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zeroCO2 Riforestazione ad alto impatto sociale | Un click, un albero!

Le foreste sono uno dei più grandi sistemi di rimozione della CO2 che abbiamo a disposizione.Negli Stati Uniti, negli ul...
16/03/2026

Le foreste sono uno dei più grandi sistemi di rimozione della CO2 che abbiamo a disposizione.
Negli Stati Uniti, negli ultimi decenni, gli ecosistemi forestali hanno continuato ad accumulare carbonio grazie alla crescita degli alberi e alla rigenerazione di molte aree che in passato erano state sfruttate per agricoltura o industria. Questo significa che oggi le foreste stanno immagazzinando più CO2 rispetto a gran parte del secolo scorso.
Il loro ruolo però non si limita alla mitigazione dei cambiamenti climatici. Le foreste contribuiscono anche all’aumento di biodiversità, alla fertilità dei suoli e alla regolazione del ciclo dell’acqua, rendendole infrastrutture naturali fondamentali per la stabilità degli ecosistemi.
Per questo proteggere e ripristinare le foreste è una delle leve più importanti nelle strategie climatiche globali.

Il Catharijnesingel di Utrecht è oggi un esempio concreto di trasformazione urbana basata sulla natura: un corridoio ver...
04/03/2026

Il Catharijnesingel di Utrecht è oggi un esempio concreto di trasformazione urbana basata sulla natura: un corridoio verde e blu che integra acqua, alberi, piste ciclabili e spazi pedonali nel cuore della città.

Al posto di un’infrastruttura pensata esclusivamente per il traffico automobilistico, oggi c’è un sistema che migliora la qualità dell’aria, riduce le temperature estive, aumenta la permeabilità del suolo e restituisce continuità tra quartieri prima separati. 

Il verde non è un elemento decorativo, ma una componente strutturale della pianificazione urbana.

Dopo aver vinto l’European Prize for Urban Public Space 2022, riconosciuto come modello per la sopravvivenza delle città nell’era del cambiamento climatico, questa opera dimostra che rinaturalizzare non significa “abbellire”, ma aumentare resilienza climatica, salute pubblica e valore urbano nel lungo periodo. 

💬 Ti piacerebbe vedere progetti simili anche in Italia?

Una passeggiata ogni tanto può farti stare bene sul momento, ma non cambia davvero il modo in cui stai, pensi e reagisci...
16/02/2026

Una passeggiata ogni tanto può farti stare bene sul momento, ma non cambia davvero il modo in cui stai, pensi e reagisci allo stress. I benefici arrivano quando il contatto con il verde diventa abituale: quando il cervello lo riconosce come parte della normalità, non come una parentesi.

È lo stesso principio che ha dato vita alla giornata nazionale “Mi illumino di meno”.

Non conta spegnere una luce una volta l’anno, ma iniziare a farlo ogni giorno. Non il gesto simbolico, ma l’abitudine.

Con la natura funziona allo stesso modo.
Se migliora il benessere mentale solo quando è accessibile e presente, allora il tema non è “andarci”, ma crearla: più alberi, più verde, più spazi naturali vicino a dove viviamo.

Riforestare e aumentare il verde significa rendere il benessere una possibilità quotidiana, e non più un’eccezione.

Milano-Cortina 2026 viene raccontata come un’occasione di crescita, ma guardando i numeri fino in fondo emerge un modell...
10/02/2026

Milano-Cortina 2026 viene raccontata come un’occasione di crescita, ma guardando i numeri fino in fondo emerge un modello già noto: miliardi stimati come impatto economico che non rappresentano utili netti, infrastrutture costruite con risorse pubbliche che resteranno sul territorio molto più a lungo dell’evento, benefici turistici concentrati in poche settimane e costi che invece si distribuiscono negli anni, insieme a consumo di suolo, emissioni e perdita di biodiversità in aree già fragili. Quando le luci si spegneranno, il conto resterà. E a pagarlo saranno i cittadini e i territori.

Dal 2023, Artigiancredito ha scelto di creare  la propria foresta aziendale insieme a zeroCO2, sostenendo un progetto di...
29/01/2026

Dal 2023, Artigiancredito ha scelto di creare  la propria foresta aziendale insieme a zeroCO2, sostenendo un progetto di agroforestazione nella campagna faentina.

🌳160 alberi piantati all’interno di un sistema pensato per rigenerare il territorio e generare impatto ambientale misurabile.

📍Le immagini raccontano la visita di Artigiancredito alla foresta aziendale presso Podere Cimbalona, un momento di confronto diretto con il progetto e il territorio che lo ospita.

Scopri come creare una foresta aziendale in Italia nel link in bio

A inizio gennaio 2026 una vasta serie di incendi ha colpito il sud dell’Argentina, distruggendo oltre 119 km² di foreste...
27/01/2026

A inizio gennaio 2026 una vasta serie di incendi ha colpito il sud dell’Argentina, distruggendo oltre 119 km² di foreste e costringendo migliaia di persone all’evacuazione.

Non si tratta di un evento isolato: negli ultimi anni gli incendi in Patagonia sono diventati più frequenti e più estesi, complici condizioni climatiche sempre più estreme. Ma i dati mostrano anche un altro elemento centrale: la maggior parte dei roghi ha origine umana, spesso dolosa.

In questo contesto, la prevenzione e la gestione del territorio diventano decisive. Tagli alle risorse, deregolamentazione e riduzione dei controlli possono aumentare la vulnerabilità di territori già fragili.

Senza un cambio strutturale nella gestione del territorio, queste emergenze rischiano di diventare la norma. La cura dei boschi, la manutenzione e la tutela ambientale restano gli strumenti più efficaci per proteggere ecosistemi e comunità locali.

In Cile, nel centro-sud del paese, una serie di incendi sta colpendo le regioni di Biobío e Ñuble.
Oltre 30.000 ettari s...
21/01/2026

In Cile, nel centro-sud del paese, una serie di incendi sta colpendo le regioni di Biobío e Ñuble.

Oltre 30.000 ettari sono già andati in fumo, con almeno 19 vittime, decine di feriti e più di 50.000 persone evacuate.

Temperature estreme, siccità prolungata e venti intensi hanno creato condizioni ideali per la propagazione del fuoco.

Ma accanto ai fattori climatici emergono anche questioni strutturali: il sistema antincendio basato su volontari, le indagini su possibili cause dolose e il dibattito sul cambio d’uso dei terreni bruciati.

Quello che sta accadendo in Cile non è solo un’emergenza locale.

È un esempio concreto di come crisi climatica, gestione del territorio e fattori umani possano combinarsi, trasformando un incendio in una catastrofe.

👀 Lo sapevi che circa il 30% delle specie conosciute sulla Terra vive in Amazzonia?Queste immagini arrivano dal nostro p...
14/01/2026

👀 Lo sapevi che circa il 30% delle specie conosciute sulla Terra vive in Amazzonia?

Queste immagini arrivano dal nostro progetto in Perù, dove lavoriamo per difendere la biodiversità amazzonica attraverso riforestazione, agroforestazione e il coinvolgimento delle comunità locali.

 Un lavoro fatto di presenza costante sul campo, cura degli ecosistemi e attenzione alle specie chiave che rendono la foresta viva e resiliente.

👉Approfondisci il nostro progetto in Perù e scopri come farne parte su zeroco2.eco

Gennaio è pieno di buone intenzioni. A dicembre capiremo se erano serie.

Questi buoni propositi parlano di riunioni inu...
08/01/2026

Gennaio è pieno di buone intenzioni. A dicembre capiremo se erano serie.

Questi buoni propositi parlano di riunioni inutili, orari improbabili, gadget simbolici e scelte che pesano più di una borraccia.

Non perché faccia ridere (anche), ma perché sono cose che in ufficio viviamo tutti. Ora la sfida è semplice: farli durare più dell’abbonamento in palestra 🤷

Buon 2026 da tutto il team di zeroCO2!

Cosa abbiamo seminato quest’anno? 🌱Alberi, comunità, biodiversità. Ma soprattutto azioni che continuano a crescere nel t...
31/12/2025

Cosa abbiamo seminato quest’anno? 🌱

Alberi, comunità, biodiversità. Ma soprattutto azioni che continuano a crescere nel tempo.

Dal Guatemala al Perù, fino alla Tanzania, nel 2025 abbiamo sostenuto progetti che uniscono tutela degli ecosistemi e impatto sociale reale.

Questi risultati sono il frutto di scelte condivise.
Grazie a chi ogni giorno sceglie di prendersi cura del pianeta, insieme a noi. 💚

La neve artificiale viene spesso presentata come la soluzione per salvare l’economia delle montagne.Il problema è che na...
27/12/2025

La neve artificiale viene spesso presentata come la soluzione per salvare l’economia delle montagne.

Il problema è che nasce come risposta temporanea a un cambiamento che è strutturale.
In un secolo le nevicate sulle Alpi si sono ridotte di oltre un terzo e, in molte località, la stagione sciistica dura settimane in meno rispetto al passato. Continuare a puntare quasi esclusivamente sull’innevamento artificiale significa aumentare i consumi di acqua ed energia, esercitare una pressione crescente sugli ecosistemi montani e rendere i bilanci di stazioni e comuni sempre più fragili.

Questo non vuol dire abbandonare le montagne. Vuol dire smettere di legarle a un solo modello.
Riconvertire le attività montane, puntando su turismo quattro stagioni, servizi di prossimità, agricoltura di montagna, educazione ambientale e mobilità sostenibile è una strategia di adattamento.

Alcuni territori lo stanno già facendo, dimostrando che una montagna meno dipendente dalla neve può essere più resiliente, inclusiva e viva durante tutto l’anno.

Ripensare il modello di sviluppo delle aree alpine non è una rinuncia allo sci, ma un modo per rendere questi territori più stabili e vivibili anche in un clima che cambia.

Indirizzo

Via G. G. Porro, 8
Rome
00197

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