Roma Nascosta

Roma Nascosta La città eterna dei luoghi meno conosciuti e nelle prospettive insolite.
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La splendida città da tutti noi amata con uno sguardo al patrimonio artistico, culturale e naturale meno conosciuto e per questo ancora più ricco e prezioso. Scopri Roma Nascosta, partecipa ai nostri tour, lascia la tua email collegandoti al sito www.romanascosta.net

Casino dell'Aurora Ludovisi
05/09/2026

Casino dell'Aurora Ludovisi

𝗗𝗮𝗹𝗹'𝗲𝗿𝗮 𝗧𝗼𝗿𝗹𝗼𝗻𝗶𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗶𝗴𝗶𝗻𝗶: 𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗕𝗶𝗯𝗹𝗶𝗼𝘁𝗲𝗰𝗮 𝗖𝗮𝘀𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝗮𝗿𝗰𝗼 (𝗖𝗮𝘀𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗚𝗶𝗮𝗻𝗻𝗼𝘁𝘁𝗼). 𝗟'𝗲𝗽𝗼𝗰𝗮 𝗺𝗼𝗱𝗲𝗿𝗻𝗮 𝗲 𝗴𝗹𝗶 ...
01/09/2026

𝗗𝗮𝗹𝗹'𝗲𝗿𝗮 𝗧𝗼𝗿𝗹𝗼𝗻𝗶𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗶𝗴𝗶𝗻𝗶: 𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗕𝗶𝗯𝗹𝗶𝗼𝘁𝗲𝗰𝗮 𝗖𝗮𝘀𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝗮𝗿𝗰𝗼 (𝗖𝗮𝘀𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗚𝗶𝗮𝗻𝗻𝗼𝘁𝘁𝗼). 𝗟'𝗲𝗽𝗼𝗰𝗮 𝗺𝗼𝗱𝗲𝗿𝗻𝗮 𝗲 𝗴𝗹𝗶 𝘂𝗹𝘁𝗶𝗺𝗶 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮𝘂𝗿𝗶.

Oggi il Casale del Giannotto è la sede della Biblioteca Casa del Parco, ma la sua struttura attuale è il risultato di secoli di trasformazioni. Recentemente, un accurato intervento di recupero ha fatto riemergere i dipinti di alcune stanze adiacenti al salone del Settecento. Questo cantiere segue cronologicamente quello ottocentesco del principe Alessandro Torlonia, che acquistò la proprietà da Girolamo Sacchetti nel 1861; il nobile ne modificò i tetti, vi pose il proprio blasone e innalzò l'edificio di un livello.
In precedenza, l'equilibrio tra uomo e natura veniva celebrato da una perfetta osmosi tra la luminosità interna e quella esterna. Tale effetto era garantito da una tecnica illusionistica molto diffusa nelle ville tra il XVIII e il XIX secolo, capace di unire gli spazi interni al paesaggio esterno: nel salone, infatti, le pareti si aprivano su elementi botanici stilizzati (mentre a Villa Carpegna l'espediente mostrava vedute inserite in un finto loggiato). L'intero apparato pittorico è stato recuperato con l'ultimo restauro e mostra scomparti geometrici dalle tinte tenui arricchiti da dettagli floreali. La Sovraintendenza comunale decise di avviare queste ispezioni murarie proprio per le somiglianze con il vicino Casino Nobile di Villa Carpegna, noto per la volta affrescata a inizio Settecento con i feudi di Carpegna e del Montefeltro.
Fino al 1993, la sala principale era nascosta da un rivestimento di calce bianca. Questo ambiente si trova al secondo piano, un tempo provvisto di una loggia panoramica rivolta verso la Basilica di San Pietro e successivamente murata. Una rampa di scale collega questo livello e il primo piano all'androne del piano terra; gli archivi settecenteschi descrivono questo spazio inferiore come un "tinello" coperto da soffitti a volta.

L'architettura settecentesca e il declino
I saggi stratigrafici hanno svelato la luminosità originaria delle facciate: i fondi mostravano una tonalità rosata che imitava i mattoni in chiave calda, mentre le parti sporgenti erano rifinite in un delicato color travertino. I profili generali della struttura risalgono proprio ai primi del Settecento, epoca in cui l'immobile assunse una pianta quadrata con lesene d'angolo poggiate su basamenti in travertino e cornici marcapiano. La stabilità del terreno e una collocazione felice permisero al casale di mantenere intatta la propria fisionomia con il fronte principale orientato verso San Pietro, a differenza del vicino edificio del Cortona che già a fine Seicento riversava in una condizione di grave e progressivo deperimento.
Nelle residenze suburbane romane l'unione tra svago e produzione agricola era una costante. Accanto alla dimora padronale sorgevano infatti stabili di servizio per il "vignarolo": un rogito d'affitto del 1764 menziona, oltre alla struttura principale, una piccola abitazione con due stalle semidiroccate, che costituivano il primo blocco delle scuderie. Il progressivo degrado spinse i Sacchetti a cedere la tenuta in enfiteusi per assicurarne la conservazione. Nel 1598 i fratelli Pecorelli (figli di Caterina Gallina) vendettero l'immobile proprio alla famiglia Sacchetti, integrando il casale nella celebre Villa Sacchetti, dove Pietro da Cortona edificò un sontuoso Casino in una posizione ribassata ma con una vista eccezionale sul Vaticano.

Le origini e il territorio
Il feudo fu inizialmente donato da Papa Pio V alla nipote Caterina Gallina. Il pontefice aveva accorpato questi terreni (allora chiamati "Il Casaletto di Pio V") quando era ancora cardinale, espandendo i possedimenti tra le mura vaticane, il litorale e l'accesso settentrionale di Roma, per poi affidarli ai nipoti dopo la sua elezione papale nel 1566.La "pedica del Giannotto" doveva il suo nome a Giulio di Mantica, detto appunto Giannotto, che ne divenne enfiteuta nel 1565. A lui si attribuisce la riconversione di una preesistente torre d'avvistamento (individuata durante i lavori odierni) nel primo nucleo del casale, posizionato sulla cresta collinare tra la Via Trionfale e la Via Aurelia Antica. Il pregio dell'area era accresciuto dalla presenza di cisterne idriche e dalla vicinanza dell'acquedotto Traiano Paolo; a queste riserve erano collegate delle storiche cavità sotterranee, chiamate "grotticelle" nei testi del XVI e XVII secolo e ancora parzialmente visibili.In origine, questo comprensorio faceva parte dei vasti possedimenti del Reverendo Capitolo di San Pietro. L'ente religioso aveva ricevuto in dono la "pedica" nel lontano 1401 per mano di monsignor Giovanni Panella, arcivescovo di Capoccia.

Ph e Testo Cristian Compagnoni



Palazzo per abitazioni "Venturini" in via Giuseppe PisanelliArch. Ghino Venturi, 1920 - 1923Ph Il Contrafforte
31/08/2026

Palazzo per abitazioni "Venturini" in via Giuseppe Pisanelli

Arch. Ghino Venturi, 1920 - 1923

Ph Il Contrafforte



A settembre riniziano le visite di Roma Nascosta !!!> Domenica 6 settembre, ore 17:45𝗣𝗮𝗹𝗮𝘇𝘇𝗼 𝗕𝗮𝗿𝗯𝗲𝗿𝗶𝗻𝗶: 𝗹𝗮 𝗱𝗶𝗺𝗼𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 ...
31/08/2026

A settembre riniziano le visite di Roma Nascosta !!!

> Domenica 6 settembre, ore 17:45
𝗣𝗮𝗹𝗮𝘇𝘇𝗼 𝗕𝗮𝗿𝗯𝗲𝗿𝗶𝗻𝗶: 𝗹𝗮 𝗱𝗶𝗺𝗼𝗿𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗠𝗲𝗿𝗮𝘃𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲

- Quando e Dove? Appuntamento ore 17:30 in Via delle Quattro Fontane, 13 (davanti al cancello d’ingresso su via delle quattro fontane). Essendoci l'ingresso prenotato ad orario per il gruppo (ore 12 alla galleria), si raccomanda puntualità.
Grazie

Info e Prenotazioni ⤵️
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Oppure scrivici direttamente al numero WhatsApp 338 411 8509

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𝘿𝙚𝙨𝙘𝙧𝙞𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚:
Vi condurremo ad una “visita nella visita” in uno dei luoghi più importanti di Roma.
Ma andiamo a scoprire un po’ la sua storia.
A partire dal Quattrocento, quasi ogni Papa, subito dopo l’elezione al soglio pontificio, assicurava a Roma un nuovo palazzo. Non sfugge a questo destino Palazzo Barberini, voluto da Papa Urbano VIII che affidò il lavoro a Carlo Maderno nel 1623. In seguito alla morte dell’architetto, il lavoro passò a Gian Lorenzo Bernini. Entrambi, tra l’altro, contarono sull’importante collaborazione di Francesco Borromini.
Bernini e Borromini, colleghi rivali, progettarono anche i due scaloni, posti ai lati opposti all’interno dell’edificio, caratterizzati dalla loro imponenza e dalle loro differenze: quadrato il primo, elicoidale il secondo. Palazzo Barberini ospita parte dell’importante collezione della Galleria Nazionale d’Arte Antica, che accoglie opere prodotte tra il XIII e il XVIII secolo, tra cui alcuni capolavori di Tiziano, Tintoretto, El Greco, Caravaggio, Canaletto, Beato Angelico, Rubens e tanti altri compreso il “Ritratto di Giovane” del Giorgione (in prestito dalla Galleria delle belle Arti di Budapest) messo volutamente in dialogo con il “Doppio Ritratto” dello stesso artista (in prestito dalla VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia)
Un percorso ricco di arte, storia e meraviglia, pensato per stupire e coinvolgere: una visita davvero imperdibile. Vi aspettiamo!


Un' opera "viaggiante"La Fontana di Piazza San Simeone, una storica opera situata nel Rione Ponte a Roma, a ridosso dell...
30/08/2026

Un' opera "viaggiante"

La Fontana di Piazza San Simeone, una storica opera situata nel Rione Ponte a Roma, a ridosso della celebre via dei Coronari (visibile anche dal cartello stradale sul muro dell'edificio a sinistra).
Fu progettata nel 1589 dal celebre architetto Giacomo Della Porta e realizzata dallo scalpellino Pietro Gucci.
Questa fontana ha avuto una storia di continui spostamenti. Inizialmente sorgeva in Piazza Montanara (un'antica piazza demolita negli anni '30 per l'apertura di via del Mare, l'odierna via Petroselli).
Durante le demolizioni del 1931 fu smontata e portata nei depositi comunali. Successivamente venne rimontata nel Giardino degli Aranci sull'Aventino, per poi trovare la sua collocazione definitiva in questa piazzetta nel 1973.
In origine la fontana era composta solo dal catino inferiore. Il catino superiore più piccolo, sorretto dal balaustro centrale, fu aggiunto solo nel 1696 per migliorare i giochi d'acqua e lo zampillo.

Ph Massimiliano Zaccaria

Barocchetto romano alla Garbatella Ph Francesco Colella
26/08/2026

Barocchetto romano alla Garbatella

Ph Francesco Colella



Monteverde VecchioPh Cristian Compagnoni
24/08/2026

Monteverde Vecchio

Ph Cristian Compagnoni




Palazzina in piazza DigioneArch. Marcello Partini 1936-38Ph il contrafforte
24/08/2026

Palazzina in piazza Digione
Arch. Marcello Partini 1936-38

Ph il contrafforte

Piazza Vittorio in queste mattine...Ph Anna Proietti
23/08/2026

Piazza Vittorio in queste mattine...

Ph Anna Proietti

Indirizzo

Rome

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