CSE - Confederazione Indipendente Sindacati Europei

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CSE - Confederazione Indipendente Sindacati Europei La CSE-Confederazione Indipendente Sindacati Europei è una confederazione sindacale intercategoriale

L'IPOTESII buoni pasto per i dipendenti pubblici potrebbero aumentare oltre i 7 euro: portarli a 10 euro costerebbe 180 ...
12/05/2026

L'IPOTESI
I buoni pasto per i dipendenti pubblici potrebbero aumentare oltre i 7 euro: portarli a 10 euro costerebbe 180 milioni

Nella bozza del contratto presentata dall'Aran (l'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle Pubbliche amministrazioni) ai sindacati è presente un articolo che prevede il superamento della soglia stabilita nel 2012 dal governo Monti

Un interessante articolo di F. A. su riporta le dichiarazioni della

“Dopo 14 anni, i buoni pasto per i dipendenti pubblici potrebbero superare la soglia dei 7 euro, stabilita dal governo Monti nel 2012.

Un grande aiuto economico per i lavoratori, "inchiodato" a un limite che, come sottolineano i sindacati, ormai non tiene il passo con l'inflazione e il costo della vita.

Il superamento dei 7 euro
Adesso però, si fa strada l'ipotesi di un aumento, almeno per le funzioni centrali. Nella bozza del contratto per il triennio 2025-27 presentata dall'Aran (l'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle Pubbliche amministrazioni) ai sindacati, sarebbe presente una voce che prevede il superamento del tetto: "L'articolo 33 stabilisce che le amministrazioni determinano il valore del buono pasto, in misura non inferiore a 7 euro giornalieri, nei limiti di legge e delle risorse previste nei rispettivi bilanci per tale finalità". Una "norma-gancio", come l'ha definita il presidente dell'Aran Antonio Naddeo, che permetterebbe di superare quella soglia stabilita nel 2012 dal governo Monti nell'ambito della spending review, ormai considerata ingiustificabile di fronte agli aumenti degli ultimi anni.

Tuttavia, superare questo tetto non sarà immediato, ma richiederà un intervento legislativo.

Il problema delle coperture
La notizia è stata accolta con favore dai sindacati, che la considerano un passo avanti per tutelare il potere d'acquisto, dato che i prezzi dei beni alimentari sono aumentati del 24,9% tra l'ottobre 2021 e l'ottobre 2025. Il vero problema, come sottolineato da Fp Cgil, rimane quello di trovare le risorse necessarie in Legge di bilancio, visto che le singole amministrazioni non possono permettersi un esborso del genere. Per Marco Carlomagno, segretario generale della FLP, va invece evitata la "forbice" tra ricchi e poveri: "I dipendenti pubblici a pranzo hanno tutti diritto allo stesso pasto, così invece corriamo il rischio che quelli di un ministero 'ricco' mangino di più dei loro colleghi di un ministero 'povero'. Lo Stato deve farsi carico di questo intervento: abbiamo calcolato che basterebbero 180 milioni di euro per portare i buoni pasto dei dipendenti coinvolti a 10 euro".

https://www.cataniatoday.it/economia/buoni-pasto-sopra-7-euro-bozza-aran.html?fbclid=IwY2xjawRvyzdleHRuA2FlbQIxMABicmlkETFMbFRyNnhrTW0wdzhnbkpic3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHvgfHFZT6uHIw8-Q0asygMlEoLK4wh5x9LLbGdst8ZMv3dbnIGmg4CGqZPpe_aem_iwzBHQTgq8uQq3zIMyOE3Q

Nella bozza del contratto presentata dall'Aran (l'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle Pubbliche amministrazioni) ai sindacati è presente un articolo che prevede il superamento della soglia stabilita nel 2012 dal governo Monti

Stipendi statali, aumento buoni pasto: saliranno oltre 7 euro. Via (dopo 14 anni) il limite dal contratto​Le amministraz...
12/05/2026

Stipendi statali, aumento buoni pasto: saliranno oltre 7 euro. Via (dopo 14 anni) il limite dal contratto

Le amministrazioni potranno salire oltre i 7 euro, soglia ferma ormai da 14 anni. Ma per rendere operativa la decisione sarà necessario un passaggio legislativo

Un interessante articolo di Francesco Bisozzi su ilgazzettino.it

“I dipendenti pubblici li chiamano "buona colazione" e questo perché il valore dei loro buoni pasto non può superare la soglia dei 7 euro giornalieri.

Un limite fissato nel 2012 dall'allora governo Monti con la legge per la spending review e che, a distanza di 14 anni, complice anche l'impennata dell'inflazione del 2022 e del 2023, non risulta più giustificabile agli occhi dei lavoratori della Pa.

Statali, nel contratto spunta l’aumento dei buoni pasto
Ora, però, si apre uno spiraglio per aumentare i buoni pasto dei dipendenti pubblici, almeno nelle Funzioni centrali. Nella bozza del contratto dei ministeriali per il triennio 2025-27, atterrata questa settimana sul tavolo della trattativa tra Aran e sindacati, è spuntato un articolo che prevede il superamento del tetto dei 7 euro.

Si tratta, in realtà, di una «norma-gancio», spiega il presidente dell'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle Pubbliche amministrazioni, Antonio Naddeo, visto che per modificare il limite sarà comunque necessario un intervento legislativo. Ma per i sindacati è «già un passo in avanti» che va nella direzione di tutelare il potere d'acquisto dei dipendenti pubblici.

Le coperture
Nella bozza del contratto delle Funzioni centrali, articolo 33, si legge che «le amministrazioni determinano il valore del buono pasto, in misura non inferiore a 7 euro giornalieri, nei limiti di legge e delle risorse previste nei rispettivi bilanci per tale finalità».

Come detto, questa è per adesso una prima importante apertura a un cambiamento che per concretizzarsi necessiterà per forza di un provvedimento legislativo.

Secondo Marco Carlomagno, segretario generale della FLP - Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche, la norma inserita nella bozza del contratto delle Funzioni centrali, scritta in questo modo rischia di portare a iniquità: «I dipendenti pubblici a pranzo hanno tutti diritto allo stesso pasto, così invece corriamo il rischio che quelli di un ministero "ricco" mangino di più dei loro colleghi di un ministero "povero". Lo Stato deve farsi carico di questo intervento: abbiamo calcolato che basterebbero 180 milioni di euro per portare i buoni pasto dei dipendenti coinvolti a 10 euro».”

Articolo integrale 👇
https://www.ilgazzettino.it/economia/news/stipendi_statali_aumento_buoni_pasto-9519253.html?fbclid=IwY2xjawRvxfRleHRuA2FlbQIxMABicmlkETFKb04yeWhZamgxemtsbnQxc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHgFvpt3Fp9_iJDPP3fxzwygeY4dufQzcOaPn_B9ZG5OkyxqpsF10uzuq1s6M_aem_ihCDO2R29rQWWo94zc8jTg&refresh_ce

Il 25 marzo 2026 a Palazzo Valentini in Roma,    ,  , FEDERITALY, CIU Unionquadri e S.N.Ing., hanno presentato, nel cors...
12/05/2026

Il 25 marzo 2026 a Palazzo Valentini in Roma, , , FEDERITALY, CIU Unionquadri e S.N.Ing., hanno presentato, nel corso del convegno dal titolo “VERSO UN’ECONOMIA DELLA CONOSCENZA: CCNL STEM e Professioni Innovative”, il nuovo contratto delle professioni STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics).
Marco Carlomagno nella qualità di Segretario Generale CSE - Confederazione Indipendente Sindacati Europei e Presidente della Federazione STEM, è intervenuto al convegno su “Le alte professionalità ed i cambiamenti geopolitici”.
All’evento moderato da Giovanni Battista Todini, Direttore di askanews, sono intervenuti: Dario Nanni, Consigliere del Comune di Roma; Tiziano Treu, WST law & tax firm; Beniamino Romano, Segretario generale Federazione STEM, Giulia Pastorella, Comm. Poste e Telecomunicazioni della Camera dei Deputati, Vittorio D’Orsi, Vice Segretario Generale Federazione STEM, Gabriella Ancora, Presidente CIU UnionQuadri, Maurizio Mensi, docente SNA, Lamberto Scorzino, Segretario Generale Federitaly, Alessandro Risaro, co-founder Datapizza, Iolanda Napolitano, co-founder Federazione STEM, Massimo Lucidi, Presidente fondazione e-Novation; Carlo Verdone, Presidente Federitaly, Tullio Patassini, Comm. Bilancio, Tesoro e Programmazione della Camera dei Deputati e Claudio Fratocchi, Scientia Consulting.
In un contesto di rapida trasformazione tecnologica, il CCNL STEM rappresenta un punto di svolta per valorizzare tutte quelle figure professionali, spesso non codificate dai contratti tradizionali, le cui competenze tecniche e ricerca vengono finalmente inquadrate.

Il link all’intervento di Vittorio D’Orsi 👇
https://youtu.be/abQZU2E7fUU?is=6oiN8JxeaOrEQ5Es

Il link al video integrale del Convegno 👇
https://youtu.be/7amcP-ZWl-4?is=LY_Pjj89tItEVvYh

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Nel corso del convegno organizzato da FLP - Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche “Innovazione nella Pubb...
12/05/2026

Nel corso del convegno organizzato da FLP - Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche “Innovazione nella Pubblica Amministrazione. Rinnovi contrattuali, percorsi di carriera e qualità del lavoro pubblico.”, c’è stato anche il tempo per delle brevi interviste ai partecipanti.

In questo video l’intervento di Marcello Fiori, Direttore Generale Inail.

Marcello Fiori - Direttore Generale INAIL

Buoni pasto oltre i 7 euro per i dipendenti pubblici con il nuovo Ccnl Funzioni CentraliNella bozza del contratto 2025-2...
12/05/2026

Buoni pasto oltre i 7 euro per i dipendenti pubblici con il nuovo Ccnl Funzioni Centrali

Nella bozza del contratto 2025-2027 delle Funzioni centrali si apre al superamento della soglia base dei 7 euro per i buoni pasto

Un interessante articolo di Mauro Di Gregorio su QuiFinanza

“I buoni pasto dei dipendenti pubblici delle amministrazioni centrali potrebbero presto valere più di 7 euro.

Nella bozza del contratto collettivo 2025-2027 viene inserita la possibilità di superare la soglia dei 7 euro, ferma dal 2012.

I buoni pasto e la soglia dei 7 euro
La questione è ora sul tavolo tra Aran e sindacati e potrebbe essere inserita nel prossimo confronto sulla legge di Bilancio.

Il punto che riguarda i buoni pasto è l’articolo 33 della bozza del contratto delle Funzioni centrali.

Il testo recita così:
“Le amministrazioni determinano il valore del buono pasto, in misura non inferiore a 7 euro giornalieri, nei limiti di legge e delle risorse previste nei rispettivi bilanci per tale finalità.”

Ma attenzione: i 7 euro rappresentano il livello minimo attualmente riconosciuto, e non un tetto massimo. Traduzione: attualmente le pubbliche amministrazioni devono garantire buoni pasto da almeno 7 euro, ma possono scegliere di alzare gli importi. Per modificare la soglia minima è necessario un passaggio legislativo.

La bozza prevede che ogni amministrazione possa determinare autonomamente il valore del buono pasto. Per i sindacati, ciò potrebbe tradursi in discriminazioni fra i lavoratori dei diversi settori.

Scrive a questo proposito la FLP - Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche:
“Abbiamo già scritto in merito e ribadiamo che la previsione inserita nella bozza di Ccnl non è una risposta adeguata all’esigenza che abbiamo di adeguare il valore del buono pasto, che al contrario, così come congegnata potrebbe portare a possibili e ingiustificate differenziazioni a seconda delle amministrazioni in cui si lavora.”

Secondo i calcoli del sindacato, portare i buoni pasto a 10 euro nelle Funzioni centrali costerebbe allo Stato meno di 200 milioni di euro annui.

L’aumento in Legge di Bilancio
I sindacati chiedono che le risorse arrivino direttamente dalla Legge di Bilancio.

Ipotesi buoni pasto da 10 euro
Tra le ipotesi sul tavolo c’è l’aumento dei buoni pasto fino a 10 euro per i dipendenti pubblici delle Funzioni centrali.

Secondo Marco Carlomagno, segretario generale della - Federazione lavoratori pubblici:
“I dipendenti pubblici a pranzo hanno tutti diritto allo stesso pasto, così invece corriamo il rischio che quelli di un ministero “ricco” mangino di più dei loro colleghi di un ministero “povero”. Lo Stato deve farsi carico di questo intervento.”

Secondo i calcoli della Federazione, basterebbero 180 milioni di euro per portare i buoni pasto dei dipendenti coinvolti a 10 euro.”

https://quifinanza.it/lavoro/buoni-pasto-7-euro-ccnl-funzioni-centrali-2026/993060/?fbclid=IwY2xjawRvuvlleHRuA2FlbQIxMABicmlkETExeG9UeXRpS3lDaEpkZlFKc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHsxIf4zgIS9U3AY3EOfL9Wy2jhUueuTWLwEL6yh52LcHwArPKGgjE02fY8Gt_aem_eYvlLKF5QZIVg8px-QH-wA

Nella bozza del contratto 2025-2027 delle Funzioni centrali si apre al superamento della soglia base dei 7 euro per i buoni pasto

Buoni pasto per i dipendenti pubblici, ipotesi aumento oltre i 7 euro. Sindacati: “Sarebbe un passo in avanti”Un interes...
11/05/2026

Buoni pasto per i dipendenti pubblici, ipotesi aumento oltre i 7 euro. Sindacati: “Sarebbe un passo in avanti”

Un interessante articolo di Giuseppe Avico su blitzquotidiano.it riporta le dichiarazioni della

“Nelle trattative tra sindacati ed enti preposti (L’Aran, l’Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni), avanza l’ipotesi di un eventuale aumento dei buoni pasto dei dipendenti pubblici oltre i 7 euro. A riportare la notizia è Il Messaggero, il quale ricorda che la soglia è ferma dal 2012, un limite fissato dal governo Monti nell’ambito della spending review.

Il quotidiano cita anche un articolo della bozza del contratto dei ministeriali per il triennio 2025-27, da questa settimana sul tavolo della trattativa tra Agenzia per la rappresentanza negoziale delle Pubbliche amministrazioni e sindacati, per i quali questo aumento sarebbe “già un passo in avanti”.

Aumento buoni pasto: la “norma-gancio”

Nell’articolo 33 della bozza del contratto delle Funzioni centrali si legge che “le amministrazioni determinano il valore del buono pasto, in misura non inferiore a 7 euro giornalieri, nei limiti di legge e delle risorse previste nei rispettivi bilanci per tale finalità”. Antonio Naddeo, presidente dell’Aran, ha specificato che si tratta di una “norma-gancio”: per modificare effettivamente il limite sarà comunque necessario un intervento legislativo.

Marco Carlomagno, Segretario generale della FLP, ha sottolineato: “I dipendenti pubblici a pranzo hanno tutti diritto allo stesso pasto, così invece corriamo il rischio che quelli di un ministero ‘ricco’ mangino di più dei loro colleghi di un ministero ‘povero’. Lo Stato deve farsi carico di questo intervento: abbiamo calcolato che basterebbero 180 milioni di euro per portare i buoni pasto dei dipendenti coinvolti a 10 euro”.”

https://www.blitzquotidiano.it/economia/buoni-pasto-per-i-dipendenti-pubblici-ipotesi-aumento-oltre-i-7-euro-sindacati-sarebbe-un-passo-in-avanti-3782821/?fbclid=IwY2xjawRumSlleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEe2Jv0Y8X-zF6vdbfDPm3Xj33-HRsZwTbkAGbrMb94zPnPDX6j9mmCftjfumk_aem_JW4cc3SKP_zd38PH77dBrg

CONCORSO PER 61 DIRIGENTI SCUOLA NAZIONALE DELL'AMMINISTRAZIONE (SNA)Scadenza presentazione candidature 23 aprile 2026Co...
11/05/2026

CONCORSO PER 61 DIRIGENTI SCUOLA NAZIONALE DELL'AMMINISTRAZIONE (SNA)

Scadenza presentazione candidature 23 aprile 2026

Corso di formazione online per la prova preselettiva

Per qualsiasi problematica o altra informazione, visitate il sito www.flp.it nella sezione Formazione concorsi, o inviate una e-mail all'indirizzo [email protected].

Il 25 marzo 2026 a Palazzo Valentini in Roma,    ,  , FEDERITALY, CIU Unionquadri e S.N.Ing., hanno presentato, nel cors...
11/05/2026

Il 25 marzo 2026 a Palazzo Valentini in Roma, , , FEDERITALY, CIU Unionquadri e S.N.Ing., hanno presentato, nel corso del convegno dal titolo “VERSO UN’ECONOMIA DELLA CONOSCENZA: CCNL STEM e Professioni Innovative”, il nuovo contratto delle professioni STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics).
Marco Carlomagno nella qualità di Segretario Generale CSE - Confederazione Indipendente Sindacati Europei e Presidente della Federazione STEM, è intervenuto al convegno su “Le alte professionalità ed i cambiamenti geopolitici”.
All’evento moderato da Giovanni Battista Todini, Direttore di askanews, sono intervenuti: Dario Nanni, Consigliere del Comune di Roma; Tiziano Treu, WST law & tax firm; Beniamino Romano, Segretario generale Federazione STEM, Giulia Pastorella, Comm. Poste e Telecomunicazioni della Camera dei Deputati, Vittorio D’Orsi, Vice Segretario Generale Federazione STEM, Gabriella Ancora, Presidente CIU UnionQuadri, Maurizio Mensi, docente SNA, Lamberto Scorzino, Segretario Generale Federitaly, Alessandro Risaro, co-founder Datapizza, Iolanda Napolitano, co-founder Federazione STEM, Massimo Lucidi, Presidente fondazione e-Novation; Carlo Verdone, Presidente Federitaly, Tullio Patassini, Comm. Bilancio, Tesoro e Programmazione della Camera dei Deputati e Claudio Fratocchi, Scientia Consulting.
In un contesto di rapida trasformazione tecnologica, il CCNL STEM rappresenta un punto di svolta per valorizzare tutte quelle figure professionali, spesso non codificate dai contratti tradizionali, le cui competenze tecniche e ricerca vengono finalmente inquadrate.

Il link all’intervento di Alessandro Risaro 👇
https://youtu.be/KWfvTWhGapY?is=AMY0QsGEQt-PGI6_

Il link al video integrale del Convegno 👇
https://youtu.be/7amcP-ZWl-4?is=LY_Pjj89tItEVvYh

Enjoy the videos and music you love, upload original content, and share it all with friends, family, and the world on YouTube.

La bozzaBuoni pasto, ipotesi aumento oltre 7 euro nel rinnovo contratto degli stataliNel contratto (bozza Aran) spunta l...
11/05/2026

La bozza
Buoni pasto, ipotesi aumento oltre 7 euro nel rinnovo contratto degli statali

Nel contratto (bozza Aran) spunta l'aumento dei buoni pasto. I sindacati considerano questo un passo avanti per tutelare il potere d'acquisto. Secondo stime ci vorrebbero 180 milioni per alzare a 10 euro per tutti

Un interessante articolo su RaiNews riporta le dichiarazioni della .

“Sono una boccata d'ossigeno per le decine di migliaia di dipendenti pubblici, che possono così utilizzarli per i pasti durante l'orario di lavoro e secondo gli usi consentiti da legge, ma - secondo diversi sindacati - ormai non tengono il passo con l'inflazione ed il costo della vita. E allora, ecco che si fanno strada, nelle trattative tra sindacati ed enti preposti (L'Aran, l'Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni), le ipotesi su un eventuale aumento del valore del singolo buono.

Il limite di 7 euro, fissato nel 2012

il valore dei buoni pasto non può attualmente superare la soglia dei 7 euro giornalieri. Si tratta di un limite fissato nel 2012 dal governo Monti nell'ambito della spending review, ormai considerato ingiustificabile dai lavoratori della PA a causa dell'inflazione registrata nel 2022 e 2023.

La novità nella bozza contratto

Nella bozza del contratto per le Funzioni centrali (triennio 2025-27) presentata dall'Aran ai sindacati, è spuntato un articolo che prevede il superamento del tetto. L'articolo 33, in particolare - come riporta Il Messaggero - stabilisce che: "le amministrazioni determinano il valore del buono pasto, in misura non inferiore a 7 euro giornalieri, nei limiti di legge e delle risorse previste nei rispettivi bilanci per tale finalità".

Antonio Naddeo, presidente dell'Aran, specifica che si tratta di una "norma-gancio": per modificare effettivamente il limite sarà comunque necessario un intervento legislativo.

I sindacati considerano questo un passo avanti per tutelare il potere d'acquisto, dato che i prezzi dei beni alimentari sono aumentati del 24,9% tra l'ottobre 2021 e l'ottobre 2025. Emergono tuttavia preoccupazioni riguardo al finanziamento.

Mentre secondo la FLP - Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche - riporta sempre il quotidiano romano - avverte che senza un finanziamento statale uniforme, si rischia uno "spread" tra i dipendenti di ministeri "ricchi" e "poveri".

https://www.rainews.it/articoli/2026/05/buoni-pasto-ipotesi-aumento-oltre-7-euro-nel-rinnovo-contratto-degli-statali-la-bozza-a5a3535b-e939-4dde-a1a3-f51e5dd3d5e7.html?fbclid=IwY2xjawRukkRleHRuA2FlbQIxMABicmlkETFoc0hROHlMSHdtYkx3aE1Hc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHm6uJuZ3nlZxlBTYn7h42RfI2pVu6gtARRei065TVZR2Yk8tqn0iekEJh42C_aem_-6ZQac5k6pEToAXIEuV5tg

Nel contratto (bozza Aran) spunta l'aumento dei buoni pasto. I sindacati considerano questo un passo avanti per tutelare il potere d'acquisto. Secondo stime ci vorrebbero 180 milioni per alzare a 10 euro per tutti

L'IPOTESII buoni pasto per i dipendenti pubblici potrebbero aumentare oltre i 7 euro: portarli a 10 euro costerebbe 180 ...
11/05/2026

L'IPOTESI
I buoni pasto per i dipendenti pubblici potrebbero aumentare oltre i 7 euro: portarli a 10 euro costerebbe 180 milioni

Nella bozza del contratto presentata dall'Aran (l'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle Pubbliche amministrazioni) ai sindacati è presente un articolo che prevede il superamento della soglia stabilita nel 2012 dal governo Monti

Un interessante articolo di F.A. su Today.it riporta le dichiarazioni della .

“Dopo 14 anni, i buoni pasto per i dipendenti pubblici potrebbero superare la soglia dei 7 euro, stabilita dal governo Monti nel 2012. Un grande aiuto economico per i lavoratori, "inchiodato" a un limite che, come sottolineano i sindacati, ormai non tiene il passo con l'inflazione e il costo della vita.

Il superamento dei 7 euro

Adesso però, si fa strada l'ipotesi di un aumento, almeno per le funzioni centrali. Nella bozza del contratto per il triennio 2025-27 presentata dall'Aran (l'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle Pubbliche amministrazioni) ai sindacati, sarebbe presente una voce che prevede il superamento del tetto: "L'articolo 33 stabilisce che le amministrazioni determinano il valore del buono pasto, in misura non inferiore a 7 euro giornalieri, nei limiti di legge e delle risorse previste nei rispettivi bilanci per tale finalità". Una "norma-gancio", come l'ha definita il presidente dell'Aran Antonio Naddeo, che permetterebbe di superare quella soglia stabilita nel 2012 dal governo Monti nell'ambito della spending review, ormai considerata ingiustificabile di fronte agli aumenti degli ultimi anni. Tuttavia, superare questo tetto non sarà immediato, ma richiederà un intervento legislativo.

Il problema delle coperture

La notizia è stata accolta con favore dai sindacati, che la considerano un passo avanti per tutelare il potere d'acquisto, dato che i prezzi dei beni alimentari sono aumentati del 24,9% tra l'ottobre 2021 e l'ottobre 2025.

Per Marco Carlomagno, segretario generale della FLP - Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche, va invece evitata la "forbice" tra ricchi e poveri: "I dipendenti pubblici a pranzo hanno tutti diritto allo stesso pasto, così invece corriamo il rischio che quelli di un ministero 'ricco' mangino di più dei loro colleghi di un ministero 'povero'. Lo Stato deve farsi carico di questo intervento: abbiamo calcolato che basterebbero 180 milioni di euro per portare i buoni pasto dei dipendenti coinvolti a 10 euro".”

https://www.today.it/economia/buoni-pasto-sopra-7-euro-bozza-aran.html?fbclid=IwY2xjawRujJZleHRuA2FlbQIxMABicmlkETFIckxaUm1LS0gweUdISEZIc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHnwSl9ecy3uFyVDaBmCu2B8KjnMJUcZqUCjKxMeuGI9shw4H1wz8FcEHJALA_aem_HOCTlJ8r2ri2QLzoj1iXmA

Nella bozza del contratto presentata dall'Aran (l'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle Pubbliche amministrazioni) ai sindacati è presente un articolo che prevede il superamento della soglia stabilita nel 2012 dal governo Monti

SOGLIA FERMA DAL 2012I buoni pasto dei dipendenti pubblici potrebbero aumentare oltre i 7 euro Sindacati soddisfatti: "U...
11/05/2026

SOGLIA FERMA DAL 2012

I buoni pasto dei dipendenti pubblici potrebbero aumentare oltre i 7 euro

Sindacati soddisfatti: "Un passo in avanti"

Un interessante articolo su Tgcom24 riporta le dichiarazioni della .

“Potrebbero aumentare oltre i 7 euro i buoni pasto dei dipendenti pubblici, almeno nelle Funzioni centrali. Lo riporta Il Messaggero, il quale ricorda che la soglia è ferma dal 2012 e cita un articolo della bozza del contratto dei ministeriali per il triennio 2025-27, da questa settimana sul tavolo della trattativa tra Agenzia per la rappresentanza negoziale delle Pubbliche amministrazioni e sindacati. Si tratta di una "norma-gancio", ha sottolineato, come si legge sul quotidiano, Antonio Naddeo, presidente dell'Aran. Per modificare la soglia ci sarà infatti bisogno di un intervento legislativo. Soddisfatti i sindacati, per i quali è "già un passo in avanti".

"Le amministrazioni determinano il valore del buono pasto, in misura non inferiore a 7 euro giornalieri, nei limiti di legge e delle risorse previste nei rispettivi bilanci per tale finalità", si legge nell'articolo 33 della bozza del contratto delle Funzioni centrali, sempre stando a Il Messaggero.

"I dipendenti pubblici a pranzo hanno tutti diritto allo stesso pasto, così invece corriamo il rischio che quelli di un ministero 'ricco' mangino di più dei loro colleghi di un ministero 'povero'. Lo Stato deve farsi carico di questo intervento: abbiamo calcolato che basterebbero 180 milioni di euro per portare i buoni pasto dei dipendenti coinvolti a 10 euro", ha affermato Marco Carlomagno, segretario generale della FLP - Federazione Lavoratori Pubblici e Funzioni Pubbliche.”

https://www.tgcom24.mediaset.it/economia/buoni-pasto-dipendenti-pubblici-possibile-aumento_111830716-202602k.shtml?fbclid=IwY2xjawRuic1leHRuA2FlbQIxMABicmlkETFpZzdqYTBiWlllWFI1VjJLc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHmYd99yoRLXgJ5lfEiKoomZd7aHi418d95KGVkZwj0wEJVmMkE7wIuPHh5OZ_aem_NhiKpxVSdQS_voDbPXuTgQ

I buoni pasto dei dipendenti pubblici potrebbero aumentare oltre i 7 euro.

Indirizzo

Via Aniene, 14
Rome
00198

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

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