Penelope 2.0 intende costituire una rete di “Famiglie di appoggio”, quale comunità volontaria di genitori residenti nell’ambito territoriale dell’ASL C e dei Municipi afferenti, che possano rappresentare un sostegno concreto e paraprofessionale per le famiglie vulnerabili e/o fragili. Attraverso un adeguato percorso formativo alle competenze di base per le relazioni di aiuto, i partecipanti, in ge
nere coppie genitoriali, potranno trasformarsi in una risorsa tangibile per i nuclei familiari in carico ai servizi sociali e per gli stessi operatori che vi lavorano, svolgendo la funzione di “Famiglia d’appoggio”. I volontari, così formati, potranno operare a favore delle famiglie che vivono in contesti di fragilità/vulnerabilità per:
Accompagnare/riprendere i bambini dalla scuola e/o da attività ricreative;
Aiutare i bambini nell’apprendimento seguendoli durante i compiti scolastici;
Fornire supporto nella gestione dell’economia domestica (preparazione dei pasti, igiene e cura della casa, bilancio familiare, etc.) Offrirsi quale modello di confronto e/o apprendimento di buone pratiche per una genitorialità positiva ed efficace. Orientare i nuclei familiari vulnerabili alla conoscenza e/o scelta dei servizi socio-sanitari pubblici (servizi pediatrici, ambulatori di analsi, centri per l’impiego, etc.) presenti sul territorio di riferimento in risposta alle specifiche esigenze e/o necessità quotidiane. Nel perseguire le sue finalità, il progetto Penelope 2.0 intende dare vita ad un registro pubblico-territoriale delle Famiglie d’appoggio, inserendo all’interno tutte le famiglie che hanno partecipato alla fase formativa e che vogliano continuare ad operare come risorse per le famiglie.