Alé Ale, torna a ballare. Sosteniamo il documentario su Alessandra.

  • Casa
  • Italia
  • Rome
  • Alé Ale, torna a ballare. Sosteniamo il documentario su Alessandra.

Alé Ale, torna a ballare. Sosteniamo il documentario su Alessandra. Campagna di crowdfunding. Sosteniamo il documentario su Alessandra http://www.facebook.com/Iljafilm-102711491572150/

Pensavo fosse un documentario, e invece era un libro. Potrei parafrasare così Troisi per raccontare il processo che mi h...
02/03/2026

Pensavo fosse un documentario, e invece era un libro.

Potrei parafrasare così Troisi per raccontare il processo che mi ha portata alla pubblicazione di "Il mio corpo è una casa occupata."

Nel 2019 proposi ad Alessandra di girare un doc: iniziammo con alcune interviste, poi la seguii a Francoforte, nell’ospedale che le regalò l’ultimo anno di vita.

Credo che l’ostinazione a voler realizzare il film anche dopo la sua morte fosse dovuta in parte allo shock e in parte alla testarda cecità dell’Ilaria amica, più che dell’Ilaria regista: glielo avevo promesso sul letto di morte che avrei realizzato il film.

È servito poi il cinismo dei vari produttori incontrati in giro per l’Italia, per colloqui e pitch a farmi tornare definitivamente alla realtà:

“Il cancro al cinema non regge.”
“La protagonista muore, il messaggio è troppo depressivo.”
“Se ci sei anche tu, che sei viva e hai vinto sul cancro, allora sì…”

Brivido 1. È il grande cinema, baby.

Ma la storia non mi mollava.
Raccolsi in un file tutto quello che avevo: interviste, racconti, post social.
C’era una storia. Ma per la carta stampata. (Almeno per il momento).

Un diario immaginario. Il genere più adatto per una narrazione soggettiva, intima, autentica, a documentare una vita e un’anima.
Come nel montaggio, ho riletto tutto. Ho selezionato, strutturato, dato forma agli ultimi dieci anni di una vita.
Ho adattato la scrittura, creato un tono, una voce. Che non fosse la mia.

Racconto questo processo perché è stato nuovo anche per me.

Dare vita al diario mai scritto di una persona realmente esistita è stato immaginare una auto-intervista, ascoltarla come fosse stata rilasciata in presa diretta, raccoglierla e custodirla, senza aggiungere spiegazioni o giudizi.

Un editor cui ho mostrato la prima bozza del lavoro, me l’ha bocciato:
“Non è un romanzo. Il genere diaristico vende solo se parliamo di Anna Frank.”

Brivido 2. È la grande editoria, baby.

Come romanzare una vita così vicina? Come romanzare la malattia? Come romanzare l’attivismo politico? E soprattutto: perché?

Questo libro è stato un atto di memoria e di cura.
Prima ancora che di scrittura.

Ilaria Jovine

Mesi di lavorazione, un'eredità emotiva e politica che non riuscivo a lasciare andare. E alla fine eccolo:"IL MIO CORPO ...
02/03/2026

Mesi di lavorazione, un'eredità emotiva e politica che non riuscivo a lasciare andare. E alla fine eccolo:

"IL MIO CORPO E' UNA CASA OCCUPATA. Diario personale e politico di Alessandra Capone (2010- 2020)" è diventato un libro.

Nasce da un legame di amicizia e da una comune visione politica. Un lavoro di ricerca e ri-scrittura affinché la storia di Alessandra Capone non si perdesse con la morte che l’ha interrotta.

Una storia non mia, ma che tanto mi appartiene.

Sapete e ricordate chi era Alessandra: una compagna, antifascista, antisionista, femminista, internazionalista. Ballava il flamenco. Ed era malata oncologica.

Ho raccolto i suoi scritti, li ho adattati e composti in forma di diario immaginario.
Quello che ne è emerso è una storia di militanza e malattia, che intreccia libertà e potere, dignità e speculazione, il diritto di autodeterminazione di un popolo con quello di un corpo malato.

Il cancro combattuto come un invasore, infine la consapevolezza di sé come ultima, radicale forma di resistenza contro ogni occupazione.

Ilaria Jovine

Red Star Press - Hellnation Libri
https://www.facebook.com/share/p/1BZkbuPLab/

𝑨 𝒄𝙪𝒓𝙖 𝙙𝒊 𝑰𝙡𝒂𝙧𝒊𝙖 𝙅𝒐𝙫𝒊𝙣𝒆
𝑰𝙇 𝙈𝑰𝙊 𝘾𝑶𝙍𝑷𝙊 𝙀̀ 𝙐𝑵𝘼 𝘾𝑨𝙎𝑨 𝑶𝘾𝑪𝙐𝑷𝘼𝑻𝘼
𝘿𝒊𝙖𝒓𝙞𝒐 𝒑𝙚𝒓𝙨𝒐𝙣𝒂𝙡𝒆 𝒆 𝒑𝙤𝒍𝙞𝒕𝙞𝒄𝙤 𝙙𝒊 𝑨𝙇𝑬𝙎𝑺𝘼𝑵𝘿𝑹𝘼 𝘾𝑨𝙋𝑶𝙉𝑬 (2010-2020) https://bit.ly/4s3EGtL

Dieci anni di lotte. Dieci anni di manifestazioni e disobbedienze. Dieci anni di confronto serrato con sé stessa e perennemente in lotta con un mondo da cambiare. Questo è il Diario personale e politico di Alessandra Capone ricostruito da Ilaria Jovine grazie alle tante tracce che l’amica e compagna ha lasciato dietro di sé. Un diario iniziato nel 2010, con la Freedom March verso l’amata Gaza, e destinato, pagina dopo pagina, a trasformarsi in un archivio vivente, raccolta di stati d’animo, reportage di viaggi, storie di militanza e cronache di battaglie contro i tanti abusi del potere.
Racconto di un corpo che sceglie di esserci sempre e comunque, il Diario personale e politico di Alessandra Capone non arretra neppure di fronte a una diagnosi di cancro né all’arrivo della recidiva. L’evento è una frattura che non riesce affatto a cancellare la militanza, eppure la scrittura, da strumento di testimonianza politica, diventa via via un mezzo di introspezione. Il viaggio, allora, da essenzialmente fisico si fa soprattutto interiore, vissuto con la stessa radicalità con cui sono affrontate le ingiustizie del mondo. La malattia, inizialmente nemico da combattere, smette di essere l’altra occupazione contro cui lottare e diventa un compagno scomodo, ma reale, nel cammino verso la consapevolezza. Tutto ciò che ruota intorno al cancro – la retorica eroica, le mistificazioni, i tabù, le speculazioni – resta però un fronte aperto fino all’ultimo.
Tra politica e vulnerabilità, tra piazze e ospedali, il Diario personale e politico di Alessandra Capone testimonia una costante ricerca di senso e racconta una resistenza che non si arrende alla retorica della forza, né a quella della sconfitta. La storia di una donna che non ha mai smesso di interrogarsi, resistere e lottare – perché il corpo è sempre un campo di battaglia e la scrittura un atto di libertà.

A cura di Ilaria Jovine
Pagine 432
Formato cm 15 x 21; brossurato con bandelle
Red Star Press Tutte le Strade
ISBN 9788867185032

Indirizzo

Rome

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Alé Ale, torna a ballare. Sosteniamo il documentario su Alessandra. pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi