10/06/2026
Tirana in piazza per la difesa dell’ambiente
Da Tirana alla Laguna di Narta, migliaia di persone stanno scendendo in piazza contro un progetto di resort di lusso che minaccia uno degli ecosistemi costieri più preziosi del Paese: l’area Vjosa-Narta, zona umida protetta, habitat di fenicotteri, uccelli migratori, tartarughe marine e specie vulnerabili.
Ma sarebbe riduttivo tratteggiare questa protesta solo come difesa o conservazione di un contesto di pregio.
Tirana ci sta dando una lezione di democrazia!
Perché quando una riserva naturale viene recintata con filo spinato, quando ruspe e sicurezza privata arrivano prima della trasparenza, quando il patrimonio pubblico viene piegato agli interessi di fondi immobiliari e investitori globali, il problema non è solo la distruzione della biodiversità. È la trasformazione dei territori in piattaforme di profitto, sottratte alle comunità che li abitano.
Il progetto, legato agli interessi dell’affarista americano e genero di Trump Jared Kushner e a capitali internazionali opachi, si inserisce in una strategia più ampia: fare delle coste albanesi un grande hub del turismo di lusso, anche a costo di indebolire le tutele ambientali, svendere beni comuni e reprimere il dissenso.
Ma dalle piazze arriva un messaggio chiaro: Tirana non diventerà il parco giochi dei miliardari.
Ora, sta a noi, al resto d’Europa, tenere lo sguardo sui fenicotteri di Tirana e convergere.
La giustizia ambientale passa anche da qui: dal diritto delle comunità a decidere sul futuro dei propri territori, contro un modello che considera ogni costa, ogni laguna, ogni area protetta come un’occasione di rendita.
Siamo al fianco di chi difende Vjosa-Narta