12/06/2026
🔴 GUARDIA DI FINANZA: IL TAR LAZIO RESPINGE IL RICORSO SULLE PROMOZIONI A LUOGOTENENTE. IL SINAFI LO AVEVA PREVISTO.
Arriva una pronuncia pesante in merito al riordino delle carriere. Con la sentenza n. 10687/2026, la Sezione IV del TAR Lazio ha respinto il ricorso promosso da numerosi Ispettori della Guardia di Finanza contro la procedura straordinaria delle 1.000 promozioni a Luogotenente con decorrenza 2021.
🔍 Cosa contestavano i ricorrenti?
I militari lamentavano il limite numerico dei posti disponibili (solo 1.000 unità) e una presunta disparità di trattamento rispetto all'Arma dei Carabinieri e alle Forze Armate, chiedendo di rimettere la questione alla Corte Costituzionale.
⚖️ La decisione dei Giudici Amministrativi:
Il TAR ha confermato la piena legittimità dell'operato del Comando Generale e della norma d'origine (Art. 36, D.Lgs. 95/2017), smontando i dubbi di costituzionalità su tre pilastri:
1️⃣ Nessun automatismo tra Corpi: Non esiste un obbligo di specularità assoluta nelle carriere tra i diversi comparti dello Stato.
2️⃣ Attività vincolata: Il Comando Generale della Guardia di Finanza ha applicato una norma precisa e non poteva aumentare i posti oltre i 1.000 stabiliti dal legislatore.
3️⃣ Beneficio comunque presente: I correttivi hanno comunque garantito un'anticipazione dei tempi di promozione rispetto alle vecchie regole.
📌 La posizione del SINAFI: coerenza e tutela reale degli iscritti.
Fermo restando quanto abbiamo da sempre sostenuto in tema di necessario rispetto del principio di equiordinazione tra le Amministrazioni del comparto, la sentenza del TAR si sofferma anche sui benefici di cui hanno goduto i ricorrenti in termini di anticipo della decorrenza della promozione a Luogotenente rispetto a coloro che non avevano partecipato alla procedura straordinaria "per titoli" o non l'avevano superata. Proprio la sussistenza di tale specifico beneficio rende, a nostro parere, insussistenti i presupposti giuridici per altre azioni contenziose, quale, ad esempio, quella relativa alla diversa permanenza nel grado per ottenere la qualifica di "Cariche Speciali" tra i vincitori di quella procedura straordinaria (6 anni) ed il resto dei Luogotenenti (4 anni), a seguito della scelta operata dall'Amministrazione di perseguire comunque uno sviluppo armonico del ruolo Ispettori.
Sotto tale profilo la sentenza conferma la bontà della linea da noi sempre sostenuta. Il SINAFI, infatti, non ha mai voluto promuovere ricorsi per i quali non vi fossero reali presupposti giuridici che potessero sostenerli con ragionevoli possibilità di esito positivo. Una scelta consapevole, presa dopo aver attentamente valutato e vagliato la questione insieme ai nostri legali.
La strada da percorrere sulla specifica tematica era ed è quella dell’adozione di ulteriori correttivi all’originario decreto di riordino dei ruoli e delle carriere, definendo uno sviluppo più equo degli avanzamenti del personale del ruolo ispettori, che tenga conto dei meriti acquisiti nel corso della carriera, anche attraverso la partecipazione a procedure selettive straordinarie.
La nostra priorità resta quella di tutelare il personale con serietà, evitando di alimentare false aspettative o esporre i colleghi a inutili contenziosi.
La partita di primo grado si chiude qui, dando ragione a chi ha saputo analizzare le norme con realismo e competenza.
Il Sinafi è venuto a conoscenza di una iniziativa promossa da uno studio legale con la quale si propone un ricorso giurisdizionale al TAR in relazione alla progressione di carriera del personale Ispettori, con particolare riferimento alla fase transitoria prevista dai correttivi al riordino dei ruo...