Mediterranea Saving Humans

Mediterranea Saving Humans Mediterranea è dove le cose accadono, per ribadire che la libertà di movimento è un diritto umano

Per la prima volta la Corte europea dei diritti dell’uomo chiede all’Italia di rispondere sul caso Almasri. I giudici eu...
01/06/2026

Per la prima volta la Corte europea dei diritti dell’uomo chiede all’Italia di rispondere sul caso Almasri. I giudici europei hanno comunicato al nostro paese i ricorsi di una donna ivoriana e un uomo sudanese sopravvissuti alle torture delle prigioni libiche controllate dall’uomo accusato dalla Corte penale internazionale di crimini contro l’umanità.

Dopo l’arresto a Torino, Almasri è stato riportato in Libia con un volo di Stato. Oggi quel volo è atterrato a Strasburgo, alla Corte europea per i dell’uomo.

Mentre all’Aja prosegue il procedimento contro El Hishri, socio di Almasri e tra i responsabili del sistema di violenza, detenzione e sfruttamento delle persone migranti in Libia, una cosa è chiara: le vittime non hanno mai smesso di chiedere giustizia. Speriamo che qualcuno abbia il coraggio di ascoltarle.

Mentre migliaia di persone continuano a fuggire da guerre, persecuzioni e miseria, l’Unione Europea sceglie ancora una v...
30/05/2026

Mentre migliaia di persone continuano a fuggire da guerre, persecuzioni e miseria, l’Unione Europea sceglie ancora una volta di finanziare chi le intercetta, le imprigiona e le respinge nell’inferno libico.

Un documento trapelato diffuso da conferma che l’UE ha avviato una collaborazione ufficiale con le forze della Libia orientale controllate dal generale Khalifa Haftar, da anni accusate di gravissime violazioni dei diritti umani contro migranti e rifugiati. Formazione, supporto operativo, infrastrutture e un nuovo centro di coordinamento a Bengasi: l’obiettivo è uno solo, rafforzare la macchina dei respingimenti nel Mediterraneo. E sono le stesse forze libiche che stanno detenendo due cittadini italiani appartenenti al convoglio umanitario di Global Sumud ItaliaSumud Italia diretta a Gaza.

Non si tratta di soccorso, cooperazione o sicurezza. Si tratta di esternalizzare la violenza, pagando altri perché facciano il lavoro sporco che l’Europa non vuole assumersi apertamente.

Da anni denunciamo la complicità europea con il sistema di detenzione, torture, sfruttamento e morte che intrappola migliaia di persone in Libia. Oggi quella complicità non viene ridotta: viene ampliata.

Di fronte a questa escalation continueremo a stare dalla parte opposta. Dalla parte dei diritti, della libertà di movimento, del soccorso in mare e della dignità umana.

Perché nessun accordo potrà rendere accettabile ciò che resta una violazione sistematica dei diritti fondamentali.

Chiediamo sanzioni contro l’intero governo israeliano — non solo singoli ministri o coloni — perché è il governo Netanya...
26/05/2026

Chiediamo sanzioni contro l’intero governo israeliano — non solo singoli ministri o coloni — perché è il governo Netanyahu ad aver trasformato la violenza dei coloni in legge, politica pubblica e azione amministrativa.

A fondamento di questa richiesta, pubblichiamo oggi il nostro Rapporto annuale 2025 che documenta le violazioni dei diritti umani in Masafer Yatta: 343 giorni di monitoraggio, 2.999 violazioni documentate — nove al giorno — in 36 chilometri quadrati abitati da 3.000 persone.

Abbiamo identificato con nomi, ruoli e prove i responsabili di un disegno di pulizia etnica in Cisgiordania e ora ne chiediamo conto in sedi politiche e giudiziarie internazionali.

Il quadro è chiaro: coloni, organizzazioni come Regavim, Amana e Mount Hebron Fund, Mount Hebron Council, e governo Netanyahu sono una rete unica. Coordinata. Finanziata. Politicamente coperta.

→ Il rapporto completo “Masafer Yatta, un laboratorio di pulizia etnica” qui:

https://mediterranearescue.org/it/report-med-with-palestine

Sei sulle onde del nostro mare 💙Ciao Matteo ✊🏽
20/05/2026

Sei sulle onde del nostro mare 💙

Ciao Matteo ✊🏽

20/05/2026

Secondo giorno di udienza nel processo contro El-Hishri e contro il sistema criminale libico fatto di lager, torture, stupri, sparizioni e deportazioni. In aula oggi sono state ascoltate testimonianze durissime sui crimini perpetrati nel carcere di Mitiga contro donne, uomini e bambini.

Mentre emergono responsabilità sempre più gravi, cresce anche la richiesta di accertare le responsabilità del nostro governo sul caso Almasri, in particolare di Giorgia Meloni, Matteo Piantedosi, Carlo Nordio e Alfredo Mantovano, dopo la mancata consegna del criminale di guerra alla giustizia internazionale.

Le vittime e i sopravvissuti continuano a chiedere verità, giustizia e riparazione. È ora di rompere la complicità con un sistema di violenza che l’Europa e l’Italia continuano a sostenere.

19/05/2026

Oggi siamo alla Corte Penale Internazionale per un processo storico contro El Hishri, socio di Almasri e parte del sistema criminale libico che da anni sequestra, tortura, stupra, affama e uccide persone migranti e rifugiate.

Non si tratta di crimini isolati. Si tratta di un sistema costruito e alimentato grazie agli accordi tra governi europei, Italia compresa, e milizie libiche trasformate in guardiani armati delle frontiere europee.

Almasri, ricercato per crimini contro l’umanità, è stato lasciato fuggire dal governo italiano. Oggi invece El Hishri siede davanti ai giudici internazionali per rispondere delle violenze commesse contro migliaia di donne, uomini e bambini.

Mentre chi soccorre vite in mare nel Mediterraneo viene messo sotto accusa e criminalizzato, oggi alla Corte Penale Internazionale inizia un processo contro chi quel sistema di morte lo ha costruito, gestito e difeso.

Noi siamo qui dalla parte delle persone sopravvissute ai lager libici, dalla parte di chi continua a denunciare torture, respingimenti e deportazioni. Siamo qui per guardare negli occhi uno dei responsabili di quell’inferno.

La solidarietà non sarà mai un crimine. La complicità con tortura e violenze invece lo è.

L’IOF ha assaltato e intercettato la Global Sumud Italia in acque internazionali: un altro atto di pirateria e violenza ...
18/05/2026

L’IOF ha assaltato e intercettato la Global Sumud Italia in acque internazionali: un altro atto di pirateria e violenza contro una missione civile diretta a Gaza.

Ancora una volta Israele agisce nell’impunità, calpestando il diritto internazionale per spezzare solidarietà e resistenza. Per questo è fondamentale mantenere alta l’attenzione e mobilitarsi: per la Flotilla, per Gaza sotto assedio, per il popolo palestinese che lotta per libertà e autodeterminazione. Palestina libera.

Nel 2017, con il Memorandum Italia-Libia sostenuto dall’Unione Europea, è stato rafforzato un sistema di esternalizzazio...
17/05/2026

Nel 2017, con il Memorandum Italia-Libia sostenuto dall’Unione Europea, è stato rafforzato un sistema di esternalizzazione delle frontiere che ancora oggi produce violenza, detenzione arbitraria e morte.

Motovedette, addestramento, coordinamento operativo, sorveglianza aerea: l’Europa ha finanziato e consolidato gli attori libici incaricati di intercettare persone in mare e riportarle forzatamente in Libia.

Dal 2018, con il riconoscimento della zona SAR libica e il supporto operativo di Frontex, oltre 160.000 persone sono state respinte verso un sistema di prigionia e abusi documentato da anni dalle Nazioni Unite e dalle organizzazioni per i diritti umani.

Dal 19 al 21 maggio 2026, i giudici della Corte Penale Internazionale valuteranno se confermare le accuse contro Khaled El Hishri per crimini contro l’umanità e crimini di guerra commessi nella prigione di Mitiga, diretta da Almasri.

Questa udienza riguarda anche le responsabilità politiche di chi quel sistema lo ha sostenuto, finanziato e legittimato.

Mediterranea sarà all’Aia insieme a Refugees in Libya e ad altre realtà per rompere il silenzio e continuare a pretendere verità e giustizia.

Una bimba di un mese è morta dopo essere sbarcata a Lampedusa.Non è una fatalità.Non è una tragedia imprevedibile.È il r...
16/05/2026

Una bimba di un mese è morta dopo essere sbarcata a Lampedusa.

Non è una fatalità.
Non è una tragedia imprevedibile.
È il risultato di scelte politiche precise: chiudere le frontiere, ostacolare i soccorsi, negare alle persone migranti la possibilità di arrivare in sicurezza attraverso canali legali.

Nel Mediterraneo si continua a morire perché l’Europa considera migrare una colpa. Anche una bambina appena nata paga il prezzo di questa guerra contro le persone migranti.

Continueremo a dirlo con chiarezza: soccorrere vite non è un crimine.
Criminale è costruire un sistema che rende la morte una conseguenza accettabile delle politiche di confine.

Vicini al dolore, inimmaginabile, della sua mamma. Solidarietà e vicinanza a tutta la famiglia di questa ennesima piccola vittima innocente.

El-Hishri e Almasri appartengono ai vertici della RADA/SDF, la milizia affiliata al Consiglio Presidenziale libico che c...
15/05/2026

El-Hishri e Almasri appartengono ai vertici della RADA/SDF, la milizia affiliata al Consiglio Presidenziale libico che controlla il complesso di Mitiga, a Tripoli, inclusa la prigione dove per anni sono stati documentati detenzione arbitraria, torture, violenze sessuali, lavori forzati, estorsioni e omicidi ai danni di persone migranti e oppositori.

Secondo l’accusa della Corte Penale Internazionale, El-Hishri occupava una posizione di comando all’interno della RADA che gli permetteva di commettere e ordinare violenze contro i detenuti in totale impunità. Anche Almasri è indicato come uno dei principali responsabili del sistema di abusi gestito dalla milizia.

Nel gennaio 2025 le autorità italiane avevano arrestato Almasri su mandato della CPI, ma lo hanno rilasciato dopo due giorni, riportandolo a Tripoli con un volo di Stato.
Nel luglio 2025, invece, le autorità tedesche hanno arrestato El-Hishri all’aeroporto di Berlino Brandeburgo, consegnandolo alla Corte Penale Internazionale.

Mediterranea parteciperà alle udienze preliminari all’Aja contro El-Hishri, per seguire un procedimento che riguarda direttamente il sistema di violenza e detenzione contro le persone migranti in Libia e le responsabilità politiche che lo hanno sostenuto in questi anni.

Indirizzo

Rome

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