01/06/2026
Per la prima volta la Corte europea dei diritti dell’uomo chiede all’Italia di rispondere sul caso Almasri. I giudici europei hanno comunicato al nostro paese i ricorsi di una donna ivoriana e un uomo sudanese sopravvissuti alle torture delle prigioni libiche controllate dall’uomo accusato dalla Corte penale internazionale di crimini contro l’umanità.
Dopo l’arresto a Torino, Almasri è stato riportato in Libia con un volo di Stato. Oggi quel volo è atterrato a Strasburgo, alla Corte europea per i dell’uomo.
Mentre all’Aja prosegue il procedimento contro El Hishri, socio di Almasri e tra i responsabili del sistema di violenza, detenzione e sfruttamento delle persone migranti in Libia, una cosa è chiara: le vittime non hanno mai smesso di chiedere giustizia. Speriamo che qualcuno abbia il coraggio di ascoltarle.