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Istituto Ricerche Internazionali Archivio Disarmo
Dal 1982 ci occupiamo di:
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• Nonviolenza e Pacifismo 🏳️‍🌈

Quanto costa il riarmo europeo? Chi lo finanzia e a scapito di quali altre priorità?Ne parliamo nel seminario “Europa: d...
14/10/2026

Quanto costa il riarmo europeo? Chi lo finanzia e a scapito di quali altre priorità?

Ne parliamo nel seminario “Europa: difesa come? Pagata da chi? Bilancio UE, fondi per gli armamenti e spese militari nazionali”, organizzato da Archivio Disarmo in collaborazione con la Rete Italiana Pace e Disarmo.

📅 Martedì 20 ottobre | ore 15.00–18.00
📍 Archivio Disarmo, via Paolo Mercuri 8, Roma

Un’occasione per capire come vengono impiegate le risorse europee, approfondire i finanziamenti all’industria militare e discutere le scelte che riguardano il nostro futuro.
Con gli interventi di Francesco Vignarca, Futura D’Aprile e Matteo Taucci. Introduce e coordina Fabrizio Battistelli.

👉 Per partecipare è necessaria la registrazione. Tutte le informazioni e il link per iscriversi: https://www.archiviodisarmo.it/evento-europa-difesa-come-pagata-da-chi.html

All’81ª sessione dell’Assemblea generale dell'ONU, l’intervento del premier spagnolo Pedro Sánchez ha offerto una strepi...
25/09/2026

All’81ª sessione dell’Assemblea generale dell'ONU, l’intervento del premier spagnolo Pedro Sánchez ha offerto una strepitosa difesa del multilateralismo dagli attacchi delle forze reazionarie che puntano a smantellarla.

Secondo Sánchez, la pianificata demolizione del sistema internazionale poggia su tre pilastri: l'egoismo, che determina l’adozione di comportamenti competitivi e conflittuali; l'ignoranza, manifestata nel disprezzo delle prove e degli avvertimenti della scienza e fondata sull’illusione che una nazione possa prosperare in isolamento; la crudeltà, che si traduce in indifferenza nei confronti delle sofferenze delle popolazioni civili, delle guerre illegittime e dell'emergenza climatica.

Di fronte al disimpegno di vari Paesi e al taglio globale dei contributi alle agenzie internazionali, Sánchez ha rivendicato le scelte della Spagna: il rifiuto di portare la spesa militare al 5% del PIL, la condanna netta dell'aggressione russa e del genocidio a Gaza con conseguente embargo sulle armi a Israele, il raddoppio dei fondi per la cooperazione e l'aumento del 60% dei contributi al sistema multilaterale.

Anche di fronte a crisi complesse, come la gestione dei flussi migratori a Ceuta, il Premier spagnolo ha ribadito che la Spagna non sceglierà scorciatoie semplificatorie e non cederà alla criminalizzazione dei migranti, riaffermando invece il primato dei diritti umani e della legalità internazionale.

Sánchez ha concluso sottolineando che cooperare e difendere il bene comune è una responsabilità verso le generazioni future, chiamate un domani a giudicare chi ha difeso le regole e chi ha preferito voltarsi dall'altra parte.

Per recuperare l’intero intervento clicca qui https://www.youtube.com/watch?v=jn5zEd7zN18&t=15s

Intervenendo oggi alla conferenza stampa organizzata da Francesco Rutelli  per il Soft Power Club, il presidente di Arch...
24/09/2026

Intervenendo oggi alla conferenza stampa organizzata da Francesco Rutelli per il Soft Power Club, il presidente di Archivio Disarmo Fabrizio Battistelli ha sottolineato l’urgenza, pur in un quadro di relazioni internazionali deteriorato come quello attuale, di affrontare il nodo dell’applicazione della Intelligenza Artificiale (IA) alle armi nucleari. Se non sembra realistico pensare a un rilancio degli accordi bilaterali sugli arsenali militari tra Washington e Mosca, vista anche la presenza silenziosa della Cina, almeno si potrebbe tentare di aprire un tavolo sulla proibizione delle applicazioni della IA al Nucleare.

Dopo gli allarmi, sinceri o meno, di colossi come Open IA e Anthropic, fa rabbrividire che aspetti come la sorveglianza, allarme ed eventuale reazione nei confronti di un attacco nucleare debbano essere gestiti da algoritmi in dialogo tra loro. Mai come in questo caso rimane decisivo il CONTROLLO UMANO della IA che, sempre necessario nelle applicazioni militari, dovrebbe essere ESCLUSIVO ogni volta che vengono chiamati in causa sistemi d’arma nucleari.

Il danneggiamento di un Eurofighter F-2000 italiano nella base di Ta’if, in Arabia Saudita, conferma che la Task Force A...
22/09/2026

Il danneggiamento di un Eurofighter F-2000 italiano nella base di Ta’if, in Arabia Saudita, conferma che la Task Force Air–Arabia non può essere considerata un semplice ricollocamento tecnico rispetto all’originaria missione pianificata per opporsi a ISIS/ Daesh. Oggi, Task Force Arabia è un dispositivo militare esposto ai rischi di un conflitto in corso, con finalità diverse da quelle originariamente autorizzate. Anche l’area geografica va sempre precisata: ad esempio l’Arabia Saudita non figurava espressamente tra i Paesi indicati nella scheda sottoposta alle Camere.

Resta anche da chiarire anche l’entità del danno economico: al valore del velivolo si aggiungono i costi di recupero, riparazione o sostituzione e quelli necessari a rafforzare la protezione dell’operazione. Il Governo dovrebbe sempre riferire al Parlamento, tutto e per tempo. Nel 2026 il dibattito sulle missioni internazionali si è svolto soltanto a giugno e il Parlamento si è pronunciato alla fine di luglio su operazioni già in corso da mesi. Il voto delle Camere rischia così di ridursi a una ratifica ex post delle decisioni del Governo.

L’urgenza operativa non può trasformarsi in una delega in bianco. Ogni nuovo dispiegamento o modifica sostanziale di una missione deve essere comunicato in tempo e sottoposto al controllo parlamentare.

⏳MANCANO SOLO 9 GIORNI!Hai tempo fino al 30 settembre 2026 per inviare la tua candidatura al Premio per tesi di laurea m...
21/09/2026

⏳MANCANO SOLO 9 GIORNI!

Hai tempo fino al 30 settembre 2026 per inviare la tua candidatura al Premio per tesi di laurea magistrale “Archivio Disarmo-Toni de Marchi”.

🏆In palio:
- € 1.000 per la tesi vincitrice
- Possibilità per vincitore/vincitrice under 30 di uno stage retribuito di 3 mesi (gennaio-marzo 2027) presso la redazione romana de Il Fatto Quotidiano

🎓Possono candidarsi:
Laureati/e magistrali (tra 01/01/2025 e 30/09/2026)

📲Scansiona il QR Code per scoprire tutte le info e le modalità di partecipazione.

21/09/2026

Costruiamo insieme. Lavoriamo insieme, costruiamo campagne comuni e chiediamo a tutte e a tutti di sostenere le nostre iniziative e di camminare al nostro fianco. Perché riteniamo che ancora oggi si possano fare scelte di costruzione della pace con mezzi di pace: nonviolenza, disarmo e istituzioni ...

14/09/2026

Premio “Archivio Disarmo – Toni De Marchi” III Edizione

Hai tempo fino al 30 settembre 2026 per partecipare al Premio “Toni De Marchi”, istituito da Archivio Disarmo.
L’area tematica oggetto del premio è la seguente: “i conflitti contemporanei con particolare riferimento al ruolo dell’informazione”.

🏆 In palio:
→ 1.000 euro per la tesi vincitrice
→ Possibilità per vincitore/vincitrice under 30 di uno stage retribuito di 3 mesi (gennaio-marzo 2027) presso la redazione romana de Il Fatto Quotidiano

📄 Possono candidarsi:

Laureati/e magistrali (tra 01/01/2025 e 30/09/2026)

Studenti/esse in procinto di discutere la tesi entro la sessione estiva 2025/26

📬 Modalità di partecipazione:

Invio di 2 copie cartacee via raccomandata (farà fede il timbro postale)

Invio del PDF via e-mail a: [email protected] (oggetto: “Premio Tesi Toni De Marchi”)

🔗 Tutti i dettagli e il bando completo su: www.archiviodisarmo.it

🕊️ Un’occasione per far emergere ricerche che uniscono rigore accademico e impegno per la pace.

14/09/2026

🎉🕊️ CE L'ABBIAMO FATTA! 50.000 FIRME RAGGIUNTE!

Ce l'abbiamo fatta, insieme! Abbiamo raggiunto (e superato) le 50.000 firme necessarie per portare in Parlamento la legge di iniziativa popolare sulla Difesa civile, non armata e nonviolenta. Quorum raggiunto! ✅

È un passo cruciale, fondamentale, storico: significa che una proposta concreta per costruire istituzioni di pace e nonviolenza (per dare piena attuazione alla nostra Costituzione) arriverà davvero sui banchi del Parlamento. Un risultato che appartiene a tutte e tutti: alle reti promotrici, alle organizzazioni aderenti, ai testimonial che hanno prestato voce e volto, e alle decine di migliaia di persone che hanno firmato e fatto firmare. Grazie di cuore. ❤️

Ma non ci fermiamo qui. La raccolta prosegue fino al 18 settembre compreso (entro le 23:59) e ogni firma in più conta: più saremo, più forte sarà il mandato politico della proposta quando entrerà in Parlamento e dovrà essere discussa. Ogni firma oltre il quorum è peso, voce e forza in più per la legge. 💪

🖊️ Continua a firmare... bastano 2 minuti:
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6100008

📢 Condividi questa vittoria e invita ancora a firmare: la strada continua!

Un'altra Difesa è possibile e adesso lo abbiamo dimostrato!

10/09/2026
☢️ 6 agosto 1945: dalla memoria “dimenticata” di Hiroshima alla nuova corsa nucleare🌍 In un sistema internazionale che s...
06/08/2026

☢️ 6 agosto 1945: dalla memoria “dimenticata” di Hiroshima alla nuova corsa nucleare

🌍 In un sistema internazionale che sembra aver dimenticato la tragica lezione di Hiroshima, il regime di non proliferazione attraversa una fase di trasformazione segnata dall’erosione del diritto e dalla competizione tra le grandi potenze. La scadenza del trattato New START, avvenuta nel febbraio 2026 senza un accordo successivo tra Stati Uniti e Russia, ha chiuso una lunga stagione di limitazione e verifica degli arsenali strategici.

📊 Nel frattempo, l’inventario nucleare mondiale è aumentato: secondo i dati del SIPRI, tra il 2025 e il 2026 le testate sono passate da 9.614 a 9.745. Russia, Cina, India e Corea del Nord hanno ampliato i propri arsenali, mentre gli Stati Uniti e i Paesi europei stanno rafforzando o ripensando le rispettive strategie di deterrenza.

🔎 Leggi l’approfondimento di Matteo Taucci sul sito di Archivio Disarmo al link https://www.archiviodisarmo.it/analisi.html

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