13/06/2026
💵Dire “postcapitalismo” significa affermare con chiarezza che il capitalismo non può essere il nostro futuro, perché il prezzo che ci richiede è un futuro di ingiustizia verso i popoli deboli, di conflitti che diventano guerre crudeli, di contraddizioni insanabili tra diritti riconosciuti e dignità calpestate, di catastrofe ambientale.
📌Ma significa anche riconoscere che veniamo dal capitalismo, che siamo dentro quella storia, e che la transizione non può essere né un salto nel vuoto né una rivoluzione per decreto, stabilita dall’alto.
🕊Il postcapitalismo si presenta allora come un cammino iniziato, fatto di pratiche concrete, di economie alternative, di comunità che stanno già vivendo diversamente. Il compito di oggi è riconoscere questi germogli, nominarli, collegarli tra loro, affinché il futuro possa essere di pace e di giustizia condivisa.
🗣Queste parole di mons. Domenico Pompili hanno aperto “Postcapitalismo e pace: un nuovo orizzonte”, una giornata di tavole rotonde, confronti e dialoghi per immaginare un futuro diverso e possibile a partire dal quaderno di Cristianisme i Justícia “Verso il postcapitalismo”, a cura del sociologo spagnolo Rafael Díaz Salazar. Leggi l'intervento completo del vescovo di Verona sul sito: https://www.aggiornamentisociali.it/articoli/verso-un-orizzonte-postcapitalista/