Presidio Permanente Ospedale San Carlo

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Presidio Permanente Ospedale San Carlo Pagina di informazione sindacale e sociale Anna Rita Amato
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04/08/2026

“Numeri poco trasparenti, potere d’acquisto recuperato solo in parte, personale turnista ancora penalizzato e una carenza infermieristica che il Ccnl Sanità non affronta non possono passare sotto silenzio nell’euforia degli annunci entusiastici. I lavoratori hanno diritto di conoscere anche q...

🔸🔸Grazie Rita 🔸🔸Goditi la pensione meritata. Con te se ne vanno le ultime luci della storica Ortopedia e Traumatologia c...
31/07/2026

🔸🔸Grazie Rita 🔸🔸
Goditi la pensione meritata. Con te se ne vanno le ultime luci della storica Ortopedia e Traumatologia che non c'è più. Tutti quelli con cui hai lavorato adesso sono primari in altri ospedali e tu li hai conosciuti. Un pò li hai cresciuti anche tu quando ancora non si addentravano tra chiodi e trazioni.
La tua professionalità sviluppata negli anni e il tuo "occhio" mancheranno.
Ciao Rita, sancarlina vecchia guardia❤️

Numeri poco trasparenti, potere d’acquisto recuperato solo in parte, personale turnista ancora penalizzato e una carenza...
30/07/2026

Numeri poco trasparenti, potere d’acquisto recuperato solo in parte, personale turnista ancora penalizzato e una carenza infermieristica che il contratto non affronta non possono passare sotto silenzio nell’euforia degli annunci entusiastici in quanto i Lavoratori hanno diritto di conoscere anche quello che non funziona, non solo i titoli con le cifre più alte possibili – dichiarano Anna Rita Amato e Antonino Gentile, del Direttivo Nazionale ULS- Unione Lavoratori Sanità –

Il primo rilievo riguarda il modo in cui i risultati economici sono stati comunicati. La percentuale di aumento più diffusa, il 7,76%, non è calcolata sullo stipendio del singolo lavoratore ma sul monte salari complessivo del comparto: una base di calcolo più ampia, che nessun comunicato ufficiale ha chiarito con la stessa evidenza con cui ha annunciato la cifra. Allo stesso modo, il dato delle risorse stanziate “a regime” — oltre due miliardi di euro — include gli oneri contributivi a carico del datore di lavoro, non solo quanto arriva effettivamente in busta paga. Un lavoratore che legge ‘più di due miliardi’ o ‘più 7,76%’ si aspetta cifre che non troverà mai nel proprio cedolino – osservano dal direttivo Amato e Gentile –. Se anche il netto stimato per un Infermiere si ferma a circa 145-165 euro al mese (due pieni di gasolio per andare a lavorare), a fronte di un lordo di oltre 220, qualcuno dovrebbe spiegarlo con la stessa chiarezza con cui si annunciano i titoli.

Gli aumenti di questo triennio, per quanto reali, rincorrono l’inflazione attesa nel periodo 2025-2027 ma non compensano l’erosione salariale subita durante la crisi energetica del 2022-2023, quando l’inflazione superò il 5% e l’8% mentre i rinnovi contrattuali restavano fermi. Recuperare l’inflazione di domani non restituisce lo stipendio perso ieri. Chi ha lavorato in prima linea durante gli anni più duri della crisi energetica, con i turni massacranti della ripartenza post-pandemica, ha visto il proprio potere d’acquisto ridursi in modo che questo contratto colma solo in parte.

A pesare di più è la sperequazione interna che il contratto non risolve. Il personale che garantisce la continuità assistenziale nelle 24 ore, tra notti, festivi e reparti di emergenza-urgenza, resta quello più esposto fisicamente e psicologicamente e quello meno sostenuto sul piano economico: alcune scelte sulla distribuzione delle risorse hanno appiattito il salario accessorio invece di premiare chi lavora nelle condizioni più gravose. “Non è accettabile che chi fa notti, festivi ed emergenza-urgenza si ritrovi con un trattamento sostanzialmente simile a chi lavora in condizioni meno usuranti – dichiara i due sindacalisti –. È la negazione stessa del principio per cui il salario accessorio dovrebbe premiare chi lavora peggio, non appiattire tutti sullo stesso livello.”

Chiediamo che il Governo assuma un impegno esplicito, verificabile e con scadenze certe su questi cinque punti nella prossima legge di bilancio – concludono Amato e Gentile –: trasparenza reale sui dati economici comunicati ai lavoratori, recupero integrale del potere d’acquisto perso nel biennio 2022-2023, un riequilibrio del salario accessorio a favore di chi fa turni notturni e festivi, una soluzione contrattuale dignitosa per definire usurante la professione Infermieristica, e un piano straordinario e pluriennale di assunzioni per affrontare alla radice la carenza di personale. Fino a quando questi nodi resteranno irrisolti, la ULS continuerà a chiamarli con il loro nome, senza sconti a nessuno.

Numeri poco trasparenti, potere d’acquisto recuperato solo in parte, personale turnista ancora penalizzato e una carenza infermieristica che il contratto non affronta non possono passare sotto silenzio nell’euforia degli annunci entusiastici in quanto i Lavoratori hanno diritto di conoscere anch...

🔸COMUNICATO AZIENDALE🔸“Parla chiaro chi ha la coscienza pulita”Siamo costretti a ribadire ad alcuni filo aziendalisti ch...
27/07/2026

🔸COMUNICATO AZIENDALE🔸

“Parla chiaro chi ha la coscienza pulita”

Siamo costretti a ribadire ad alcuni filo aziendalisti che l’istituto della malattia non prevede nessun rientro in servizio quando precede o succede alle ferie. Siamo stati interpellati da diversi colleghi, anche non iscritti, sulla diceria che viene diffusa nel nosocomio tra gli operatori sanitari riguardo ad un fantomatico divieto di “attaccare” giorni di ferie ad un periodo di assenza come la malattia.
Essendo la malattia insindacabile e le ferie previste dal CCNL vigente suggeriamo ai noti fuffaguru di suggerire altro ai Lavoratori e di non fare sempre solo e comunque gli interessi del padrone. Manca personale? Forse si sarebbe dovuto prevedere il fatto che quando i Lavoratori hanno la possibilità preferiscono ambienti lavorativi più valorizzanti. Non c’è personale adeguato a rispettare standard qualitativi adeguati? Si diminuiscono i posti letto accreditati. Abbastanza semplice come ragionamento. Scadere nella informazione ingannevole verso i Lavoratori delinea un quadro imbarazzante e poco rispettoso verso chi lavora duramente.
L’ULS, sindacato di base autonomo, è nato proprio all’interno di queste quattro mura per combattere tutti uniti far rispettare i nostri DIRITTI e non ha padroni. Per tutti coloro che affermano il contrario vorremmo leggere leggi, articoli e commi.

ULS Roma e Lazio
Anna Rita Amato
Antonino Gentile

Oggetto: segnalazione criticità UOC ChirurgiaLa scrivente O.S. ULS-Unione Lavoratori Sanità segnala a codesta amministra...
01/03/2026

Oggetto: segnalazione criticità UOC Chirurgia

La scrivente O.S. ULS-Unione Lavoratori Sanità segnala a codesta amministrazione diverse criticità in essere presso la UOC Chirurgia Generale al fine di garantire la dovuta assistenza ai pazienti e il rispetto dei diritti dei Lavoratori.
Nel suddetto reparto, in cui sono attivi 26 posti letto, risulterebbero dai turni di servizio solo 6 Infermiere strutturate e altrettante della cooperativa, quindi non strutturate. Il personale di supporto (OSS) è previsto alcuni giorni della settimana con un’unica unità (festivo pomeriggio, sabato pomeriggio e notti mai). Si evince inoltre dal turno di marzo che il martedì pomeriggio inspiegabilmente non vi è personale di supporto. Pertanto, in assenza dell’unica figura di supporto gli Infermieri sono costretti a demansionarsi per sopperire alle carenze in maniera sistematica e programmata, a differenza da quanto a volte invece viene sostenuto per mero aziendalismo.
Riteniamo lesiva della dignità dei Lavoratori l’attuale gestione organizzativa della UOC in questione in quanto nel nosocomio è attivo ancora un Pronto Soccorso H24, la media quotidiana di pazienti sottoposti ad interventi chirurgici è 5/die (con la relativa assistenza pre e post-operatoria), possibili urgenze e quanto connota un corretto andamento diagnostico terapeutico.
Si richiede la presenza continuativa del personale di supporto, figure essenziali previste per la gestione domestico alberghiera e solo da inserire nella dotazione organica, visto che l’ospedale è accreditato con il SSR e, nel rispetto della normativa regionale in materia di accreditamento, è tenuto a rispettare requisiti organizzativi per una corretta erogazione dei servizi ai pazienti ricoverati.
Si fa notare infine la presenza di due unità letto le quali non rispettano il requisito strutturale dei 7mq/pl come da normativa vigente.
Rimanendo a disposizione per un incontro costruttivo si inviano
Distinti saluti.

Il Direttivo ULS Roma e Lazio
Anna Rita Amato
Antonino Gentile

03/02/2026

I dati allarmanti che emergono dalle ultime ricerche sulla sanità italiana – 13,6 milioni di rinunce alle cure, 2,6 milioni di migranti sanitari, 1,7 milioni di cittadini costretti a indebitarsi – non sono una fatalità. Sono il risultato diretto e prevedibile di un decennio di scelte politiche...

Buon Natale a tutte/i 🎄🍀⭐️
24/12/2025

Buon Natale a tutte/i 🎄🍀⭐️

Quando la Ragione di scontra con l'ignoranza vince Morfeo
21/09/2025

Quando la Ragione di scontra con l'ignoranza vince Morfeo

Ebbene si, questa è la frase che da tempo è consuetudine sentirsi ripetere dalle Direzioni delle strutture sanitarie quando si richiedono risorse per l’assistenza. Con altrettanta sicumera le stesse strutture sono pronte a infliggere sanzioni disciplinari al personale Sanitario per eventuali neg...

Costituzione: art. 21- Diritto di manifestare liberamente il proprio pensieroArticolo 21Tutti hanno diritto di manifesta...
29/08/2025

Costituzione: art. 21- Diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero

Articolo 21

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili. In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’Autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’Autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro si intende revocato e privo d’ogni effetto. La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica. Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.

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Rome
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