Associazione Luca Coscioni

Associazione Luca Coscioni Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Associazione Luca Coscioni, Organizzazione no-profit, Via di San Basilio 64, Rome.
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L'Associazione Luca Coscioni per la Libertà di Ricerca Scientifica è un'associazione di cittadini, medici, scienziati, politici, giuristi, persone malate, per i diritti umani e le libertà civili di tutti.

La vicenda di “Stefano” è un esempio delle conseguenze prodotte dall’incertezza che ancora circonda il requisito del sos...
18/06/2026

La vicenda di “Stefano” è un esempio delle conseguenze prodotte dall’incertezza che ancora circonda il requisito del sostegno vitale.

“Stefano” aveva 68 anni ed era affetto da atrofia multisistemica e il diabete mellito di tipo 2. Negli ultimi mesi di vita era completamente allettato, privo di autonomia motoria e dipendente dall’assistenza continua di altre persone.

Aveva chiesto per ben due volte la verifica delle condizioni per accedere all’aiuto medico alla morte volontaria alla sua ASL.

Per ben due volte gli era stato negato.

Secondo l'ASL mancava il quarto requisito per accedere alla procedura: la dipendenza da un trattamento di sostegno vitale: nonostante “Stefano” avesse il catetere vescicale, avesse bisogno dell’ossigenoterapia e dell’assistenza continuativa da parte dei suoi caregiver e assumesse l’insulina quattro volte al giorno. Tutte condizioni che, secondo l’interpretazione estensiva della Corte costituzionale, sono dei trattamenti di sostegno vitale.

Assistito dal collegio legale coordinato da Filomena Gallo, Segretaria nazionale dell’Associazione Luca Coscioni, “Stefano” ha tentato di ottenere giustizia in tribunale, ma il ricorso è stato respinto, così come il reclamo contro questa prima decisione di rigetto.

Aveva anche depositato un atto di intervento nel giudizio che sarà discusso il prossimo 23 giugno dalla Corte costituzionale, dove torneremo per il caso di Paola, una donna di 89 anni che ha scelto di andare in Svizzera per accedere all’aiuto medico alla morte volontaria. Paola è stata accompagnata da Marco Cappato, Felicetta Maltese e Virginia Fiume che ora sono imputati.

“Stefano” aveva chiesto di intervenire proprio per raccontare alla Corte la propria esperienza e chiedere una decisione che impedisca interpretazioni diverse da parte delle singole aziende sanitarie.

“La sua storia dimostra quanto sia urgente una decisione valida per tutti. L’assenza di una legge nazionale continua a lasciare spazio a interpretazioni differenti da parte delle ASL italiane e dei tribunali”, dichiarano Filomena Gallo e Marco Cappato, rispettivamente Segretaria Nazionale e Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni.

Siamo a metà!25.000 persone stanno chiedendo che la procreazione medicalmente assistita, la PMA, diventi accessibile a t...
17/06/2026

Siamo a metà!

25.000 persone stanno chiedendo che la procreazione medicalmente assistita, la PMA, diventi accessibile a tutte le donne, senza discriminazioni.

In Italia la legge 40 permette l’accesso alla PMA solo alle coppie di sesso diverso sposate o conviventi. Quindi solo alle donne che hanno un uomo al loro fianco.

Restano esclusi tutti gli altri casi: donne che non hanno un compagno, ma desiderano un bambino, coppie dello stesso sesso e coppie che hanno patologie non previste dal testo originario della legge.

Sono persone, che vorrebbero una famiglia.

Per questo abbiamo depositato la nostra proposta di legge PMA per tutte, per modificare la legge 40.

E per fare in modo che il Parlamento arrivi a discuterla dobbiamo raccogliere almeno 50mila firme in sei mesi.

Siamo a metà e ora puoi aiutarci a raggiungere l’obiettivo.

Aggiungi la tua firma e convinci qualcun altro a fare lo stesso: https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6800002

Siamo quasi a metà delle firme che ci servono per depositare la nostra proposta di legge PMA per tutte, per estendere l’...
16/06/2026

Siamo quasi a metà delle firme che ci servono per depositare la nostra proposta di legge PMA per tutte, per estendere l’accesso alla procreazione medicalmente assistita anche alle donne single e alle coppie di donne.

Per firmare basta cliccare sul link sul nostro profilo e seguire le indicazioni contenute in questo post.

Bastano 2 minuti con SPID o carta d'identità elettronica.

Firma ora, link nel primo commento!

Ci sono enormi disuguaglianze sociali e territoriali nell’accesso al testamento biologico in Italia.È quanto emerge dall...
15/06/2026

Ci sono enormi disuguaglianze sociali e territoriali nell’accesso al testamento biologico in Italia.

È quanto emerge dalla nostra indagine nazionale sulle DAT, le disposizioni anticipate di trattamento, attraverso una campagna di accesso civico su 7.677 Comuni italiani, aggiornata a dicembre 2025.

Prendendo in esame i 4.822 Comuni che hanno fornito i dati aggiornati, risultano depositati 228.151 testamenti biologici, con una crescita è del 18,2% rispetto al 2023.

Tuttavia il maggior numero di testamenti biologici risulta essere stato depositato nelle zone del nord Italia, con una diminuzione netta man mano che ci si sposta verso il sud e nei centri meno abitati.

E se da parte dello Stato manca ancora una campagna informativa sulle DAT, come Associazione Luca Coscioni abbiamo creato il Numero Bianco (0699313409), un servizio gratuito che offre supporto ai cittadini in tutto il Paese.

Chiamando potrete conoscere e fare domande sui diritti del fine vita e sulla modalità per predisporre e depositare le DAT.

Uno strumento fondamentale per sopperire all’assenza di un’informazione istituzionale chiara, e garantire un accesso immediato a chi desidera conoscere e far valere i propri diritti sul fine vita.

Nel 2026, l'Italia nega ancora il diritto di diventare mamma a migliaia di donne.Come Alia Guagni, calciatrice della naz...
12/06/2026

Nel 2026, l'Italia nega ancora il diritto di diventare mamma a migliaia di donne.

Come Alia Guagni, calciatrice della nazionale italiana, che per diventare mamma è dovuta andare in Spagna per accedere alla procreazione medicalmente assistita (PMA) solo perché single.

In Italia non avrebbe potuto perché, a causa della legge 40, l'accesso alla PMA è consentito solo alle donne sposate o conviventi con un uomo.

L’accesso alla PMA viene negato non sulla base di una valutazione medica, ma per lo stato civile, la condizione personale o l’orientamento sessuale.

Questo divieto spinge molte donne single e coppie di donne ad andare all’estero per avere un figlio, rendendo di fatto questo percorso accessibile solo a chi ha le risorse economiche necessarie e creando così un’ulteriore discriminazione.

Per questo, nei mesi scorsi abbiamo depositato decine di migliaia di firme alla Camera e in Senato per chiedere che venisse superato questo divieto.

Ora siamo pronti a un passo successivo: una proposta di legge.

Dobbiamo raccogliere 50mila firme entro i prossimi 6 mesi.

Aggiungi anche la tua: https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6800002

11/06/2026

Oggi, diventare madri in Italia dipende dal proprio stato civile o dall'orientamento sessuale.

La legge 40 permette l’accesso alla procreazione medicalmente assistita (PMA) solo alle donne sposate o conviventi con un uomo.

Donne single e coppie dello stesso sesso sono escluse. Come Alia Guagni, calciatrice della nazionale italiana, che per diventare mamma è dovuta andare in Spagna per accedere alla procedura solo perché single.

Con la proposta di legge PMA per tutte vogliamo modificare l’articolo 5 della legge 40, per garantire anche in Italia un accesso equo alla procreazione medicalmente assistita, senza discriminazioni.

Link per firmare nel primo commento!

L’8 giugno, dopo una lunga malattia, Andrea Siclari si è addormentato circondato dall’affetto dei suoi cari.Da settembre...
10/06/2026

L’8 giugno, dopo una lunga malattia, Andrea Siclari si è addormentato circondato dall’affetto dei suoi cari.

Da settembre 2024, grazie a Tania Re, antropologa, psicologa clinica e membro del Consiglio Generale dell’Associazione Luca Coscioni, Andrea aveva preso parte a molte delle attività che l’Associazione porta avanti per promuovere le psicoterapie assistite da psichedelici.

Nella “sua” Svizzera, Andrea era assistito con l’LSD nella gestione dell’ansia da pre-morte, un percorso terapeutico che gli aveva consentito di continuare a vivere malgrado la prognosi infausta ricevuta diversi anni fa.

“Andrea era un amico e un uomo straordinario”, lo ricorda Tania Re. “Con il suo esempio e la sua forza d’animo ha raccontato la malattia trasformandola in un messaggio di speranza. Ha mostrato che, anche nei momenti più difficili, è possibile trovare dignità e condivisione. La sua testimonianza ci ha resi più consapevoli dell’importanza di sostenere trattamenti innovativi, e il suo percorso continuerà a ispirarci”.

Claudia Moretti e Marco Perduca, che per l’Associazione coordinano la campagna L’Italia apra alle terapie psichedeliche, ringraziano Andrea per la lucidità e generosità con cui in questi anni ha partecipato a iniziative in tutta Europa a favore dell’accesso a piani terapeutici che, come il suo, hanno consentito un fine vita pieno e attivo, oltre che dignitoso.

Andrea ha fatto della propria vicenda personale un esempio di militanza civica a favore del pieno godimento del diritto alla salute e di quello alla scienza.

L’Associazione Luca Coscioni esprime la sua vicinanza alla famiglia.

Se dal 2018 è stata la Corte costituzionale a richiamare il Parlamento al suo dovere di fare le leggi e affrontare il te...
09/06/2026

Se dal 2018 è stata la Corte costituzionale a richiamare il Parlamento al suo dovere di fare le leggi e affrontare il tema del fine vita, da ancora prima, e sempre più insistentemente negli ultimi anni, sono gli stessi italiani a chiedere la legalizzazione dell’eutanasia.

Anche nell’ultimo Rapporto Italia 2026 dell’Eurispes, emerge come il consenso sulla libertà delle scelte di fine vita sia in crescita.

Il 70,2% degli intervistati si dichiara favorevole all’eutanasia, contro il 66,7% del 2024. Ampio sostegno anche al testamento biologico (80,2%) e al suicidio assistito (54,3%).

Un’adesione che si conferma ormai solida nel tempo nel tempo: nel 2024 il sondaggio che abbiamo commissionato a SWG mostrava come 8 elettori su 10 dei tre partiti principali di centrodestra si dicevano favorevoli all’eutanasia legale, mentre nel centrosinistra circa il 90% esprimeva il suo pieno appoggio. Altri sondaggi confermano dati tra il 70% e l’80%.

Nel frattempo, aspetta da oltre un anno di essere discusso il disegno di legge di iniziativa popolare Eutanasia legale, sottoscritto da oltre 74.000 cittadine e cittadini, ai quali si sono aggiunte altre 25.000 persone in occasione della nostra mobilitazione di aprile.

“La volontà degli italiani è sempre più chiara: una larga maggioranza è favorevole all’eutanasia legale. Eppure il Parlamento continua a non discutere nemmeno la proposta di legge di iniziativa popolare Eutanasia Legale e la maggioranza ha presentato una legge che mira addirittura a cancellare i diritti esistenti. Mentre la politica rinvia, le persone continuano a soffrire”, hanno dichiarato Filomena Gallo e Marco Cappato, Segretaria nazionale e Tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni.

“Alcune sono costrette ad andare all'estero per ottenere ciò che in Italia viene ancora negato; altre affrontano percorsi lunghi e incerti per vedere riconosciuti diritti che la Corte costituzionale ha già indicato.

Chiediamo che il Parlamento discuta finalmente la proposta di legge popolare. Quando una maggioranza così ampia del Paese chiede una legge e le istituzioni continuano a ignorarla, non è più il consenso a mancare: è la volontà politica di ascoltare i cittadini. .

Matteo D’Angelo e Antonella Lauvergnac si sono autodenunciati per aver aiutato Lucia, 80enne triestina, ad andare in Svi...
04/06/2026

Matteo D’Angelo e Antonella Lauvergnac si sono autodenunciati per aver aiutato Lucia, 80enne triestina, ad andare in Svizzera. Marco Cappato ha contribuito a organizzare il viaggio.

Lucia era affetta da una patologia neurodegenerativa che l’aveva spinta a chiedere alla sua ASL la verifica delle condizioni per accedere all’aiuto medico alla morte volontaria in Italia.

Rispettava tutti i requisiti della Corte costituzionale, ma hanno comunque deciso di negarle l’accesso alla procedura.

A quel punto, a marzo 2026, assistita dal team legale dell’Associazione Luca Coscioni, coordinato dall’avvocata Filomena Gallo, Lucia ha presentato una diffida ad adempiere ad ASUGI chiedendo di rivalutare le sue condizioni e interpretare il trattamento di sostegno vitale in senso conforme alle sentenze della Corte costituzionale.

Nonostante le nuove visite domiciliari effettuate da ASUGI, Lucia non ha mai ricevuto la nuova relazione finale e il nuovo parere del comitato etico.

E, non riuscendo più a sopportare le sue sofferenze, a distanza di 10 mesi dalla sua prima richiesta, è stata costretta ad andare in Svizzera per smettere di soffrire.

È la decima persona dal 2019 (anno della sentenza Cappato della Corte costituzionale che ha legalizzato l’aiuto medico alla morte volontaria a determinate condizioni) che è costretta ad espatriare per vedere riconosciuto il proprio diritto ad autodeterminarsi.

Ora si chiede chiarezza e che vengano accertate le responsabilità di quanto accaduto.

Dopo aver ottenuto con Carlo e Marco Gentili una sentenza storica della Corte costituzionale con l'equiparazione della f...
03/06/2026

Dopo aver ottenuto con Carlo e Marco Gentili una sentenza storica della Corte costituzionale con l'equiparazione della firma digitale a quella autografa per l'esercizio dei diritti di partecipazione democratica per le persone con disabilità gravi, vogliamo rendere effettivo tale diritto mettendo a disposizione a nostre spese tale diritto.

Così, insieme a Havant, azienda specializzata nella digitalizzazione, abbiamo creato un sistema che consente agli aventi diritto di sottoscrivere le proposte di legge Liberi subito in modo semplice e sicuro, tramite identità digitale SPID.

Possono firmare tutti i cittadini e le cittadine con disabilità grave in possesso di certificazione che attesti un grave impedimento fisico o la condizione per voto domiciliare.

Le persone che rientrano in una delle due categorie e desiderano firmare la proposta di legge regionale “Liberi Subito” possono compilare il modulo dedicato.

Entro 48 ore dalla compilazione, gli interessati saranno ricontattati via email da Havant, che fornirà le istruzioni operative per completare la procedura di firma digitale tramite SPID.

Indirizzo

Via Di San Basilio 64
Rome
00187

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 18:00
Martedì 10:00 - 18:00
Mercoledì 10:00 - 18:00
Giovedì 10:00 - 18:00
Venerdì 10:00 - 18:00

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