15/10/2026
Come possiamo continuare a parlare di rispetto del , di , di sostenibile quando non riusciamo a garantire una parvenza di personale a chi quei territori, quel futuro e quell'agricoltura combatte ogni singolo giorno per difenderli, per farli fruttare e garantirli non solo a noi, popoli del presente, ma anche e soprattutto a chi verrà dopo di noi?
Quello che sta succedendo nelle regioni del , di cui si parla pochissimo e in maniera disattenta e superficiale nelle grandi testate nazionali e nei più importanti canali di , è sintomatico di una polveriera che sta per esplodere, di una popolazione che non ce la fa più ma non come modo di dire.
I costi di produzione sono arrivati alle stelle, il caro ha fatto toccare picchi vergognosi anche per il settore agricolo, la spietata e sleale estera, alimentata da un governo ignobilmente compiacente, miete centinaia di "vittime" ogni settimana e loro, moderni al galoppo dei loro non possono che urlare, a ragione, il loro disagio cercando di capire, paradossalmente, se gli convenga di più procedere ai loro raccolti o far marcire tutto, incolto, nelle loro campagne.
L'agricoltura italiana, e i prodotti che ne derivano, rappresenta indubbiamente l'eccellenza mondiale grazie a tanti fattori che caratterizzano univocamente solo e soltanto il nostro Paese. Perchè non si riescono ad attuare politiche conservative che la valorizzino piuttosto che compromessi sleali che la svendono un pezzo per volta e che la sostituiscono? Perchè viene più facile compiacere piuttosto che far valere la nostra intramontabile e il nostro adamantino ?
Noi siamo al fianco degli e vogliamo urlare a gran voce i loro , che sono anche i nostri, degli perchè, diciamo le cose come stanno, vogliamo continuare a sventolare il e non la bandiera di chi, realmente, ci sta manovrando a suo piacimento.
https://www.artestv.it/sud-italia-in-fermento-agricoltori-autotrasportatori-e-lavoratori-scendono-in-piazza-cresce-la-protesta-contro-il-caro-vita/