Associazione Vittime di Violenza - IO NO

Associazione Vittime di Violenza - IO NO La nostra Associazione si occupa di difendere le vittime di tratta, stalking e maltrattamenti . AVV. Alessio Tanzi Foro di Roma


AVV. Ivan Macario Pres.

L’Associazione Vittime di Violenza (IO NO) nasce dall’esigenza di garantire una tutela ed un sostegno morale alle famiglie ed a tutti i suoi componenti, con particolare attenzione ai bambini. L’associazione attua progetti e percorsi finalizzati alla tutela dei diritti delle singole famiglie di fronte alle istituzioni e nello specifico di quelle inadempienti o disattente verso le leggi finalizzate

al sostegno sociale in un ambito territoriale e locale nel segno di un federalismo solidale e nell’ambito degli articoli 2, 3 e 31 della Costituzione nonché della legge quadro 328/2000 sul sistema integrato dei servizi sociali. A tal fine l’associazione si propone l’approfondimento e la conoscenza del “sistema” famiglia attraverso l’ausilio di indagini conoscitive, convegni, studi statistici e ricerche scientifiche. In modo particolare, l’associazione pone in primo piano la conoscenza del significato evolutivo della famiglia nel contesto europeo alla luce delle più recenti leggi e proposte di innovazione della tutela dei nuclei familiari nello scenario della comunità europea e non solo. Tra gli obiettivi figura anche la collaborazione con istituzioni, associazioni e centri di ricerca per migliorare la legislazione vigente sul Diritto di famiglia, sulla tutela sociale del singolo e della famiglia sia attraverso leggi di iniziativa popolare che attraverso proposte e rapporti con il contesto politico nell’ambito dell’iniziativa parlamentare. Con specifico riferimento ai minori l’associazione considera i bambini in seno alla famiglia, come bene sociale intangibile da proteggere e valorizzare con l’ausilio di leggi e convenzioni più avanzate nel contesto europeo e mondiale, che tende a tutelarlo anche nelle difficoltà insite nel momento critico della contingenza economica. I servizi sociali, in questo contesto, devono agire nel rispetto della legge e dei meccanismi dei controlli di qualità degli stessi da parte del cittadino come prevede la legge 328 del 2000. A tal fine l’associazione si propone rapporti, contatti e collaborazioni con gli Ordini degli assistenti sociali allo scopo di ratificare regolamenti attuativi di tematiche inevase e criticità nell’ambito dei diritti di cittadinanza e di trasparenza nei confronti dei succitati servizi. Da ultimo l’associazione intende rafforzare ed ampliare i diritti di cittadinanza della persona attraverso il recupero e la valorizzazione di leggi sul sostegno e sulla tutela sociale, con particolare riguardo al minore, cittadino o migrante, considerato bene sociale

Presidente Nazionale Sig.ra Marina Brasiello

Presidente Onorario: Sig.ra Letizia Marcantonio

Vice Presidente:
Dott.ssa Giovanna di Bartolomeo. Presidente Referente Regione Campania: Sig.re Francesco Bisogni
AVV Marianna Ristaldi Foro di Napoli

Presidente referente Lombardia: Anna RADICE Avvocato. Alberto Marsili Fondatore associazione
Foro di Roma. Referente Emilia Romagna
AVV Cristiana Burdi Foro di Bologna

CF 97901080586

Sede Via Boezio 14 Roma

18/06/2026

I giudici spiegano che ascoltare la volontà del minore è importante ma è necessario anche verificare se quella volontà sia il risultato di dinamiche familiari conflittuali

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18/06/2026

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A eseguire la misura cautelare nei confronti dell'agente della polizia locale di Sulmona sono stati i carabinieri, che avrebbero trovato e sequestrato l'ingente quantitativo di droga in un deposito nei pressi dell'abitazione dell'uomo

Dott.ssa Roberta Michelotto Psicologa
18/06/2026

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17/06/2026

La fiducia,l’affetto vanno dosati.
C’è gente che sa solamente prendere abusare e approfittare della generosità altrui.
Attenzione ⚠️

17/06/2026

Ecco prendiamo tutto i pazzi,poi c'è la prendiamo con tutti gli uomini?
Santa miseria.

17/06/2026
Amatevi,vogliate bene a voi stessi.Il vostro valore non dipende dagli altri,nonché la vostra felicità.
17/06/2026

Amatevi,vogliate bene a voi stessi.
Il vostro valore non dipende dagli altri,nonché la vostra felicità.

Ecco
16/06/2026

Ecco

𝟳𝟬𝟬 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝗶𝗻 𝗮𝘁𝘁𝗲𝘀𝗮, 𝟯𝟲𝟬 𝗽𝗼𝘀𝘁𝗶 𝗹𝗲𝘁𝘁𝗼: 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵é 𝗹𝗲 𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗻𝘇𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗹’𝗲𝘀𝗲𝗰𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗺𝗶𝘀𝘂𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹𝘂𝘀𝗼 𝗹𝗲 𝗮𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲.
𝗨𝗻𝗮 𝗿𝗶𝗳𝗹𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗮𝗿𝗼𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗼𝗿 𝗚𝗶𝘂𝘀𝗲𝗽𝗽𝗲 𝗡𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼̀ 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗶𝘃𝗶𝗱𝗼 𝗽𝗶𝗲𝗻𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲.
𝗩𝗼𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗻𝗲 𝗽𝗲𝗻𝘀𝗮𝘁𝗲, 𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗲𝘃𝗮𝘁𝗲 𝗹’𝗮𝗿𝗴𝗼𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼? 𝗗𝗶𝘁𝗲𝗹𝗼 𝗻𝗲𝗶 𝗰𝗼𝗺𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶.

Nel 2015 l’Italia ha compiuto qualcosa di unico al mondo: ha chiuso definitivamente tutti gli ospedali psichiatrici giudiziari, luoghi dove le persone con disturbi mentali autrici di reato venivano rinchiuse per anni. Al loro posto sono nate le Residenze per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza (REMS), strutture piccole, territoriali, con al massimo venti posti letto ciascuna, dove la cura avrebbe dovuto prevalere sulla custodia. Una riforma nobile e necessaria nell’intento. Ma tra il buon proposito e la realtà si è aperto un abisso che oggi appare difficilmente colmabile.
Il professor Giuseppe Nicolò, psichiatra e direttore di un dipartimento di salute mentale che gestisce alcune tra le strutture più attive d’Italia, usa parole durissime e precise: “la legge 81 del 2014 è un fallimento totale.”
I numeri gli danno ragione in modo impietoso. A fronte di circa 360 posti letto disponibili in tutta la pen*sola, oltre 700 persone attendono di accedervi. È come avere una terapia intensiva con dieci respiratori per cento malati gravi: il sistema collassa, e le conseguenze sono drammatiche.
Il tempo medio di attesa supera i dieci mesi, quasi quanto la durata stessa della misura di sicurezza disposta dal magistrato. Un paradosso kafkiano ampiamente documentato dalla letteratura scientifica internazionale.
Nel frattempo alcune di queste persone restano in carcere senza un valido titolo detentivo, in quella zona grigia tra giustizia e medicina che non appartiene né all’una né all’altra. Altre vengono lasciate libere, senza un percorso terapeutico strutturato, con rischi concreti per sé e per la comunità e naturalmente anche per gli psichiatri che ritengono in cura, come se dovessero prevedere prevenire che un paziente possa commettere reati. Nicolò ha sottolineato in più occasioni che il fallimento non è solo numerico ma profondamente culturale e strutturale: si è sottovalutato in modo totale il criterio della sicurezza, soprattutto per ragioni ideologiche (e questo motivo basterebbe per dire che l’istituzione delle REMS ha fallito definitivamente). Le Residenze sono rimaste isole terapeutiche isolate, scollegate dai dipartimenti di salute mentale territoriali, prive di quella continuità delle cure che è la spina dorsale di qualsiasi moderno intervento psichiatrico. L’Italia detiene oggi il primato negativo tra tutti gli stati membri dell’Unione Europea per il numero più basso di posti letto “forensi” in rapporto alla popolazione.
Il risultato è che queste strutture rischiano di replicare, in scala ridotta e con una denominazione diversa, la stessa logica custodiale degli ospedali giudiziari che avrebbero dovuto sostituire. La riforma è stata abbastanza coraggiosa, anche se ideologica, nell’intento. Ma senza risorse adeguate, vera integrazione territoriale e un cambio di paradigma culturale profondo, rischia di restare una promessa tradita. Al momento sicuramente lo è.



Voci bibliografiche.
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Carabellese FF, Parente L. The Italian general psychiatry and forensic psychiatry treatment model: a unique story. CNS Spectr. 2025;30:e1.
Listanti G, Vaia A, Baldassarri Hoger Von Hogersthal L, Romano C, Gioia D, Bustini M. A long trip toward REMSs: critical issues and perspectives in admitting patients to the Italian forensic psychiatric system. Eur Psychiatry. 2023;66:S537-S538.
Castelletti L, Gusmeroli A, Buzzoni C, Crivelli B, Monetti A, de Girolamo G. Difference between forensic patients with schizophrenia spectrum disorders in Italy and other European countries: results of the EU-VIORMED project. Crim Behav Ment Health. 2023;33:233-244.
Mandarelli G, Carabellese F, Di Sciascio G, Catanesi R. Antipsychotic polypharmacy and high-dose antipsychotic regimens in the residential Italian forensic psychiatric population (REMS). Front Psychol. 2022;13:722985.

Indirizzo

Via Boezio 14
Rome
00155

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 21:30
Martedì 09:00 - 20:45
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00
Sabato 09:00 - 17:00
Domenica 09:00 - 17:00

Telefono

+393516123233

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