiare.

Riteniamo particolarmente grave che una modifica così rilevante sia stata assunta unilateralmente, senza alcun confronto preventivo con le organizzazioni sindacali e senza nemmeno una comunicazione diretta al personale. Le lavoratrici e i lavoratori hanno infatti appreso il cambiamento attraverso un cartello esposto all’ingresso del punto vendita.

Non è accettabile che chi garantisce ogni giorno il funzionamento del negozio venga considerato l’ultimo soggetto da informare. Le persone non sono semplici presenze da collocare nei turni in funzione delle esigenze commerciali dell’azienda. Ogni ampliamento dell’orario di apertura incide concretamente sulla loro vita, soprattutto quando comporta ingressi anticipati, uscite serali, maggiori difficoltà negli spostamenti e una possibile intensificazione dei carichi di lavoro.

L’estensione dell’orario del punto vendita non può tradursi automaticamente in un peggioramento delle condizioni di lavoro, in turnazioni imposte o continuamente modificate e in ulteriori sacrifici scaricati su un organico già chiamato a sostenere ritmi particolarmente gravosi.

Chiediamo pertanto a Penny Market di sospendere l’applicazione dei nuovi orari e di convocare immediatamente un incontro con l’organizzazione sindacale e con le rappresentanze delle lavoratrici e dei lavoratori, chiarendo:
• le ragioni della modifica;
• l’organizzazione delle nuove turnazioni;
• l’adeguatezza degli organici rispetto all’ampliamento dell’apertura;
• le ricadute sui contratti part-time, sui riposi e sulla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro;
• le misure previste per evitare ulteriori carichi e disagi al personale.

In assenza di risposte concrete e di un confronto reale, siamo pronti ad avviare le procedure sindacali necessarie e a proclamare lo sciopero, affinché la voce delle lavoratrici e dei lavoratori del Penny Market di Verbania venga finalmente ascoltata.

Il lavoro e la vita delle persone non possono essere riorganizzati con un cartello affisso all’ingresso.

Unione Sindacale di Base - Lavoro Privato
Commercio, Servizi e Grande Distribuzione

💪📣💪LEROY MERLIN COSTRETTA A CHIUDERE UN REPARTO SABATO 11 LUGLIO: LO SCIOPERO USB FERMA IL PUNTO VENDITA DI PORTA DI ROM...
13/07/2026

💪📣💪LEROY MERLIN COSTRETTA A CHIUDERE UN REPARTO SABATO 11 LUGLIO: LO SCIOPERO USB FERMA IL PUNTO VENDITA DI PORTA DI ROMA💪📣💪

Sabato 11 luglio 2026, le lavoratrici e i lavoratori di Leroy Merlin Porta di Roma, con il sostegno di USB Lavoro Privato, hanno scioperato nelle ultime ore di ogni turno, dando vita a una nuova giornata di mobilitazione che ha prodotto disagi significativi alla direzione del punto vendita.
Nel corso del pomeriggio, la protesta ha costretto l’azienda a chiudere un intero reparto alle ore 19, interrompendo il servizio di ritiro ordini e bloccando la vendita di merce stoccata in magazzino. Il magazzino è stato chiuso e i venditori sono stati ufficialmente fermati dal vendere prodotti presenti in deposito. Un risultato che conferma la forza e la determinazione dei lavoratori e delle lavoratrici, capaci di incidere concretamente sull’organizzazione del lavoro e di rendere visibile il disagio che da mesi attraversa il punto vendita.
Nonostante l’azienda abbia tentato, anche in questa occasione, di sostituire il personale in sciopero richiamando dipendenti da altri punti vendita di Roma, la mobilitazione ha dimostrato che la protesta non può essere neutralizzata. USB denuncia questa pratica analoga a una condotta antisindacale, che tenta di svilire l’azione di chi esercita un diritto legittimo di protesta, ma che soprattutto rivela la piena consapevolezza aziendale del malessere diffuso tra il personale. Come ha osservato una lavoratrice, “nel tentativo di mettere le toppe, Leroy Merlin ci ricorda quanto siamo importanti: siamo noi a generare la ricchezza dell’azienda, e quando veniamo a mancare, l’azienda lo sente, eccome”.
La scelta di sostituire chi sciopera non cancella il disagio, ma lo amplifica e conferma quanto la protesta sia giustificata e necessaria. USB ribadisce che le lavoratrici e i lavoratori di Leroy Merlin non intendono più subire condizioni di lavoro segnate da carichi insostenibili, sfruttamento del part-time e pressioni organizzative. La mobilitazione continuerà fino a quando non verranno aperti spazi di confronto reale e trasparente.
USB Lavoro Privato comunica che anche nel prossimo fine settimana sono previste nuove agitazioni e scioperi presso il punto vendita di Porta di Roma, con modalità e articolazione che verranno rese note nei prossimi giorni.
La protesta prosegue, perché la dignità e il giusto salario non si negoziano: si conquistano.

USB Commercio Roma

https://commercio.usb.it/leggi-notizia/leroy-merlin-costretta-a-chiudere-un-reparto-sabato-11-luglio-lo-sciopero-usb-ferma-il-punto-vendita-di-porta-di-roma-1502.html

📣📣📣USB – A PORTA DI ROMA UNA GIORNATA DI SCIOPERO RIUSCITA: I LAVORATORI FERMANO LEROY MERLIN E RILANCIANO LA MOBILITAZI...
04/07/2026

📣📣📣USB – A PORTA DI ROMA UNA GIORNATA DI SCIOPERO RIUSCITA: I LAVORATORI FERMANO LEROY MERLIN E RILANCIANO LA MOBILITAZIONE 📣📣📣

Nella giornata di oggi 4 luglio 2026, le lavoratrici e i lavoratori di Leroy Merlin Porta di Roma, insieme a USB Lavoro Privato, hanno dato vita a una giornata di sciopero che ha superato ogni aspettativa. Lo sciopero dell’intero turno ha registrato una partecipazione altissima, segno evidente che la situazione non è più tollerabile e che chi lavora ha deciso di non restare in silenzio di fronte a condizioni sempre più dure e ingiuste.
Fin dalle ore 11, il presidio davanti al centro commerciale si è riempito di persone determinate a rivendicare salario, dignità e diritti. La mobilitazione dei lavoratori è cresciuta minuto dopo minuto, trasformandosi in un corteo che ha attraversato Porta di Roma fino a raggiungere l’ingresso del negozio. È stato un momento di forza collettiva: una comunità di lavoratrici e lavoratori che ha scelto di rendere visibile il proprio disagio e la propria volontà di cambiamento proprio nel giorno in cui l’azienda puntava tutto sull’affluenza al centro commerciale in concomitanza dell'inizio dei saldi.
Nel corso della mattinata si è svolta anche la prima assemblea sindacale in sciopero, un passaggio cruciale dell'affermazione di USB tra i lavoratori. L’assemblea ha confermato che la mobilitazione non si ferma qui: le lavoratrici e i lavoratori, con il pieno sostegno di USB, hanno deciso di proseguire con l’agitazione sindacale e di proclamare due ore di sciopero a settimana, a partire da sabato prossimo. L’articolazione verrà comunicata nei prossimi giorni, ma il messaggio è già chiarissimo: oggi è stato solo l'inizio!
La protesta infatti nasce da un malessere profondo. I carichi di lavoro sono aumentati senza sosta, mentre il personale è stato ridotto al minimo. Il part-time è diventato uno strumento di sfruttamento, la flessibilità è imposta, i weekend sono sempre più pesanti, la produttività viene monitorata in modo ossessivo e la vita privata è stata sacrificata sull’altare delle esigenze aziendali. Sono condizioni che negano dignità e futuro, e che i lavoratori non intendono più accettare.
Durante lo sciopero è emerso un fatto gravissimo: Leroy Merlin, consapevole del diffuso malcontento e dell’inevitabile alta adesione alla protesta, ha tentato di sostituire il personale in sciopero ricorrendo a lavoratori provenienti da altri negozi. Questa scelta non solo conferma che l’azienda conosce perfettamente il livello di disagio interno, ma rappresenta una condotta antisindacale in piena regola. È la stessa logica autoritaria che ha portato la direzione a non riconoscere la RSA USB, negando ai lavoratori il diritto democratico di scegliere il proprio sindacato e di essere rappresentati da chi hanno liberamente scelto.
USB denuncia con forza questa arroganza antidemocratica e avvierà nelle sedi opportune la denuncia per la sostituzione del personale in sciopero.
Oggi abbiamo dimostrato che le lavoratrici e i lavoratori, insieme al loro sindacato, non aspettano il consenso padronale per difendere salario e dignità. Lo fanno con gli strumenti della lotta, della partecipazione e del conflitto, e continueranno a farlo.
Quella che si apre oggi è un’estate rovente: non solo per le temperature, ma per il livello di mobilitazione che intendiamo portare avanti. USB sarà al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori in ogni passaggio, perché la dignità non si delega e i diritti non si chiedono: si conquistano.

USB Commercio Roma

🚫🚫🚫LOTTOMATICA: QUANDO IL COLOSSO DEL BETTING DIMENTICA LE REGOLE PIÙ ELEMENTARI SULLA PRIVACY DEI LAVORATORI🚫🚫🚫USB denu...
04/06/2026

🚫🚫🚫LOTTOMATICA: QUANDO IL COLOSSO DEL BETTING DIMENTICA LE REGOLE PIÙ ELEMENTARI SULLA PRIVACY DEI LAVORATORI🚫🚫🚫

USB denuncia una gravissima violazione della riservatezza dei lavoratori e interviene per fermare una pratica aziendale incompatibile con la normativa sulla protezione dei dati personali.
Apprendiamo con sconcerto che all'interno di Lottomatica, uno dei principali operatori europei del settore del gaming e delle piattaforme digitali di betting, verrebbero diffuse informazioni dalle quali è possibile individuare lavoratori assenti per malattia o in permesso ai sensi della Legge 104/1992.
Una circostanza che rappresenta una violazione evidente dei principi sanciti dal GDPR e dal Codice Privacy, oltre che un grave vulnus alla dignità delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti.
La vicenda appare ancora più paradossale se si considera il profilo dell'azienda. Stiamo parlando di una multinazionale che basa una parte rilevante del proprio business sulla gestione di enormi quantità di dati, transazioni digitali e sistemi informatici complessi. Un soggetto che dovrebbe rappresentare un modello di eccellenza nella gestione delle informazioni e nella protezione dei dati.
Eppure, mentre all'esterno si propone come leader dell'innovazione tecnologica, all'interno sembrerebbe operare con modalità che ricordano realtà aziendali prive delle più elementari procedure di tutela della riservatezza.
La normativa è chiarissima. Le informazioni relative alla malattia, allo stato di salute e alla fruizione dei permessi previsti dalla Legge 104 rientrano tra le categorie particolari di dati personali e sono soggette a una protezione rafforzata. Nessuna esigenza organizzativa può giustificare la loro diffusione indiscriminata tra colleghi di lavoro.
Non esiste alcuna ragione per cui un lavoratore debba conoscere la motivazione dell'assenza di un altro lavoratore.
La condotta segnalata appare in contrasto con i principi di minimizzazione dei dati, limitazione delle finalità, integrità e riservatezza previsti dal Regolamento Europeo 2016/679, nonché con il divieto di diffusione dei dati idonei a rivelare lo stato di salute previsto dalla normativa nazionale.
Come USB siamo immediatamente intervenuti per chiedere la cessazione della pratica contestata, la rimozione di ogni sistema di condivisione impropria dei dati personali e l'adozione di misure organizzative e tecniche idonee a garantire il rispetto della normativa vigente.
Abbiamo inoltre richiesto che venga fatta piena chiarezza sulle responsabilità che hanno determinato questa situazione e che siano adottate tutte le misure necessarie per impedire il ripetersi di analoghi episodi.
La tutela della privacy non è un adempimento burocratico e non può essere considerata una formalità da rispettare solo nei confronti dei clienti o degli utenti dei servizi. È un diritto fondamentale che appartiene anche ai lavoratori e alle lavoratrici.
USB continuerà a vigilare affinché in Lottomatica siano garantiti il rispetto della dignità delle persone, la protezione dei dati personali e il pieno esercizio dei diritti previsti dalla legge.
I diritti dei lavoratori non possono essere messi in pausa quando si entra in azienda. Nemmeno in una multinazionale che fonda il proprio successo proprio sulla gestione dei dati.

USB Unione Sindacale di Base – Lavoro Privato

Apre lo sportello legale e per la sicurezza USB dedicato al Commercio e alla Grande Distribuzione: tutela, diritti e pro...
16/04/2026

Apre lo sportello legale e per la sicurezza USB dedicato al Commercio e alla Grande Distribuzione: tutela, diritti e protezione per chi lavora

USB annuncia l’apertura di un nuovo sportello legale e per la sicurezza dedicato al settore del Commercio e GDO, pensato per offrire supporto concreto a chi ogni giorno affronta turni massacranti, pressioni indebite, irregolarità contrattuali, demansionamenti, discriminazioni e abusi nei luoghi di lavoro. Allo sportello legale si affiancherà anche la consulenza in materia di salute e sicurezza per rafforzare gli interventi anche a tutela della salute e monitorare le condizioni di lavoro e analizzare l'insorgere di eventuali malattie professionali.
Lo sportello sarà gratuito, accessibile su appuntamento e rivolto a tutte le lavoratrici e i lavoratori del commercio: addette e addetti alla vendita, magazzinieri, cassiere, commesse, operatori della logistica interna, lavoratori in appalto e somministrati.

L’obiettivo è garantire ascolto, tutela legale e sindacale, accompagnamento nelle vertenze e protezione da ritorsioni, favorendo l’emersione di situazioni che troppo spesso restano sommerse per paura, isolamento o ricatto occupazionale.
Accanto alla tutela individuale, USB attiverà iniziative di prevenzione e informazione nei luoghi di lavoro, con assemblee, materiali divulgativi e percorsi formativi dedicati ai diritti nel commercio, alla sicurezza, ai carichi di lavoro e alla contrattazione.
Il commercio è uno dei settori più colpiti dall' abuso della flessibilità, turni insostenibili e pressioni datoriali. Con questo sportello vogliamo dare strumenti concreti a chi lavora, sostenere chi denuncia irregolarità e costruire insieme un modello di lavoro più giusto, sicuro e rispettoso della dignità delle persone.

PRESENTAZIONE: 27 APRILE - ORE 11.00 presso la Sede Nazionale USB Unione Sindacale di Base, via dell'Aerporto 129 - Roma

USB Commercio e Grande Distribuzione irregolarità e costruire insieme un modello di lavoro più giusto, sicuro e rispettoso della dignità delle persone.

PRESENTAZIONE: 27 APRILE - ORE 11.00 presso la Sede Nazionale USB Unione Sindacale di Base, via dell'Aerporto 129 - Roma

USB Commercio e Grande Distribuzione

Da martedì 3 febbraio 2026 i negozi Hamleys in Italia hanno abbassato le serrande. Una decisione improvvisa, comunicata ...
05/02/2026

Da martedì 3 febbraio 2026 i negozi Hamleys in Italia hanno abbassato le serrande. Una decisione improvvisa, comunicata ai lavoratori e alle lavoratrici nel fine settimana dal gruppo Giochi Preziosi, che controlla il marchio nel nostro Paese.

La società fa sapere che è stata disposta la chiusura degli esercizi commerciali di Hamleys per fronteggiare una situazione di temporanea difficoltà economico-finanziaria e che si intende accedere a uno strumento di regolazione della crisi.

Una doccia fredda.

Un fulmine a ciel sereno che ha lasciato decine di persone in balia di dubbi, paure e totale assenza di garanzie occupazionali. Nessuna chiarezza sul futuro, nessuna prospettiva concreta, nessuna tutela reale per chi ogni giorno ha garantito professionalità, impegno e qualità del servizio, con il forte sospetto che siano state attivate tardivamente le procedure previste.

USB considera inaccettabile che si giochi con la vita delle persone in questo modo.

Non resteremo inermi davanti a scelte aziendali calate dall’alto e comunicate con tempi indegni. Pretendiamo trasparenza immediata, un confronto vero e soluzioni che salvaguardino i posti di lavoro.

Come organizzazione sindacale ci attiveremo da subito per fare piena luce su quanto sta accadendo e per mettere in campo ogni strumento utile alla difesa delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti. Nessuno deve essere lasciato solo.

USB c’è, e non farà un passo indietro.

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Via Dell'aeroporto 129
Rome
00175

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