21/02/2024
È emergenza inquinamento dell'aria nella , dove sono stati raggiunti livelli allarmanti, mettendo in serio pericolo la salute delle persone. Tuttavia, la situazione più critica emerge dai dati relativi all'area urbana di .
Il sito svizzero , utilizzando l'indicatore americano (Air Quality Index), ha rivelato che domenica scorsa l'aria di Milano si è classificata tra le città più inquinate al mondo, con un indice di 193, superata solo da Dacca in Bangladesh, Lahore in Pakistan e Delhi in India.
Sebbene il dato non rifletta in modo accurato la realtà, ha comunque sollevato l'importante tema della qualità dell'aria e dei suoi impatti sulla salute pubblica. Milano non è, di fatto, la terza città più inquinata globalmente, ma è indubbiamente tra le più inquinate d' .
Infatti, come riporta l' , l' è il primo paese in Europa per morti attribuibili all'inquinamento atmosferico con circa 80mila decessi prematuri all'anno: una vergogna che governo e amministrazioni locali non stanno affrontando nella maniera corretta. mette in luce che gli allevamenti rappresentano la seconda causa di formazione del particolato fine in Italia, responsabile di quasi il 17% del PM2,5, superando i trasporti (14%) e l'industria (10%), e sono secondi solo agli impianti di riscaldamento (37%). Sorprendentemente, lo Stato italiano e la Politica agricola europea finanziano queste attività inefficienti e nocive, nonostante siano responsabili di significativi impatti ambientali e sulla salute umana.
L'incrocio dei dati del Registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti (E-PRTR) con gli elenchi dei beneficiari dei fondi della Politica agricola comune (PAC), evidenzia che quasi il 90% delle aziende con allevamenti segnalati nel Registro ha ricevuto finanziamenti pubblici. Questo quadro denuncia una grave contraddizione, minando gli sforzi per ridurre drasticamente la diffusione di sostanze nocive. Servono misure per proteggere la salute di persone e ambiente: occorre pianificare una riduzione del numero degli animali allevati, come sta già accadendo in altri Paesi europei!