Collettivo di Lettere Sapienza - Aula VI Autogestita

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Collettivo di Lettere Sapienza  - Aula VI Autogestita Il collettivo si riunisce il giovedì alle 15 in Aula VI. Riappropriamoci del diritto allo studio, r

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30/11/2025


⏰Giovedì 4 dicembre nel palazzo del Rettorato si terrà un convegno dedicato agli scavi in corso nel sito dell’antica Gerico (Cisgiordania), condotti dal dipartimento di Scienze dell’Antichità di Sapienza e il Ministero delle Antichità della Palestina, con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri italiano.
Per i saluti iniziali, infatti, sarà presente anche l’attuale ministro A. Tajani, nonché – in qualità di direttrice del dipartimento di Scienze dell’Antichità di Sapienza – la docente che attualmente scava a Gerusalemme nel sito del Santo Sepolcro.

📢 Rifiutiamo l’ipocrisia di un’iniziativa organizzata da un dipartimento la cui direttrice, con ripetute forme di ostruzionismo, sta ritardando la votazione della mozione sul boicottaggio accademico già approvata in assemblea di Facoltà il 21 ottobre (che porrebbe fine alle sue attività di scavo a Gerusalemme); da un professore apertamente ostile alle mozioni presentate; da un ministro degli Esteri che si presenta come promotore del dialogo internazionale mentre, nei fatti, mantiene posizioni politiche che contribuiscono a legittimare il genocidio del popolo palestinese.

🔻La locandina della conferenza parla di “cooperazione scientifica”, “sviluppo sostenibile” e “diplomazia culturale”, tutti concetti che nascondono un’ipocrisia di fondo, se il dipartimento continua a non schierarsi attivamente e, mentre invita ricercatorx giordanx che con il loro lavoro contribuiscono in modo autentico alla ricerca scientifica e alla costruzione di un sapere critico nei loro Paesi, continua a collaborare con le istituzioni sioniste che da 80 anni perseguono la cancellazione del popolo palestinese e del suo patrimonio culturale.

🇵🇸 Per questo, giovedì 4 dicembre alle ore 9.00 ci vediamo in presidio davanti le scale del rettorato, per ribadire che lx studentx sono stanchx di vedere i propri spazi universitari trasformati in palcoscenici per operazioni di immagine, progettate per ripulire responsabilità politiche e accademiche dietro una retorica di cooperazione che non regge alla realtà dei fatti.

🍻Aperitivo LUN 10 H15 - LETTERE🍻📢 In questo momento decisivo per la nostra facoltà, vieni a conoscere anche tu quello ch...
09/11/2025

🍻Aperitivo LUN 10 H15 - LETTERE🍻

📢 In questo momento decisivo per la nostra facoltà, vieni a conoscere anche tu quello che sta succedendo a Lettere in queste settimane!

🇵🇸 Dopo l'approvazione in assemblea di facoltà della mozione per il boicottaggio accademico nei confronti di università e istituzioni israeliane, ora spetta il voto ai singoli dipartimenti!

Il 12 novembre il dipartimento di Scienze dell' Antichità ha in programma una votazione che deciderà se discutere (e votare) o meno la mozione, secondo una logica ostruzionistica che vuole allungare le tempistiche e affossare la mozione stessa.

👯‍♀️ Raggiungici in questo momento di socialità per fare qualche chiacchiera, tra musica e birrette.

🔥Parliamone, parliamoci, facciamo rumore!

📢 La convergenza culturale arriva anche in Sapienza con una giornata di incontri working class, in avvicinamento al Fest...
21/03/2025

📢 La convergenza culturale arriva anche in Sapienza con una giornata di incontri working class, in avvicinamento al Festival al presidio Gkn di Campi Bisenzio.

✒️ Ci vediamo il 28 aprile in Sapienza (facoltà di Lettere, città universitaria) per parlare di letteratura, lavoro, ambiente, solidarietà.

🤝🏻 RACCONTARSI PER NON FARSI RACCONTARE: INSORGIAMO! ❤️‍🔥

Un bell’aperitivo per distendere gli animi dopo i turbolenti giorni scorsi ;)
05/03/2025

Un bell’aperitivo per distendere gli animi dopo i turbolenti giorni scorsi ;)

Le nostre considerazioni sui fatti di questi giorni
05/03/2025

Le nostre considerazioni sui fatti di questi giorni

Lunedì 10 febbraio abbiamo preso parola sul “giorno del Ricordo”. Lo abbiamo fatto per le vie della città universitaria,...
11/02/2025

Lunedì 10 febbraio abbiamo preso parola sul “giorno del Ricordo”. Lo abbiamo fatto per le vie della città universitaria, che nello stesso pomeriggio ospitava la commemorazione istituzionale in memoria dei “martiri” delle foibe. Non possiamo accettare che nella nostra università ormai da anni venga portata avanti questa normalizzazione del fascismo e la sua conseguente istituzionalizzazione.
Siamo nel 2025: al governo c’è un partito neanche velatamentevicino a nostalgie fasciste. Diritto al lavoro, alla sanità eall’istruzione sono sempre più sotto attacco, come lo sono idiritti delle donne e delle persone q***r. Vengono promulgateleggi liberticide e si respirano venti di guerra.
Ma cosa c’entra con il giorno del Ricordo?Molto: anche la memoria è un campo di battaglia.
Ormai è possibile dire pubblicamente che il 25 aprile è ungiorno divisivo nella memoria degli italiani.
Ma il 25 aprile, e i fatti che si dice di voler ricordare quando siparla di foibe, sono avvenimenti di una guerra di liberazionedall’oppressore nazifascista. Mettere sullo stesso pianopartigiani e fascisti, resistenza jugoslava e occupazione fascista,è una precisa scelta politica.
Attaccare il passato significa attaccare anche il presente.
Delegittimare la Resistenza di ieri colpisce chi oggi combatteper quegli stessi valori.
Dal governo Berlusconi in poi, promuovendo iniziativeistituzionali come la giornata di oggi, si è permesso a gruppi eorganizzazioni fasciste di entrare nelle scuole e nel dibattitopubblico, portando avanti la loro narrativa.
⬇️continua nei commenti⬇️

Le modalità del ricordo, la trasmissione della memoria non sono neutrali.Come la storia viene scritta, raccontata, neppu...
27/01/2025

Le modalità del ricordo, la trasmissione della memoria non sono neutrali.
Come la storia viene scritta, raccontata, neppure.

Nel 2004 viene istituito in Italia il “Giorno del Ricordo”, per ricordare le foibe e l’esodo giuliano-dalmata. Tale giornata, nata sotto il segno dello sdoganamento delle idee della destra più radicale proprio del governo Berlusconi, è diventata l’occasione per gruppi e organizzazioni post-fasciste per entrare nelle scuole, nel dibattito pubblico e nelle commemorazioni ufficiali, portando avanti la loro narrativa e visione del mondo.
La strategia è chiara: semplificando i fatti (ove non proprio mistificandoli), si racconta la resistenza dei popoli slavi contro l’occupazione fascista come “odio anti-italiano” e si mettono sullo stesso piano partigiani e repubblichini.

Con questa iniziativa ci interessa non solo un approfondimento storico che demistifichi la narrazione sopracitata, ma anche la ricostruzione della cornice politica in cui tale riscrittura è avvenuta.
Negli ultimi decenni stiamo assistendo a numerosi interventi di revisionismo storico da parte delle istituzioni: dalle “efferatezze” partigiane, all’equiparazione tra nazismo e comunismo, si cerca di creare un’artefatta memoria bipartisan che si ponga egualmente distante dai due “opposti estremi”.
Coronamento di questi ragionamenti sono le ormai frequenti affermazioni sulla presunta divisività del 25 aprile.

Noi non vogliamo parlare di resistenza per semplice nostalgia, ma perché l’operazione di screditamento è evidente: cancellare i conflitti di un tempo serve a delegittimare quelli di ora.
Ricordare chi si organizzò per un mondo migliore significa ricordare che lottare è ancora possibile e necessario. Ricordare, insomma, per riprenderci il presente.

Ci vediamo martedì prossimo per un momento di socialità prima della sessione ;)
13/12/2024

Ci vediamo martedì prossimo per un momento di socialità prima della sessione ;)

📍23/11 CORTEO NAZIONALE NUDM piazzale ostiense h14:30📍25/11 CORTEO IN SAPIENZA minerva h15📍26/11 ASSEMBLEA SU GENDER STU...
21/11/2024

📍23/11 CORTEO NAZIONALE NUDM piazzale ostiense h14:30
📍25/11 CORTEO IN SAPIENZA minerva h15
📍26/11 ASSEMBLEA SU GENDER STUDIES aula vi h16

Si avvicina il 25 novembre, giornata contro la violenza di genere.
Per l’occasione l’amministrazione della Sapienza e i gruppi studenteschi di essa costola o servi si affrettano a tingersi di rosa per portare avanti l’immagine mediatica di un’università progressista e dedita all’emancipazione.
La realtà è molto diversa: molteplici casi di molestie da parte di docenti con completa impunità, un centro antiviolenza insufficiente e concesso su logiche di risparmio, carriere alias inutili e una risposta indifferente o repressiva alle rivendicazoni delle studenti, lasciando invece le porte aperte ad associazioni e personaggi reazionari, in un contesto nazionale dove le violenze e i femminicidi e transicidi non diminuiscono mai.
*continua nei commenti*

È necessario adottare prospettive femministe, decoloniali, ecologiste nello studio della storia, della letteratura etc.,...
19/11/2024

È necessario adottare prospettive femministe, decoloniali, ecologiste nello studio della storia, della letteratura etc., altrimenti ne verrebbero fuori analisi incomplete e “maschili”. Ma a che serve adottare tali prospettive se non avviene una messa in discussione dell’Accademia? Cosa significa -davvero- decostruire il genere e mettere in campo dei saperi femministi?

I Gender studies, se da una parte compiono l’importante operazione di usare la lente del femminismo e della q***rness nello studio delle discipline, dall’altra ci pongono davanti ad una serie di problemi e contraddizioni.

Ragioniamo insieme sulle dinamiche di pink e purple-washing presenti nell’università e su un rinnovamento radicale dei nostri processi di conoscenza e apprendimento!

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