12/05/2026
L'IPOTESI
I buoni pasto per i dipendenti pubblici potrebbero aumentare oltre i 7 euro: portarli a 10 euro costerebbe 180 milioni
Nella bozza del contratto presentata dall'Aran (l'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle Pubbliche amministrazioni) ai sindacati è presente un articolo che prevede il superamento della soglia stabilita nel 2012 dal governo Monti
Un interessante articolo di F. A. su riporta le dichiarazioni della
“Dopo 14 anni, i buoni pasto per i dipendenti pubblici potrebbero superare la soglia dei 7 euro, stabilita dal governo Monti nel 2012.
Un grande aiuto economico per i lavoratori, "inchiodato" a un limite che, come sottolineano i sindacati, ormai non tiene il passo con l'inflazione e il costo della vita.
Il superamento dei 7 euro
Adesso però, si fa strada l'ipotesi di un aumento, almeno per le funzioni centrali. Nella bozza del contratto per il triennio 2025-27 presentata dall'Aran (l'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle Pubbliche amministrazioni) ai sindacati, sarebbe presente una voce che prevede il superamento del tetto: "L'articolo 33 stabilisce che le amministrazioni determinano il valore del buono pasto, in misura non inferiore a 7 euro giornalieri, nei limiti di legge e delle risorse previste nei rispettivi bilanci per tale finalità". Una "norma-gancio", come l'ha definita il presidente dell'Aran Antonio Naddeo, che permetterebbe di superare quella soglia stabilita nel 2012 dal governo Monti nell'ambito della spending review, ormai considerata ingiustificabile di fronte agli aumenti degli ultimi anni.
Tuttavia, superare questo tetto non sarà immediato, ma richiederà un intervento legislativo.
Il problema delle coperture
La notizia è stata accolta con favore dai sindacati, che la considerano un passo avanti per tutelare il potere d'acquisto, dato che i prezzi dei beni alimentari sono aumentati del 24,9% tra l'ottobre 2021 e l'ottobre 2025. Il vero problema, come sottolineato da Fp Cgil, rimane quello di trovare le risorse necessarie in Legge di bilancio, visto che le singole amministrazioni non possono permettersi un esborso del genere. Per Marco Carlomagno, segretario generale della FLP, va invece evitata la "forbice" tra ricchi e poveri: "I dipendenti pubblici a pranzo hanno tutti diritto allo stesso pasto, così invece corriamo il rischio che quelli di un ministero 'ricco' mangino di più dei loro colleghi di un ministero 'povero'. Lo Stato deve farsi carico di questo intervento: abbiamo calcolato che basterebbero 180 milioni di euro per portare i buoni pasto dei dipendenti coinvolti a 10 euro".
https://www.cataniatoday.it/economia/buoni-pasto-sopra-7-euro-bozza-aran.html?fbclid=IwY2xjawRvyzdleHRuA2FlbQIxMABicmlkETFMbFRyNnhrTW0wdzhnbkpic3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHvgfHFZT6uHIw8-Q0asygMlEoLK4wh5x9LLbGdst8ZMv3dbnIGmg4CGqZPpe_aem_iwzBHQTgq8uQq3zIMyOE3Q
Nella bozza del contratto presentata dall'Aran (l'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle Pubbliche amministrazioni) ai sindacati è presente un articolo che prevede il superamento della soglia stabilita nel 2012 dal governo Monti