19/10/2026
Presumere che crescere con due donne sia dannoso per il bambino è un mero pregiudizio, non è un dato scientifico.
Anche la Corte di Cassazione l’ha detto chiaramente già nel 2013.
Il fatto che “i bambini debbano crescere con un padre e una madre” non esiste nemmeno nel diritto di famiglia italiano.
Il nostro ordinamento infatti riconosce e tutela già famiglie diverse da quelle costituite da una padre e una madre.
Nel 2025, la Corte costituzionale ha riconosciuto la madre intenzionale per i bambini nati in Italia da PMA praticata all’estero da coppie di donne, proprio nell’interesse del minore.
E anche la letteratura scientifica concorda: il benessere del bambino dipende dalla cura che riceve, dalla stabilità del nucleo familiare, dall’assenza di conflitto, dalle risorse disponibili.
Ma non dipende dal genere né dall’orientamento dei genitori.
Gli studi sulle madri single per scelta non rilevano differenze nell'adattamento psicologico dei figli rispetto alle famiglie con due genitori.
Il principale fattore di rischio individuato infatti è lo stigma sociale, non la struttura familiare.
La "natura" non ha mai garantito a nessun bambino un padre e una madre: esistono vedovanze, abbandoni, separazioni, famiglie gravemente disfunzionali.
Ciò che conta per un bambino, secondo decenni di ricerca, è essere amato, accudito e protetto, non la composizione della famiglia.
Per questo vogliamo superare le discriminazioni della legge 40 che a oggi impediscono alle donne single e alle coppie di donne di accedere alla procreazione medicalmente assistita per il solo fatto di non essere sposate o conviventi con un uomo.
Mancano poche migliaia di firme per depositare la nostra proposta di legge PMA per tutte.
Firmala ora: https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6800002