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A Sud InformAzione, mobilitAzione, formAzione, ricercAzione per la GIUSTIZIA AMBIENTALE, CLIMATICA e SOCIALE. La priorità è il futuro. http://asud.net/

InformAzione, mobilitAzione, formAzione, ricercAzione per la GIUSTIZIA AMBIENTALE e SOCIALE.

Da quest’anno A Sud entra a far parte del programma Green School a Roma e provincia, insieme alla Città Metropolitana di...
13/10/2026

Da quest’anno A Sud entra a far parte del programma Green School a Roma e provincia, insieme alla Città Metropolitana di Roma Capitale.

Un percorso che coinvolge studenti e studentesse, docenti, personale scolastico, famiglie e territori per osservare gli impatti ambientali della scuola, immaginare soluzioni e sperimentare insieme nuove pratiche.

Energia, mobilità, rifiuti, acqua, alimentazione, biodiversità: ogni scuola potrà partire dal proprio contesto, raccogliere dati, scegliere su cosa intervenire e misurare i cambiamenti prodotti.

Per noi significa portare dentro Green School il lavoro che facciamo da anni sull’educazione ecologista e sulla partecipazione, rafforzando il legame tra ciò che accade nelle scuole e le trasformazioni ambientali e sociali dei quartieri e delle città.

Perché una scuola più ecologica non nasce soltanto da comportamenti individuali, ma dalla capacità di una comunità di conoscere il proprio territorio e cambiarlo insieme.

Il programma coinvolgerà 50 scuole ogni anno negli anni scolastici 2026/2027 e 2027/2028.

Per saperne di più puoi iscriverti all’evento di presentazione che si terrà online il 21 ottobre alle ore 15.30.
Iscriviti qui https://www.green-school.it/articles/view/446

Fai il Servizio Civile Ambientale con A SudSono aperte le candidature per “Semi di domani”, il progetto di Servizio Civi...
12/10/2026

Fai il Servizio Civile Ambientale con A Sud

Sono aperte le candidature per “Semi di domani”, il progetto di Servizio Civile Ambientale che permetterà a 3 persone di trascorrere un anno con A Sud, nella nostra sede di Roma.

Un percorso per conoscere da vicino il lavoro di un’organizzazione ecologista e contribuire concretamente ad attività di:
giustizia ambientale e climatica
- citizen science e monitoraggio partecipato
- iniziative nei territori e adattamento climatico
- educazione ecologista, incontri e attività nelle scuole
- eventi, reti e partecipazione
- comunicazione, documentazione e produzione di contenuti
Il progetto dura 12 mesi, per 25 ore settimanali distribuite su 5 giorni e si svolgerà a Roma in via Romanello da Forlì 18.
Ci sono 3 posti disponibili, di cui 1 riservato a persone con minori opportunità economiche

Fai il servizio civile con noi! Hai tempo per candidarti fino al 6 novembre 2026, ore 14.00

Cerca il progetto “Semi di domani” sulla piattaforma DOL e seleziona la sede A Sud.
Un anno per imparare, partecipare e contribuire alla costruzione di territori più giusti e sostenibili.

Scopri come! https://asud.net/ultima/fai-il-servizio-civile-con-a-sud-2026/

Difendersi dalle SLAPP – nuovo appuntamento con Training For Defenders!24 ottobre 2026 – h 10:30Sede di A Sud, Via Roman...
12/10/2026

Difendersi dalle SLAPP – nuovo appuntamento con Training For Defenders!
24 ottobre 2026 – h 10:30
Sede di A Sud, Via Romanello da Forlì 18, Roma
anche online

Un modulo dedicato alle SLAPP, le azioni legali usate per intimidire e zittire chi fa informazione, denuncia, advocacy e mobilitazione: giornalistə, attivistə, associazioni, ricercatorə.

Durante l’incontro si entrerà nel concreto: come riconoscere una SLAPP, come proteggere il proprio lavoro e cosa fare quando arriva una diffida o una querela. Vedremo dove trovare supporto, da CASE Italia a Hub for Defenders, cosa cambia con la Direttiva europea anti-SLAPP e quali errori evitare, con una checklist finale di autodifesa.

Con Andi Shehu di The Good Lobby Italia

Iscriviti e indica se parteciperai in presenza o online. https://us02web.zoom.us/meeting/register/6yFolPAORuqKEBIzFBCgVw #/registration

Il workshop fa parte di Training For Defenders, un percorso formativo che intreccia diritto, sicurezza digitale e strumenti politici per contrastare la criminalizzazione della protesta e rafforzare le difese collettive. L’iniziativa è co-promossa da A Sud, Un Ponte Per, Amnesty International - Italia, Extinction Rebellion Italia e le altre realtà facenti parte della rete In Difesa Di e Hub For Defenders, insieme a The Good Lobby Italia e CASE Italia, nell’ambito del progetto P.E.A.C.E. sostenuto da Civitates.

In-Sorgenti è finito 🔥Tre giorni, più di 20 appuntamenti, 50 ospiti, e un giardino che non si è mai svuotato davvero.Dom...
12/10/2026

In-Sorgenti è finito 🔥

Tre giorni, più di 20 appuntamenti, 50 ospiti, e un giardino che non si è mai svuotato davvero.

Domenica pomeriggio abbiamo guardato in faccia gli incendi, che in Sicilia tornano ogni estate, e chiamarli emergenza ormai suona come una scusa. Ci siamo chiest3 se la terra va nutrita o estratta, per chi e perché si produce, con la voce del collettivo GKN a ricordarci che le alternative si costruiscono dentro le lotte. Abbiamo provato a immaginare un mondo oltre la crescita.

Poi la Brigata scarto ci ha fatto mangiare come parliamo, e abbiamo chiuso ballando con Jaguardé e il djset di Bangover.

È stata la prima volta di questo festival a Palermo, ed è stato bello farlo qui, con chi queste lotte le porta avanti ogni giorno. Abbiamo sentito che quello che succede in Sicilia riguarda tutt3, e che dall’isola si può partire per cambiare le cose.

Grazie a chi ha parlato, ascoltato, cucinato, montato e smontato.

Grazie ad A Sud, GREP – Gruppo di Ricerca in Ecologia Politica del CSTE, a Arci Porco Rosso e Epyc Palermo.
Grazie alla nostra rete di partner: Ecomuseo, Palma Nana, Presidio Partecipativo del Patto di Fiume Simeto, Per esempio, Collettivo Rewild Sicily e FADA

Stamattina è andata così!Dopo due giorni passati a leggere crisi e conflitti, stamattina abbiamo girato la domanda: e ad...
11/10/2026

Stamattina è andata così!

Dopo due giorni passati a leggere crisi e conflitti, stamattina abbiamo girato la domanda: e adesso, cosa costruiamo?

Si è parlato di energia che torna nelle mani delle comunità, di territori governati da chi li abita, di patti, strumenti e pratiche per decidere insieme. Tante esperienze siciliane, una accanto all’altra, a raccontare che le alternative esistono già e funzionano.

Una mattina che lascia addosso voglia di fare 🌱

E c’è ancora tempo: andiamo avanti fino a stasera. Passate, anche solo per l’ultimo pezzo.

Vi aspettiamo a Epyc, via Pignatelli Aragona 42 🔥

Foto di Tito Puglielli

In-Sorgenti, giorno 2. Com’è finita ieri 🌙Tante domande, tanti appunti presi, contatti scambiati, alleanze che nascono t...
11/10/2026

In-Sorgenti, giorno 2. Com’è finita ieri 🌙

Tante domande, tanti appunti presi, contatti scambiati, alleanze che nascono tra un talk e l’altro.

Abbiamo parlato di dissenso e di come difenderlo, di città da ridisegnare dal basso, di una Sicilia trattata come terra da spremere, di acqua che manca e di chi ne porta la responsabilità. Temi affrontati con la voglia di capire cosa fare, insieme.

E poi la musica, perché anche ballare è un modo di stare insieme nella lotta 🔥

Grazie a chi c’era. Oggi ultimo giorno: vi aspettiamo a Epyc, via Pignatelli Aragona 42.

In-Sorgenti: il primo giorno e mezzo è andato così 🔥Venerdì sera il giardino di Epyc si è riempito di voci, domande e vo...
10/10/2026

In-Sorgenti: il primo giorno e mezzo è andato così 🔥

Venerdì sera il giardino di Epyc si è riempito di voci, domande e voglia di capire. Dopo l'apertura, Ma**ca Di Pierri e il giornalista Manuele Bonaccorsi hanno ragionato su cosa significa fare inchiesta oggi, dai territori al globale. Chiusura in auditorium con i documentari "Rogo" di Michele Vicenti e "Monocolture Meltdown" di Giuseppe Valentino.

Stamattina, caffè in mano e giornali aperti in cortile: siamo partit3 dalle notizie di oggi e da quelle che non scadono mai. Poi ci siamo sparpagliat3. In auditorium, mappe sul tavolo per ridisegnare una Palermo stretta tra rifiuti, turismo e mobilità. Al piano terra abbiamo smontato i trucchi del greenwashing uno per uno. Alle Giuggiole, l3 più piccol3 ascoltavano il mondo con tutti i sensi.

A mezzogiorno il giardino era pieno per Guerra al pianeta! L'economia di guerra divora territori, risorse e futuro, e la Sicilia delle basi e delle antenne lo sa sulla propria pelle. Lo abbiamo detto forte, insieme a chi resiste da anni.

Un giorno e mezzo denso, arrabbiato e pieno di idee. La Sicilia che resiste ha ancora tanto da dire: si continua fino a domenica.

📍 Epyc, via Pignatelli Aragona 42, Palermo

Foto di Tito Puglielli

Questa mattina, nell’ambito di Insorgenti Festival, si è tenuta la prima parte dell’evento finale di  .Tre anni di speri...
09/10/2026

Questa mattina, nell’ambito di Insorgenti Festival, si è tenuta la prima parte dell’evento finale di .

Tre anni di sperimentazione per mettere al centro la scuola, le comunità ma soprattutto i ragazzi e le ragazze nella cura del territorio.

Oggi si sono nuovamente messe in gioco immaginando nuovi modi per vivere insieme, migliorare l’esistente e progettare forme di partecipazione in cui la voce dei piu giovani sia punto di partenza per affrontare le sfide del presente.

Open Science è un progetto di A Sud con Openpolis, Palma Nana e Presidio Partecipativo del Patto di Fiume Simeto, sostenuto da Con i bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, con Fondazione CDP.

Ogni decimo di grado conta!Il nuovo report ONU lo dice chiaro: supereremo 1,5°C nei prossimi anni. Il rapporto ci conseg...
08/10/2026

Ogni decimo di grado conta!

Il nuovo report ONU lo dice chiaro: supereremo 1,5°C nei prossimi anni. Il rapporto ci consegna le conseguenze degli stalli politici e di tutte quelle promesse non mantenute dopo la fine dei negoziati sul clima. Adesso dobbiamo fare i conti con l’overshoot, cioè una dinamica che ci porterà in una fase in cui la temperatura media della terra supera temporaneamente il limite di 1,5 gradi per poi raggiungere un picco e infine scendere di nuovo.

Dobbiamo dircelo, non esiste una soglia sicura oltre 1,5°C. Ma la scienza è netta anche su un altro punto: più bassa è la punta massima di riscaldamento, più breve la sua durata, minori saranno i danni per le persone, gli ecosistemi, le economie.
Nel report si lancia anche un messaggio: gli esperti sottolineano che combattere per evitare anche solo un decimo di grado di riscaldamento fa un'enorme differenza in termini di vite umane salvate, stabilità degli ecosistemi e trilioni di dollari di danni economici risparmiati.

E stavolta gli appelli alla responsabilità individuale di certo non bastano! I popoli stanno facendo la loro parte, i governi dei paesi più ricchi no! Di certo non sta facendo nulla l’Italia, visto che non esiste ancora una legge quadro sul clima.

Anche per questo motivo abbiamo portato lo stato in tribunale. Perché la finestra per agire non si è chiusa, ma si sta restringendo, e chi ha responsabilità storiche e mezzi per agire ha il dovere — anche legale — di farlo per primo

Il 21 ottobre torniamo in tribunale, in corte d'appello, per continuare a chiedere giustizia climatica.

Nel 2025 conflitti e violenze hanno provocato 32,3 milioni di persone sfollate interne, i disastri climatici e ambiental...
08/10/2026

Nel 2025 conflitti e violenze hanno provocato 32,3 milioni di persone sfollate interne, i disastri climatici e ambientali altri 29,9 milioni. Due numeri che si tengono insieme: la crisi climatica agisce da moltiplicatore di minacce, aggrava le vulnerabilità e accende scontri per le risorse in territori già segnati da disuguaglianze.

Qui dentro sta il paradosso dell’estrattivismo verde. Per uscire dal fossile servono litio, cobalto, rame, nichel, terre rare. La corsa dei Paesi ricchi a queste materie prime critiche scarica devastazione, contaminazione e perdita di terre sulle comunità del Sud globale. Uno studio pubblicato su Nature Sustainability ha mappato 5.097 progetti minerari: gran parte si trova nei territori di popoli indigeni e comunità contadine, o subito accanto. Repubblica Democratica del Congo, Cile e Myanmar sono tra i casi più emblematici.

Il copione è quello di sempre: benefici economici e tecnologici ai Paesi industrializzati, costi ambientali e sociali a chi ha contribuito meno alla crisi climatica. E le voci delle comunità restano fuori dalle stanze in cui governi e imprese decidono.

Abbandonare le fonti fossili è urgente. Farlo producendo nuove persone sfollate significa ripetere il colonialismo, stavolta con i pannelli solari. Una transizione giusta pretende trasparenza, accesso alle informazioni e partecipazione reale di chi abita quei territori.

Ne parliamo nel capitolo di A Sud “Gli sfollati dell’estrazione mineraria: le contraddizioni della transizione energetica”, dentro il Dossier Statistico Immigrazione 2026 di Dossier Statistico Immigrazione - IDOS.

📍 27 ottobre, Nuovo Teatro Orione, Roma, e in contemporanea in tutte le regioni. Durante la presentazione il Dossier si scarica gratis dal sito di IDOS.

Indirizzo

Via Romanello Da Forlì
Rome
00176

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