04/09/2026
Il Governo esulta oggi per la diminuzione degli arrivi in Italia. Ma a quale prezzo?
Tra gennaio e agosto 2026, il tasso di mortalità nel Mediterraneo centrale è aumentato del 150% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Mentre diminuiscono gli sbarchi sulle coste italiane, aumentano i rischi per chi attraversa il Mediterraneo e continuano i respingimenti verso la Libia: nel solo 2025, oltre 27.000 persone sono state catturate in mare dalle milizie libiche e riportate indietro.
E non sono numeri isolati. Si stima che negli ultimi cinque anni oltre 10.000 tra donne, uomini e bambini abbiano perso la vita nel Mediterraneo.
Meno arrivi significa che il confine si sposta più lontano, il viaggio diventa più pericoloso e sempre più persone vengono fermate prima di arrivare o perdono la vita.
Lo ricordiamo al Governo: il soccorso in mare è un obbligo, innanzitutto per le istituzioni.
Se vogliamo mettere la parola fine all’infinita strage nel Mediterraneo, bisogna aprire canali legali e sicuri d’ingresso in Europa. È questo il “successo” che vorremmo poter celebrare!