19/04/2026
Ieri abbiamo festeggiato il 38° anniversario dell'Associazione di Protezione Civile Ronciglione - Gruppo Monti Cimini e il 30° anniversario del Presidente Vladimiro Mattei.
Due traguardi che non si possono racchiudere in un video, in una foto o in discorsi, ma solo nei fatti e nelle persone. Auguri in particolare al nostro presidente, 𝐕𝐥𝐚𝐝𝐢𝐦𝐢𝐫𝐨 𝐌𝐚𝐭𝐭𝐞𝐢, che guida il gruppo da trent’anni. È un esempio di come una buona guida possa, in ogni campo, essere un ottimo trascinatore e un motivo per restare, o per cominciare. Nelle emergenze e non, lui c’era e c’è. Ha saputo attrarre generazioni con un carisma unico e le testimonianze raccolte di volontari, delle autorità e delle istituzioni lo dimostrano: rimarranno per noi un ricordo indelebile, prova tangibile di come l'operato quotidiano del gruppo e del nostro Presidente costituiscano un pilastro fondamentale per la protezione di un territorio e delle persone che vi abitano.
La giornata è stata incredibile. L’appuntamento è stato in via dell’ex Ospedale, 63 presso la sede della Protezione Civile di Ronciglione, dove associazioni e volontari si sono ritrovati. Poi ci si è spostati nella sala consiliare del Comune di Ronciglione dove hanno avuto inizio i nostri festeggiamenti con un momento di confronto, seguito poi da una passeggiata immersa nel borgo di Ronciglione.
Condividere, collaborare, fidarsi: questa è l'essenza della Protezione Civile, un messaggio che i giovani di Ronciglione hanno recepito con entusiasmo appassionandosi ai valori di questa realtà. Infatti, vedere così tante nuove generazioni nel Gruppo è motivo di orgoglio e giornate come quella appena trascorsa sono fondamentali per confrontarsi con le necessità del Gruppo, della comunità e celebrarne l'impegno.
In questo momento storico, dove c’è bisogno di 𝐩𝐚𝐜𝐞, di 𝐚𝐦𝐨𝐫𝐞 e di solidarietà, non è scontato ammettere che abbiamo l’uno bisogno dell’altro. Il sentimento che ha prevalso fra tutti è stato, infatti, quello del sentirsi in famiglia, dove in questo caso Vladimiro è stato ed è un padre, un amico, un consigliere e una guida.
Il nostro più profondo grazie va, innanzitutto, 𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐢 𝐯𝐨𝐥𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢 che si impegnano costantemente per esserci, dimostrando come il Gruppo sia anche una seconda casa.
Un ringraziamento speciale va a chi ieri ha scelto di mettere a disposizione di tutti noi il proprio vissuto e la propria professionalità: grazie ad Alessandro Maietto, Presidente regionale della Prociv-Arci e vice Presidente nazionale, a 𝐂𝐞𝐥𝐞𝐬𝐭𝐢𝐧𝐨 𝐌𝐨𝐫𝐮𝐳𝐳𝐢, Presidente della PROCIV-ARCI Nazionale, a 𝐌𝐚𝐬𝐬𝐢𝐦𝐨 𝐋𝐚 𝐏𝐢𝐞𝐭𝐫𝐚, direttore della Protezione Civile della Regione Lazio, a 𝐒𝐢𝐥𝐯𝐢𝐨 𝐆𝐢𝐚𝐧𝐟𝐨𝐫𝐭𝐞, comandante dei Vigili Urbani di Ronciglione.
Un enorme grazie va ad 𝐀𝐧𝐭𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐌𝐨𝐫𝐚𝐦𝐚𝐫𝐜𝐨, comandante della compagni dei Carabinieri di Ronciglione, e a 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐨 𝐏𝐞𝐭𝐫𝐢𝐜𝐜𝐚, funzionario della Protezione Civile della Regione Lazio.
Il nostro grazie dal profondo del cuore va al sindaco di Ronciglione, Mario Mengoni, e allo staff del Comune: la sala consiliare è stata lo sfondo perfetto per accogliere un’occasione simile e per ascoltare le parole ispiratrici del Sindaco, nonché autorità di Protezione Civile.
Grazie alle Associazioni Prociv di 𝐒𝐚𝐧 𝐋𝐨𝐫𝐞𝐧𝐳𝐨 𝐍𝐮𝐨𝐯𝐨, 𝐂𝐚𝐩𝐫𝐚𝐫𝐨𝐥𝐚, 𝐕𝐚𝐥𝐥𝐞𝐫𝐚𝐧𝐨, 𝐂𝐚𝐬𝐭𝐞𝐥 𝐒𝐚𝐧𝐭’𝐄𝐥𝐢𝐚, 𝐌𝐨𝐧𝐭𝐚𝐥𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐂𝐚𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐞 𝐆𝐚𝐦𝐦𝐚𝟏𝟑 𝐝𝐢 𝐏𝐨𝐦𝐞𝐳𝐢𝐚.
Grazie anche alle associazioni di Ronciglione dell’𝐀𝐧𝐩𝐢 e della 𝐂𝐫𝐨𝐜𝐞 𝐑𝐨𝐬𝐬𝐚 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐚, presenti all’evento e compagne di attività.
Il nostro grazie va a 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐠𝐢𝐨 𝐓𝐫𝐨𝐧𝐜𝐨𝐧𝐢, che non è potuto essere con noi, ma che è stato presente con un bellissimo messaggio e nelle parole di tutti i presenti.
Un grazie anche alla nostra volontaria, Silvia Corsi, che ha moderato l’evento nel Comune di Ronciglione e a GiraTuscia - Silvia Scialanca, fantastica guida per il nostro paese.
Sempre nei nostri cuori i volontari che non ci sono più: Mauro Montani, Giuseppe Scalzini, Antonio Samà, Augusto Gentilucci.
Grazie infinite al fotografo 𝐒𝐞𝐫𝐠𝐢𝐨 𝐎𝐫𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢 e all’ "I due Coloni".
Un ultimo grazie, ma non meno importante, va a tutti voi, 𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐑𝐨𝐧𝐜𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐧𝐞, perché senza di voi noi non potremmo fare nulla. Trentotto anni di storia e trent’anni di guida di Vladimiro ci insegnano che nessuno si salva da solo, ma che insieme si può affrontare qualsiasi tempesta. Portiamo nel cuore il ricordo di chi non c’è più e lo trasformiamo in energia per i passi che verranno. Continuiamo a essere quella "famiglia" che accoglie, protegge e resta. Perché, come abbiamo dimostrato ieri e oggi, finché ci sarà qualcuno pronto a tendere la mano, il nostro territorio non sarà mai solo.