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ETIOPIA – TIGRAY: NUOVA ESCALATION E POTERE TRANSITORIO CONTESTATOLa ripresa degli scontri tra le forze federali etiopi ...
20/10/2026

ETIOPIA – TIGRAY: NUOVA ESCALATION E POTERE TRANSITORIO CONTESTATO

La ripresa degli scontri tra le forze federali etiopi e il Fronte di Liberazione del Popolo del Tigray (TPLF) riaccende le tensioni in una regione ancora profondamente segnata dalla guerra.

Il 16 ottobre 2026, il Primo Ministro Abiy Ahmed ha annunciato un’amministrazione transitoria di sei mesi, incaricata di governare la regione e preparare nuove elezioni. La decisione, presa dal governo federale, solleva interrogativi sulla legittimità della nuova amministrazione, sulla rappresentanza dei tigrini e sul rispetto dell’autonomia regionale, rischiando di indebolire ulteriormente l’accordo di pace di Pretoria del 2022.

I civili devono essere protetti. Almeno 750.000 persone risultano ancora sfollate all’interno del Paese. Anche il millenario patrimonio cristiano del Tigray, con le sue chiese, i monasteri e gli antichi manoscritti, è esposto ai rischi legati alla nuova instabilità.

La Fondazione SOS Cristiani d’Oriente chiede la protezione delle popolazioni civili, il rispetto del diritto internazionale umanitario e la ripresa di un dialogo politico inclusivo per una pace duratura.

🇪🇹 ETIOPIA: Una nuova guerra minaccia il nord del paeseDa diversi giorni, i combattimenti sono ripresi nel nord dell’Eti...
30/09/2026

🇪🇹 ETIOPIA: Una nuova guerra minaccia il nord del paese

Da diversi giorni, i combattimenti sono ripresi nel nord dell’Etiopia, in particolare nel Tigray. Dopo anni di guerra che hanno profondamente ferito questa regione, questa nuova escalation fa temere nuove vittime e nuovi sfollamenti.

Nei villaggi e nelle città colpite, la popolazione teme di rivivere le stesse sofferenze: famiglie separate, case abbandonate, difficoltà nell’accesso alle cure e al cibo.

🙏 Preghiamo per le vittime e per le loro famiglie.
🙏 Preghiamo per i cristiani e per tutte le comunità colpite.

ChiesaOrtodossa EtiopiaCristiana Pace SolidarietĂ  PreghiamoPerLEtiopia Umanitario

🇪🇬EgittoIl mercoledì è il giorno del Caffè delle Mamme a Ezbet El Nakhl. Per un pomeriggio, le mamme della baraccopoli s...
22/09/2026

🇪🇬Egitto

Il mercoledì è il giorno del Caffè delle Mamme a Ezbet El Nakhl. Per un pomeriggio, le mamme della baraccopoli si ritrovano davanti a una bevanda e a una merenda, per condividere un momento tutto al femminile. Qui si viene per parlare, confrontarsi, ridere qualche volta, ma soprattutto per prendersi il tempo di parlare davvero.

Ogni settimana prepariamo un nuovo tema per dare il via alle conversazioni. Oggi, una domanda ci riunisce: quale ruolo hanno gli incoraggiamenti di una madre nel realizzare i sogni dei propri figli?

Piano piano, la discussione prende forma. Parliamo dei loro figli, delle loro qualità, dei loro desideri e di ciò che sognano di diventare da grandi. Ognuna condivide la propria esperienza e il proprio modo di accompagnare i figli nella vita di tutti i giorni.

Come incoraggiare un figlio quando dubita di sé? Come aiutarlo ad avere fiducia in se stesso? Come permettergli di credere nelle proprie capacità e nei propri sogni?

Le risposte arrivano numerose e le esperienze si intrecciano. Alcune mamme prendono subito la parola, altre ascoltano prima di intervenire. Ben presto, non siamo piĂą noi a condurre la discussione: sono loro a darle vita.

Perché dietro un «ce la puoi fare», un consiglio o qualche parola di incoraggiamento, a volte si nasconde molto più di quanto si possa immaginare. Una madre è spesso una delle prime persone a credere nei sogni del proprio figlio, a volte persino prima che sia lui stesso ad avere il coraggio di crederci.

Ma il Caffè delle Mamme è anche e soprattutto una pausa dalla loro quotidianità. Un momento in cui possono ritrovarsi, parlare liberamente e semplicemente godersi la compagnia reciproca.

Le conversazioni continuano intorno alla merenda, compaiono i sorrisi e il tema del giorno lascia giĂ  spazio a tanti altri argomenti.

Perché al Caffè delle Mamme si viene per parlare dei propri figli, ma anche per condividere un po’ di sé.

Aiutateci ad aiutarli là 🙏

🇱🇧🔴 Nel sud del Libano, per molti bambini, le lezioni a distanza sono purtroppo diventate la norma. Andare a scuola è im...
15/09/2026

🇱🇧🔴 Nel sud del Libano, per molti bambini, le lezioni a distanza sono purtroppo diventate la norma. Andare a scuola è impossibile, tra la crisi economica, la pandemia di Covid-19 e la guerra, intervallata da alcune tregue, tra Hezbollah e Israele dalla fine del 2023.

L’inizio dell’anno scolastico di settembre 2026 avviene dunque in un contesto particolarmente difficile per gli abitanti del Sud-Libano. Nonostante l’accordo di de-escalation raggiunto a giugno, le operazioni militari proseguono. Gli attacchi israeliani sono quotidiani e sessantadue città e villaggi situati lungo il confine sono occupati militarmente, all’interno della famosa «zona cuscinetto» creata da Israele per proteggersi dai razzi di Hezbollah.

Nei dintorni di Marjayoun, una città cristiana nel sud-est del Paese, questa realtà fa parte della vita quotidiana. Se la città stessa è relativamente risparmiata dai bombardamenti, diverse località vicine rimangono direttamente esposte. Ancora il 10 settembre, l’esercito israeliano ha annunciato di aver distrutto un’importante rete sotterranea di Hezbollah sulle alture di Ali al-Taher, a una quindicina di chilometri dal confine. A Khiam, vicinissima a Marjayoun, i combattimenti e le distruzioni hanno inoltre costretto gran parte della popolazione all’esilio.

«Al mattino la situazione della sicurezza è tranquilla, ma di notte non si dorme», riassume suor Hiam, direttrice della scuola dei Sacri Cuori. Nonostante questa incertezza, le porte dell’istituto riaprono dunque il 15 settembre. Una decisione che va ben oltre la questione scolastica. «Abbiamo deciso, con l’obiettivo di incoraggiare i cristiani a rimanere nelle loro case in questa regione, di riprendere l’anno scolastico in presenza. I comuni hanno insistito molto perché riaprissimo le scuole, altrimenti la gente se ne andrà», prosegue la religiosa.

🇦🇿🇦🇲🔴 Dalla completa conquista dell’Artsakh da parte dell’Azerbaigian nel settembre 2023, diverse decine di armeni sono ...
09/09/2026

🇦🇿🇦🇲🔴 Dalla completa conquista dell’Artsakh da parte dell’Azerbaigian nel settembre 2023, diverse decine di armeni sono stati o sono tuttora detenuti in Azerbaigian, tra cui ex responsabili dell’Artsakh, militari e civili.

Questi prigionieri armeni sarebbero sottoposti ad atti sistematici di tortura, a un isolamento quasi totale e, in alcuni casi, a maltrattamenti diretti specificamente contro la loro identitĂ  cristiana. Human Rights Watch aveva giĂ  documentato, nel periodo 2020-2021, ripetuti pestaggi, calci e colpi di manganello, ustioni e scariche elettriche inflitte ai prigionieri di guerra armeni.

Il 4 settembre 2026, l’avvocata Siranush Sahakyan, che rappresenta alcuni detenuti armeni davanti alla Corte europea dei diritti dell’uomo, ha reso pubbliche nuove accuse riguardanti le loro condizioni di detenzione a Baku.

Alcuni prigionieri sarebbero stati vittime di pestaggi di tale violenza da provocare fratture. L’avvocata afferma inoltre che i detenuti armeni sono oggi quasi completamente isolati dal mondo esterno: non possono incontrare né i propri familiari, né avvocati e medici indipendenti, né rappresentanti del Comitato Internazionale della Croce Rossa.

Il loro principale contatto con le famiglie si ridurrebbe a telefonate sorvegliate, talvolta distanziate di diverse settimane e suscettibili di essere interrotte in base al contenuto delle conversazioni.

Secondo le accuse, alcuni detenuti con tatuaggi a forma di croce avrebbero subito maltrattamenti volti a cancellarli: alcuni sarebbero stati bruciati, mentre ad altri sarebbe stata incisa la pelle.

Le autorità azere avrebbero inoltre vietato l’invio di Bibbie ai prigionieri e li avrebbero costretti a leggere il Corano.

Di fronte alla gravitĂ  di queste accuse, emerge anche un altro elemento che desta preoccupazione: il silenzio assordante che circonda in larga misura la sorte di questi prigionieri.

Anche in Armenia, il governo viene regolarmente accusato dai familiari dei detenuti e dai loro sostenitori di non considerare la loro liberazione una prioritĂ .

đź”´ Tutte le scuole cristiane di Gerusalemme hanno annunciato la sospensione delle lezioni per protestare contro il rifiut...
02/09/2026

🔴 Tutte le scuole cristiane di Gerusalemme hanno annunciato la sospensione delle lezioni per protestare contro il rifiuto di Israele di rinnovare i permessi d’ingresso a più di 70 insegnanti e membri del personale provenienti dalla Cisgiordania, una misura che coinvolge oltre 8.500 studenti.

«(...) Mentre le nostre scuole si preparano all’inizio del nuovo anno scolastico 2026-2027, abbiamo purtroppo appreso, ancora una volta e con grande sorpresa, che i permessi d’ingresso di oltre 70 insegnanti e dipendenti appartenenti ai nostri team didattici, amministrativi e tecnici non sono stati rinnovati. Questa decisione è stata presa improvvisamente e senza preavviso, impedendo loro di raggiungere i rispettivi istituti e compromettendo direttamente la preparazione delle nostre scuole all’inizio dell’anno scolastico.

L’assenza di un numero così elevato di membri del personale compromette numerosi aspetti del funzionamento degli istituti, tra cui i servizi didattici, amministrativi e sanitari, ma anche i servizi di pulizia e i dispositivi di sicurezza. In queste condizioni, è impossibile garantire ai nostri studenti un rientro a scuola sicuro e sereno.

Di conseguenza, dopo aver consultato e coordinato la questione con le autorità competenti, i rappresentanti dei genitori degli alunni e le scuole di Gerusalemme, è stato deciso di sospendere le lezioni negli istituti scolastici della città di Gerusalemme a partire dalla mattina di martedì 1° settembre 2026, fino a quando i permessi necessari per gli insegnanti e i membri del personale non saranno nuovamente rilasciati e rinnovati, così da garantire la ripresa dell’insegnamento in condizioni normali e sicure.»

San Luigi e i cristiani d’OrienteIl 25 agosto la Chiesa celebra San Luigi IX, re di Francia, figura unica nella storia d...
25/08/2026

San Luigi e i cristiani d’Oriente

Il 25 agosto la Chiesa celebra San Luigi IX, re di Francia, figura unica nella storia del cristianesimo medievale, profondamente legata alla Terra Santa e ai cristiani d’Oriente.

Animato da una fede profonda, Luigi IX partì due volte in crociata. Nel 1248 raggiunse l’Egitto, dove fu catturato dopo la battaglia di Mansura. Liberato, si recò poi in Terra Santa, dove rimase per diversi anni per sostenere le comunità cristiane e rafforzare le difese dei luoghi santi.

Durante il suo soggiorno in Oriente, San Luigi entrò anche in contatto con i cristiani orientali. La sua storia ci ricorda che, già nel Medioevo, la Terra Santa era un luogo in cui diverse tradizioni cristiane si incontravano, vivevano e pregavano insieme.

Oggi, a secoli di distanza, il suo legame con l’Oriente cristiano ci invita a guardare con particolare attenzione alle comunità cristiane del Medio Oriente, eredi di una presenza antichissima.

In un tempo segnato da guerre, divisioni e difficoltĂ , ricordiamo tutti coloro che scelgono di rimanere, vivere e testimoniare la propria fede nella terra dei loro padri.

🇱🇧 Coltivare, resistere, restareNel sud del Libano, gli agricoltori dei distretti di Jezzine e Zahrani si sono riuniti n...
21/08/2026

🇱🇧 Coltivare, resistere, restare

Nel sud del Libano, gli agricoltori dei distretti di Jezzine e Zahrani si sono riuniti nella chiesa di Nostra Signora del Soccorso di Saidoun per fare il punto sugli aiuti ricevuti e condividere le loro difficoltĂ .
Negli ultimi mesi, SOS Cristiani d’Oriente, insieme al suo partner Le Désert est fertile, ha distribuito piantine e sementi a più di 800 agricoltori di 38 villaggi, per aiutarli ad affrontare le conseguenze della guerra.
Questa giornata è stata soprattutto un momento di ascolto e di dialogo. Gli agricoltori hanno potuto parlare delle loro difficoltà: dalla gestione dei rifiuti agricoli alla commercializzazione dei raccolti, fino all’isolamento di alcuni villaggi.
Perché nel Sud del Libano, coltivare la propria terra significa anche poter rimanere, vivere e costruire il futuro nel proprio villaggio.
Nonostante le difficoltĂ , gli agricoltori continuano a lavorare e a custodire la loro terra con determinazione.

🙏 SOS Cristiani d’Oriente continuerà a stare al loro fianco.

Santa Elena e la Terra SantaIl 18 agosto la Chiesa celebra Santa Elena, madre dell’imperatore Costantino e una delle fig...
18/08/2026

Santa Elena e la Terra Santa

Il 18 agosto la Chiesa celebra Santa Elena, madre dell’imperatore Costantino e una delle figure più legate alla memoria cristiana di Gerusalemme.

Secondo un’antica tradizione, nel IV secolo Elena si recò a Gerusalemme alla ricerca della Croce sulla quale Gesù aveva donato la sua vita. Le tradizioni cristiane raccontano che, durante gli scavi, furono ritrovate tre croci e che fu riconosciuta la Vera Croce di Cristo.

Ancora oggi, nel cuore della Basilica del Santo Sepolcro, a Gerusalemme, si trova la Ca****la di Sant’Elena, luogo profondamente legato a questa memoria. La ca****la è affidata alla comunità armena e conserva così anche una particolare testimonianza della presenza millenaria dei cristiani d’Oriente nella Città Santa.

Ogni anno, a Gerusalemme, i cristiani celebrano ancora la memoria del ritrovamento della Santa Croce, una tradizione che continua a unire la Chiesa universale alla Terra Santa.

✝️L’Assunzione della Vergine Maria e i cristiani d’OrienteIl 15 agosto la Chiesa celebra l’Assunzione della Vergine Mari...
15/08/2026

✝️L’Assunzione della Vergine Maria e i cristiani d’Oriente

Il 15 agosto la Chiesa celebra l’Assunzione della Vergine Maria.

Maria, la Madre di Gesù, è venerata da secoli in Oriente e in Occidente. Il suo «sì» a Dio, pronunciato a Nazareth, ha cambiato la storia dell’umanità. Ed è proprio in Terra Santa, nel cuore del Medio Oriente, che la memoria di Maria rimane profondamente viva.

A Gerusalemme, secondo una antichissima tradizione cristiana, si trova la tomba di Maria, nella valle del Cedron, accanto al Monte degli Ulivi. Questo luogo, venerato da cristiani di diverse tradizioni, testimonia quanto la memoria della Madre di Cristo sia profondamente radicata nella Chiesa d’Oriente.

L’Assunzione ci ricorda che Maria, dopo aver accompagnato Gesù fino alla Croce, è stata accolta nella gloria di Dio. La sua vita diventa così una promessa di speranza: la morte non ha l’ultima parola. Affidiamo a Maria le famiglie cristiane di Terra Santa, e di tutto il Medio Oriente.

Affidiamo a Maria le famiglie cristiane di Terra Santa, e di tutto il Medio Oriente.

Buona festa dell’Assunzione a tutti!

VergineMaria

Indirizzo

Via Meuccio Ruini 31
Rome
00155

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