Abbiamo scelto di chiamare la nostra associazione Il Chiostro non solo per ricondurre l’etimologia della parola “lobby” alla sua vera origine nella lingua latina: “lobby” viene da “lobium”, che significa “chiostro”, un luogo che evoca qualcosa di più nobile della sala d’albergo o del corridoio. Ma, con questa scelta, abbiamo anche voluto indicare la necessità di impegnarci affinché l’attività lobb
istica sia trattata col rispetto e la dignità che spetta a una professione seria e complessa. In Italia il termine lobby è quasi sempre utilizzato con una connotazione negativa. A volte è sinonimo di poteri occulti, inafferrabili, pervasivi e ramificati che alterano il funzionamento del processo decisionale democratico. A volte è usato anche come sinonimo di corruzione. Quando non si sa a cosa attribuire mancate decisioni o decisioni sbagliate da parte dei pubblici poteri si ricorre a questa semplificazione: “è colpa delle lobby”. E’ una sorta di formula magica che tutto pretende di spiegare ma che spesso serve solo a sgravare chi la utilizza dalla fatica di andare a fondo dei problemi. Il Chiostro vuole contribuire a modificare questo approccio semplicistico e manicheo al lobbismo, con quattro obbiettivi:
1. diffondere i valori e la cultura del pluralismo e di una democrazia aperta al dialogo con chiunque abbia legittimi interessi da rappresentare ai pubblici decisori;
2. delineare una precisa identità dell’attività di lobbying, distinguendola da altre con cui è tuttora confusa e a cui è impropriamente assimilata e diffonderne le caratteristiche peculiari nell’opinione pubblica;
3. ottenere una regolamentazione chiara, semplice e non viziata da pregiudizi;
4. contribuire a un’adeguata formazione professionale interdisciplinare e basata su solidi valori etici dei lobbisti. Siamo convinti che le decisioni nell’interesse del Paese non possano formarsi adeguatamente senza l’ascolto degli interessi diffusi.Quanto più i pubblici decisori avranno un dialogo sereno, costruttivo e codificato con chi rappresenta gli interessi, tanto più potranno essere in grado di decidere meglio e con maggiore libertà. Non vogliamo che le lobby si sostituiscano alla politica né vogliamo che le lobby riducano lo spazio della politica. Vogliamo una politica più alta e forte proprio perché arricchita dal contributo di idee che i rappresentanti di interessi possono introdurre nel circuito decisionale. Il Chiostro raccoglie:
1. lobbisti associazioni e società di lobby che curano gli interessi di aziende private e pubbliche;
2. lobbisti delle istituzioni che curano interessi delle varie articolazioni dello Stato;
3. lobbisti che rappresentano interessi di associazioni, enti e organizzazioni che non hanno obiettivi di profitto economico;
4. docenti, ricercatori e studiosi della tematica relativa all’attività di rappresentanza degli interessi. Attraverso questa pagina vogliamo dialogare con la società e diffondere i nostri principi di trasparenza e legalità. Siamo convinti che una democrazia moderna e sana abbia bisogno di lobby sempre più professionali, preparate e trasparenti. Il Chiostro ha promosso il 6 e 7 maggio a Roma la prima conferenza delle associazioni dei lobbisti dei 27 Paesi dell’Unione Europea. In quell’occasione,è stata costuitita la prima unione dei lobbisti europei, P.A.C.E. (Public Affairs Community of Europe)